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L’ARNO STELLUNG – Lezione con il professore Giovanni Ranieri Fascetti

19 Gennaio 2025 by admin_rapsodia 1 commento

Il giorno 25 ottobre 2024 il professore Giovanni Ranieri Fascetti si è reso disponibile ad effettuare una lezione riguardante l’Arno Stellung alla classe prima A afm dell’istituto A. Pacinotti di Pisa, durante l’ora del professore Andrea Vento, nell’ambito del progetto Contemporanea..mente.

 

Introduzione: il modello di sviluppo turistico sostenibile di Vicopisano

Vicopisano ha ricevuto il titolo onorifico di Città dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2022 perché è diventato un territorio con un originale modello di sviluppo economico, basato non su discariche o capannoni, ma sulla valorizzazione del patrimonio storico-artistico ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto. Infatti, a guadagnare non sono pochi privilegiati e i territori non sono stati devastati, lo sviluppo è basato sulla valorizzazione della natura (agricoltura e allevamento) e sulla cultura (tradizioni e arte) e tutti sono in grado di beneficiarne. Ciò è stato possibile grazie a fondi nazionali per la ristrutturazione dei monumenti e all’opera di marketing turistico del professor Fascetti.

Il motore di questo sviluppo è stata la Fortezza del Brunelleschi che è stata affidata al professore 27 anni fa dalla famiglia proprietaria Fher – Walser di origine svizzera.

 

Vicopisano, un territorio ricco di risorse

Vicopisano è ricca di molte risorse che possono incrementare il turismo che non è di massa come a Pisa, come la Fortezza e altri monumenti, ma un tipo di turismo culturale che porta un numero sostenibile di stranieri e nostri connazionali a visitare il territorio. A ciò ha contribuito anche il ritrovamento dell‘Arno Stellung (linea dell’Arno) da parte del professor Fascetti, la linea fortificata costruita dai tedeschi nel 1944 che si estendeva a nord dell’Arno dal mare fino a Firenze.

Grazie al volontariato del Prof. Fascetti e i suoi colleghi sono state effettuate visite guidate in un tratto dell’Arno Stellung animate da ragazzi che si mettevano nei panni di sfollati, soldati del tempo e partigiani.

Durante la visita si raggiungevano delle postazioni: alla prima si incontrano gli sfollati, alla seconda i partigiani alla terza i soldati della Wehrmacht e le SS, alla quarta le truppe anglo americane e infine alla quinta all’interno di fortificazioni esplose, ragazze vittime di eccidi, come ad esempio la “casamatta” per mitragliatrici a San Giovanni alla Vena.

 

La Seconda Guerra Mondiale

Parte tutto dal discorso di Mussolini a Roma della dichiarazione di guerra contro Inghilterra e Francia il giorno 10 giugno 1940, tutti i cittadini presenti a piazza Venezia a Roma erano entusiasti del discorso del Duce, la parola d’ordine lanciata era “Vincere e vinceremo”.

Agli inizi di luglio del 1943 si ha lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia, mentre Mussolini afferma: “Li fermeremo sul bagnasciuga!”, ma la resistenza dell’esercito italiano venne sbaragliata e Mussolini non riuscì a fermare l’avanzata.

L’Italia sta per soccombere e il 25 luglio dello stesso anno il gran consiglio del fascismo sfiducia Mussolini decretando la fine del regime fascista e il giorno seguente Vittorio Emanuele III lo farà arrestare nominando poi capo del governo Badoglio.

Proprio in quella fase inizia una fase di pesanti bombardamenti, anche su Pisa, da parte degli anglo-americani, per costringere alla firma dell’armistizio che avrebbe fatto uscire l’Italia dalla guerra. Pisa venne colpita duramente il 31 agosto del 1943 con distruzione di interi quartieri, in primis la stazione ferroviaria e la zona industriale di porta a mare, e la morte di migliaia di civili innocenti.

A seguito della pressione esercitata dai bombardamenti sulle città italiane, il 3 settembre venne firmato l’Armistizio di Cassibile con le forze alleate, ma la notizia diverrà pubblica solo l’8 settembre quando Badoglio lo annuncia alla radio alle otto di sera. Tuttavia, le forze armate italiane non ebbero informazioni precise dal governo, ne ordini dagli alti comandi militari sul fatto che l’Italia non avrebbe più preso parte alla guerra e che non avrebbero più combattuto contro gli anglo-americani, rimanendo disorientate.

Infatti, dopo l’8 settembre, quasi ottocentomila soldati italiani vennero arrestati dai tedeschi e costretti a combattere per la Repubblica sociale di Mussolini, intanto liberato dalla sua prigionia, ma il novanta percento di questi dissero di no, ignari del fatto che li avrebbero deportati nei campi di concentramento perché considerati traditori. I tedeschi non li trattarono come prigionieri di guerra (tutelati dalla Convenzione di Ginevra) ma come traditori.

I tedeschi allora crearono linee militari di difesa nell’Italia centrale, per rallentare l’avanzata degli anglo-americani, la più grande tra esse fu la linea Gotica, migliaia di lavoratori italiani giovani e vecchi furono rastrellati e considerati “Lavoratori del Terzo Reich”.

Gli alleati a causa della forte resistenza tedesca avanzavano lentamente verso nord fino a che all’inizio dell’estate del 1944, quando il fronte arrivò all’Arno, Pisa diventò terreno di battaglia. I combattimenti si protrassero per tutta l’estate e parte della città fu distrutta; i cittadini che non erano sfollati fuori città furono costretti a rimanere chiusi nei rifugi anti-aerei e soffrivano la fame.

Durante il bombardamento degli anglo-americani su Pisa del 27 luglio del 1944, mentre i tedeschi si erano appostati nella zona tra Tombolo e San Rossore con i carri armati, una scheggia di una granata di artiglieria colpì accidentalmente il Campo Santo, il tetto di piombo fuse e andarono distrutti molti sarcofagi e parte dei preziosi affreschi fra cui il Trionfo della morte; mentre il vicino Battistero riuscì a salvarsi.

 

Come nasce l’Arno Stellung?

In Toscana era stata realizzato anche l’Arno Stellung, linea difensiva fortificata posizionata a nord l’Arno, che aveva molti passaggi sott’acqua, perché non erano più presenti ponti e perché erano meno rintracciabili dal nemico, molti bunker, piccole torri e fortezze d’avvistamento che si possono vedere ancora oggi nel tratto tra Calcinaia e San Giovanni alla Vena.  Vicopisano è sempre stato un centro nevralgico sia nella Seconda Guerra Mondiale che nel 1400 nella guerra tra Firenze e Milano, come lo era stato anche nei secoli precedenti durante le guerre fra Pisa e Firenze. Per questo i tedeschi vi crearono una grande concentrazione di fortificazioni, come il Brunelleschi aveva qui creato la sua colossale fortezza di Vicopisano.

Durante l’estate del ’44 a Pisa e dintorni i combattimenti furono furibondi e vennero distrutti molte torri, come la Cittadella di Pisa fatta saltare in aria per poi essere ricostruita dopoguerra, e molti campanili di chiese vennero bombardati. L’unica torre che non venne distrutta fu quella di Vicopisano, dato che teneva una bandiera Svizzera in bella vista.

Un elemento importante per la linea dell’Arno era la linea ferroviaria Lucca – Pontedera per la sua prossimità con le fabbriche di armi e mezzi da combattimento. La linea servì ai tedeschi a portare via tutte questi macchinari e gli operai, prima che gli Alleati arrivassero a Pontedera. A nord di Vicopisano, in direzione di Lucca, a presidio dell’Arno Stellung, sulla linea ferroviaria si muoveva il “Cannonissimo”, enorme cannone che sparava fin sull’area di Livorno che venne poi distrutto dagli aerei degli Alleati. Anche i ponti sull’Arno e la linea ferroviaria vennero bombardati.

Tuttavia, i tedeschi a lungo andare non riuscirono a fermare l’avanzata degli alleati che i primi di settembre del 1944 superarono l’Arno e la linea difensiva tedesca, liberando dall’occupazione nazi-fascista la città e anche le zone anche a nord dell’Arno.

 

Conclusioni

Le cicatrici della guerra sono rimaste scolpite nella memoria delle persone, anche a causa delle stragi nazi-fasciste, e nel territorio. Nel dopoguerra, lungo questa linea si continuò, infatti, a morire per gli ordigni inesplosi: a San Giovanni alla Vena dei bambini ne trovarono uno e fu una strage che una piccola lapide e un monumento oggi ricordano.

Dopo la guerra i bunker costruiti dai Tedeschi rimasero abbandonati, tant’è che oggi, in genere, non notiamo la loro presenza perché ricoperti da una folta vegetazione e perché questo argomento è ancora troppo poco conosciuto ma oggi, grazie al prof Fascetti sono tornati alla luce per raccontarci i tragici eventi della guerra in casa nostra.

In conclusione, da questa attività ho potuto apprendere quanto il territorio che ci circonda sia ricco di storie importanti da narrare e di cosa le persone hanno dovuto subire sulla propria pelle durante la guerra e l’occupazione.

Personalmente ho nutrito forte interesse verso questo progetto, credo che sia un argomento al quale non viene attribuita la giusta importanza.

Sono stata onorata di aver potuto partecipare ad una lezione del genere.

Greta Squillace (classe 1 A AFM – ITE)
Attività del progetto contemporanea..mente

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  1. 81° anniversario dell’Eccidio nazista della Romagna nel comune di San Giuliano Terme | giga ha detto:
    9 Agosto 2025 alle 23:34

    […] https://www.rapsodiaonline.it/?p=7499 […]

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