Antonello Soro, Garante per la protezione dei dati personali, ha predisposto un nuovo strumento a tutela della privacy e della sicurezza degli studenti e, più in generale, dei minori. Lo scorso 25 agosto ha infatti pubblicato sul sito dell’Authority il modello da scaricare, stampare e inviare per email all’indirizzo cyberbullismo@gpdp.it per richiedere la rimozione dei dati personali, pubblicati online, di minori vittime di cyberbullismo.
Si tratta di un documento in formato .pdf, nel quale i maggiori di 14 anni (o i genitori dei minori di 14 anni) dovranno indicare le proprie generalità, il tipo di violenza subito, i social o i siti web sui quali sono stati diffusi i contenuti che violano la privacy, una breve descrizione dei fatti accaduti e, infine, se è già stata richiesta la rimozione degli stessi o è stata presentata una formale denuncia. A completare l’iniziativa, il Garante ha pubblicato una breve scheda informativa per illustrare cosa si intende con il termine cyberbullismo e quali sono i nuovi strumenti legislativi a tutela dei minori vittime di tale fenomeno.
Ecco nel dettaglio:
COS’E’ IL CYBERBULLISMO
Con il termine “cyberbullismo” si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali realizzati, per via telematica, a danno di minori, nonché la diffusione di contenuti on line riguardanti uno o più componenti della famiglia di un minore con lo scopo di isolarlo, attaccarlo o metterlo in ridicolo.
COSA PREVEDE LA LEGGE 71/2017
La nuova legge consente ai minori di chiedere l’oscuramento, la rimozione o il blocco di contenuti, a loro riferiti e diffusi per via telematica, che ritengono essere atti di cyberbullismo (ad esempio, foto e video imbarazzanti o offensive, oppure pagine web o post sui social network in cui si è vittime di minacce, offese o insulti, ecc.).
COME SI PUO’ AGIRE
Le richieste di cancellazione dei contenuti vanno inviate al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media dove sono pubblicate le informazioni, le foto, i video, ecc. ritenuti atti di cyberbullismo. L’istanza può essere inviata direttamente dal minore, se ha più di 14 anni, oppure da chi esercita la responsabilità genitoriale.
COSA SUCCEDE DOPO CHE LA RICHIESTA E’ STATA INVIATA
Il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media che ospita i contenuti ritenuti offensivi risponde ed eventualmente provvede alla richiesta di eliminazione nei tempi previsti dalla legge. Nel caso la richiesta non venga soddisfatta, ci si può rivolgere al Garante per la protezione dei dati personali, che entro 48 ore provvede in merito alla segnalazione. Nei confronti di chi non rispetta le misure disposte dall’Autorità potranno essere applicate le sanzioni previste dal Codice privacy.
LA PRIVACY A SCUOLA
Non è la prima volta che il Garante per la protezione dei dati personali si occupa di minori e privacy. Nel 2016 il Garante ha pubblicato un vademecum per illustrare le regole a tutela della privacy a scuola a professori, genitori e studenti. La pubblicazione è divisa in 5 capitoli e affronta i seguenti argomenti: regole generali, vita dello studente, mondo connesso e nuove tecnologie, pubblicazione online, videosorveglianza. Completano la guida un breve glossario dei termini e un’appendice contenente informazioni e link per approfondire gli argomenti trattati.

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