Nell’anno 17 d.C. Publio Ovidio moriva a Tomis, una città dell’attuale Romania, dopo dieci anni di relegatio causata da motivi a noi sconosciuti. Per commemorare i duemila anni dalla sua morte, la Scuola Normale Superiore ha organizzato, in luoghi importanti della città di Pisa, una serie di letture dal titolo di Mi darà voce il fato.
Nel pomeriggio, al tramonto a a sera, le letture si sono svolte su tre giornate, tra venerdì 22 e domenica 24 settembre, e hanno coinvolto più di 300 lettori, soprattutto docenti e studenti di scuole superiori e università, di scuole pisane e non, ma anche lettori di professione o per diletto, attori o comuni cittadini, ognuno dei quali presente come volontario.
La giornata di venerdì è cominciata alla Libreria Ghibellina dove, dalle 17:00 alle 19:00, sono state lette le prime otto Lettere di Eroine, mentre in serata, a partire dalle 19:00 e per ben quattro ore, alla Scuola Normale sono state lette le Metamorfosi, l’opera di sicuro più famosa di Ovidio. Qui siamo entrati in gioco anche noi studenti del Classico, con 10 studenti della 2C e un paio di studenti della 1C che sono stati i protagonisti dell’ultima lettura della serata, cioè quella del 13esimo e 14esimo libro, nella Sala degli Stemmi, forse la più importante della SNS.
Sabato 23 la rosa di eventi si è arricchita, passando da due a tre: il pomeriggio, ancora alla Libreria Ghibellina, è continuata la lettura delle Lettere, dalla nona alla quindicesima, mentre in serata al Museo di San Matteo si è continuato a leggere le Metamorfosi con ancora altri studenti del nostro liceo coinvolti e, in parallelo, al Leningrad Cafè, dove sono stati letti l’Arte di Amare e i Rimedi contro l’Amore. Domenica 24, alla Libreria Ghibellina, il percorso attraverso le Lettere si è infine chiuso con la lettura dalla 16esima alla 21esima; in serata l’ultima lettura delle Metamorfosi, questa volta alla Gipsoteca di Arte Antica in cui, come per i due giorni precedenti, anche alcuni studenti del nostro liceo hanno letto, mischiati ad altri lettori.
La mia partecipazione come lettore alla manifestazione è stata ricca di stimoli. Ho letto nella serata di venerdì e, in generale, ho trovato l’evento ben organizzato. Il pubblico ha preso parte ad un suggestivo percorso all’interno della Scuola Normale tra le varie sale e tale scelta ha reso più vivace la lettura di testi molto belli ma lunghi che gli ascoltatori potevano, così come poi è stato, seguire per brani e non necessariamente per tutta la loro durata. Al termine della lettura di ogni libro, c’era un piccolo intermezzo musicale con un pianista e una cantante. Una scelta rispetto alla quale mi sento di muovere una critica è stata quella di far leggere i partecipanti da seduti, anche se l’atmosfera è diventata più rilassata e meno formale. Ma il bilancio conclusivo dell’esperienza che mi è stata proposta dalle prof.sse M. Benedetti e C. Licciardi, che ha seguito noi studenti di IC nelle prove di lettura con consigli e suggerimenti, è molto positivo e, se potessi scegliere adesso di prendere parte o no alla lettura, sicuramente lo rifarei.
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