La stagione di Formula 1 non è ancora iniziata, le auto non sono ancora state presentate e non hanno ancora girato in pista, ma già sono iniziate le polemiche all’interno del paddock. Prima di capire cosa sta succedendo, serve un piccolo recap. Il nuovo regolamento, che entrerà in vigore proprio in questa stagione, rimescolerà le carte in tavola al livello di prestazioni: auto più piccole, aerodinamica attiva e un motore ibrido, elettrico al 50%. Proprio sul motore si sono concentrate le voci e le indiscrezioni degli ultimi giorni. Negli anni passati il motore termico, un 6 cilindri turbocompresso, era la parte predominante della power unit; con il nuovo ciclo regolamentare, esso viene depotenziato per dare spazio alla parte elettrica. Per farlo, il rapporto di compressione del cilindro è passato da 18:1 a 16:1.
Ma cos’è il rapporto di compressione? Perché è così importante? Cosa indicano questi dati? Il rapporto di compressione consiste nella divisione tra volume massimo e volume minimo del cilindro; tradotto in parole povere, quanto l’aria all’interno del cilindro viene “schiacciata”, più il motore comprime l’aria, più è efficiente: in questo modo, può avere più potenza di un motore meno efficiente pur utilizzando lo stesso quantitativo di benzina, oppure produrre la stessa potenza ma consumando di meno. Diminuendo questo rapporto, dunque, la FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) sperava di riuscire a depotenziare il motore termico. Tuttavia il rapporto di compressione può essere misurato soltanto a freddo, a macchina spenta: questo significa che, se una squadra riuscisse a costruire un motore che rispetti il limite da fermo, mentre a caldo si dilati in modo da aumentare la compressione, otterrebbe più efficienza e prestazioni senza violare il regolamento. Sembrerebbe esattamente quello che avrebbero fatto Mercedes e in parte RedBull-Ford, che sarebbero riuscite a guadagnare circa 15 cavalli. Sembrano pochissimi, dato che le auto di Formula 1 ne hanno un migliaio; tuttavia l’aumento dell’efficienza permetterebbe di caricare la batteria del motore elettrico più a lungo: le auto con motore più efficiente potrebbero dunque avere a disposizione più a lungo gli oltre 450 cavalli del motore elettrico.
Dopo settimane di accuse, la FIA ha infine decretato che, dal momento che Mercedes ha comunicato ogni sua mossa in anticipo, e non ha dunque commesso nessuna irregolarità, potrà usare il motore più efficiente almeno fino alla fine del 2026.
Dario Paiotta (classe 3C – liceo classico)

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