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Il grido contro la guerra di Dargen D’Amico

12 Marzo 2024 by admin_rapsodia Lascia un commento

“Onda Alta” di Dargen D’Amico è un brano che si distingue per la sua profonda analisi della società odierna. Attraverso versi impegnati e metafore suggestive, l’artista esplora temi come l’alienazione, la ricerca di identità e la lotta contro i pregiudizi. La “onda alta” diventa una metafora potente per rappresentare le sfide e le pressioni che molte persone affrontano nella loro vita quotidiana, spesso sentendosi sopraffatte e incapaci di far fronte alle onde tumultuose della società odierna.

Nel brano il cantante tratta anche l’argomento migrazioni e l’argomento guerra.

Sulle migrazioni l‘artista dice “Navigando, navigando verso Malta, senza aver nuotato mai nell’acqua alta.” Riportando così questo argomento sul palco di Sanremo.

Sulle guerre invece afferma “C’è una guerra di cuscini, ma cuscini un po’ pesanti. Se la guerra è dei bambini, la colpa è di tutti quanti.” Il tutto è accompagnato dal suo vestito alla prima serata del festival, anch’esso un richiamo alla guerra e a tutti i bambini vittime di queste guerre.

Le parole di Dargen D’Amico trasmettono un senso di frustrazione e disillusione nei confronti delle istituzioni e dei sistemi di governo che opprimono le persone. Tuttavia, c’è anche un po’ di speranza e incoraggiamento nel cercare la propria voce e lottare per un cambiamento positivo. Il brano invita gli ascoltatori a non arrendersi disperazione, ma piuttosto a cercare la forza interiore per navigare le acque agitate della vita e per perseguire una esistenza più autentica e significativa.

Il cantante nel testo va a criticare la società dicendo: “Quando hai meno, vivi più sereno. Qua abbiamo tutto ma ci manca sentimento. E non riusciamo più a volerci bene.” Si punta il dito contro l’ eccessivo desiderio di possesso della società odierna, che non si accontenta più di niente. Della società odierna, a parer mio, Dargen D’Amico critica anche la grande importanza che diamo al pensiero altrui “C’è chi mi chiama figlio di puttana, che c’è di male? L’importante è aver la mamma che non lavori troppo che la alla vita è breve.”

L’analisi del testo rivela la capacità di Dargen D’Amico di cogliere le sfumature complesse della condizione umana e di tradurle in versi potenti e incisivi. La sua critica sociale è affilata e diretta, ma è permeata da una profonda empatia per coloro che lottano contro le ingiustizie del mondo. “Onda Alta” è, quindi, non solo una canzone, ma un’opera d’arte che invita alla riflessione e all’azione, spingendo gli ascoltatori a interrogarsi sulle proprie posizioni e a impegnarsi per un cambiamento positivo nella società.

 

Marco Rotelli (classe 2B – liceo classico)

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