I Giorni Classici di questo anno scolastico hanno trattato l’argomento della ὕβρις, ossia la tracotanza, l’oltrepassare il limite da parte degli esseri umani nei confronti degli dèi. Il concetto di ὕβρις appartiene alla cultura greca antica ma la tentazione umana di andare oltre riguarda tutte le culture e si è manifestata nel corso dei secoli. Da Serse e la distruzione della sua armata persiana, a Ulisse con il suo desiderio di esplorazione oltre i confini fino ad arrivare ai tempi moderni con l’intelligenza artificiale molti sono gli esempi di come l’uomo eccede nei propri comportamenti.
Ecco un breve resoconto delle scene che sul tema sono state rappresentate in occasione della X Edizione de I Giorni Classici.
SCENA 1- “Processo alla ὕβρις”
In questa scena ognuno dei personaggi è stato sottoposto a un processo per la sua tracotanza e a giudicare il processo è Dike (la giustizia). Il primo tra questi è Ulisse che sarebbe reo di tracotanza intellettuale; in lui l’ardore della conoscenza sarebbe cresciuto fino a risolversi in superbia e in disprezzo di ogni limite. In particolare, nella scena l’eroe viene condannato per aver composto una poesia. Il secondo personaggio che si presenta davanti ai giudici è Agamennone, punito per aver sfidato il sacerdote Crise e tolto ad Achille il bottino di guerra, ossia Briseide. Il terzo e quarto personaggio sono Icaro e il padre Dedalo: Icaro fu l’uomo che cercò di volare, l’uomo che si fece uccello, a cui sembra non bastare l’aver conquistato il cielo ma, avido, vuole ottenere di più, il Sole; e per questo viene condannato. Il quinto personaggio è Prometeo, condannato per aver donato il fuoco agli uomini e quindi per aver sfidato la volontà di Zeus. L’ultimo personaggio è Niobe, che viene assolta nonostante fosse accusata di essersi vantata di essere più feconda di Leto.
SCENA 2- “Baccanti di Euripide”
In questa scena sono presenti due donne, madri di Penteo, che gli raccontano la storia del suo nome (Πενθεύς deriva da πένθος “pena, dolore”). La storia è ambientata a Tebe, dove il dio Dioniso invita i cittadini a festeggiare. In città, due cittadini si lamentano sia del dio sia dell’invito che gli è stato fatto, e Dioniso e Penteo che nel frattempo è divenuto re di Tebe, discutono, perché il sovrano si rifiuta di obbedire alla sua divinità. Successivamente Dioniso e le ninfe parlano di ciò che hanno fatto la sera, confrontandosi tra di loro. Dioniso decide di ingannare il re e di fare in modo che la madre di questi lo uccida, convinta di aver ucciso un leone. La scena conclusiva vede la donna mettere la testa del figlio su un bastone per vantarsi della sua impresa, prendendo coscienza di quanto accaduto solo dopo.
SCENA 3- “Storia di Lucifero”
In questa scena viene rappresentato Dio che creò tra gli angeli Lucifero. Questo pensava di essere migliore di tutti gli altri e cercò di corrompere gli altri angeli, con l’obiettivo di allearsi con questi ultimi per la sua ribellione contro il suo creatore. Non tutti accettarono l’alleanza con Lucifero. Dio diede all’angelo Michele il compito di combattere Lucifero e di formare un esercito per sconfiggerlo. Durante la battaglia Lucifero combatté sotto forma di drago. Dopo un lungo combattimento Lucifero e il male furono sconfitti; Dio lo soprannominò “Satana” e lo condannò a vivere all’Inferno. La scena si conclude con Satana che afferma di preferire di essere libero all’Inferno piuttosto che schiavo in Paradiso.
SCENA 4- “Dante la Nuova Commedia”
In questa scena è rappresentato un nuovo viaggio di Dante all’Inferno. La vipera accompagna Dante attraverso il girone della tracotanza dove si trovano i peccatori di ὕβρις. In questo girone ci sono tutti i peccatori di tracotanza che rinnegano le loro colpe e sono fieri di quello che hanno fatto. La vipera e Dante incontrano per prima Clitemnestra, il cui peccato fu uccidere il marito Agamennone e tradirlo con Egisto. È poi la volta dell’imperatore Nerone, il cui peccato fu bruciare Roma con il fine di farla rinascere più bella. In seguito la vipera e Dante incontrano Adamo ed Eva, il cui peccato fu mangiare il frutto proibito nonostante fosse stato loro ordinato da Dio di non farlo. Nello spettacolo Adamo attribuisce tutte le colpe ad Eva. Nel girone vi è anche Napoleone, che dice di essere stato il più grande imperatore di sempre, desideroso di conquistare tutta l’Europa; la punizione per la sua tracotanza fu l’esilio a Sant’Elena e la morte in solitudine. Infine sulla scena arriva Adolf Hitler che guarda Dante dall’alto verso il basso; il suo peccato è di aver sottomesso gran parte dell’ Europa nonché la volontà di sottomettere il mondo.
SCENA 5- “Battaglia alle Termopili”
Nella seconda guerra persiana, Atene e Sparta unirono le forze e combatterono contro Serse alle Termopili. Dopo la sconfitta subita a Maratona dal padre Dario, Serse volle avere vendetta combattendo alle Termopili con un esercito di settemila soldati. Leonida andò dall’oracolo per interrogarlo riguardo alle sorti della battaglia chiedendo se la battaglia sarebbe stata un successo o se lui sarebbe morto. In seguito alla risposta, il re spartano decise di combattere contro l’esercito persiano anche se aveva un esercito molto meno numeroso di quello di Serse. Efialte, un pastore greco, consigliò a Leonida il modo in cui vincere la battaglia delle Termopili, ma lui non seguì il suo consiglio. Durante la battaglia, Efialte tradì gli spartani rivelando a Serse dell’esistenza di una via secondaria che conduceva dietro le linee greche. Leonida mandò un soldato dalla regina per avvisarla che lui e gli altri soldati sarebbero morti. Serse vinse la battaglia soltanto grazie al tradimento da parte di Efialte agli Spartani.
SCENA 6- “Lilith e Ishtar”
Una leggenda antica narra che la prima donna, la prima moglie di Adamo fosse proprio Lilith, madre dei demoni, e non Eva. Lilith fu la prima donna, creata dalla cenere come Adamo, esiliata dal paradiso da Dio poiché non voleva sottomettersi all’autorità e alla volontà di Dio e di Adamo. Così Lilith cadde nell’inferno e incontrò Lucifero che le diede la mela d’oro. Ishtar fu la divinità femminile più importante del pantheon babilonese, figlia di Sin, dio della luna, e sorella di Shamash, dio del sole. Ishtar fece ubriacare il padre perché voleva conquistare le città. Il mito più importante che ora si conosca di Ishtar è quello che descrive la sua discesa agli Inferi per liberare il dio Tamūz e ricondurlo sulla terra. Perciò essa è conosciuta anche come madre o sposa di Tamūz. Entrambe le donne entrarono in conflitto con i loro padri per ottenere il potere.
SCENA 7- “La ὕβρις nell’arte”
In questa scena viene raffigurata la corte di Rodolfo II, imperatore del Sacro Romano Impero germanico. A Rodolfo non bastavano più gli artisti del suo tempo; decise perciò di chiamare da tutte le epoche vari artisti, fra cui il pittore e scultore Michelangelo, Papa Giulio II, il compositore e pianista Ludwig van Beethoven, il compositore Niccolò Paganini, il cantante Freddie Mercury, il cantante Elvis Presley, ed il Re Lucertola. Questi raccontano il motivo per cui furono puniti per tracotanza; ad esempio, Papa Giulio II fu punito per essere stato un bestemmiatore.
SCENA 8- “Talk show Che ὕβρις che fa”
In questa scena viene presentata un’edizione speciale di un talk show dal titolo “Che ὕβρις che fa”. Nel talk show vengono fatti entrare diversi personaggi, vittime della ὕβρις; tra questi Dottor Jeckyll e la sua seconda personalità Mr Hyde che lo spinse ad assumere sostanze nocive che lo portarono a commettere un omicidio. Poi l’ombra di Dorian Gray e il suo amico Basil Hallward: Dorian Gray fu punito per aver barattato la sua anima per la giovinezza. Sulla scena entrano poi Dottor Faust e il diavolo. Il primo fu punito per aver stretto un patto proprio con quest’ultimo. Vengono infine presentati Macbeth e Lady Macbeth insieme a uno psicologo di coppia.
SCENA 9- “Frankenstein”
In questa scena viene rappresentato Victor Frankenstein, giovane scienziato ossessionato dall’idea di creare la vita. Per volere di sua madre questi realizzerà un essere immortale. L’essere, però, essendo respinto dalla società, svilupperà sentimenti di vendetta verso il suo creatore, costretto a vivere nel rimorso. Dunque Frankenstein sfidò le leggi della natura.
SCENA 10- “Fatti non foste a viver come Bruti ma per seguire virtute e conoscenza”.
In questa scena vengono rappresentati Dante e Virgilio, che incontrano Odisseo e Diomede nel XVI canto dell’Inferno. Odisseo racconta la sua storia e che cosa abbia fatto per peccare di ὕβρις. L’eroe inizia raccontando quando lui e i suoi compagni varcarono le colonne d’Ercole, per poi ricordare la volta in cui lui stesso e Diomede decisero di sfidare gli dèi, entrando nelle mura degli Achei. Poiché Odisseo oltrepassò i limiti imposti all’uomo, finì all’Inferno.
SCENA 11- “La ὕβρις e la tecnologia”
In questa scena, ambientata nell’Atlantide di Francis Bacon, è presente un consiglio che deve decidere se approvare o meno una nuova scoperta che grazie all’intelligenza artificiale potrebbe rendere gli uomini felici e liberarli dalle preoccupazioni. Il consiglio pensa però che la nuova scoperta non debba essere imposta a tutto il popolo. I due scienziati, che hanno inventato il macchinario, lo testano infatti su due cavie. Il macchinario sembra inizialmente funzionare e quindi viene testato dagli scienziati su tutti i membri del consiglio, ma poi provoca improvvisamente degli effetti collaterali…
Ai giorni classici 2023/2024 sono anche stati rappresentati numerosi quadri viventi.
Tutte le rappresentazioni sono state ben eseguite e hanno messo in risalto la complessità del concetto di ὕβρις. In particolar modo, la prima scena (Processo alla ὕβρις) e la quinta scena (Battaglia alle Termopili) sono state quelle che più ci hanno colpito, per esecuzione, comicità e per la scenografia. Molto interessante anche la terza scena (Storia di Lucifero).
Riteniamo che tutti i gruppi (attori, guide, scenografia e quadri viventi) si siano impegnati al massimo per eseguire il lavoro nel miglior modo possibile. Questa decima edizione dei Giorni Classici ha entusiasmato tutti gli spettatori e siamo sicuri che rimarrà nel cuore di ogni partecipante.
Riccardo Coppola – Marco Fabiani – Emma Liuzzi – Matilde Pacini – Emma Saisi – Ludovico Sanacore – Sofia Scacciati (classe 2B – liceo classico)

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