La storia di Rapsodia inizia nell’anno scolastico 2009-2010 con l’idea di un giornalino scolastico da parte della professoressa Olga Fossati e degli alunni di una sua classe. Il progetto viene ripreso l’anno successivo e continua, anno dopo anno, fino al riconoscimento nazionale, nel 2013, di miglior giornalino scolastico “Carmine Scianguetta”. In poco più di un decennio è cambiato il mondo. La comunicazione è diventata social, come del resto l’informazione: alla carta stampata si preferiscono i caratteri di un tweet o un video su Tiktok o Instagram.
E anche Rapsodia è cambiata: in seguito all’accorpamento, si è arricchita della collaborazione degli studenti dell’ITE Pacinotti e, in particolare, dei pezzi di attualità realizzati nell’ambito del progetto ContemporaneaMente. Nel suo formato online si è attrezzata con studenti-inviati tuttofare che si occupano di Social Media Manager, in veste di illustratore, grafico, fotografo o, all’occorrenza, tecnico.
Un viaggio, quello del nostro giornale scolastico, che a partire dall’a.s. 2016-2017, l’ha portato ad approdare anche sulle piattaforme social più in voga: dal canale Youtube “Redazione Rapsodiaonline” in cui sono caricate le performance de I Giorni Classici e le attività dei progetti della scuola, agli account Facebook e Instagram (@rapsodiaonline), sempre attivi. E in un mondo tutto digitale, Rapsodia torna anche in forma cartacea, in concomitanza con i 170 anni del Liceo Classico, la decima edizione de I Giorni Classici e le tante iniziative annuali del nostro istituto, per farsi strumento di informazione e partecipazione di tutti noi studenti.
A sostenere la nostra redazione, oltre ai docenti referenti, c’è il corso di giornalismo che ogni anno riesce a coinvolgere gli studenti di tutto l’istituto. Se la scelta del ritorno alla carta può sembrare anacronistica rispetto alla velocità di un click di un link o un post sulla piattaforma digitale preferita, siamo noi studenti a portare avanti il fascino dello stampato. E soprattutto noi, generazione Z, sappiamo quanto l’uno – il digitale – sia complementare all’altro – il cartaceo – al contrario di molti dibattiti di chi, forse, la tecnologia non la conosce abbastanza. Il miglior augurio per questa nuova serie di uscite cartacee è quella che il giornalino ritrovi lo spirito con cui è iniziata la sua avventura, ora che Rapsodia è la voce non più di una, ma di due scuole.
Giulia De Ieso (classe 5B – Liceo classico)

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