Tra il Pisa Book Festival e i banchi di scuola.
Ad aiutare lo staff nei quattro giorni del salone dell’editoria indipendente c’erano anche gli studenti dell’I.I.S. Galilei Pacinotti.
«È stata un’esperienza che rifarei: è stato bello sentirsi utile nella grande macchina del Festival, rimanendo in contatto con gli altri studenti che lavoravano lì e tutti gli organizzatori. Poi essendo una grande amante dei libri avere la possibilità di girare gli stand e di partecipare alle varie presentazioni come parte dello staff è stato impegnativo ma bellissimo», dice Aurora.
Magliette fucsia, borsette di tela rosa e migliaia di programmi: gli studenti si sono divisi tra i vari infopoint agli Arsenali, al Museo delle Navi Antiche e al Fortilizio, per dare informazioni sugli incontri e sulle attività.
«Ho lavorato da casa su alcuni articoli per il giornale scolastico, ho partecipato a due conferenze che hanno approfondito i due argomenti che mi stanno più a cuore, l’antropologia e la criminologia», spiega Ginevra.

«Abbiamo compreso quanto lavoro ci sia dietro eventi di questo genere», dicono Giorgia e Viola, «Chiarire tutti i dubbi delle persone che si avvicinavano agli infopoint e imparare a relazionarsi è stato davvero formativo».
Dopo l’esperienza al Pisa Book Festival, molte classi dell’istituto hanno partecipato agli eventi dell’Internet Festival: «Partecipare ai Festival della città per noi studenti significa avere la possibilità di conoscere argomenti che in classe non vengono trattati o che magari non interessano più di tanto ma che finisci per rivalutare», pensa Gabriel. «Sono eventi molto utili per gli studenti per qualsiasi scuola di ordine e grado: si possono affrontare tanti temi grazie alle conferenze ad esempio, mettersi a confronto con così tante realtà è stimolante», conclude Emma
da La Nazione, 6 ottobre 2023
Giulia De Ieso (classe 5B – Liceo Classico)

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