Nella cornice della sera del 30 Settembre, durante la XXI edizione del Pisa Book Festival, io e altri appassionati di criminologia e cronaca nera abbiamo avuto l’opportunità di immergerci nelle profondità di una delle menti criminali italiane più oscure, quella del Mostro di Firenze, grazie alla presentazione del libro “La Storia del Mostro di Firenze”, scritto dall’autore Roberto Taddeo.
Roberto Taddeo, fotografo professionista ed ex avvocato, ha dedicato anni alla ricerca dei fatti legati al famigerato Mostro di Firenze e ad altri casi giudiziari controversi. L’opera presentata è il primo volume di una trilogia, ed è un tributo ai 55 anni dal primo delitto commesso dal Mostro, che ha visto come vittime Antonio Lo Bianco e Barbara Locci, nel 1968.
L’autore rivela che l’ispirazione per questo libro è nata dal sua personale interesse per il caso e, in seguito ad approfonditi studi e numerose letture su questo argomento, dall’esigenza di realizzare una ricostruzione completa dell’intera storia del Mostro di Firenze, focalizzata soprattutto sui “pezzi mancanti” dell’indagine, i misteri dietro ai delitti e all’identità del mostro stesso.
Quest’opera è un vero e proprio manuale dedicato agli appassionati di criminologia e antropologia moderna, in quanto ricco di dettagli, descrizioni avvincenti ed aneddoti intriganti ed oscuri. La scrittura di Taddeo mescola l’atmosfera di un romanzo con la precisione scrupolosa di un lavoro storiografico nel quale, attraverso le pagine del libro, il lettore viene trascinato nell’intricato labirinto del caso di cronaca nera più sconcertante e enigmatico che abbia mai avuto luogo in Italia.
Ginevra Ricci

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