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Il mercato del gas e del petrolio – lezione del professor Picarelli

22 Aprile 2023 by admin_rapsodia Lascia un commento

Finanza e mercato dell’energia

Il 27 ottobre 2022 è venuto all’Istituto Galileo Pacinotti di Pisa  il professor Raffaele Picarelli esperto in economia e finanza che ci ha parlato di un argomento di forte attualità: il mercato del gas e del petrolio.

Nell’incontro abbiamo discusso di come variano i prezzi del mercato: rimanendo invariata l’offerta, se la domanda è bassa il prezzo, diminuisce se la domanda è alta il prezzo cresce. Il professore in seguito ci ha parlato della ‘mano invisibile’ del mercato, vale a dire della sua presunta capacità di autoregolarsi. La ‘mano invisibile’ non esiste e non è mai esistita, è una costruzione ideologica, un falso diventato dogma nell’ideologia liberista in quanto l’equilibrio dei prezzi non è esclusivamente dettato dalla relazione di base tra domanda e offerta. Abbiamo approfondito il problema dell’impennata dei costi del gas: prima il gas costava dai 5 ai 10 euro al megawatt/ora; ad agosto 2022 è arrivato a costare 346 euro. La guerra ha turbato il mercato ma la causa principale dell’aumento dei prezzi del gas è la speculazione finanziaria messa in atto dai grandi investitori. L’aumento del costo del gas ha consentito alle aziende energetiche di ottenere extraprofitti, vale a dire profitti più elevati del normale che invece di essere investiti nella transizione ecologica vengono ripartiti fra gli azionisti come dividendi. Questi extraprofitti sono molto elevati.

I tre mercati nei quali si scambia il gas sono quello tedesco, quello statunitense e il TTF (Title Transfer Facility), il mercato di riferimento dell’Unione Europea. Il TTF è un mercato virtuale per lo scambio virtuale all’ingrosso di gas naturale. Le operazioni speculative sul TTF di Amsterdam sono la causa principale della macroscopica crescita dei prezzi del gas. Il gas si può acquistare attraverso contratti spot, a pronta cassa e a pronta consegna, contratti pluriennali direttamente con le aziende produttrici, oppure per mezzo di contratti futures tramite i quali si acquistano o vendono per una data futura una determinata quantità di merce o attività finanziaria ad un prezzo prefissato. Il TTF ha una grande, eccessiva volatilità. Nel 2014 si è verificato un evento politico importante: l’Unione Europea, il Regno Unito e gli Usa e altri Stati hanno deciso di allontanarsi dalle forniture russe dichiarando la loro opposizione alle scelte politiche del presidente Putin imponendo una serie di sanzioni a causa dell’annessione della Crimea.

In seguito il professore ci ha parlato di come il prezzo del gas faccia aumentare anche il prezzo della luce. Infatti l’energia elettrica  nel nostro paese viene prodotta soprattutto bruciando il gas nelle centrali termoelettriche. Se il costo del gas aumenta, anche la bolletta della luce aumentano. Quindi il costo del gas ha dei riflessi diretti sul costo dell’energia elettrica. Il professor Picarelli ci ha inoltre parlato della finanza derivata e ci ha riferito altri aspetti molto interessanti come il programma di allentamento quantitativo, vale a dire l’immissione di nuova moneta nel sistema economico chiamato quantitative easing che fu introdotto da Mario Draghi quando era alla guida della Banca Centrale Europea. Abbiamo anche parlato della clearing house, la stanza di compensazione, che è un organismo che agisce come mediatore delle transazioni che non si trasformano in consegna della merce e che assicurano l’integrità del mercato finanziario a termine e la sua affidabilità.

 

La Rivoluzione industriale e la nascita del capitalismo

Il capitalismo è nato da dogmi, ovvero principi indimostrati della teoria economica.

Dal punto di vista storico la nuova teoria economica viene fatta risalire ad Adam Smith, autore di La ricchezza delle nazioni che viene considerato la pietra angolare della teoria economica. Gli imprenditori come Smith pensavano che il loro sistema fosse basato su principi di razionalità ovvero equilibrio, armonia; Karl Marx  ha invece definito il mercato capitalista una immane quantità di merci.

Il professor Picarelli ci ha inoltre parlato dei 4 principali elementi caratterizzanti della rivoluzione industriali:

  1. Nascita dei primi opifici ovvero fabbriche;
  2. Cambiamenti della fonte energetica(carbone)  con l’invenzione della macchina a vapore;
  3. Introduzione della produzione di serie;
  4. Ricerca di mercato di sbocco per le merci prodotte.

 

I sistemi economici precedenti al capitalismo erano fondati sul ciclo M-D-M.

Dove M sta per merce, D sta per denaro e sta a significare che una persona va al mercato con della merce che ha prodotto; questa viene venduta ottenendo del denaro con il quale si compra altra merce di cui si ha bisogno. Il mercato precapitalistico era basato sul principio di vendere per comprare qualcosa.

La circolazione D-M-D1 è quella capitalistica: l’imprenditore investe il suo capitale in acquisto di materie prime, strumenti di produzione (macchine, terreni ecc..), forza lavoro. Si produce una grande quantità di merci che devono essere vendute sul mercato; se l’operazione riesce, all’imprenditore tornerà il capitale da lui anticipato più un profitto.

Il fondamento del profitto è individuato da Marx nella teoria del valore la quale suppone il pagamento solo parziale della forza lavoro operaia (anch’essa considerata come una merce) rispetto al valore della produzione realizzata. Il resto del valore prodotto dal lavoro e incamerato nella merce, una volta che questa viene venduta va a beneficio esclusivo dell’imprenditore che riesce così ad aumentare il suo livello di profitto.

 

 

Elisa Saieva (classe 1B AFM-ITE)

Attività svolta nell’ambito del progetto Contemporaneamente in qualità di approfondimento di Geografia economica dal titolo “Finanza  e mercato dell’Energia”

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