I FATTI
All’inizio di dicembre il sindacato statunitense dei lavoratori nel settore dei trasporti (RMT) ha annunciato quando si sarebbero dovuti tenere gli scioperi annunciati, i primi dei quali sarebbero stati il 13 e il 14 dicembre. Il presidente Joe Biden però ha scongiurato questo “pericolo” con un voto al congresso, con il quale è stato reso illegale lo sciopero dei ferrovieri ed è stato imposto un compromesso tra lavoratori e aziende, che però non prevede la possibilità di prendersi giorni di malattia (ovvero la principale richiesta dei ferrovieri).
COSA HA PORTATO ALLO SCIOPERO?
I ferrovieri statunitensi non hanno diritto ai giorni di malattia retribuiti (diritto lavorativo basilare), e questo crea ai lavoratori un disagio tanto grande da renderli disposti a scioperare per molti giorni. Le compagnie ferroviarie infatti erano state sorde di fronte alle richieste del sindacato.
IL VOTO AL CONGRESSO
La legge che è stata fatta passare è stata voluta dal presidente Joe Biden, ed è stata votata con una maggioranza di 290 contro 137 voti. La proposta è stata votata da praticamente tutti i democratici, inclusi quelli più “di sinistra” e teoricamente pro-sindacati come Alexandra Ocasio Cortez e Ilhan Omar.
COSA CI DICE
Quest’evento è l’ennesima dimostrazione di quanto sia marcia la situazione statunitense. Entrambi i partiti (repubblicano e democratico), comprese le frange definite un po’ più di sinistra che però alla prova dei fatti si dimostrano sempre dei fantocci della classe alta, supportano sempre le aziende e mai i lavoratori. Questo è dimostrato dal fatto che Biden avrebbe potuto tentare di obbligare le aziende a concedere ai lavoratori ciò che chiedevano, ma invece ha immediatamente agito per bloccare gli scioperi.
Questa situazione politica ha recentemente fatto sì che la partecipazione ai sindacati (“unions” in inglese) salisse in vari settori, ma bisogna considerare che queste organizzazioni sono molto meno influenti di quanto lo sono in Paesi come l’Italia. Solamente il 12% degli americani è in un sindacato, e questo perché i sindacati vengono visti come socialisteggianti e quindi ostacolati dai mezzi di informazione statunitensi.
Valerio D’Amato (Liceo classico – classe 1B)

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