Rapsodia online

Sito web del laboratorio di giornalismo dell'I.I.S. GALILEI-PACINOTTI di Pisa

  • Laboratorio di giornalismo
  • La Redazione
  • Rubriche
    • La voce degli studenti
    • Ciò che ci circonda – rubrica sull’ambiente
    • Visto Letto Sentito
    • Focus Sport
    • Racconti Alati
    • Laboratorio partecipato di giornalino
  • Il progetto Contemporanea…mente
    • FOCUS – LABORATORIO DI GIORNALISMO “CONTEMPORANEA…MENTE”
    • FOCUS – APPROFONDIMENTI PROGETTO “CONTEMPORANEA…MENTE”
  • Collabora con noi!

“Le Miracle de Pisa”

21 Novembre 2022 by admin_rapsodia Lascia un commento

 

“L’Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli…”
“Forse che sì forse che no” v. 1

È così che Gabriele D’Annunzio esalta la longeva fama di una città che ha regalato ed è ancora oggi una meta del turismo mondiale, un quadro reale, una poesia tangibile: Pisa.

Questa città impegnò e ispirò i più grandi artisti della storia in ogni campo possibile, dall’architettura alla musica alla poesia, diventando il traguardo di un viaggio che ti cambiava nel profondo.

Di tutto il “prato”, tutti i “Miracoli” sono celebri, ma mai quanto il Campo Santo di Pisa: il solo camposanto che ci sia al mondo, tutti gli altri son cimiteri” (Curzio Malaparte), che come un parallelepipedo, semplice e monotono all’esterno, si apre in chiostri gotici all’interno, mostrando sulle pareti e soffitti una ricchezza e una storia che dimostra la volontà e la tenacia della comunità di artisti, pisani e non, ad elevare una città, inizialmente portuale e palustre, a una delle 7 meraviglie del mondo.

Dante Alighieri e Renato Fucini, per citarne due, sono alcuni dei celebri poeti che cantarono la fama di questo luogo, chi in chiave negativa e chi in tono scherzoso.

“Ahi Pisa, vituperio de le genti      
del bel paese là dove ‘l sì suona,        
muovasi la Capraia e la Gorgona                         ,               
e faccian siepe ad Arno in su la foce,                                   
sì ch’elli annieghi in te ogne persona!”

                                   Inferno, canto XXXIII, vv. 79 – 84

 

 Si vede pènde’ da tutte le palte.
poi che i vicini a te punir son lenti,                     ‘                 All’ Ondra nun ce l’hanno, e ci scommetto,

                                                                R. Fucini, LXXVIII Er Cicerone e l’Inglese, vv. 9 – 11

 

Mentre Alessandro Manzoni e Giacomo Leopardi, vennero ospitati (il primo per un breve soggiorno, il secondo per vari mesi) all’interno delle mura pisane, e specialmente Leopardi, commemorato su di una placca in marmo che si trova tutt’oggi incastonata nella parete del “Relais dell’orologio” in via Faggiola nº 19, che fu sua dimora.
Durante il soggiorno tra il 1927 e il ’28, dopo un lungo periodo di “blocco poetico”, Leopardi trovò a Pisa l’ispirazione che lo aiutò nella stesura della celebre “A Silvia” e di un’ode, “Lungarno”, per apprezzare l’incomparabile bellezza tra Pisa e Firenze.

Continuando via Faggiola, entriamo nel centro topografico di Pisa, Piazza delle sette vie, conosciuta anche con il più celebre nome di “Piazza de Cavalieri” per via della successiva nomina da parte di Cosimo I de’ Medici nella seconda metà del ‘500 dei “Cavalieri di S. Stefano”.
Naturalmente, di questa piazza sono celeberrimi il Palazzo dell’orologio o “Torre dell’Ugolino”, personaggio protagonista della disfatta di Pisa durante la battaglia delle Meloria famoso grazie a Dante, e il Palazzo della Carovana, sede della “Scuola Normale Superiore”, illustre collegio dal quale sono usciti molti premi Nobel, come, per citare un letterato, Giosuè Carducci, primo Nobel per la letteratura, che scrisse la ballata “Faida di comune” che racconta del conflitto del 1314 tra Pisa e Lucca.

Sicuramente un altro vanto della storia di Pisa è Galileo Galilei, di fama indiscussa per i contributi che ci ha dato in campo fisico e scientifico che coinvolsero, tra le sue ricerche, la Torre di Pisa nell’esperimento dei due gravi.

Oltre a prestare il nome all’aeroporto e all’istituto superiore classico, è commemorato anche in una statua sul lungarno alla Cittadella.

Pisa è quindi una città dalle mille sfaccettature e sfumature di tradizioni, affascinante dai tempi più remoti fino ad oggi, con dettagli capaci di stupire sempre dietro l’angolo, aspettando un futuro Leopardi che chissà quanti altri “Miracoli” non ha elogiato.

 

Benedetto Berni (classe 4A – liceo classico)

Archiviato in:In primo piano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La voce degli studenti

La politica nelle scuole: Azione Studentesca contro i professori di sinistra

Negli ultimi giorni di gennaio 2026 è iniziato a circolare un sondaggio anonimo in cui veniva richiesto di “denunciare” i professori di sinistra e la loro eventuale “propaganda politica” durante le lezioni. L’indagine portata avanti da Azione Studentesca, associazione giovanile di destra affiliata a Fratelli D’Italia, che ricorda in modo inquietante le liste di proscrizione […]

Un palco all’opera

Locandina Carmen

Il 23 e il 25 gennaio è stata messa in scena la Carmen di Bizet, una tra le opere liriche più famose: anche per questo l’opera è andata sold out. “Anche per questo”, perché la direttrice dell’orchestra è stata Beatrice Venezi, la nuova direttrice musicale della Fenice di Venezia; al centro della critica perché ritenuta […]

Visto Letto Sentito

Locandina No Other Choice, non c’è altra scelta

Il lavoro (non) uccide

20 Marzo 2026 By admin_rapsodia

Quando, tempo fa, Park Chan-wook scelse di riproporre il classico del regista Costa-Gavras, era … Leggi tutto...

Locandina film

Il dilemma della vendetta

18 Dicembre 2025 By admin_rapsodia

I premi come la Palma d’Oro, assegnata durante il Festival di Cannes, sono spesso discussi e … Leggi tutto...

Archivio Visto Letto Sentito

>> LEZIONI CORSO DI FORMAZIONE
instagram

Copyright © 2026 · Metro Pro on Genesis Framework · WordPress · Accedi