In vista delle elezioni dei rappresentanti di istituto, che avranno luogo Giovedì 27 Ottobre, abbiamo intervistato ognuna delle liste partecipanti al fine di presentare al meglio gli obiettivi e i propositi di ciascuna al corpo studentesco.
In questo articolo troverete l’intervista alla lista “E chi Senofonte?”, i cui membri sono Leonardo Maria Ciaramella, Luca Poderico e Anna Cristiani.
_ Qual è il vostro motto, se ne avete uno?
“Abbiamo scelto come motto di optare su “E chi Senofonte?” in un momento di disperazione e indecisione. Potete notare la somiglianza con un modo di dire non molto aulico, beh, sappiate che è proprio quello il motivo del nome”.
– Perché avete deciso di candidarvi?
“Abbiamo deciso di candidarci, e soprattutto di candidarci insieme, perché abbiamo molte idee in comune che secondo noi porteranno al miglioramento degli umori degli studenti. Il nostro compito deve essere quello di rendere l’esperienza scolastica il più godibile possibile e di essere punti di riferimento forti a cui gli studenti possono e devono appoggiarsi.”
– Quali sono i vostri “cavalli di battaglia”? (i principali punti della lista)
“Sicuramente vogliamo migliorare le assemblee d’istituto, tornate l’anno scorso e ancora carenti di tante cose che le rendevano momenti importanti per noi studenti. poi ci teniamo fortemente alle iniziative tra di noi extrascolastiche: fare attività insieme aumenta la coesione del gruppo studentesco che, specie al classico, è il nostro punto di forza.”
– Qual è il più grande cambiamento che volete portare a scuola?
“Personalmente parlando più che cambiamenti vorrei portare dei miglioramenti: la linea su cui abbiamo lavorato l’anno scorso tutti noi ragazzi è quella giusta, quest’anno che la libertà di azione è maggiore puntiamo a portare progetti sempre più interessanti.”
– La vostra lista si basa su un “low badget”: tu (riferito a Leonardo Ciaramella) che hai già esperienza in questo campo, potresti raccontare appunto la problematica dei “fondi” e cosa può fare il rappresentante nel suo piccolo? inoltre presentate questa intelligente iniziativa del coinvolgere gli ex studenti: quanto sono preziosi i consigli dei più grandi, anche se non fanno più parte della scuola?
“Ci tengo a precisare che quando parliamo di low budget scherziamo sul fatto che la nostra campagna elettorale ha puntato poco sulle estetica e molto sulla qualità dei punti, presentati in chiave fortemente ironica. Per tornare alla domanda, la nostra scuola, posso assicurare avendolo visto coi miei occhi, che fa investimenti per i ragazzi. Certo, alcuni possono essere più o meno apprezzati da noi studenti, ma non è questo il punto. Il reale problema secondo me è la parte burocratica, che rallenta molto tutto ciò che si fa a scuola. Per quanto riguarda il coinvolgere gli ex studenti posso personalmente risponderti che ho voluto fortemente, come del resto Anna e Luca, il coinvolgimento degli ex studenti in quanto ritengo che il cambiamento linguistico generazionale che c’è stato sia veramente importante: quale modo migliore per comunicare ai ragazzi se non con un linguaggio vicino a loro fatto da loro conoscenti? A nostro modo di vedere questa è la linea più pratica e utile che dobbiamo seguire su certi temi.”

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