Rapsodia online

Sito web del laboratorio di giornalismo dell'I.I.S. GALILEI-PACINOTTI di Pisa

  • Laboratorio di giornalismo
  • La Redazione
  • Rubriche
    • La voce degli studenti
    • Ciò che ci circonda – rubrica sull’ambiente
    • Visto Letto Sentito
    • Focus Sport
    • Racconti Alati
    • Laboratorio partecipato di giornalino
  • Il progetto Contemporanea…mente
    • FOCUS – LABORATORIO DI GIORNALISMO “CONTEMPORANEA…MENTE”
    • FOCUS – APPROFONDIMENTI PROGETTO “CONTEMPORANEA…MENTE”
  • Collabora con noi!

La crisi dei microchip

18 Aprile 2022 by Giulia De Ieso Lascia un commento

Quasi tutto ciò su cui si basa la società moderna ha, alle fondamenta, i chip. Il nostro mondo è dipendente da essi: i chip ci circondano e li usiamo ogni giorno; sono dappertutto, dalle lavatrici ai telefoni, dalle automobili ai frigoriferi.

Ė record anche per i wafer di silicio - Elettronica In
Nella foto un “Wafer” la fetta di materiale semiconduttore su cui vengono costruiti i chip

Questa dipendenza ha fatto emergere tutti i suoi lati negativi con la pandemia, quando tutto il mondo si è dovuto spostare online, e l’industria, satura di ordini, insieme al resto della catena di distribuzione, non è riuscita a tenere il passo con la domanda.

La carenza di chip è iniziata quasi con gli stessi tempi della diffusione del Covid-19, e si è fatta sentire con il lockdown totale in Cina, la fabbrica del mondo. Con la chiusura delle fabbriche, la produzione si è fermata e, contemporaneamente, la richiesta di beni è aumentata esponenzialmente, portando i prodotti a prezzi più elevati. Tuttavia con la successiva apertura delle fabbriche la situazione non è migliorata, a causa degli ordini arretrati e del nuovo stile di vita, conseguenza della pandemia.

Molte industrie sono rimaste colpite; tra queste certamente le principali sono state quelle nel settore dell’elettronica (TSMC, Samsung, Intel, AMD, Qualcomm, etc.) e automobilistiche (GM, Ford). Proprio quest’ultima categoria, a causa della sempre più dipendenza da semiconduttori, ha avuto una grande perdita nella produzione, tanto da essere considerata l’industria più danneggiata.

Questa “carenza” si è trasformata poi in una vera e propria “crisi”, come dice il Guardian, poiché passata da un semplice ritardo nella produzione a una scarsità di chip di cui si prospetta la durata fino al 2022, e secondo alcuni anche di più.

Anche l’industria elettronica è rimasta fortemente colpita. Solo per fare un esempio, Apple, un colosso da 274,5 miliardi di dollari in fatturato nel solo 2020, ha dovuto ritardare il lancio dell’iPhone di ben 2 mesi; pure Samsung, che produce 56 miliardi di dollari di semiconduttori, secondo fonti ha spostato la data di lancio di uno dei suoi prodotti. 

Ma se le aziende dell’elettronica danneggiate da questa scarsità sono molte, non di meno lo sono i consumatori che, volendo comprare i nuovi prodotti, si sono trovati a mani vuote e a scegliere se aspettare o acquistare al doppio del prezzo da un rivenditore online. Di fronte a quanto accaduto il CEO di AMD Lisa Su, azienda che produce processori per PC e per le console di Sony e Microsoft, ha dichiarato: “L’industria ha bisogno di aumentare la capacità globale”.

Tuttavia la carenza non riguarda solo le “big” dell’elettronica con i chip di ultima generazione; questa penuria ha infatti colpito ancora di più un altro settore, quello automobilistico. L’industria automobilistica compra all’incirca 37 miliardi di dollari di chip, una cifra impressionante per delle aziende che a prima vista hanno ben poco a che fare con l’elettronica. Ma, nonostante questa possa sembrare una cifra enorme, in realtà non lo è. Si prenda TSMC come esempio, la più grande azienda di semiconduttori al mondo con fatturato di 48 miliardi di dollari: se da una parte TSMC vende solamente il 3% dei suoi prodotti finali all’industria automobilistica, dall’altra ne vende oltre il 48% alle “big” dell’elettronica.

La mancanza di semiconduttori per i veicoli è quindi data principalmente dal profitto e dalla loro “poca presenza”, ovviamente in termini relativi, sul mercato. Neil Campling, analista alla Mirabaud, lo ha spiegato chiaramente al Guardian: “Le più colpite sono state le auto perché erano le ultime alla festa; se Apple sta spendendo 56 miliardi di dollari all’anno e sta crescendo, a chi daresti le scorte?”.

Questo problema “automobilistico” è frutto del nostro tempo, si potrebbe dire, poiché anche le vetture ormai stanno sempre più diventando elettronicamente avanzate, richiedendo sempre più semiconduttori per funzionare. Su questo argomento l’analista Gaurav Gupta ha detto a CNBC: “Il problema è che se manca anche un solo chip da 10 centesimi, non puoi vendere la tua macchina da 30,000 dollari”. A causa di ciò aziende di grosso calibro come General Motors, Ford e Fiat Chrysler hanno tagliato la produzione a diversi impianti.

How idled car factories supercharged a push for U.S. chip subsidies - Solar  Cars News
In foto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden con in mano un microchip

Questa crisi, la prima del suo genere nella storia, ha danneggiato i mercati e alzato i prezzi in modo considerevole, tanto che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, per fronteggiare la situazione, ha firmato un decreto il 24 febbraio 2021 in cui aggiungeva 2 miliardi di dollari per riportare la produzione di semiconduttori in America sotto il suo piano infrastrutturale da 2 trilioni di dollari.

Niccolò Ranalli (classe IB – Liceo Classico)

Archiviato in:In primo piano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La voce degli studenti

La politica nelle scuole: Azione Studentesca contro i professori di sinistra

Negli ultimi giorni di gennaio 2026 è iniziato a circolare un sondaggio anonimo in cui veniva richiesto di “denunciare” i professori di sinistra e la loro eventuale “propaganda politica” durante le lezioni. L’indagine portata avanti da Azione Studentesca, associazione giovanile di destra affiliata a Fratelli D’Italia, che ricorda in modo inquietante le liste di proscrizione […]

Un palco all’opera

Locandina Carmen

Il 23 e il 25 gennaio è stata messa in scena la Carmen di Bizet, una tra le opere liriche più famose: anche per questo l’opera è andata sold out. “Anche per questo”, perché la direttrice dell’orchestra è stata Beatrice Venezi, la nuova direttrice musicale della Fenice di Venezia; al centro della critica perché ritenuta […]

Visto Letto Sentito

Locandina No Other Choice, non c’è altra scelta

Il lavoro (non) uccide

20 Marzo 2026 By admin_rapsodia

Quando, tempo fa, Park Chan-wook scelse di riproporre il classico del regista Costa-Gavras, era … Leggi tutto...

Locandina film

Il dilemma della vendetta

18 Dicembre 2025 By admin_rapsodia

I premi come la Palma d’Oro, assegnata durante il Festival di Cannes, sono spesso discussi e … Leggi tutto...

Archivio Visto Letto Sentito

>> LEZIONI CORSO DI FORMAZIONE
instagram

Copyright © 2026 · Metro Pro on Genesis Framework · WordPress · Accedi