Giovedì 22 novembre, alle ore 17:00, si è tenuto nell’Aula Magna del nostro istituto un incontro con Giovanni Toscano, ex studente del Liceo Classico Galilei e coprotagonista nel recente film di Paolo Virzì, “Notti magiche”, insieme ad altri due attori emergenti.
L’incontro è stato presieduto dalla giornalista de Il Tirreno Renata Viola e ha visto presenti molti dei professori di Toscano, oltre alla Dirigente Scolastica, ad alcuni attuali studenti del Liceo e a cittadini interessati all’iniziativa.
Dopo una breve presentazione della trama del film da parte della giornalista, il professor Baldacci ha preso la parola, ricordando come Toscano fosse “genio e sregolatezza” e mal sopportasse il rigore, lasciando presagire una carriera artistica sin dai banchi di scuola. La Professoressa Licciardi si è unita all’elogio, ricordando un aneddoto tratto dalla vita scolastica dell’attore a supporto di ciò che il professor Baldacci aveva detto.
Sono poi seguite le domande che il pubblico ha iniziato a porre a Toscano sul film e sulla vita sul set. Ecco a voi un estratto delle sue risposte date da Toscano:
“L’amore per il cinema è nato al quarto anno di Liceo, ma sono stato costretto a lasciare il laboratorio che avevo iniziato per questioni di studio. Dopo aver visto lo spettacolo finale, mi sono deciso a frequentare fino in fondo il laboratorio l’anno successivo. Finito il Liceo, sono entrato a Giurisprudenza, ma ho frequentato solo una settimana prima di esser preso in Accademia a Firenze, completata il giugno scorso.”
“Su consiglio di amici ho fatto il provino per il film di Virzì, ma sono stato battuto battuto da altro ragazzo. Fortuna ha voluto che lui sia caduto da motorino, così la squadra casting di Virzì ha ripiegato su di me.”
“La preparazione di un film è molto lunga, dura circa 2 anni. Non ho dovuto fare particolari esercizi per calarmi nel personaggio, Luciano, tranne usare, per un’estate intera, solo la macchina da scrivere, cosa che mi ha peraltro fatto scoprire la passione per la scrittura.”
“Uscendo dal cinema coi miei amici la prima volta che abbiamo visto il film insieme, metà di loro mi hanno detto che sono simile, altri che sono diversissimo dal mio personaggio. Personalmente credo di essere più timido, più pigro e meno violento del mio personaggio, nella realtà.”
“C’è però da dire che le scene più difficili sono state quelle in cui Luciano è più sicuro di sé, in quanto io sono molto più timido e dovevo far vivere in me qualcuno un po’ diverso da me.”
“Dopo questo film vorrei lavorare su un personaggio opposto a Luciano, timido e introverso. Inoltre, la neonata passione per la scrittura mi sta facendo scrivere un racconto/sceneggiatura, che ho intenzione di far vedere a breve, per pubblicarlo o metterlo in scena. Sto lavorando anche in uno spettacolo di teatro. La differenza immediata tra cinema e teatro è la dimensione: il cinema ha tutto più piccolo, bisogna parlare più piano, fare espressioni più misurate… Tutto si nota di più. A teatro invece bisogna prendere la scena con voce, espressione e presenza.”
“Il mondo del cinema italiano mi pare in ripresa grazie a molti registi e attori giovani. Il mondo attuale è molto meno duro di quello descritto del film; mi sono sentito tutelato sin dai provini. Le possibilità per i giovani sono molte e dettate dalla meritocrazia. C’è però bisogno di lavorare moltissimo.”
È stato molto bello vedere il ritorno di un ex studente nella nostra scuola, e siamo sicuri sia stato molto emozionante anche per lui. Ringraziamo Toscano e tutti i professori, oltre alla giornalista Renata Viola, per aver reso possibile questo incontro, sperando di rivedere di nuovo Toscano a breve sul grande schermo!

Ricordo Giovanni come un ragazzo timido,riservato ,di buone maniere. Quindi un grande elogio per aver saputo rappresentare un ragazzo così diverso dalla sua realtà : estroverso ed anche un po’ sfrontato, seppur tanto simpatico.