{"id":7702,"date":"2025-12-18T13:30:23","date_gmt":"2025-12-18T13:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7702"},"modified":"2025-12-14T13:32:27","modified_gmt":"2025-12-14T13:32:27","slug":"unopera-lirica-dedicata-alla-nostra-torre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7702","title":{"rendered":"Un\u2019opera lirica dedicata alla nostra Torre"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il 28 e il 30 novembre \u00e8 stata messa in scena l\u2019opera \u201cLa torre\u201d, un inedito di un atto scritto in occasione dell\u2019850\u00b0 anniversario dalla costruzione proprio della Torre pendente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La trama \u00e8 frutto dello scrittore Marco Malvaldi, che si \u00e8 immaginato un dibattito tra gli architetti della torre, Diotisalvi e Bonanno, due consoli della citt\u00e0, Ranieri e Bulgarino, gli assistenti dei consoli e di Bonanno, Cenno e Agostino, e infine il popolo pisano; il tutto nel momento in cui la torre ha iniziato ad inclinarsi, cio\u00e8 nell\u2019estate 1178.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si passa dai consoli che vogliono capire se sia possibile continuare a costruire la torre, agli architetti che prima si incolpano a vicenda e poi passano a fare un colloquio tecnico per poter continuare i lavori. La vicenda si conclude con un discorso dei consoli rivolto al popolo, cio\u00e8 gli spettatori: \u201cannunci Pisa al mondo intero: si fa la torre per davvero\u201d; il resto poi \u00e8 storia, la nostra storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Insieme a Marco Malvaldi, Vincenzo De Vivo e Marco Bargagna.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo ha scritto in versi il libretto, ricco di dettagli e tecnicismi; il secondo invece ha composto la musica, che segue lo stile di Puccini, ma non presenta arie: infatti Bargagna ha scritto uno spartito molto dinamico che accompagna direttamente i versi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A completare il tutto ci sono una scenografia essenziale che rappresenta una stanza del palazzo dei consoli, racchiusa da una \u201cstorta\u201d parete nera che tuttavia ostacolava in parte la vista; poi degli eleganti costumi e infine delle coreografie vivaci che volevano rappresentare gli otto movimentati secoli di vita della Torre, tra oscillazioni, quasi cadute e stabilizzazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le coreografie sono state pi\u00f9 degne di lode nella prima parte dello spettacolo: infatti, essendo l&#8217;opera abbastanza breve, \u00e8 stata preceduta dalla cantata \u201cLe Bal Masqu\u00e9&#8221;, una messa in scena di una poesia surrealista, risalente al 1932 e composta da Francis Poulenc. Si muove tra filastrocche e giochi di parole proprio come questa rappresentazione si muove tra i secoli e gli anni, partendo da quando fu posato il primo mattone della Torre e arrivando ai tempi moderni, passando dal \u2018500 e dal ventennio fascista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Insomma, assistere ad un&#8217;opera inedita sulla Torre di Pisa nell\u2019850\u00b0 anniversario dalla sua costruzione e nel teatro della citt\u00e0 della Torre, in dittico con un\u2019insolita cantata, \u00e8 stata un\u2019esperienza molto particolare e decisamente unica.<\/span><\/p>\n<p>Alessandro Simone (classe 4B &#8211; liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 e il 30 novembre \u00e8 stata messa in scena l\u2019opera \u201cLa torre\u201d, un inedito di un atto scritto in occasione dell\u2019850\u00b0 anniversario dalla costruzione proprio della Torre pendente. 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