{"id":4674,"date":"2020-06-11T16:10:45","date_gmt":"2020-06-11T16:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4674"},"modified":"2020-06-12T15:56:38","modified_gmt":"2020-06-12T15:56:38","slug":"lodierna-situazione-dellamerica-latina-incontro-con-lintellettuale-cileno-rodrigo-rivas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4674","title":{"rendered":"L\u2019odierna situazione dell\u2019America latina. Incontro con l&#8217;intellettuale cileno Rodrigo Rivas"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel pomeriggio di venerd\u00ec 8 novembre nell&#8217;aula magna dell&#8217;Ite &#8220;Pacinotti&#8221; di Pisa, nell&#8217;ambito del progetto Contemporanea..mente, l&#8217;intellettuale cileno Rodrigo Rivas ha incontrato studenti, docenti ed esterni alla scuola\u00a0 per affrontare la questione delle proteste in atto nel paese sud-americano e pi\u00f9 in generale i vari aspetti del sub-continente latinoamericano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4689 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_150731-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_150731-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_150731-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_150731-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_150731-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_150731-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L&#8217;evento \u00e8 iniziato con un&#8217;introduzione da parte del professor Andrea Vento che ha affrontato in modo sintetico gli antefatti che hanno portato alla situazione odierna dell&#8217;America Latina.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Inizialmente \u00e8 stata affrontata la questione della <strong>suddivisione del continente americano<\/strong> che \u00e8 possibile classificare in base a <strong>2 criteri<\/strong> distinti:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>geografico<\/strong>: <strong>Nord America<\/strong> (Messico, Stati Uniti e Canada), <strong>Centro <\/strong>(area Istmica e area Caraibica) e <strong>Sud<\/strong> quest&#8217;ultimo composto da 13 entit\u00e0 politiche<\/li>\n<li><strong>linguistico-culturale. <\/strong>Quest&#8217;ultima classificazione risulta maggiormente pertinente ad interpretare la situazione economica, politica, sociale e culturale del continente americano e genera la suddivisione fra <strong>America Anglosassone<\/strong> e <strong>America Latina<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Queste due macro-regioni presentano caratteristiche abbastanza diverse fra di loro e ovviamente evidenziano numerosi elementi di condivisione al loro interno:<\/p>\n<ol>\n<li>l&#8217;A<strong>merica Anglosassone<\/strong> \u00e8 composta da Canada e Stati Uniti<\/li>\n<li>l&#8217;<strong>America Latina<\/strong> si estende dal Rio Bravo\/Rio Grande (fiume che separa gli USA dal Messico) fino alla Terra di Fuoco che ne \u00e8 l&#8217;estremit\u00e0 meridionale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La situazione attuale<\/p>\n<p>In Sud-America a fine 2019, si sono tenute 3 tornate elettorali presidenziali importanti: in Argentina dove, dopo 4 anni di governo neo-liberista del presidente Macri che ha devastato l&#8217;economia e portato gravi danni sociali quali\u00a0 recessione economica e aumento della povert\u00e0, della disoccupazione e del debito pubblico, i peronisti di sinistra sono tornati al potere con Alberto Fernandez.<\/p>\n<p>In Bolivia \u00e8 andato in scena l&#8217;ennesimo colpo di stato: le elezioni erano state vinte per la quarta volta consecutiva dal presidente Morales, ma la destra appoggiata dall&#8217;esercito, utilizzando l&#8217;accusa, poi rivelatasi infondata, di brogli, ha chiesto e ottenuto la sua rinuncia e lo ha costretto a fuggire all&#8217;estero per mettersi in salvo. L&#8217;oligarchia bianca ha cos\u00ec preso in mano le redini del paese.<\/p>\n<p>La terza tornata elettorale \u00e8 stata in Uruguay dove al primo turno nessuno dei 2 candidati ha superato il 50 % e al secondo turno per\u00f2 ha vinto il candidato di destra Pou Lacalle che ha messo fine al ciclo di governi di centro-sinistra del <em>Frente Ampio<\/em> dopo 16 anni.<\/p>\n<p>Nelle ultime due settimane (rispetto alla data dell&#8217;incontro ndr.) l&#8217;America Latina \u00e8 stata attraversata da profonde proteste popolari perch\u00e9 evidentemente l&#8217;esasperazione sociale stava covando da tempo. Per esempio in Ecuador dove la Confederazione delle nazionalit\u00e0 indigene ecuadoriane \u201cCONAIE\u201d ha indetto degli scioperi che hanno scosso il paese e messo in crisi il governo. Arriviamo al Cile dove, dopo anni di neo-liberismo introdotto ai tempi di Pinochet e istituzionalizzato attraverso una Costituzione approvata durante la dittatura, il popolo, dato che la sanit\u00e0 non \u00e8 gratuita e non \u00e8 pubblica ma \u00e8 in mano ai privati, l&#8217;universit\u00e0 \u00e8 totalmente a pagamento, per cui per frequentarla ci si indebita anche per 30 anni, le pensioni sono da fame, gli stipendi sono bassi, l&#8217;azione sindacale \u00e8 ridotta al minimo, \u00e8 arrivato all&#8217;esasperazione e, a causa dell&#8217;aumento del biglietto della metropolitana di 0,30 centesimi, sono improvvisamente scoppiate oceaniche proteste. Il presidente Pinera prima ha cercato di reprimerle brutalmente dichiarando lo stato di emergenza e mandando l&#8217;esercito nelle strade, facendo tornare i vecchi incubi del colpo di stato di Pinochet (fino ad oggi ci sono stati 20 morti, pi\u00f9 di 1000 feriti, arresti, stupri, violenze&#8230;), poi in qualche modo ha ammesso di aver sbagliato ed ha cercato di fare marcia indietro. Ma ormai la protesta aveva preso forza per\u00a0 cui i manifestanti hanno continuato a protestare non accontentandosi pi\u00f9 a quel punto del ritiro dell&#8217;aumento del prezzo del biglietto e delle promesse varie fatte da Pinera, come d&#8217;altronde a poco \u00e8 valso il tentativo di confondere la situazione politica facendo insediare di un nuovo esecutivo, sempre per\u00f2 guidato da lui stesso. La tensione sociale in Cile era evidentemente giunta al limite.<\/p>\n<p>Aspetto importante da sottolineare \u00e8 che i media occidentali si sono completamente disinteressati di ci\u00f2 che sta succedendo in Cile, dove per il 26 aprile 2020 \u00e8 stato indetto (poi rinviato per la pandemia) il referendum per decidere se cambiare la costituzione introdotta da Pinochet negli anni &#8217;80.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L&#8217;atteso momento<\/p>\n<p>La parola passa quindi a Rodrigo Rivas che inizialmente traccia un profilo geografico del Cile spiegando che il suo paese d&#8217;origine \u00e8 una striscia di terreno sottile lunga 5000 km quindi con climi diversi da Nord a Sud. E&#8217; estesa tre volte l&#8217;Italia ed ha circa 1\/4 dei suoi abitanti (18.000.000) per cui \u00e8 un paese con una bassissima densit\u00e0 di popolazione; per altro buona parte della popolazione, cos\u00ec come in tutti gli altri paesi del sud America, vive nella capitale. La capitale cilena, Santiago, ha 7.000.000 di abitanti per cui tutto avviene l\u00ec.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Una panoramica retrospettiva sul Sud America<\/p>\n<p>I paesi sudamericani presentano delle differenze a seconda della sub-regione di appartenenza: nei paesi andini (Ecuador e Bolivia), per esempio, la capitale si trova sull&#8217;altopiano, dove il clima \u00e8 pi\u00f9 mite, mentre in altri paesi la capitale \u00e8 localizzata sulle coste perch\u00e9 fondate dagli europei. I confini degli stati attuali sudamericani in pratica sono stati tracciati durante l&#8217;epoca coloniale. Per esempio il Brasile \u00e8 cos\u00ec esteso perch\u00e9 il Papa, che alla fine del XV secolo era uno spagnolo, per evitare possibili guerre fra potenze cattoliche per l&#8217;accaparramento delle \u201cnuove terre\u201d emise la Bolla \u201cInter Coetra\u201d che conteneva una linea (detta la Raja) di separazione, in pratica un meridiano,\u00a0 stabilendo che ad occidente della stessa vi fosse l&#8217;area di colonizzazione di lingua spagnola mentre ad oriente quella portoghese.<\/p>\n<p>Ma all&#8217;epoca non si immaginava che il Brasile avesse una \u201cpancia\u201d verso ovest, in pratica l&#8217;Amazzonia, al contrario si pensava che fosse una striscia di terra costiera sottile. Negli anni successivi si scopr\u00ec che il Brasile era in realt\u00e0 enorme per cui tramite il Trattato di Tordesillas (1496) la Raja venne spostata verso ovest, attribuendo l&#8217;intero bacino amazzonico al Portogallo e tutto il resto del Sud-America alla Spagna.<\/p>\n<p>I paesi sudamericani furono popolati dai coloni europei in base alle risorse che avevano e che hanno tutt&#8217;oggi. In Bolivia per esempio vi sono molte miniere. Gli Spagnoli scoprirono che una montagna boliviana chiamata Potos\u00ec, alta 5000m aveva giacimenti di argento dove venne impiantata una miniera nella quale si calcola che morirono 6.000.000 di indigeni lavorando come minatori.<\/p>\n<p>Il Cile, l&#8217;Argentina e l&#8217;Uruguay (insieme al Paraguay il cosiddetto Cono Sud) durante la colonizzazione spagnola erano aree poverissime perch\u00e9 ancora non si conosceva la presenza dei minerali (all&#8217;epoca si cercavano solo oro e argento e in questi paesi non c&#8217;erano) e il clima non permetteva l&#8217;altra grande impresa coloniale che era l&#8217;agricoltura tropicale che riempiva tutti i buchi dell&#8217;agricoltura europea. Il Cile produceva solo un po&#8217; di grano per le altre colonie.<\/p>\n<p>Nel 1810 Buenos Aires e Santiago avevano tra i 10.000 e i 12.000 abitanti mentre Lima aveva 1.000.000 di abitanti. All&#8217;epoca dell&#8217;indipendenza le citt\u00e0 latinoamericane pi\u00f9 importanti erano appunto Lima in Per\u00f9 e Citt\u00e0 del Messico nei cui paraggi sorgeva la capitale dell&#8217;impero azteco prima che arrivassero gli spagnoli. Il resto era territorio poco interessante per gli spagnoli.<\/p>\n<p>Gli indigeni furono vittime di uno sterminio (si calcola che dall&#8217;arrivo di Colombo, nel 1492, fino al &#8216;700 morirono circa 80.000.000 di indigeni) ma non principalmente a causa di guerre, la maggior parte mor\u00ec in verit\u00e0 per problemi sanitari in quanto gli europei portarono malattie per loro sconosciute come un banale raffreddore. In tutto il territorio sopravvissero quelli che vivevano in altitudine quindi quelli dell&#8217;Ecuador, del Per\u00f9 e della Bolivia; il resto venne rimpiazzato con la manodopera africana per cui i neri arrivarono in America latina dall&#8217;Africa. Secondo degli studi si calcola che furono deportati circa 30.000.000 di africani.<\/p>\n<p>L&#8217;inizio dell&#8217;era moderna \u00e8 stato identificato con l&#8217;arrivo di Colombo nelle Americhe il quale, in realt\u00e0,\u00a0 \u201cscopr\u00ec\u201d un continente che aveva pi\u00f9 abitanti e citt\u00e0 molto pi\u00f9 popolate dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnico la diversit\u00e0 tra indigeni e europei era la guerra. L&#8217;altra grande diversit\u00e0 era la religione: gli indigeni avevano una comunicazione essenziale tra loro e quello che consideravano il loro Creatore.<\/p>\n<p>Con l&#8217;arrivo degli europei si hanno 4 grandi innovazioni: la popolazione, la lingua, la religione, la morte.<\/p>\n<p>A met\u00e0 dell&#8217;800 il primo presidente indigeno fu Benito Juarez in Messico dopo una guerra che vide protagonista un imperatore austriaco nominato dai Francesi che fu determinante per quelli che furono i rapporti tra Usa e Messico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La situazione odierna<\/p>\n<p>Ad oggi, il Venezuela \u00e8 in uno stato deplorevole anche dal punto di vista materiale perch\u00e9 assediato, economicamente e politicamente, da ogni parte. L&#8217;Ecuador \u00e8 un paese dove recentemente si \u00e8 tenuta la pi\u00f9 grande manifestazione contro il governo. Il Per\u00f9 ha il Parlamento chiuso; l&#8217;Argentina deve pagare nei prossimi 4 anni 100 miliardi di dollari pi\u00f9 interessi del debito sottoscritto dal presidente Macri. L&#8217;Uruguay ha elezioni prossime e gi\u00e0 sappiamo che vincer\u00e0 la destra. La Bolivia \u00e8 attualmente con la destra anche se perdente. Paraguay e Brasile hanno governi di destra.<\/p>\n<p>In Ecuador c&#8217;\u00e8 stato un esperimento progressista diretto da Correa che alla fine del mandato ha lasciato il suo posto a Lenin Moreno che proveniva dal partito di sinistra \u201cAlianza Pais\u201d ma che appena insediato al governo si scopre essere di destra. Negli ultimi 20 anni la Confederazione indigena dell&#8217;Ecuador (CONAIE) aveva raggiunto diversi risultati tra cui il rispetto delle diverse nazionalit\u00e0 e l&#8217;insegnamento delle loro lingue nelle scuole. Vi erano zone abitate dagli indigeni che avevano anche una rappresentanza in Parlamento. Con Moreno tutto ci\u00f2 \u00e8 andato perso: \u00e8 scomparso il bilinguismo, si \u00e8 messa in discussione la plurinazionalit\u00e0 del paese ed \u00e8 ripartito un processo di riappropriazione delle terre da parte di una azienda produttrice di banane. Recentemente c&#8217;\u00e8 stata una grande manifestazione contro il governo Moreno e si \u00e8 rischiata una guerra civile. La manifestazione si \u00e8 conclusa con la sospensione di una serie di misure che erano state confezionate dal Fondo Monetario Internazionale e si \u00e8 cominciato a trattare anche se attualmente la trattative sono ferme perch\u00e9 il governo ha cominciato ad arrestare i dirigenti con cui stava trattando. La CONAIE, riconosciuta dalla maggior parte della popolazione, resta l&#8217;unica realt\u00e0 in grado di trattare col governo sostenendo che la guerra non \u00e8 l&#8217;unica possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Le vicende cilene a met\u00e0 fra storia e testimonianza personale<\/p>\n<p>Il Cile: 18.000.000 di abitanti, grandi risorse minerarie che sono la sua principale attivit\u00e0 economica (si calcola che tra Russia, Sud Africa e Cile ci siano il 60% delle risorse minerarie mondiali), ha avuto una vita politica per molti versi curiosa. Il primo governo del fronte popolare \u00e8 nato in Cile negli anni 30 (prima di quello di Leon Blum in Francia) con una coalizione di comunisti, socialisti e socialdemocratici durante il quale vennero fuori alcuni aspetti interessanti. Spesso infatti, si pensa che il Cile faccia parte del terzo mondo invece \u00e8 un paese nel quale dal 1940 si calcola che il tasso di analfabetismo sia inferiore al 2% della popolazione. E&#8217; un paese nel quale lo Stato separato dalla chiesa regolarizza il matrimonio.<\/p>\n<p>Nel 1970 viene eletto democraticamente il Presidente di sinistra Salvador Allende. Allende non ha la maggioranza ma arriva primo raggiungendo il 36% dei voti. Non essendoci il ballottaggio decide il Parlamento e il Parlamento decide che la vittoria va a chi comunque \u00e8 arrivato primo. Aveva solo il 36% dei voti.<\/p>\n<p>Rodrigo \u00e8 figlio di un esule catalano. Suo padre arriv\u00f2 in Cile negli anni &#8217;30 e Rodrigo, essendo bambino si consider\u00f2 sempre cileno. Rodrigo quindi \u00e8 figlio di un esule spagnolo e a sua volta \u00e8 diventato esule cileno. Durante il Governo Allende ha appena finito l&#8217;Universit\u00e0 e viene eletto presidente della Federazione degli studenti del Cile. Come primo lavoro diventa capo di una azienda statale e poi collabora con il Presidente come consulente sui movimenti giovanili per cui conosce Allende abbastanza bene e direttamente.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>Cosa propone Allende? Il Cile \u00e8 un paese ricco con gente povera: questa \u00e8 una contraddizione che non ha senso. Come si fa ad essere meno poveri? Bisogna recuperare le risorse fondamentali: le miniere! Bisogna fare una riforma agraria seria indennizzando chi ne era proprietario prima. Diversamente dalle esperienze di ci\u00f2 che era stato chiamato Socialismo reale, Allende non aveva mai puntato su una statalizzazione totale dell&#8217;economia, anzi, la linea di base era che le aziende recuperate dallo Stato fossero dirette da collettivi di lavoratori organizzati. Appena Allende vince le elezioni comincia quindi un grande processo innovativo che lo porter\u00e0 alle elezioni del 1973 ad avere il 46% dei consensi. Rodrigo nel frattempo viene eletto deputato.<\/p>\n<p>Ma proprio nel 1973, precisamente l&#8217;11 Settembre avviene il colpo di Stato.<\/p>\n<p>Il giorno del colpo di Stato, Rodrigo dorme a casa e questo non succede sempre; si \u00e8 svegliato con le cannonate alle 6:00 del mattino. Alle 7:30 del mattino esce di casa, e non vi far\u00e0 pi\u00f9 ritorno. In questo momento il Cile ha la sfortuna di essere un paese che, in qualche modo, indica le strade agli altri stati sud americani. In Cile vengono assassinati sindacalisti, contadini e studenti. Non sapremo mai quanti! Alla fine del &#8217;73, due mesi dopo il colpo di stato, un vescovo svizzero, sostiene che ci siano prove che le persone uccise siano 30.000. 30.000 persone in 2 mesi non sono certo poche! In media sono 250 al giorno! Santiago era un cimitero. A Santiago passa un fiume, tutte le mattine chi pu\u00f2 va a vedere quanta gente vi \u00e8 &#8220;cascata&#8221; la sera prima e morta affogata con qualche pallottola nel corpo. E&#8217; un massacro. La paura non \u00e8 solo quello che ti possono fare ma anche quello che tu vorresti fare perch\u00e9 hai paura di avere qualche motivo per essere ucciso.<\/p>\n<p>La sera del 10 Settembre 1973 il Presidente della Repubblica convoca nel suo gabinetto politico i suoi massimi dirigenti per raccontare loro che per evitare una possibile guerra civile ha deciso di dimettersi. Non vuole dimettersi direttamente ma vuole fare un plebiscito dove semplicemente chiede : \u201d Volete che il governo continui o no?\u201d perch\u00e9 quando la gente vive una situazione di costante agitazione vuole porvi fine e vivere una vita tranquilla. Alle 23:00 del 10 Settembre ad un certo punto Allende si alza e dice: \u201dSignori adesso vi devo congedare perch\u00e9 sta arrivando il mio amico personale, capo dell&#8217;esercito, generale Augusto Pinochet al quale comunicher\u00f2 questa mia decisione.\u201d L&#8217;11 Settembre quindi, Allende dovrebbe presentare il suo piano delle dimissioni per televisione e sui giornali&#8230;invece alle 5:00 del mattino dell&#8217;11 Settembre 1973 inizia il colpo di stato da parte proprio di Pinochet.<\/p>\n<p>Pinochet una volta assunte le redini del paese prende decisioni nel breve tempo: consegna le miniere alle compagnie multinazionali, soprattutto statunitensi e canadesi, consegna tutte le fabbriche ai privati, consegna i giacimenti di minerali che in quel momento nemmeno venivano sfruttate, come per esempio il litio, ai suoi parenti. Nella zona sud del Cile c&#8217;\u00e8 una sorta di territorio, a causa dei fiordi, molto simile alla Scandinavia lungo 2000km. Quella zona, non essendoci una strada, \u00e8 molto difficile da raggiungere e quindi Pinochet fa costruire un&#8217; autostrada. Per 15 anni decine di migliaia di lavoratori sono costretti a lavorare in quella zona in cambio di 2 tazze di th\u00e8 e di 2 panini al giorno. Con questa logica il paese si modernizza e va avanti su molti aspetti. In Cile per esempio tutti i cileni hanno un numero unico dato alla nascita e quindi la carta di identit\u00e0, il passaporto, il pagamento delle tasse si identificano con un numero unico. E&#8217; molto utile per identificare qualcuno e dal punto di vista burocratico ed \u00e8 estremamente avanzato.<\/p>\n<p>Il Cile ha una percentuale di uso di Internet pi\u00f9 alta di quella degli stati europei.<\/p>\n<p>Nel 1988 Pinochet indice un plebiscito che pensa di vincere cos\u00ec come pensano tutti. Per essere democratico autorizza tutti i cileni anche condannati a morte espatriati a tornare in Cile per 2 settimane. Anche Rodrigo, impaurito, torna in Cile per due settimane. Torna per vedere cosa \u00e8 successo visto che per 18 anni non \u00e8 potuto rientrare nel suo paese. Pensa anche lui che Pinochet vinca il plebiscito e invece perde, non per molto (51% a 49%) e quindi un anno dopo deve lasciare il Governo ed inizia la transizione verso la democrazia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Le contraddizioni del modello neoliberista in Cile<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 molto simile ad un&#8217;isola infatti a Nord ci sono i deserti, a Sud c&#8217;\u00e8 il Polo, a Est la Cordigliera delle Ande e ad Ovest l&#8217;Oceano Pacifico dove\u00a0 la terra pi\u00f9 vicina al Cile \u00e8 l&#8217;Australia.<\/p>\n<p>Il mare cileno \u00e8 stato consegnato, in base alla Costituzione, a dei privati. Hanno privatizzato il mare, l&#8217;acqua. In Cile l&#8217;acqua \u00e8 privata, i fiumi, i laghi&#8230;<\/p>\n<p>Dal 1990 gli spagnoli, che sono proprietari della telefonia e dell&#8217;elettricit\u00e0, hanno anche il controllo dei mezzi collettivi di trasporto.<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 un paese ricco, organizzato, dove si tengono conferenze sull&#8217;ambiente, sul clima, sull&#8217;economia.<\/p>\n<p>Ha un Pil pro-capite intorno ai 27.000 $ superiore a quello di Spagna, Portogallo, Grecia e di altri paesi europei. In base agli indicatori macroeconomici il Cile e il Messico sono i paesi dell&#8217;America Latina pi\u00f9 sviluppati. Ma&#8230;come vivono i cileni? Lo stipendio medio, in questo momento, in un paese che \u00e8 sviluppato poco meno dell&#8217;Italia, \u00e8 di 30.0000 pesos quindi poco sotto i 400 euro. Le pensioni medie sono \u00bc degli stipendi ovvero 100 euro al mese, praticamente il popolo muore di fame.\u00a0<\/p>\n<p>Dal 15 Ottobre 2019 il governo ha avuto l&#8217;idea di aumentare il biglietto dell&#8217;autobus e della metropolitana di 30 pesos. Il 18 Ottobre 2019 i giovani studenti decidono di non pagare il biglietto e salgono sull&#8217;autobus semplicemente senza pagare. Nei giorni successivi le manifestazioni si estendono in tutto il paese. A Santiago c&#8217;\u00e8 stata una manifestazione che secondo la polizia ha coinvolto 1 milione di persone mentre secondo i manifestanti le persone scese in piazza sono state 2 milioni. Fino ad ora (al momento dell&#8217;incontro ndr) ci sono stati circa 20000 morti, 10000 persone in arresto e curiosamente quasi 150 persone senza un occhio perch\u00e9 la polizia spara all&#8217;altezza degli occhi dei manifestanti.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Come andr\u00e0 a finire?<\/p>\n<p>I cileni chiamano questo \u201c l&#8217;Ottobre cileno\u201d ovvero \u201cl&#8217;Ottobre sovietico\u201d ma per loro \u00e8 il periodo del risveglio del paese. La gente, che ha \u201cdormito\u201d per quasi 30 anni (dalla fine della dittatura) ad un certo punto scopre che non ne pu\u00f2 pi\u00f9 e insorge. Perch\u00e9 succede questo? Perch\u00e9 il modello del neoliberismo crea una casta che \u00e8 proprietaria di tutto. Si calcola che il 60% dell&#8217;economia cilena sia in mano a 5 persone.\u00a0 L&#8217;insurrezione affonda le radici nelle umiliazioni ricevute in passato e la grande vittoria dell&#8217;insurrezione \u00e8 quando tu vedi che le umiliazioni che hanno inferto per anni e anni a te, ai tuoi genitori, ai tuoi nonni, ai tuoi figli vengono riscattate, quando si arriva a pensare che siamo persone!<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la lezione che ci lascia in eredit\u00e0 il Cile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4691 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_163806-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_163806-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_163806-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_163806-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_163806-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/20191108_163806-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p>Il mio primo incontro con un intellettuale, attore di vicende storiche<\/p>\n<p>Rodrigo Rivas \u00e8 un intellettuale cileno che da neolaureato ha collaborato con il Governo di Salvador Allende. Dopo il golpe di Pinochet dell&#8217;11 Settembre 1973, perseguitato, come molti altri attivisti politici, sindacali e semplici sostenitori della sinistra dai militari di Pinochet, \u00e8 riparato, insieme a molti altri nell&#8217;Ambasciata italiana, dalla quale, grazie all&#8217;impegno diplomatico \u00e8 riuscito a raggiungere l&#8217;Italia e ad ottenere asilo politico e a rifarsi una vita. Qui ha contribuito alla formazione culturale di varie generazioni di giovani con i suoi libri e le sue lezioni.<\/p>\n<p>Quello che mi ha colpito di Rodrigo \u00e8 il tono pacato con cui ha esposto i terribili fatti avvenuti in Cile durante il Golpe. Con molta dignit\u00e0, quella che contraddistingue chi sa di avere subito ingiustamente abusi e soprusi, ci ha riportato a quegli attimi drammatici. Ha descritto tutto cos\u00ec minuziosamente che, perso nelle sue parole, mi \u00e8 sembrato di vivere la sua esperienza accanto a lui. Nel rispettoso silenzio della sala per un attimo mi \u00e8 sembrato di udire il rumore degli aerei che, volteggiando come avidi avvoltoi sopra la \u201cMoneda\u201d, sganciavano le bombe uccidendo la democrazia e la libert\u00e0 del Cile. E quando ha raccontato delle torture e del massacro di migliaia di persone resto quasi incredulo di come la mente umana possa arrivare a tanto!&#8230;mi prende quasi un nodo alla gola e un senso di impotenza mi assale. Ma quello che mi rassicura \u00e8 proprio il tono pacato della sua voce, il suo sguardo benevolo che sembra dire che \u201cqualsiasi cosa accada non bisogna mai arrendersi e che alla fine il \u201cbene\u201d vince sempre sul \u201cmale\u201d anche passando da mille traversie.\u201d<\/p>\n<p>E dentro di me lo ringrazio&#8230; &#8220;grazie, Rodrigo, di sensibilizzare gli animi delle persone con la tua testimonianza, con le tue parole. Perch\u00e9 \u00e8 di questo che l&#8217;umanit\u00e0 ha bisogno per provare a costruire un mondo migliore! Sono gli uomini come te che ci danno la speranza e la voglia di andare avanti senza mai abbassare la testa di fronte a chi vuole o vorrebbe sopraffarci con la prepotenza e l&#8217;illegalit\u00e0!\u201d&#8230; grazie, amico mio.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>Emiliano Barsotti (classe 2b afm &#8211; Istituto &#8220;Pacinotti&#8221;, Pisa)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel pomeriggio di venerd\u00ec 8 novembre nell&#8217;aula magna dell&#8217;Ite &#8220;Pacinotti&#8221; di Pisa, nell&#8217;ambito del progetto Contemporanea..mente, l&#8217;intellettuale cileno Rodrigo Rivas ha incontrato studenti, docenti ed esterni alla scuola\u00a0 per affrontare la questione delle proteste in atto nel paese sud-americano e pi\u00f9 in generale i vari aspetti del sub-continente latinoamericano. 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