{"id":2455,"date":"2018-06-21T13:20:15","date_gmt":"2018-06-21T13:20:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2455"},"modified":"2018-06-21T13:21:16","modified_gmt":"2018-06-21T13:21:16","slug":"fact-divinissimo-cesare-questa-di-urbino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2455","title":{"rendered":"FAcT: Divinissimo &#8211; Cesare Questa di Urbino"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2464\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-Divinissimo-267x300.png\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-Divinissimo-267x300.png 267w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-Divinissimo-768x863.png 768w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-Divinissimo-911x1024.png 911w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/>Il primo dei due spettacoli messi in scena al Teatro Sant&#8217;Andrea \u00e8 stato <em>Divinissimo<\/em>, della Compagnia di Urbino. Il nome \u00e8 preso dall&#8217;aggettivo con cui il segretario di Agostino Chigi, banchiere e mecenate, loda Raffaello Sanzio, indicato da Agostino per dipingere la nuova loggia della sua villa. Ma il segretario si \u00e8 sbagliato ed \u00e8 entrato nella bottega di Sebastiano del Piombo, rivale di Raffaello sull&#8217;orlo del fallimento; da questo equivoco (in realt\u00e0&#8230; pilotato) si sviluppa la vicenda.<\/p>\n<p>Vicenda che parte per\u00f2 dalla visita di Agostino a una cortigiana romana, e dalla volont\u00e0 di lui, che pare innamorato, di tornare la sera successiva. Sar\u00e0 invece un cardinale ad arrivare da lei, come ogni sera e a tentare di stuprarla dopo il rifiuto della giovane che uccider\u00e0 l&#8217;alto prelato con il coltello che proprio Agostino le aveva dato. La scena si sposta dunque nella bottega malmessa di Sebastiano, intento a litigare con i suoi assistenti; l\u00ec irrompe il segretario di Agostino, che promette ottomila scudi a Sebastiano per la realizzazione dell&#8217;opera. Il segretario esce, Sebastiano e gli assistenti esultano, ma il segretario si \u00e8 scordato il cappello, torna nella bottega, lo prende e saluta&#8230; il Maestro Raffaello. Gli assistenti iniziano a minacciare il segretario, che non capisce, mentre Sebastiano ha un mancamento, ma infine si finge il ragazzo di bottega di Raffaello per avere il denaro.<\/p>\n<p>Arriva allora nella bottega un giovane che rivela di aver indirizzato il segretario spaesato nella bottega di Sebastiano al posto di quella di Raffaello, dall&#8217;altra parte della strada; per non rivelare quanto accaduto il giovane chiede\u00a0in cambio di diventare assistente di Sebastiano, che \u00e8 costretto ad accettare. Il giovane \u00e8 in realt\u00e0 la cortigiana che ha ucciso il cardinale; lo scoprir\u00e0 Giulio, uno dei due assistenti di Sebastiano.<\/p>\n<p>La scena si sposta poi nella loggia, ancora incompleta all&#8217;arrivo di Agostino, che &#8211; fiutando l&#8217;inganno &#8211; rinchiude tutti gli artisti nella villa. Si scopre cos\u00ec che Agostino si sposer\u00e0, e la cortigiana scopre che non sar\u00e0 lei la fortunata, bench\u00e9 lo sperasse. Nella scena finale Agostino parla con Raffaello fuori dalla villa e dichiara di essere intenzionato a uccidere tutti gli artisti, ma viene anticipato dalla cortigiana, che rivela la falsa identit\u00e0 assunta e si suicida bevendo del solfuro d&#8217;arsenico, usato per realizzare i dettagli dorati dell&#8217;opera, davanti ad Agostino che col suo corpo esanime tra le braccia rivela a sua volta che era lei invece colei che avrebbe sposato. Fa dunque bere l&#8217;arsenico agli assistenti, ma sono proprio loro ad accorgersi che \u00e8 in realt\u00e0 zabaione: l&#8217;arsenico era stato dato al povero segretario. Federica, la cortigiana, si risveglia e abbraccia Agostino, mentre lo spettacolo \u00e8 chiuso da un delirante Sebastiano, che realizza il suo fallimento.<\/p>\n<p>Questo spettacolo ha vinto sia il premio della giuria che quello del pubblico, e questo verdetto unanime mi trova decisamente d&#8217;accordo. E&#8217; basato sulla coralit\u00e0, senza un vero protagonista: Agostino resta sulla scena per non pi\u00f9 di dieci minuti; Sebastiano, nel suo delirio, sfuma via dallo spettacolo nella parte finale; Federica \u00e8 colei attorno a cui gira la vicenda, la chiave di volta, ma non sale mai in cattedra per diventare protagonista; e pure il grande assente, Raffaello, non incombe sulla vicenda, non si sente la sua mancanza sulla scena: \u00e8 solo un altro personaggio. Sono invece i personaggi secondari la vera forza dello spettacolo: tutti sono stati citati dal pubblico come loro preferiti, con in testa Giovanni da Udine, che alterna momenti comici sulla scena a momenti poetici quando passa a fare il narratore. Nel complesso, lo spettacolo \u00e8 davvero ben oliato, ed \u00e8 molto difficile trovare al suo interno un punto debole. Voto 5\/5<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo dei due spettacoli messi in scena al Teatro Sant&#8217;Andrea \u00e8 stato Divinissimo, della Compagnia di Urbino. Il nome \u00e8 preso dall&#8217;aggettivo con cui il segretario di Agostino Chigi, banchiere e mecenate, loda Raffaello Sanzio, indicato da Agostino per dipingere la nuova loggia della sua villa. 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