{"id":2337,"date":"2018-04-20T17:53:38","date_gmt":"2018-04-20T17:53:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2337"},"modified":"2018-04-21T05:46:46","modified_gmt":"2018-04-21T05:46:46","slug":"riflessioni-su-aby-warburg-il-rituale-del-serpente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2337","title":{"rendered":"Riflessioni su Aby Warburg, &#8220;Il Rituale Del Serpente&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2342\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Il-rituale-del-serpente-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Il-rituale-del-serpente-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Il-rituale-del-serpente.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/>Aby Warburg \u00e8 stato certamente uno tra i critici e gli storici dell\u2019arte pi\u00f9 eclettici e, al contempo, importanti dei due secoli passati. Il suo nome \u00e8 legato alla celebre scuola d\u2019arte di Londra e ai numerosi studi sull\u2019arte rinascimentale e manierista italiana; il libro che sta per essere presentato potrebbe tuttavia non rientrare nel canone della letteratura artistica poich\u00e9 in questo testo (risultato di una conferenza del 1923) l\u2019autore dimostra l\u2019importanza, all&#8217;epoca crescente, delle scienze socio-antropologiche.<\/p>\n<p>\u201cGreci nella prateria\u201d. Questo \u00e8 il titolo di uno dei capitoli della postfazione di Ulrich Raulff (giornalista tedesco e studioso di Aby Warburg) che correda il libro, sicuramente quello che meglio riassume e spiega il significato profondamente junghiano dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Per spiegare il significato dei simboli che tappezzano la vecchia Europa, la decisione pi\u00f9 saggia sembr\u00f2 quella dipartire alla volta dell\u2019Arizona: cos\u00ec, armato di fotocamera, Aby Warburg document\u00f2 presso il popolo dei Pueblo il culto dell\u2019animale che pi\u00f9 ha suggestionato la mente religiosa dell\u2019uomo, il serpente. Ma cosa significa \u201cGreci nella prateria\u201d?<\/p>\n<p>Warburg era andato in cerca dell\u2019infanzia del pensiero umano. Si partiva dal presupposto che il pensiero si evolvesse, crescesse come l\u2019essere umano stesso e quindi non stupiva l\u2019idea che \u201ci primitivi del Nordamerica potessero avere la chiave d\u2019accesso ai primordi della civilt\u00e0 europea\u201d. L\u2019indagine di Warburg si prefigura cos\u00ec come la ricerca e la catalogazione della prima e pi\u00f9 pura forma di <em>l<\/em><em>\u00f2<\/em><em>gos<\/em>: il simbolo. Al di l\u00e0 del mito, dell\u2019idolo o della danza rituale soggiace un\u2019idea comune, un\u2019idea nata dal nervo stuzzicato dalle paure e da desideri ancestrali; in questo modo Warburg afferma lapidariamente che Atene e Oraibi sono parenti; questa parentela \u00e8 legata da un filo rosso potentissimo e quel filo \u00e8 appunto il ricco dizionario simbolico, a quanto pare comune al genere umano.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 potente tra i simboli \u00e8 quello del serpente. Non fa differenza che strisci in una <em>kiva<\/em> (luogo delle assemblee religiose per gli indiani Pueblo, fortemente legato alla simbologia del serpente e in cui si trovavano anche esemplari vivi del rettile) o nei penetrali del tempio di Asclepio; \u00e8 il significato genuino che interessa. L\u2019analisi si fa pi\u00f9 approfondita perch\u00e9, da un lato, il serpente \u00e8 lo strangolatore, \u00e8 prefigurazione della morte, degli Inferi da cui proviene e, dall\u2019altro, \u00e8 la scienza primitiva, la salvezza, lo stesso mondo dei morti con cui, stavolta, si pu\u00f2 comunicare. \u00c8 nell\u2019opposizione Laocoonte-Asclepio che Warburg riassume la duplicit\u00e0 di questo simbolo ma la ricerca archetipica non si ferma qui. L\u2019idolo, ossia l\u2019immagine che si mescola intimamente alla divinit\u00e0, si palesa anche nella Bibbia: Mos\u00e8 nel deserto alza una serpe affinch\u00e9 nessuno tra gli ebrei muoia del suo morso; Eva corrotta dalla serpe nega all\u2019uomo il paradiso terrestre. Cos\u00ec Mos\u00e8 sta a Eva come Asclepio sta a Laocoonte. Eppure proprio la Bibbia dovrebbe essere la catarsi dall\u2019idolo. La lotta dei primi profeti fu quella contro il simbolo e contro l\u2019immagine: a Dio si arriva colla preghiera, ma sembra proprio che il symbolon sia il collegamento pi\u00f9 spontaneo tra il soprannaturale e l\u2019uomo.<\/p>\n<p>Spesse l\u2019immagine primordiale e divina \u00e8 soggetta a limitazioni. L\u2019imitazione sovrappone e unisce le dimensioni del reale e dell\u2019astratto: con l\u2019imitazione si padroneggia il dio stesso giungendo a un punto in cui la magia si confonde con la religione; perci\u00f2, se il serpente striscia sull\u2019immagine del tuono, esso scatener\u00e0 la pioggia e, se il cacciatore si traveste da antilope, riuscir\u00e0 ad ucciderla. La razionalit\u00e0 del profeta biblico &#8211; o dello Zio Sam &#8211; sta allora nel distruggere il legame tra queste due realt\u00e0, nel sostituire casualit\u00e0 a causalit\u00e0 e nell\u2019annientare il rapporto tra la volont\u00e0 umana e le circostanze degli eventi; non per nulla symbolon si pu\u00f2 tradurre con legame.<\/p>\n<p>Da questa analisi Warburg pu\u00f2 trarre la sua sconvolgente e intrigante idea di arte, un\u2019arte governata dalla mimesi e da reminiscenze ataviche, in cui ogni cosa ha un significato lontano, in cui tutto \u00e8 un symbolon; un\u2019arte governata non dall\u2019artista nella sua individualit\u00e0 ma da una mano invisibile che muove in modo ubiquo tutti gli uomini e nella quale le forme possono essere particolareggiate e rifinite in modi diversi, ma le spinte e i sentimenti sono comuni. La storia dell\u2019arte \u00e8 un catalogo di immagini in cui, con i pi\u00f9 svariati toni e le pi\u00f9 svariate sfumature, si ripropongono gli stessi simboli. Tuttavia l\u2019arte proprio per questo pu\u00f2 divenire il legame dell\u2019uomo con s\u00e9 stesso, il mezzo per cui l&#8217;uomo pu\u00f2 comprendersi, la fonte prima dell\u2019antropologia. Ogni pennellata e ogni colpo di scalpello sono guidati dalla mente primitiva dell\u2019uomo, uguale in tutti i luoghi e forse duratura in tutte le epoche. Per questo Warburg, nel suo esempio di relativismo culturale, non d\u00e0 giudizi estetici, va al di l\u00e0 della forma, cerca di capire l\u2019essenza dell\u2019immagine: vuole scavare oltre il marmo del Laocoonte e vedere di che materia sia veramente scolpito.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lorenzo Antonelli (IIIA)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aby Warburg \u00e8 stato certamente uno tra i critici e gli storici dell\u2019arte pi\u00f9 eclettici e, al contempo, importanti dei due secoli passati. 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