{"id":1548,"date":"2017-11-08T18:44:55","date_gmt":"2017-11-08T18:44:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1548"},"modified":"2017-11-11T17:18:02","modified_gmt":"2017-11-11T17:18:02","slug":"le-meraviglie-del-sacro-bosco-di-bomarzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1548","title":{"rendered":"Le meraviglie del sacro bosco di Bomarzo"},"content":{"rendered":"<p>Il sacro bosco di Bomarzo, detto anche &#8220;Parco dei Mostri&#8221; per le statue mostruose e le stupefacenti creature che lo caratterizzano, si trova nel cuore dell&#8217;Etruria, non lontano da Viterbo. A volerne la costruzione fu Pier Francesco Orsini, alias Vicino Orsini, signore di Bomarzo dal 1542 al 1585, che intorno al 1552 ne affid\u00f2 l&#8217;incarico all&#8217;architetto e antiquario Pirro Ligorio, che aveva progettato anche Villa D&#8217;Este a Tivoli.<\/p>\n<p>Il parco \u00e8 estremamente suggestivo; una sorta di &#8220;locus amoenus&#8221; circondato da alberi immensi e profumati e da ruscelletti e cascatelle. Nonostante ci\u00f2, non \u00e8 affatto un ambiente sereno e tranquillo ma anzi proprio la presenza di questi mostri disseminati ovunque, talvolta nascosti nella penombra come se tendessero un agguato al visitatore, manifesta la profonda inquietudine interiore e spirituale che connotava l&#8217;epoca in cui \u00e8 stato realizzato. Costruito in piena Controriforma (da poco si era svolto il Concilio di Trento che avrebbe dovuto appunto conciliare cattolici e protestanti), il parco \u00e8 una delle manifestazioni pi\u00f9 importanti del manierismo e del genere del &#8220;grotesque&#8221;, un luogo unico in cui lo spettatore pu\u00f2 perdere e ritrovare se stesso in una miscela perfetta di mitologia, arte e letteratura.<\/p>\n<p>All&#8217;ingresso del parco accolgono i visitatori due Sfingi, presenza inquietante, poste simmetricamente una rispetto all&#8217;altra ed entrambe guardiane di due epigrafi una delle quali recita:<\/p>\n<p><em>&#8220;Tu ch\u2019entri qua pon mente parte a parte et dimmi poi se tante maraviglie sien fatte per inganno o pur per arte.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1550 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_1509481.jpg\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_1509481.jpg 4160w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_1509481-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_1509481-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_1509481-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/p>\n<p>Il visitatore viene ammonito sin dall&#8217;inizio a prestare attenzione alle &#8220;maraviglie&#8221; presenti e spinto a comprendere se esse siano frutto di un inganno o di arte. Orsini \u00e8 quindi ben consapevole della grandezza e dell&#8217;unicit\u00e0 del suo progetto.<\/p>\n<p>Proseguendo il percorso secondo l&#8217;itinerario della mappa, si incontrano diversi personaggi appartenenti alla mitologia &#8211; alcuni dei quali peraltro non precisamente identificati &#8211; come Pan-Giano, Proteo Glauco, Ercole-Caco, le Grazie, Pegaso, una Furia, Echidna, Persefone e cos\u00ec via, oltre a diversi animali mitici. Particolarmente interessanti sono anche le strutture architettoniche come la Casa Pendente, un edificio pericolosamente inclinato che allude nuovamente all&#8217;instabilit\u00e0 morale e religiosa di met\u00e0 &#8216;500, il teatro a esedra simile nella struttura a quello greco e, infine, la presenza quasi ossessiva dei &#8220;termini&#8221;, ovvero dei busti posti in alcune zone per segnalarne i confini. Utilizzati gi\u00e0 ai tempi dell&#8217;antica Roma e addirittura divinizzati nella figura del dio Terminus, i &#8220;termini&#8221; sono caratteristici anche di Villa Lante, costruita nei dintorni (a Bagnaia) da un nobile di Viterbo.<\/p>\n<p>Ma le opere che pi\u00f9 colpiscono l&#8217;osservatore e che possono rappresentare una sintesi dell&#8217;intero parco sono principalmente tre: lo Scontro dei giganti, la Fontana Pegaso e, infine, la Bocca dell&#8217;Inferno, che rappresenta l&#8217;attrazione principale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1615 alignright\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_152007.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_152007.jpg 3120w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_152007-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171104_152007-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/p>\n<p>La <strong>Gigantomachia<\/strong> si trova quasi all&#8217;inizio del percorso e colpisce subito per la sua maest\u00e0 e grandezza, per la sproporzione dei corpi e per la fisiognomica grottesca ma alquanto realistica dei volti. Anche qui troviamo due iscrizioni lapidarie: una afferma che &#8220;Se Rodi altier gi\u00e0 fu del suo colosso\/ pur di quest&#8217;il mio bosco ancho si gloria\/e per pi\u00f9 non poter fo quant&#8217;io posso&#8221;,\u00a0 paragonando il colosso a quello di Rodi ed esaltandolo; nella seconda invece, molto danneggiata, troviamo la parola &#8220;Anglante&#8221;, che alcuni studiosi hanno riferito al Cavalier D&#8217;Anglante, come Ludovico Ariosto definisce Orlando nel suo &#8220;Orlando Furioso&#8221;. Secondo questa interpretazione la battaglia tra i due giganti raffigurerebbe proprio l&#8217;eroe ariostesco che, in preda al &#8220;furor&#8221; amoroso suscitato in lui dalla scoperta che Angelica ha scelto come amante il saraceno Medoro, fa a pezzi un povero contadino capitatogli fra le mani. Secondo altri invece sarebbe da pensare all&#8217;episodio in cui Caco, figlio di Medusa, avrebbe rubato alcuni buoi a Ercole, scatenando cos\u00ec la sua ira.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1579 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/23318940_1523558701059158_1123601759_n.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/23318940_1523558701059158_1123601759_n.jpg 720w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/23318940_1523558701059158_1123601759_n-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/>Procedendo poco oltre, troviamo la <strong>Fontana Pegaso<\/strong>, situata proprio al centro di uno spiazzo e circondata da massi e alberi. Il cavallo Pegaso \u00e8 raffigurato\u00a0 mentre spicca il volo, con le zampe anteriori sollevate e le ali dispiegate. Anche qui i riferimenti alla mitologia e alla letteratura non sono pochi: secondo alcuni gli zoccoli del cavallo alato sfiorano proprio l&#8217;Elicona, la montagna sacra dove il poeta Esiodo afferma di aver ricevuto l&#8217;investitura poetica da parte delle Muse, dando vita alla fonte dell&#8217;Ippocrene. Secondo altri invece si tratta ancora di un riferimento al poema dell&#8217;Ariosto, e l&#8217;animale rappresentato non sarebbe altro che l&#8217;Ippogrifo che port\u00f2 Ruggiero nel regno della maga Alcina. Questa tesi \u00e8 accreditata dalla presenza di un tronco di mirto sulla base della fontana, che potrebbe far riferimento ad Astolfo che, trasformato in mirto proprio da Alcina, avrebbe la funzione di mettere in guardia Ruggiero contro la maga stessa.<\/p>\n<p>La visita al parco si conclude con l&#8217;inquietante<strong> Bocca dell&#8217;Inferno,\u00a0<\/strong>le cui fauci profonde e oscure emergono da un muro di pietra. Le narici sono dilatate al massimo, gli occhi spalancati in un terribile e disperato urlo silenzioso: siamo all&#8217;apice del grottesco. Per raggiungere la\u00a0<strong>Bocca<\/strong> \u00e8 necessario salire dei gradini, come se stessimo entrando in un tempio; questo luogo \u00e8 quindi il pi\u00f9 sacro dell&#8217;intero bosco. La scritta &#8220;Ogni pensiero vola&#8221;, presente sulla sinistra figura, \u00e8 ripresa sicuramente dal famoso verso dantesco &#8220;Lasciate ogni speranza voi ch&#8217;entrate&#8221; che viene qui completamente risemantizzato in quanto Vicino Orsini sembra con essa voler affermare che in questo luogo \u00e8 possibile dimenticare le preoccupazioni e gli affanni, che la speranza non va perduta poich\u00e9 viene proiettata in una dimensione soprannaturale, e che l&#8217;unico modo per conciliare noi stessi con il nostro spirito \u00e8 lasciarsi trasportare dall&#8217;esoterismo del bosco. Ma perch\u00e9 ci\u00f2 accada \u00e8 necessario un atto di coraggio: lo spettatore deve avere l&#8217;ardimento di oltrepassare le fauci appuntite del mostro, deve abbandonare ogni principio su cui faceva prima affidamento per scivolare nelle tenebre e nell&#8217;ignoto pi\u00f9 assoluto. E non \u00e8 detto che possa farne ritorno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1616 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/DSCF6485.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/DSCF6485.jpg 4166w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/DSCF6485-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/DSCF6485-768x562.jpg 768w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/DSCF6485-1024x749.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sacro bosco di Bomarzo, detto anche &#8220;Parco dei Mostri&#8221; per le statue mostruose e le stupefacenti creature che lo caratterizzano, si trova nel cuore dell&#8217;Etruria, non lontano da Viterbo. A volerne la costruzione fu Pier Francesco Orsini, alias Vicino Orsini, signore di Bomarzo dal 1542 al 1585, che intorno al 1552 ne affid\u00f2 l&#8217;incarico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1616,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[33,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1548","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-archivio-primo-piano","8":"category-contemporaneamente","9":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1548"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1637,"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1548\/revisions\/1637"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}