{"id":1371,"date":"2017-11-02T07:54:43","date_gmt":"2017-11-02T07:54:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1371"},"modified":"2017-11-02T08:38:03","modified_gmt":"2017-11-02T08:38:03","slug":"caso-anna-frank-gli-irriducibili-biancocelesti-e-il-saluto-romano-di-di-canio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1371","title":{"rendered":"Caso Anna Frank: gli Irriducibili biancocelesti e il saluto romano di Di Canio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.persemprenapoli.it\/\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/paolo-di-canio.jpg\" alt=\"Risultati immagini per di canio lazio saluto romano\" \/>Negli ultimi giorni \u00e8 scoppiato <a href=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/2017\/11\/01\/notizie\/in-primo-piano\/siamo-tutti-anna-frank\/\">il caso degli adesivi con l&#8217;immagine di Anna Frank<\/a> con la maglia della Roma affissi dai tifosi della Lazio nella curva avversaria. A tale proposito, \u00e8 bene ricordare anche un <strong>noto precedente che riguarda la curva della Lazio<\/strong> e in particolare <strong>gli Irriducibili<\/strong> tifosi della squadra biancoceleste.<\/p>\n<p><strong>Paolo Di Canio<\/strong>, ex attaccante cresciuto nelle giovanili della Lazio e in giovent\u00f9 anche membro di questo gruppo ultras, \u00e8 al suo primo derby contro la Roma dopo essere tornato nella societ\u00e0 che lo aveva cresciuto, il 6 gennaio 2005. Dopo la vittoria per 3-1 sugli avversari storici, esulta sotto la propria curva<strong> facendo il saluto romano, <\/strong>una forma di saluto nota per essere stata utilizzata dal regime fascista italiano e dal regime \u00a0nazista\u00a0tedesco nella prima met\u00e0 del Novecento.<strong>\u00a0<\/strong>Il gesto di Di Canio <strong>provoca enormi contestazioni<\/strong>: la pi\u00f9 evidente fu quella dei tifosi della Fiorentina che, nella partita successiva al derby, diedero del &#8220;fascista&#8221; al presidente della Lazio, Claudio Lotito; dopo questo fatto anche la FIFA si interessa alla vicenda, tentando di placare la polemica. E, sempre per abbassare i toni,\u00a0nei giorni successivi Di Canio tenta di <strong>sminuire il suo gesto<\/strong>, dicendo che era &#8220;solo un&#8217;esultanza, senza significati politici&#8221;.<\/p>\n<figure style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2005\/l\/sezioni\/sport\/calcio\/dicaniosalut\/noraz\/afp_7299349_52230.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"318\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Di Canio che ripete il saluto romano, nel Dicembre 2005<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo aver anche rimediato una multa di 10mila euro, il 4 dicembre 2005\u00a0 Di Canio <strong>ripete<\/strong>\u00a0<strong>lo stesso gesto<\/strong> contro il Siena, e subito la settimana dopo, <strong>contro il Livorno<\/strong> a casa degli amaranto: in questo caso si tratta di una vera e propria sfida diretta alla tifoseria avversaria, che \u00e8 <strong>storicamente di sinistra.<\/strong> Anche alla partita successiva, contro la Juventus, Di Canio fa il saluto. Il caso riesplode: come anche la societ\u00e0, il giocatore \u00e8 multato di nuovo e in pi\u00f9, in questo caso,\u00a0<strong>viene\u00a0squalificato per una giornata<\/strong>. La reiterazione del gesto porta Blatter, il presidente FIFA, a minacciare sanzioni durissime se Di Canio avesse continuato anche dopo la squalifica. Il giocatore, anche per le pressioni della societ\u00e0, precisa di nuovo che il suo gesto non ha un significato politico. Dopo la squalifica l&#8217;attaccante laziale\u00a0<strong>non ripete il gesto<\/strong>, anche &#8211; se non soprattutto &#8211; per la minaccia degli sponsor di rescindere i propri contratti con la Lazio in caso contrario. Al termine di quella stagione Di Canio \u00e8 ceduto a una squadra di Serie C, con la conseguente fine alla sua carriera.<\/p>\n<figure style=\"width: 369px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/i.l43.cdn-news30.it\/blobs\/full\/b\/f\/f\/3\/bff33fe7-ceac-434c-9405-c18e21afc14a.jpg?_636150858019806122\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"249\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Di Canio nello spot Sky da cui \u00e8 rinata la polemica sul tatuaggio &#8220;Dux&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il caso Di Canio torna alle luci della ribalta lo scorso agosto: in un video promo per Sky Sport, l&#8217;ex laziale indossa una polo che <strong>mostrava il tatuaggio &#8220;Dux&#8221;<\/strong> sul braccio destro. Questa volta non sono stati gli sponsor, ma la potenza dei social (che nel 2005 non esistevano) a far prendere provvedimenti contro di lui: <strong>Sky lo sospende all&#8217;inizio dell&#8217;anno calcistico<\/strong>, poche ore prima della presentazione dei palinsesti, a cui naturalmente doveva partecipare anche Di Canio. Dopo una lettera di scuse alla comunit\u00e0 ebraica e una lunga intervista al Corriere, la tv a pagamento<strong>\u00a0lo reintegra<\/strong>\u00a0nel suo organico. Di quei tatuaggi il giocatore dice: &#8220;Non ho mai pensato di toglierli, sarebbe ipocrita, perch\u00e9 quei tatuaggi rappresentano il mio passato, compresi gli errori&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Negli ultimi giorni \u00e8 scoppiato il caso degli adesivi con l&#8217;immagine di Anna Frank con la maglia della Roma affissi dai tifosi della Lazio nella curva avversaria. 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