{"id":1309,"date":"2017-10-08T17:27:59","date_gmt":"2017-10-08T17:27:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1309"},"modified":"2017-11-11T05:32:25","modified_gmt":"2017-11-11T05:32:25","slug":"la-questione-catalana-tra-paura-e-speranze-di-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1309","title":{"rendered":"La questione catalana tra paura e speranze di dialogo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1310 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/referendum_catalogna-300x132.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/referendum_catalogna-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/referendum_catalogna-768x338.jpg 768w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/referendum_catalogna-1024x450.jpg 1024w, https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/referendum_catalogna.jpg 1433w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/>Il referendum del 1 ottobre per l\u2019indipendenza della Catalogna ha aperto un conflitto, che al momento sembrerebbe insanabile,\u00a0tra il governo spagnolo e quello catalano; le tensioni tra Rajoy e Puigdemont si fanno sempre pi\u00f9 forti, soprattutto a causa degli atti di violenza compiuti dalle forze armate spagnole.<\/p>\n<p>Nonostante il voto fosse stato dichiarato incostituzionale dalle autorit\u00e0 spagnole, ci\u00f2 non ha comunque fermato il governo catalano: il referendum doveva esserci a ogni costo.\u00a0 E cos\u00ec domenica 1 ottobre moltissime persone si sono recate ai seggi per votare, molte con una scheda che si sono stampate da sole. L&#8217;occupazione delle scuole gi\u00e0 dalla notte precedente e la volont\u00e0,\u00a0da parte della polizia catalana, di non intervenire\u00a0 per chiudere le urne alle sei del mattino, cos\u00ec come invece loro ordinato, hanno portato alla decisione del governo di inviare\u00a0le forze armate di Spagna, che hanno sfondato le porte per entrare negli istituti e hanno fatto ricorso, in molti casi, alla violenza, sparando persino proiettili di gomma. Il bilancio della giornata \u00e8 stato di 893 feriti tra la popolazione e 33 tra le forze dell\u2019ordine. Per riuscire comunque a votare anche se le schede erano state requisite, molti sono andati all\u2019Escola Mediterranea di Barcellona e l\u00ec hanno potuto partecipare al referendum mostrando passaporto o carta d\u2019identit\u00e0. Alla fine il s\u00ec all\u2019indipendenza ha superato il 90% dei voti. Ma il presidente Rajoy continua a negare la legittimit\u00e0 del referendum e il suo dovere di difendere la Costituzione.<\/p>\n<p>La questione catalana \u00e8 infatti molto peculiare: il movimento indipendentista, definito da alcuni nazionalista ma molto diverso da quello che si sta propagando in tanti altri paesi d\u2019Europa, vorrebbe una scissione motivata da aspetti linguistici e culturali, ma a questi devono aggiungersi la crisi economica spagnola e il fatto che Madrid si sia rifiutata di concedere, come pi\u00f9 volte richiesto, maggiore autonomia alla Catalogna. La regione \u00e8 attualmente la pi\u00f9 ricca della Spagna e per questo motivo, anche la pi\u00f9 tassata, cosa che ha generato un forte scontento nella popolazione e che ha spinto molti ad aderire al movimento indipendentista.<\/p>\n<p>Se la Catalogna si separasse effettivamente dalla Spagna, ci sarebbero inevitabilmente alcune conseguenze negative: innanzitutto si perderebbe una florida regione, e poi le fazioni separatiste di paesi come Corsica, Fiandre e nord Italia si infuocherebbero ancora di pi\u00f9 e si creerebbe un meccanismo secessionista che potrebbe diventare pericoloso. Allo stesso tempo, l\u2019atteggiamento di completa chiusura da parte del governo spagnolo nei confronti di quello catalano e l\u2019uso della violenza da parte delle forze dell\u2019ordine ha smosso l\u2019opinione pubblica di tutta Europa, orientandola verso il supporto degli indipendentisti. Per questo, con la crisi economica del 2012, l\u2019idea separatista \u00e8 arrivata in pochi anni ad avere il sostegno di gran parte della societ\u00e0 catalana, di qualsiasi partito, classe sociale, et\u00e0 e sesso.<\/p>\n<p>Probabilmente la soluzione migliore ma non la pi\u00f9 apprezzata, menzionata infatti da poche autorit\u00e0 o membri della popolazione, sarebbe trovare un accordo tra il governo spagnolo, il quale dovrebbe cessare ogni azione di repressione, e quello catalano, che non dovrebbe pi\u00f9 organizzare azioni incostituzionali per ottenere l\u2019indipendenza. L\u2019unica soluzione pacifica e realmente democratica in grado di risolvere la difficile situazione che si \u00e8 creata sarebbe quella di dialogare, di aprire immediatamente un negoziato tra tutte le forze politiche in campo. Ma ci\u00f2 sembra, al momento, estremamente arduo, se non impossibile. Resta la certezza che, se le tensioni interne rimarranno tali, la situazione potrebbe sfociare in un conflitto civile e di questo sarebbe da ritenersi in parte responsabile lo stesso Rajoy, troppo spesso associato alla figura di Francisco Franco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il referendum del 1 ottobre per l\u2019indipendenza della Catalogna ha aperto un conflitto, che al momento sembrerebbe insanabile,\u00a0tra il governo spagnolo e quello catalano; le tensioni tra Rajoy e Puigdemont si fanno sempre pi\u00f9 forti, soprattutto a causa degli atti di violenza compiuti dalle forze armate spagnole. 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