{"id":7713,"date":"2025-12-21T18:32:39","date_gmt":"2025-12-21T18:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7713"},"modified":"2025-12-21T18:32:54","modified_gmt":"2025-12-21T18:32:54","slug":"commento-ai-progymnasmata-su-odisseo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7713","title":{"rendered":"Commento ai progymnasmata su Odisseo"},"content":{"rendered":"\n<p>I <em>progymnasmata <\/em>sono letteralmente degli \u201cesercizi preparatori\u201d che gli aspiranti oratori scrissero a partire dal I secolo d.C. Il primo dei quattro manuali superstiti di questi esercizi propedeutici viene attribuito ad Elio Teone, sofista alessandrino, vissuto proprio tra il I e il II secolo d.C. Esistono svariati tipi di <em>progymnasmata <\/em>che includono: sentenze morali, miti, dimostrazioni e confutazioni di tesi, elogi e invettive, confronti tra diversi elementi, argomentazioni pro e contro una legge, descrizioni, discorsi inventati e attribuiti a personaggi rinomati; spesso costituiscono delle rielaborazioni di celebri episodi storico-mitologici. Si conservano oltre 450 <em>progymnasmata <\/em>in prosa scritti in greco tra il IV e il XV secolo d.C..<\/p>\n<p>In particolare nell\u2019antologia di testi successivamente analizzati ritroviamo quattro discorsi (\u1f20\u03b8\u03bf\u03c0\u03bf\u03b9\u03af\u03b1\u03b9, \u201cetopee\u201d) e tre \u201cnarrazioni\u201d (\u03b4\u03b9\u03b7\u03b3\u03ae\u03bc\u03b1\u03c4\u03b1) incentrati sul personaggio di Odisseo<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> e scritti dagli autori bizantini Niceforo Basilace (1115 circa-post 1182), Niceforo Crisoberge (1160 circa-post 1213) e Giorgio Pachimere (1242-1310 circa) e dal retore siro di lingua greca Libanio (314-394); quest\u2019ultimo \u00e8 il pi\u00f9 influente e antico dei quattro, tant\u2019\u00e8 che sicuramente gli furono attribuiti anche alcuni <em>progymnasmata<\/em> non suoi (come spesso accadeva per gli autori famosi).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Iniziando l&#8217;analisi dal testo di Giorgio Pachimere (<a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q804\">Pach. <\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q804\"><em>Prog.<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q804\"> 2<\/a>), possiamo notare che il suo elaborato, il quale narra come Palamede riusc\u00ec a smascherare Odisseo che si fingeva pazzo per non andare a combattere a Troia, \u00e8 breve e semplice sia per quanto riguarda la sintassi e il lessico, sia per il fatto che la narrazione \u00e8 priva di immagini figurate o giochi di parole che vedremo in altri testi. \u00c8 lecito per\u00f2 chiarire che nell\u2019ultima frase (\u201crisveglia la belva e diventa preda per gli amici\u201d, \u1f00\u03bd\u03b1\u03c3\u03bf\u03b2\u03b5\u1fd6 \u03c4\u1f74\u03bd \u03b8\u03ae\u03c1\u03b1\u03bd \u03ba\u03b1\u1f76 \u03c4\u03bf\u1fd6\u03c2 \u03c6\u03af\u03bb\u03bf\u03b9\u03c2 \u03b8\u03ae\u03c1\u03b1\u03bc\u03b1 \u03b3\u03af\u03bd\u03b5\u03c4\u03b1\u03b9) non abbiamo attribuito al verbo \u1f00\u03bd\u03b1\u03c3\u03bf\u03b2\u03ad\u03c9 la traduzione di \u201cspaventare\u201d, \u201cmettere in fuga\u201d per esprimere l\u2019insorgere dell\u2019impeto in Odisseo e fornire quindi alla frase un significato plausibile.<\/p>\n<p>Il medesimo episodio \u00e8 narrato in modo altrettanto scorrevole ma con un testo pi\u00f9 lungo ed elaborato da Niceforo Basilace (<a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q888\">N.Bas. <\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q888\"><em>Narr.<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q888\"> 15<\/a>). Si vogliono far notare le riprese lessicali come per le parole \u03be\u03c5\u03bc\u03bc\u03b1\u03c7\u03af\u03b1\u03bd (prima frase) e \u03be\u03c5\u03bd\u03b5\u03bc\u03ac\u03c7\u03b5\u03b9 (ultima frase), e anche alcuni giochi etimologici che vediamo nella coppia di parole \u03bc\u03b7\u03c7\u03ac\u03bd\u03b7\u03bc\u03b1 e \u1f00\u03bd\u03c4\u03b9\u03bc\u03b7\u03c7\u03b1\u03bd\u1fb6\u03c4\u03b1\u03b9 oppure \u1f00\u03c1\u03b3\u03c5\u03c1\u03bf\u03b3\u03bd\u03c9\u03bc\u03bf\u03bd\u03ae\u03c3\u03b1\u03c2 e \u03b3\u03bd\u03ce\u03bc\u03bf\u03bd\u03b9. Aggiungiamo che la parola \u03b3\u03bd\u03ce\u03bc\u03c9\u03bd indica generalmente un \u201cesperto\u201d, ma nel composto \u1f00\u03c1\u03b3\u03c5\u03c1\u03bf\u03b3\u03bd\u03c9\u03bc\u03bf\u03bd\u03ad\u03c9 \u00e8 usata per indicare l\u2019azione di separare l&#8217;argento dalle sue impurit\u00e0, azione paragonata al disvelamento della falsa pazzia di Odisseo proprio attraverso il giudizio dell\u2019\u201cesperto\u201d sopra citato (\u1f61\u03c2 \u1f51\u03c0\u1f78 \u03b3\u03bd\u03ce\u03bc\u03bf\u03bd\u03b9). Niceforo Basilace scrisse anche una lunga e articolata etopea (<a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q911\">N.Bas. <\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q911\"><em>Eth.<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q911\"> 16<\/a>) dove usa come locutore fittizio Aiace Telamonio, immaginando i pensieri che avrebbe potuto concepire vedendo Odisseo durante la sua discesa nell\u2019Ade. In effetti, nell\u2019<em>Odissea<\/em> Odisseo racconta di aver visto Aiace nell\u2019Ade e di avere anche provato a parlargli, ma lui non gli avrebbe risposto (<em>Od.<\/em> XI 563).<\/p>\n<p>L\u2019etopea presenta uno stile pi\u00f9 elaborato rispetto alla narrazione; tale differenza stilistica \u00e8 dovuta probabilmente al diverso genere letterario.<\/p>\n<p>Per comprendere meglio l\u2019ira di Aiace verso Odisseo chiariamo che i due furono protagonisti di una disputa per le armi del defunto Achille, che culmin\u00f2 con la follia di Aiace scatenata da Atena al fine di rendergli impossibile l&#8217;assassinio dei capi greci e con il suo successivo suicidio per la vergogna provata (questa vicenda \u00e8 l\u2019argomento dell\u2019<em>Aiace<\/em> di Sofocle). Infatti sia l\u2019atto estremo sia il fastidio del defunto eroe per la vista delle armi di Achille sono elementi presenti nell\u2019etopea e risultano una vera accusa nei confronti di Odisseo, il quale viene presentato come un ingannatore empio. L\u2019immagine fornita \u00e8 interpretabile come l\u2019opposto di quella omerica che lo definisce un re ideale, ragionevole, accorto e amato dagli dei, in particolare da Atena, divinit\u00e0 protettrice proprio della saggezza. In questo capovolgimento del personaggio Odisseo risulta addirittura ancora pi\u00f9 malvagio rispetto a Tantalo o Sisifo, che viene addirittura definito suo padre (riprendendo una leggenda gi\u00e0 nota nell\u2019antichit\u00e0). Inoltre si vuole porre l\u2019attenzione sul collegamento che i tre personaggi hanno con l\u2019elemento della \u201cpietra\u201d: Tantalo fu costretto ad avere vicina una rupe incombente, Sisifo dovette spingere eternamente una pietra su per una montagna e Odisseo, suggerisce Aiace, dovrebbe essere bersagliato con delle pietre per risarcire quelle che fece scagliare dai Greci contro Palamede accusandolo falsamente di essere un traditore.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un esempio invece di una versione di Odisseo pi\u00f9 simile a quella omerica, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, ci viene fornito da Niceforo Crisoberge, che in una narrazione (<a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q706\">N. Chry. <\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q706\"><em>Prog.<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q706\"> 7<\/a>) tenta di ricostruire e riassumere l\u2019episodio dell\u2019eroe greco che si trova ad affrontare il ciclope Polifemo (narrato nel IX libro dell\u2019<em>Odissea<\/em>). Questo testo \u00e8 il pi\u00f9 complesso commentato finora per via della presenza di giochi di parole, contrapposizioni e immagini alquanto elaborate come \u201cflussi e riflussi di onde\u201d (\u03c0\u03bf\u03bb\u03bb\u03bf\u1f7a\u03c2 \u03b4\u03b9\u03b1\u03cd\u03bb\u03bf\u03c5\u03c2 \u03ba\u03c5\u03bc\u03ac\u03c4\u03c9\u03bd); il lessico \u00e8 molto vario e presenta anche dei termini attestati soltanto in questo testo, ossia degli <em>hapax legomena<\/em>; anche la sintassi \u00e8 pi\u00f9 complessa rispetto alle due narrazioni precedentemente analizzate. Poniamo l\u2019attenzione anche sulla ripresa degli epiteti omerici (\u03c0\u03bf\u03bb\u03cd\u03c4\u03bb\u03b1\u03c2, \u03c0\u03bf\u03bb\u03c5\u03bc\u03ae\u03c7\u03b1\u03bd\u03bf\u03bd, \u03c0\u03bf\u03bb\u03cd\u03bc\u03b7\u03c4\u03b9\u03c2) e dell\u2019epica postomerica (\u03c4\u03bb\u03b7\u03c3\u03af\u03c0\u03bf\u03bd\u03bf\u03c2). Si pu\u00f2 notare inoltre una somiglianza nell\u2019uso del verbo \u201cavere\u201d (\u1f14\u03c7\u03c9) per indicare un luogo che trattiene un personaggio: viene usato da Niceforo Basilace nella sua narrazione per dire che Elena era trattenuta a Troia (\u0395\u1f36\u03c7\u03b5\u03bd \u1f19\u03bb\u03ad\u03bd\u03b7\u03bd \u1f21 \u03a4\u03c1\u03bf\u03af\u03b1) e qui da Niceforo Crisoberge al fine di esprimere la prigionia di Odisseo nella grotta di Polifemo (\u0395\u1f36\u03c7\u03b5 \u03c4\u1f78\u03bd \u1f48\u03b4\u03c5\u03c3\u03c3\u03ad\u03b1 \u03c0\u03bb\u03b1\u03bd\u03ce\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03bd \u1f10\u03ba \u03a4\u03c1\u03bf\u03af\u03b1\u03c2 \u03c4\u1f78 \u03ba\u03c5\u03ba\u03bb\u03ce\u03c0\u03b5\u03b9\u03bf\u03bd \u03c3\u03c0\u03ae\u03bb\u03b1\u03b9\u03bf\u03bd); visto che in entrambi i casi \u03b5\u1f36\u03c7\u03b5(\u03bd) si trova in posizione incipitaria, si potrebbe ipotizzare che il Crisoberge intenda qui riprendere esplicitamente il Basilace. Riguardo alla grotta del ciclope, si pu\u00f2 sottolineare la minuziosa descrizione a lei dedicata da Niceforo Crisoberge, inaspettata in quanto essa \u00e8 assente nell&#8217;<em>Odissea<\/em> e sembra presentarla come un <em>locus amoenus<\/em>, in contrapposizione alla terribile strage che avverr\u00e0 al suo interno; essa infatti \u201crasserena&#8221; (\u03b4\u03b9\u03b1\u03c7\u03ad\u03b5\u03b9\u03bd) chi la guarda ed ora offre ad Odisseo una \u201ctregua\u201d dai suoi patimenti (\u03ba\u03b1\u03bc\u03ac\u03c4\u03bf\u03c5 \u03b4\u03b9\u03ac\u03b4\u03bf\u03c7\u03bf\u03bd).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo stesso episodio ma sotto forma di due etopee (<a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q475\">Lib. <\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q475\"><em>Eth.<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q475\"> 23<\/a> e <a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q476\">24<\/a>) ci viene raccontato dal pi\u00f9 significativo di questi autori: il gi\u00e0 citato Libanio. Pi\u00f9 specificatamente la prima narra l\u2019elaborazione del piano da parte di Odisseo per accecare Polifemo, mentre la seconda le sue sensazioni vedendo i compagni mangiati dal ciclope; in entrambe il locutore fittizio \u00e8 Odisseo. I testi iniziano ambedue con una presentazione della situazione presente; in uno scritto Odisseo lamenta la drammaticit\u00e0 del destino proprio e dei compagni, mentre nell&#8217;altro l&#8217;eroe greco si rivolge a Polifemo per rinfacciargli la brutalit\u00e0 dei suoi atti. Proseguono entrambi con un riassunto delle passate imprese di Odisseo. La prima termina con un annuncio degli eventi successivi, tipico delle etopee (che dovrebbero svolgersi, secondo i manuali antichi, seguendo uno schema presente-passato-futuro), in questo caso Odisseo annuncia il suo piano per accecare Polifemo; nella seconda, invece, nel finale mancano accenni al futuro e la conclusione \u00e8 costituita da un\u2019invocazione che sembra del tutto fuori contesto (\u1f66 \u03c0\u03cc\u03bb\u03b5\u03bc\u03bf\u03b9 \u03c0\u03b1\u03bb\u03b1\u03b9\u03bf\u1f76 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03c4\u03ac\u03be\u03b5\u03b9\u03c2 \u1f00\u03c1\u03c7\u03b1\u1fd6\u03b1\u03b9 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03bc\u03ac\u03c7\u03b1\u03b9 \u03c3\u03c5\u03bd\u03b5\u03c7\u03b5\u1fd6\u03c2), probabilmente dovuta a una corruttela del testo. Oltre a tale somiglianza, i due testi contengono molte figure retoriche, come nel secondo la similitudine tra i naufraghi nel mare e i compagni di Odisseo nello stomaco di Polifemo (\u03bd\u1fe6\u03bd \u03b4\u1f72 \u03b5\u1f55\u03c1\u03b7\u03c4\u03b1\u03af \u03c4\u03b9\u03c2 \u1f10\u03bd \u1f00\u03bd\u03b8\u03c1\u03ce\u03c0\u03bf\u03b9\u03c2 \u03c4\u03ac\u03c6\u03bf\u03c2 \u03c4\u03bf\u03c3\u03bf\u03cd\u03c4\u03c9\u03bd \u03c3\u03c9\u03bc\u03ac\u03c4\u03c9\u03bd \u03b3\u03b1\u03c3\u03c4\u1f74\u03c1 \u03b1\u1f55\u03c4\u03b7 \u03c4\u1f74\u03bd \u1f04\u03c3\u03c0\u03b1\u03c1\u03c4\u03bf\u03bd \u03bc\u03b9\u03bc\u03bf\u03c5\u03bc\u03ad\u03bd\u03b7). Si vuole porre l\u2019attenzione anche sulla possibile ironia dell\u2019autore nel definire nel primo testo la grotta del ciclope una \u03b1\u1f50\u03bb\u03ae (\u03c4\u1f70 \u03c4\u1fc6\u03c2 \u03b1\u1f50\u03bb\u1fc6\u03c2 \u1f00\u03c0\u03bf\u03ba\u03ad\u03ba\u03bb\u03b5\u03b9\u03c3\u03c4\u03b1\u03b9), termine che designa solitamente un palazzo nobiliare. Interessante anche, sempre nel primo testo, l\u2019uso del verbo \u03b4\u03b9\u03b1\u03c7\u03b5\u03b9\u03c1\u03ad\u03c9 riferito sia a Polifemo sia a Odisseo, quasi ad equiparare i due personaggi: prima viene riferito a Polifemo che uccide i compagni di Odisseo (\u03bc\u03b9\u03ba\u03c1\u1f78\u03bd \u03b1\u1f50\u03c4\u1ff7 \u03ba\u03b1\u03c4\u1f70 \u03b4\u03c5\u03ac\u03b4\u03b1\u03c2 \u03bb\u03b1\u03b2\u03b5\u1fd6\u03bd \u03ba\u03b1\u1f76 \u03b4\u03b9\u03b1\u03c7\u03b5\u03b9\u03c1\u03af\u03c3\u03b1\u03c3\u03b8\u03b1\u03b9), poi a Odisseo che ha ucciso Reso (\u03c4\u1f78\u03bd \u1fec\u1fc6\u03c3\u03bf\u03bd \u03b4\u03b9\u03b5\u03c7\u03b5\u03b9\u03c1\u03b9\u03c3\u03ac\u03bc\u03b7\u03bd), infine a Odisseo che intende uccidere Polifemo (\u03ba\u03b1\u1f76 \u03c0\u03c1\u03cc\u03ba\u03b5\u03b9\u03c4\u03b1\u03b9, \u03b5\u1f34 \u03b3\u03b5 \u03b2\u03bf\u03c5\u03bb\u03bf\u03af\u03bc\u03b7\u03bd \u03b4\u03b9\u03b1\u03c7\u03b5\u03b9\u03c1\u03af\u03c3\u03b1\u03c3\u03b8\u03b1\u03b9). Ancora nel primo testo, difficile la resa in italiano della frase \u201cn\u00e9 spostare la collocazione della pietra nella porta\u201d (\u03bc\u03ae\u03c4\u03b5 \u03c0\u03b1\u03c1\u03b1\u03ba\u03b9\u03bd\u1fc6\u03c3\u03b1\u03b9 \u03c4\u1f74\u03bd \u1f10\u03bd \u03b8\u03cd\u03c1\u03b1\u03b9\u03c2 \u1f10\u03bc\u03b2\u03bf\u03bb\u1f74\u03bd \u03c4\u03bf\u1fe6 \u03bb\u03af\u03b8\u03bf\u03c5): il sostantivo \u1f10\u03bc\u03b2\u03bf\u03bb\u03ae indica il fatto di inserire la pietra nella porta, \u00e8 difficile trovarne uno equivalente in italiano. Infine nel secondo testo, invece, ci sono due passi in cui Odisseo sembra dire cose errate o implausibili. Nel primo caso, Odisseo dice \u201cMa io avrei sopportato volentieri i Lestrigoni, affinch\u00e9 i morti avessero delle tombe\u201d (\u1f10\u03b3\u1f7c \u03b4\u2019 \u1f21\u03b4\u03ad\u03c9\u03c2 \u039b\u03b1\u03b9\u03c3\u03c4\u03c1\u03c5\u03b3\u03cc\u03bd\u03c9\u03bd &lt;\u1f02\u03bd&gt; \u1f20\u03bd\u03b5\u03c3\u03c7\u03cc\u03bc\u03b7\u03bd, \u1f35\u03bd\u2019 \u1f14\u03c7\u03c9\u03c3\u03b9 \u03c4\u03ac\u03c6\u03bf\u03c5\u03c2 \u03bf\u1f31 \u03bd\u03b5\u03ba\u03c1\u03bf\u03af) e sembra implicare che quindi, se i suoi compagni fossero stati uccisi dai Lestrigoni in battaglia, sarebbero poi stati sepolti; tuttavia, secondo la narrazione omerica, i Lestrigoni erano cannibali. Nel secondo caso, Odisseo dice rivolgendosi a Polifemo \u201cHai vinto la malattia pestilenziale che \u00e8 giunta dall\u2019Etiopia\u201d (\u03bd\u03b5\u03bd\u03af\u03ba\u03b7\u03ba\u03b1\u03c2 \u03c4\u1f74\u03bd \u1f10\u03be \u0391\u1f30\u03b8\u03b9\u03bf\u03c0\u03af\u03b1\u03c2 \u03ba\u03b1\u03c4\u03b1\u03b2\u03b1\u03af\u03bd\u03bf\u03c5\u03c3\u03b1\u03bd \u03bb\u03bf\u03b9\u03bc\u03ce\u03b4\u03b7 \u03bd\u03cc\u03c3\u03bf\u03bd), sostenendo iperbolicamente che Polifemo abbia causato pi\u00f9 vittime di una pestilenza proveniente dall\u2019Etiopia; ma la prima pestilenza proveniente dall\u2019Etiopia nota nella letteratura greca \u00e8 quella raccontata da Tucidide nella sua storia della guerra del Peloponneso, e quindi \u00e8 implausibile che Odisseo la citi. Nel complesso, considerando anche questi due casi, la seconda etopea non \u00e8 soltanto pi\u00f9 breve della prima, ma anche inferiore per qualit\u00e0 letteraria.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ultimo testo di Libanio, e di questa antologia, \u00e8 sempre un\u2019etopea (<a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q477\">Lib. <\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q477\"><em>Eth.<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/entity\/Q477\"> 25<\/a>), ma riguardante le riflessioni che avrebbe fatto Odisseo dopo la strage dei Proci. \u00c8 lampante la semplicit\u00e0 dell\u2019elaborato rispetto ai due precedenti, tanto da far dubitare della sua attribuzione a Libanio: il lessico \u00e8 ripetitivo e poco vario, le frasi sono brevi, senza subordinazione e figure retoriche, e non ci sono giochi di parole o immagini con descrizioni pi\u00f9 elaborate. L\u2019elemento che per\u00f2 resta costante in tutti e tre i testi \u00e8 l\u2019inizio con l\u2019analisi della situazione presente da parte di Odisseo, seguita da un riassunto delle sue imprese passate. Bisogna per\u00f2 specificare che gli eventi del viaggio, in quest\u2019ultima etopea, sono riportati sommariamente, in ordine sparso e con alcune omissioni, come se questo pseudo-Libanio fosse quasi sbrigativo nel voler concludere l\u2019esercizio. Il paragrafo finale, come nella prima di queste tre etopee, contiene un annuncio dei fatti futuri (quelli narrati nel XXIV libro dell\u2019<em>Odissea<\/em>, ossia la riconciliazione coi parenti dei Proci).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Sono almeno 9 i <em>progymnasmata<\/em> conservati relativi a Odisseo (<a href=\"https:\/\/hypotheseis.wikibase.cloud\/query\/#%23title%3Atutti%20i%20progymnasmata%20con%20Odisseo%20come%20personaggio%20%28con%20titolo%20descrittivo%20in%20italiano%2C%20testo%20greco%2C%20genere%29%20%0APREFIX%20hdt%3A%20%3Chttps%3A%2F%2Fhypotheseis.wikibase.cloud%2Fprop%2Fdirect%2F%3E%0APREFIX%20hd%3A%20%3Chttps%3A%2F%2Fhypotheseis.wikibase.cloud%2Fentity%2F%3E%0APREFIX%20rdfs%3A%20%3Chttp%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2F01%2Frdf-schema%23%3E%0APREFIX%20skos%3A%20%3Chttp%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2004%2F02%2Fskos%2Fcore%23%3E%0ASELECT%20DISTINCT%20%3Fhyp%20%3Fhyplabel%20%3Fhypalias%20%3Ftesto%20%3Fgenere%0AWHERE%20%7B%0A%20%20%3Fhyp%20hdt%3AP4%2Fhdt%3AP5%2a%20hd%3AQ78%20%3B%20hdt%3AP6%20%3Ftesto%20%3B%20hdt%3AP13%20%3Fg%20%3B%20hdt%3AP25%20hd%3AQ562%20.%0A%20%20%3Fhyp%20rdfs%3Alabel%20%3Fhyplabel%20%3B%20skos%3AaltLabel%20%3Fhypalias%20.%20FILTER%28LANG%28%3Fhyplabel%29%20%3D%20%27it%27%29%20FILTER%28LANG%28%3Fhypalias%29%20%3D%20%27it%27%20%26%26%20%21REGEX%28%3Fhypalias%2C%20%22%5C%5C.%22%29%29%0A%20%20%3Fg%20rdfs%3Alabel%20%3Fgenere%20.%20FILTER%28LANG%28%3Fgenere%29%20%3D%20%27it%27%29%0A%7D%0AORDER%20BY%20%3Fhyplabel\">lista<\/a>).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Antologia-progymnasmata-testo-e-traduzione.pdf\">Antologia progymnasmata &#8211; testo e traduzione<\/a><\/p>\n<p>Riccardo Nicoletti (classe 3E &#8211; liceo classico)<br \/>attivit\u00e0 di FSL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I progymnasmata sono letteralmente degli \u201cesercizi preparatori\u201d che gli aspiranti oratori scrissero a partire dal I secolo d.C. Il primo dei quattro manuali superstiti di questi esercizi propedeutici viene attribuito ad Elio Teone, sofista alessandrino, vissuto proprio tra il I e il II secolo d.C. Esistono svariati tipi di progymnasmata che includono: sentenze morali, miti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7111,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":{"0":"post-7713","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-in-primo-piano","8":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7713"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7715,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7713\/revisions\/7715"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7111"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}