{"id":7592,"date":"2025-03-09T13:44:35","date_gmt":"2025-03-09T13:44:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7592"},"modified":"2025-03-09T13:45:09","modified_gmt":"2025-03-09T13:45:09","slug":"oltre-londa-di-katsushika-hokusai-il-vecchio-pazzo-per-larte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7592","title":{"rendered":"Oltre l\u2019onda di Katsushika Hokusai, \u201cIl vecchio pazzo per l\u2019arte\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Dall&#8217;ottobre scorso, fino a febbraio 2025, Palazzo Blu a Pisa ha ospitato la mostra del maestro indiscusso dell\u2019Ukiyoe: Katsushika Hokusai.<\/p>\n<p>Tipiche della corrente sono le rappresentazioni di scene di vita quotidiana del Giappone del periodo Edo (1603-1868) con tratti ironici, encomiastici e persino erotici e soggetti tra i pi\u00f9 disparati quali geishe, poeti, attori di teatro e personaggi mitici. Nelle opere di Hokusai, il protagonista indiscusso \u00e8 per\u00f2 il monte Fuji, rappresentato con 36 diverse vedute e, contrariamente alle aspettative, soggetto principale anche de \u201cLa grande onda\u201d che con la sua increspatura porta lo spettatore a focalizzarsi su di esso. La realizzazione di tale opera, assieme alla maggior parte delle restanti, \u00e9 prodotta attraverso la xilografia. La tecnica prevede l&#8217;incisione su diverse matrici di legno delle campiture e, una volta ricoperte d\u2019inchiostro, la successiva pressione sulla tipica carta di riso giapponese.<\/p>\n<p>Hokusai realizza anche15 manualetti, meglio conosciuti con il nome di \u201cManga\u201d, al fine di studiare e divulgare la tecnica di produzione delle opere. Entrambe le tipologie di opere necessitano, a causa dei loro materiali, di una conservazione particolare: infatti la carta e l&#8217;inchiostro devono essere esposti ad un massimo di 50 lux e per un periodo di tempo limitato. Tra le mostre ospitate fin qui ospitate a Palazzo Blu questa ha infatti avuto una durata inferiore; nonostante ci\u00f2, ha raggiunto i 116.000 visitatori, superando tutte le precedenti.<\/p>\n<p>Questo successo \u00e8 dovuto a diversi fattori: l&#8217;apprezzamento generale dell&#8217;arte giapponese in Italia, la presenza della celebre \u201cOnda\u201d e in generale di una collezione, proveniente quasi esclusivamente da Genova, contenente pezzi o non esposti da tempo o inediti, ma anche di altre produzioni di altri artisti contemporanei. Esse permettono dimostrare come Hokusai abbia influenzato il mondo dell&#8217;arte dai suoi tempi fino ad oggi. L&#8217;artista riusc\u00ec, infatti, a coniugare con la classica arte giapponese la tridimensionalit\u00e0 delle opere occidentali, e cos\u00ec quando le sue stampe arrivarono sotto gli occhi di Van Gogh quest\u2019ultimo decise di dare la forma d\u2019onda al cielo de \u201cLa notte stellata\u201d; Debussy compose i tre scritti sinfonici de \u201cla Mer\u201d, e Monet pens\u00f2 di raffigurare le ninfee del suo giardino con le stesse pennellate rapide che Hokusai us\u00f2 per le piume dei suoi uccelli.<\/p>\n<p>Pertanto \u00e8 possibile sostenere che, nella nostra citt\u00e0, \u00e8 stato ospitato un vero caposaldo della storia dell&#8217;arte, un uomo ossessionato, innamorato, \u201cpazzo\u201d per l&#8217;arte e alquanto perfezionista che difatti concluse la sua vita dicendo: \u201dSe il Cielo mi concedesse ancora dieci anni [&#8230;] anche solo cinque anni in pi\u00f9 sarei potuto divenire un vero artista\u201d.<\/p>\n<p>Riccardo Nicoletti (classe 2D &#8211; liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;ottobre scorso, fino a febbraio 2025, Palazzo Blu a Pisa ha ospitato la mostra del maestro indiscusso dell\u2019Ukiyoe: Katsushika Hokusai. 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