{"id":7516,"date":"2025-02-01T09:51:00","date_gmt":"2025-02-01T09:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7516"},"modified":"2025-02-02T18:24:55","modified_gmt":"2025-02-02T18:24:55","slug":"la-parola-alla-preside","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7516","title":{"rendered":"La parola alla preside"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body\"><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">A seguito degli avvenimenti che hanno coinvolto il nostro istituto lo scorso dicembre, dopo aver intervistato i rappresentanti, la Redazione ha voluto anche riportare il commento della Preside.<\/span><\/p>\n<p class=\"cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body\"><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">Come prima domanda chiedo alla Professoressa Giuliani quale sia il suo ruolo come Preside e quale sia la sua posizione rispetto alle occupazioni: \u201cIl mio \u00e8 un ruolo soprattutto di tutela delle persone e dei diritti di tutti; il mio punto di vista \u00e8 istituzionale: l&#8217;occupazione, negando il diritto all&#8217;istruzione di coloro che non vi partecipano, non \u00e8 lecita.\u201d La preside si rif\u00e0 continuamente agli atti vandalici collegati alle occupazioni degli ultimi anni per sostenere la sua posizione: \u201cDi fronte a ripetuti tentativi di entrata, la mia reazione \u00e8 stata quella di protezione dell&#8217;edificio: bisogna intervenire e disoccupare. Questo \u00e8 stato il motivo per cui sono diverse volte entrata anche la notte nell&#8217;edificio per cercare di scongiurare l&#8217;occupazione, l&#8217;illegalit\u00e0, le denunce e quant&#8217;altro.\u201d Alcune voci riportano che la Preside sia rimasta a scuola la notte, lei nega assolutamente ma conferma la presenza delle guardie private di citt\u00e0 all\u2019interno dell\u2019edificio, pagate dall\u2019istituto. La fondamentale differenza tra occupazione e autogestione \u00e8 che quest\u2019ultima \u201cviene concordata con la presidenza, con lo staff e quindi c&#8217;\u00e8 un accordo&#8221; dice la Prof. Giuliani, \u201cla trovo una forma pi\u00f9 accettabile che per\u00f2 ho voluto concordare, anche se la responsabilit\u00e0 \u00e8 esclusivamente mia, con i docenti.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">Sostiene poi che l\u2019approvazione del collegio sia pervenuta\u201c sia per scongiurare l&#8217;occupazione, sia perch\u00e9 ha ritenuto che poteva essere un&#8217;occasione di confronto&#8221;. \u201cUn aut aut &#8211; aggiunge &#8211; \u00e8 troppa pressione. L&#8217;autogestione si poteva anche chiedere in modi diversi: si sono create delle frizioni\u201d. Chiedo dunque se la pressione da parte degli studenti possa essere stata provocata da un determinato clima; la Preside risponde che a suo parere \u201cc&#8217;\u00e8 una componente di tipo culturale: da sempre molti gruppi pensano, anche nella politica nazionale, che con gli aut aut si ottenga di pi\u00f9, non do a questi ragazzi una responsabilit\u00e0 personale\u201d. Guardando alla nostra comunit\u00e0 scolastica dice di attribuire solo in minima parte questo comportamento all\u2019ambiente del Galilei Pacinotti; eppure conferma di aver avvertito sfiducia da parte degli studenti. Chiede forme di protesta pi\u00f9 \u201caccoglienti\u201d, poi si corregge e chiede ad ambedue le parti \u201cmeno ostilit\u00e0&#8221;, \u201cuna ricerca al dialogo&#8221;. Spiega poi che a parer suo la reticenza del nostro istituto verso le autogestioni sta sia nella convinzione che gli studenti non sfruttino effettivamente il tempo loro dato, portando come esempio le assemblee poco partecipate, sia nei \u201cretaggi della nostra scuola, di una didattica che guarda solo al programma scolastico e non a tematiche legate a problematiche contemporanee o a spazi di pensiero dei ragazzi\u2026 si pensa che l&#8217;autogestione faccia perdere tempo, lo stesso per alcuni progetti\u2026 dobbiamo trovare un equilibrio e far capire che ci sono opportunit\u00e0 che\u00a0<\/span><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">non tolgono tempo, senza abbassare il livello culturale\u2026 quindi qui ci vuole un passaggio di mentalit\u00e0 del corpo docente, che negli anni si sta facendo, anche se permangono queste rigidit\u00e0, in buonissima fede, dei docenti.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body\"><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">Per la Preside il bilancio dell\u2019autogestione \u00e8 positivo, tuttavia va a contrapporre i due indirizzi: se al classico le proteste si sono interrotte, al tecnico abbiamo assistito al vandalismo dell\u2019edificio. La Preside non si spiega tale reazione ma ipotizza: \u201cci sono dei gruppi di ragazzi che non hanno ben focalizzato che l&#8217;autogestione era un momento da prendere molto seriamente e quindi poteva assorbire tutte le loro proteste\u201d. Non vede per\u00f2 un nesso fra la continua repressione delle occupazioni e questa violenta risposta. L\u2019ammontare dei danni provocati al Pacinotti sfiora probabilmente i ventimila euro, che verranno sottratti dai contributi volontari versati da ogni studente, di liceo classico e ITE.<\/span><\/p>\n<p class=\"cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body\"><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">Le spese per quanto riguarda la sostituzione di telecamere e del sistema di sicurezza, ormai entrambi fuori uso, dovrebbero essere a carico della Provincia, la quale per\u00f2 non pu\u00f2 pagare riparazioni per atti vandalici: dunque sarebbe di nuovo la scuola a dover sottrarre dal proprio bilancio il denaro necessario. Anche se il Ministero, che si \u00e8 costituito parte civile nei processi per i danneggiamenti, desse dei contributi, non ci si potrebbe aspettare che cifre fra mille o duemila euro, chiaramente irrisorie rispetto al necessario<\/span><\/p>\n<p class=\"cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body\"><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">Parlando poi delle motivazioni delle proteste, la Preside si concentra sui tagli che il ministero ha attuato, ed evidenzia l\u2019incongruenza con la miriade di fondi europei che le scuole quasi non sanno come impiegare.<\/span><\/p>\n<p class=\"cvGsUA direction-ltr align-justify para-style-body\"><span class=\"OYPEnA font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none\">Evidenzia problematiche all\u2019interno del Collegio docenti, composto perlopi\u00f9 da personale di ruolo, nel rapportarsi fra un indirizzo e l\u2019altro: programmazioni, attivit\u00e0 comuni, strumenti di valutazione sono tutti punti di divergenza. La professoressa Giuliani, per arginare il problema, spinge per avere commissioni di cui facciano parte docenti di entrambi gli indirizzi di studio. La scuola &#8211; sostiene &#8211; deve appoggiare la lotta studentesca e pu\u00f2 farlo \u201ccreando una coscienza politica attraverso gli insegnanti, che creano menti critiche\u201d.<\/span><\/p>\n<p>Emma G. Pardini (classe 5D &#8211; liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguito degli avvenimenti che hanno coinvolto il nostro istituto lo scorso dicembre, dopo aver intervistato i rappresentanti, la Redazione ha voluto anche riportare il commento della Preside. 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