{"id":7510,"date":"2025-02-01T08:06:00","date_gmt":"2025-02-01T08:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7510"},"modified":"2025-01-26T17:59:42","modified_gmt":"2025-01-26T17:59:42","slug":"la-comunicazione-studentesca-in-crisi-lassemblea-e-le-sue-incertezze","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7510","title":{"rendered":"La comunicazione studentesca in crisi: l\u2019assemblea e le sue incertezze"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Marted\u00ec 10 dicembre 2024, gli studenti e le studentesse del liceo classico di Pisa non entrano a scuola al suono della campanella. Il motivo? I rappresentanti degli studenti dell&#8217;Istituto esortano i compagni ad aspettare a entrare poich\u00e9 stanno tentando di ottenere il permesso dalla Preside per un\u2019assemblea straordinaria. Fin da subito qualcosa non torna: il gruppo whatsapp \u201ccomunicazioni del classico\u201d diventa un mezzo per indirizzare la folla di studenti che fuori dai cancelli staziona sulla strada, ma stranamente non viene considerato utile al fine di informarli sulle motivazioni alla base di questa richiesta. Soltanto alle ore 7:56 arriva la comunicazione da parte dei rappresentanti di Istituto: \u201cfacciamo assemblea straordinaria, siete pregati di entrare dal cancello di via San Casciani\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Potrebbe sembrare la fine di un episodio spiacevole, invece \u00e8 solo l\u2019inizio; appena il tempo di arrivare in cortile, sul retro della scuola, e cominciano a illuminarsi le schermate dei cellulari con un\u2019imprevista comunicazione dal registro elettronico: molti alunni risultano indicati assenti alle lezioni. Come \u00e8 possibile se l\u2019assemblea \u00e8 autorizzata? I promotori dell\u2019assemblea dichiarano che si tratti dell\u2019espressione di un\u2019obiezione da parte di alcuni professori, contrari alla concessione della preside, e questo da una parte basta per acquietare i dubbi, ma dall\u2019altra suscita lamentele contro il corpo docente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La verit\u00e0 comincia a circolare soltanto in un secondo momento a partire dalle parole dette in via confidenziale da uno studente, figlio di un rappresentante dei genitori: l\u2019assemblea autorizzata comincer\u00e0 ufficialmente alle ore 11, quella di adesso \u00e8 forzata e gli studenti stanno prendendo parte inconsapevolmente a un evento non autorizzato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molti alunni non ci stanno, c\u2019\u00e8 un clima di tensione, molti si sentono manipolati e lasciati all\u2019oscuro, altri non sapendo le intenzioni di chi gestisce l\u2019assemblea, che sembra starsi convertendo in occupazione, non sanno come organizzarsi per l\u2019eventuale rientro a casa. Molti, fra cui chi scrive, decidono di abbandonare l\u2019assemblea e si recano al cancello da cui sono entrati, non sapendo di trovarvi un\u2019ulteriore piacevole sorpresa. Infatti i cancelli sono chiusi con tanto di catenaccio e lucchetto sprovvisto di chiavi, che a quanto pare sono nelle mani di un qualcuno di cui \u00e8 impossibile conoscere l\u2019identit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando abbiamo lamentato la mancata possibilit\u00e0 di abbandonare il cortile, gli occupanti del liceo Dini ci rispondono che dobbiamo come minimo attendere una votazione, di cui nessuno ha ancora fatto parola e le cui modalit\u00e0 non sono affatto chiare, e inoltre che non si sa chi abbia le chiavi per aprire i lucchetti. In questo modo cercano di confonderci e di mascherare l\u2019accusa di palese prevaricazione e limitazione della libert\u00e0 altrui. \u00c8 ancor pi\u00f9 triste pensare che questi attivisti di alcuni movimenti studenteschi, che si riempiono la bocca con affermazioni sulla difesa di tutti diritti civili e individuali, inclusa la parit\u00e0 di genere, hanno impedito a due ragazze di uscire (attraverso i cancelli sbarrati con catenacci), per poi cambiare idea quando sono arrivati in soccorso alcuni studenti maschi, su richiesta delle due: evidentemente i toni molto pi\u00f9 decisi dei ragazzi risultano pi\u00f9 persuasivi dei discorsi portati avanti da due ragazze.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chi scrive crede certamente nel dovere di ribellarsi quando si ritengono sbagliate le decisioni calate dall\u2019alto dal \u201csistema\u201d; tuttavia ritiene anche che sia moralmente discutibile che chi ha un ruolo cos\u00ec importante come quello di rappresentante degli studenti di Istituto, all\u2019interno della comunit\u00e0 scolastica, abusi del proprio ruolo per portare avanti le proprie convinzioni personali o di un gruppo ristretto, quale il collettivo, mancando nel compito di rappresentare i propri elettori e anzi, manovrando il corpo studentesco, inconsapevole di commettere atti non autorizzati, se non negati, per portare avanti le battaglie di alcuni, senza alcuna informazione e dibattito preventivo sui veri scopi dell\u2019azione intrapresa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le autrici dell\u2019articolo condannano non solo l\u2019operato in questa specifica iniziativa dei propri rappresentati e di coloro che sono a loro vicini, gli unici che evidentemente hanno il diritto di venire a conoscenza delle loro intenzioni, ma anche quello di chiunque abbia agito alla maniera descritta e sia stato complice di quanto accaduto, inclusi individui non appartenenti alla nostra scuola.<\/span><\/p>\n<p>Marianna Ferri &#8211; Nicole Schiavone (classe 5C &#8211; liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 10 dicembre 2024, gli studenti e le studentesse del liceo classico di Pisa non entrano a scuola al suono della campanella. 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