{"id":7451,"date":"2024-12-09T18:10:46","date_gmt":"2024-12-09T18:10:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7451"},"modified":"2024-12-09T18:22:33","modified_gmt":"2024-12-09T18:22:33","slug":"israele-e-linefficacia-nel-diritto-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7451","title":{"rendered":"Israele e l&#8217;inefficacia nel diritto internazionale"},"content":{"rendered":"\n<p>La politica di Israele nel contesto internazionale ha generato profonde divisioni e ha messo a dura prova la credibilit\u00e0 delle norme del diritto internazionale e degli organismi preposti al loro rispetto. Israele ha violato ripetutamente le risoluzioni delle Nazioni Unite, sia dell\u2019Assemblea Generale che del Consiglio di Sicurezza, senza mai subire sanzioni significative, godendo cos\u00ec di una sorta di impunit\u00e0 di fatto. Sono infatti, oltre 70 le Risoluzioni emesse dall&#8217;Onu che condannano l&#8217;operato di Israele<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> per violazioni del diritto internazionale che sono state regolarmente disattese, senza alcuna conseguenza. Questo ha creato gravi effetti, soprattutto nel corso dell&#8217;ultimo anno: affinch\u00e9 le norme internazionali abbiano valore, devono essere accompagnate da atti concreti in caso di violazione. Israele \u00e8 un esempio emblematico di come, in assenza di sanzioni, le regole possano ridursi a semplici principi teorici, privi di reale efficacia. La Dichiarazione di fondazione dello Stato di Israele del 1948 prometteva giustizia, uguaglianza e libert\u00e0, ma nel tempo queste si sono rivelate parole vuote. Al contrario, la Legge Fondamentale n. 14 del 2018 ha evidenziato una discriminazione di base, affermando il diritto all\u2019autodeterminazione esclusivamente per il popolo ebraico, escludendo di fatto gli altri gruppi etnici, in particolare i cittadini israeliani di origine palestinese scampati alla Nakba (la Catastrofe del popolo palestinese).\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento di Israele nei confronti della questione palestinese ha ulteriormente complicato la situazione. Dopo la Nakba del 1948, Israele ha costantemente ampliato i suoi confini, appropriandosi di ulteriori territori palestinesi oltre a quelli previsti dalla generosa proposta di spartizione iniziale prevista dalla Risoluzione Onu 181 e dal 1967 occupa illegalmente i Territori palestinesi della Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est. Queste azioni sono state accompagnate da una continua violazione delle norme internazionali e da un mancato rispetto delle decisioni delle Nazioni Unite. Israele ha mostrato ostilit\u00e0 verso l\u2019ONU non solo ignorando le sue risoluzioni, ma anche attraverso gesti simbolici di disprezzo, come il pubblico dileggio della Carta delle Nazioni Unite e la recente dichiarazione di persona non grata in Israele per il Segretario Generale Antonio Guterres. Pochi mesi fa, l\u2019agenzia UNRWA, che si occupa dei rifugiati palestinesi, \u00e8 stata persino etichettata come un\u2019organizzazione terroristica e messa al bando, con gravi conseguenze per milioni di palestinesi che dipendono dai suoi servizi per cibo, istruzione e assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>La relazione di Israele con gli organi di giustizia internazionale presenta diverse problematiche. Le decisioni della Corte Internazionale di Giustizia e della Corte Penale Internazionale sono state sistematicamente ignorate. Per esempio, l\u2019ordinanza della Corte Internazionale di Giustizia del gennaio 2024, che indicava la possibilit\u00e0 di un genocidio in corso a Gaza e richiedeva misure per limitarne i danni, \u00e8 stata completamente trascurata. La Corte ha pi\u00f9 volte sollecitato la fine delle offensive militari e il rispetto dei diritti dei palestinesi, ma senza risultati concreti. Nel settembre 2024, l\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU ha persino esortato gli Stati membri a interrompere qualsiasi forma di cooperazione economica e militare con Israele, ma l\u2019efficacia di queste richieste si \u00e8 imitata a blande pressioni politiche pi\u00f9 formali che sostanziali da parte della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>In questo scenario, il boicottaggio economico di Israele da parte della comunit\u00e0 internazionale, inizialmente percepito come un diritto politico, \u00e8 progressivamente divenuto un obbligo legale. Tuttavia, tale strumento incontra numerosi ostacoli legati a interferenze politiche e difficolt\u00e0 giuridiche. I procedimenti avviati contro i leader israeliani presso la Corte Penale Internazionale (CPI) sono avanzati sino ad oggi con estrema lentezza, ostacolati da forti pressioni esercitate da potenze come gli Stati Uniti e la Germania.<\/p>\n<p>Questo contesto evidenzia un doppio standard nella giustizia internazionale. Da un lato, casi come l&#8217;emissione di un mandato di cattura per Vladimir Putin per crimini di guerra in Ucraina sono stati gestiti con rapidit\u00e0; dall&#8217;altro, la lentezza delle procedure contro Israele alimenta un crescente senso di ingiustizia. Tale situazione \u00e8 ulteriormente aggravata dal veto degli Stati Uniti che ha bloccato regolarmente ogni Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU per un cessate il fuoco, impedendo progressi significativi. Come nel caso dell&#8217;ultima Risoluzione andata in votazione il 20 novembre scorso il cui testo, che richiedeva &#8220;un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente&#8221; a Gaza e &#8220;il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi&#8221; (palestinesi e israeliani, ndr) e un &#8220;ingresso sicuro e senza ostacoli per l&#8217;assistenza su larga scala&#8221;, ha ottenuto 14 voti a favore ma non \u00e8 passata per l&#8217;opposizione Usa.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni, tuttavia, qualche passo la giustizia internazionale ha iniziato a compierlo. Infatti, l&#8217;agenzia di stampa Ansa il 22 novembre ha diffuso la notizia del mandato di cattura della CPI contro esponenti di spicco del governo israeliano, come il Primo ministro Benjamin Netanyahu e l&#8217;ex ministro della difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e contro l&#8217;umanit\u00e0, \u201cdopo pi\u00f9 di un anno di guerra e 44.000 morti fra i palestinesi&#8221; segnando un punto cruciale nella questione.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di espellere Israele dall&#8217;ONU sta guadagnando supporto tra giuristi e membri della societ\u00e0 civile. Questa proposta, che si basa sull&#8217;articolo 6 della Carta delle Nazioni Unite, prevede che uno Stato che viola in modo persistente i principi fondamentali dell&#8217;organizzazione venga espulso. Anche se il veto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, come gli Stati Uniti, potrebbe rendere difficile questo processo, si pensa che una votazione a maggioranza dell&#8217;Assemblea Generale potrebbe superare tale ostacolo, come \u00e8 gi\u00e0 successo in passato. Un provvedimento del genere rappresenterebbe un messaggio forte e potrebbe essere il primo passo verso un rinnovamento delle Nazioni Unite, invocato da molti esperti per ripristinare l&#8217;autorit\u00e0 del diritto internazionale e ridare credibilit\u00e0 agli organismi multilaterali.<\/p>\n<p>In conclusione, in un ottica risolutiva \u00e8 fondamentale smettere di considerare le azioni di Israele come inevitabili conseguenze del senso di colpa dell\u2019Occidente per la Shoah. Come sottolineava il celebre scrittore palestinese Edward Said, i palestinesi sono \u201cvittime delle vittime\u201d. \u00c8 tempo di sostenere gli israeliani che si oppongono a questa politica, di seguire le indicazioni delle Corti internazionali, di imporre sanzioni e di interrompere ogni forma di cooperazione economica e militare con Israele. Solo attraverso azioni concrete sar\u00e0 possibile ripristinare il rispetto delle regole internazionali, garantire giustizia per le vittime palestinesi, trovare una equa soluzione alle legittime aspirazioni di autodeterminazione del popolo palestinese e lavorare verso un ordine globale pi\u00f9 giusto.<\/p>\n<p>Alessandro Piazza (classe 3 SIA &#8211; ITE)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> https:\/\/donpaolo.it\/2023\/10\/israele-70-anni-di-risoluzioni-onu-disattese\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La politica di Israele nel contesto internazionale ha generato profonde divisioni e ha messo a dura prova la credibilit\u00e0 delle norme del diritto internazionale e degli organismi preposti al loro rispetto. Israele ha violato ripetutamente le risoluzioni delle Nazioni Unite, sia dell\u2019Assemblea Generale che del Consiglio di Sicurezza, senza mai subire sanzioni significative, godendo cos\u00ec [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":{"0":"post-7451","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-focus_sx","8":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7451"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7453,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7451\/revisions\/7453"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7452"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}