{"id":7393,"date":"2024-06-16T16:54:13","date_gmt":"2024-06-16T16:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7393"},"modified":"2024-06-16T16:54:14","modified_gmt":"2024-06-16T16:54:14","slug":"conflitti-escalation-e-rischio-nucleare-tra-ordine-unilaterale-e-riassetto-multilaterale-delle-relazioni-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7393","title":{"rendered":"Conflitti, escalation e rischio nucleare tra ordine unilaterale e riassetto multilaterale delle relazioni internazionali"},"content":{"rendered":"\n<h2 style=\"text-align: center;\">Incontro con il ricercatore di storia militare dr Francesco Dall\u2019Aglio, organizzato dal professor Vento<br \/>nell&#8217;ambito del progetto Contemporanea&#8230;mente<\/h2>\n<p>Nella giornata del 12 aprile 2024, nell&#8217;Aula Magna dell\u2019istituto Galilei-Pacinotti, si \u00e8 tenuto un incontro con il ricercatore di storia militare presso l&#8217;Accademia delle Scienze bulgara, Francesco Dall\u2019Aglio. In occasione dell&#8217;incontro abbiamo parlato della fase geopolitica attuale caratterizzata dallo scontro generato dal passaggio tra un dominio unilaterale occidentale con a capo gli Stati Uniti a una nuova fase di relazioni internazionali su base multilaterale, con potere ripartito fra pi\u00f9 potenze.<\/p>\n<p>Il professor Vento ha fatto una piccola introduzione di quello di cui avremo parlato della nuova situazione geopolitica che si sta determinando negli ultimi anni; in particolar modo, ci ha spiegato che si sono verificati un aumento delle tensioni e dei conflitti internazionali, sfociati anche in guerra. In particolare, in Europa e nell&#8217;area del Mediterraneo, attualmente ci sono 2 conflitti militari aperti:<\/p>\n<ul>\n<li>il conflitto tra Russia e Ucraina con il coinvolgimento della NATO,<\/li>\n<li>l\u2019intervento militare israeliano contro la striscia di Gaza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per capire come siamo riusciti ad arrivare alla situazione in cui ci ritroviamo oggi, il dottor Dall\u2019Aglio ha ripercorso tutto il processo storico, spiegandoci che dalla fine della Seconda Guerra mondiale a tutti gli anni \u201880 il &#8220;mondo&#8221;, vale a dire le relazioni geopolitiche mondiali, era molto semplice per noi europei, in quanto il nostro continente (carta 1), e successivamente il resto del pianeta, risultava diviso in due blocchi contrapposti, in sostanziale equilibrio:<\/p>\n<ul>\n<li>il blocco occidentale o della NATO, guidato dagli Stati Uniti,<\/li>\n<li>il blocco orientale o del patto di Varsavia, guidato dall\u2019Unione Sovietica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il resto del mondo &#8220;non esisteva&#8221; nel senso che non riusciva ad esprimere una potenza geopolitica tale da contrapporsi ai due blocchi, per tanto dopo il fallimento dell&#8217;esperienza del Gruppo dei paesi non allineati, le ex colonie divenute indipendenti nel Dopoguerra sono state costrette a schierarsi con l&#8217;una o l&#8217;atra parte.<\/p>\n<p>Nel nostro caso, l\u2019Europa, aveva un ruolo importante e influente nel determinare il corso degli eventi globali insieme alle superpotenze a noi alleate (Stati Uniti o Unione Sovietica). Successivamente tra l\u201989 e il \u201891 una delle due potenze cess\u00f2 di esistere: l\u2019Unione Sovietica. A causa della sua vastit\u00e0 territoriale, il crollo della superpotenza sovietica cre\u00f2 vari effetti fra cui il problema del confini, fino a quel momento sostanzialmente formali, fra i 15 stati che la componevano e delle minoranze etniche sparse per tutte le repubbliche ex sovietiche che sfociarono anche in alcuni conflitti, soprattutto nella area del Caucaso.<\/p>\n<p>Con la disgregazione nel 1991 del Patto di Varsavia e dell&#8217;Urss, si apr\u00ec una nuova fase di relazioni internazionali basata sul dominio unilaterale dell&#8217;Occidente a guida statunitense che comport\u00f2 anche una trasformazione della Nato da organizzazione politico-militare difensiva, come era stata per tutto il Bipolarismo, in strumento di ampliamento della sfera geopolitica di Washington verso l&#8217;Europa orientale.<\/p>\n<p>Ebbe cos\u00ec inizio un processo per cui quasi tutti gli Stati del blocco orientale e alcuni ex sovietici, dopo essere passati al sistema capitalistico, hanno aderito all\u2019organizzazione militare che contrastava l\u2019Unione Sovietica, cio\u00e8 la NATO. Infatti l&#8217;Organizzazione del Patto Atlantico fra il 1999 e il 2019 si amplia da 16 membri, tutti &#8220;occidentali&#8221;, a 30, con l&#8217;ingresso di 14 paesi dell&#8217;Est (carta 2).<\/p>\n<p>La Leadership Russa, di conseguenza, a partire dal 2005 inizi\u00f2 a sentirsi minacciata, come fu dichiarato pubblicamente alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza del 2007; nonostante ci\u00f2, il presidente Usa G. W. Bush al Vertice Nato di Bucarest del 2008 offr\u00ec la possibilit\u00e0 di aderire alla Nato anche all&#8217;Ucraina e alla Georgia, due stati ex sovietici, incastonati in parte nel territorio russo e in grado di divenire una spina nel fianco per le difese russe, in caso di creazione di basi militari con impianti missilistici<\/p>\n<p>In contemporanea, in quegli anni, iniziarono a sorgere nuove potenze globali e regionali, tra cui la Cina, l&#8217;India e l\u2019Iran e perci\u00f2 il punto d\u2019interesse e le relazioni geopolitiche della Russia si \u00e8 gradualmente spostato verso l&#8217;Asia, portando anche alla formazione del Brics.<\/p>\n<p>Il rafforzamento e l&#8217;ampliamento del Brics sono ulteriori passi in avanti verso una situazione multipolare che mira ad espandersi senza che la potenza degli Stati Uniti lo impedisca.\u00a0\u00c8 per\u00f2 impossibile che qualsiasi potenza possa assumere pi\u00f9 potere esclusivamente da sola a causa del fatto che dopo gli anni \u201890 il sistema mondiale economico \u00e8 diventato molto interconnesso. Quindi, le potenze coesistono grazie al sistema mondiale economico. Il motivo per cui il conflitto in Ucraina da non uno stato di tensione costante \u00e8 diventato una guerra, \u00e8 che alcuni settori della leadership statunitense hanno spinto per far s\u00ec che l\u2019Ucraina entrasse nella NATO.<\/p>\n<p>In conclusione, l\u2019Ucraina \u00e8 una delle guerre che ai tempi della Guerra fredda, le potenze\u00a0 avrebbero combattuto in territori lontani dal proprio, come la guerra in Vietnam.\u00a0La differenza di questa guerra \u00e8 che si combatte al confine della Russia, pertanto la posta in gioco del conflitto \u00e8 molto pi\u00f9 elevata, perch\u00e9 non vi \u00e8 in ballo solo l&#8217;ampliamento della sfera geopolitica dei contendenti, ma soprattutto la sicurezza nazionale di una potenza globale.<\/p>\n<p>Oggi ci troviamo quindi in una situazione molto diversa da quella degli anni della Guerra fredda in cui sono aumentate le tensioni, l&#8217;incertezza geopolitica e i conflitti, anche armati.<\/p>\n<p>Alessandra Lozada (classe 2A AFM &#8211; ITE)<br \/>Attivit\u00e0 svolta nell\u2019ambito del progetto \u201cContemporanea\u2026Mente\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro con il ricercatore di storia militare dr Francesco Dall\u2019Aglio, organizzato dal professor Ventonell&#8217;ambito del progetto Contemporanea&#8230;mente Nella giornata del 12 aprile 2024, nell&#8217;Aula Magna dell\u2019istituto Galilei-Pacinotti, si \u00e8 tenuto un incontro con il ricercatore di storia militare presso l&#8217;Accademia delle Scienze bulgara, Francesco Dall\u2019Aglio. 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