{"id":7315,"date":"2024-04-10T10:07:00","date_gmt":"2024-04-10T10:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7315"},"modified":"2024-04-06T22:29:23","modified_gmt":"2024-04-06T22:29:23","slug":"food-for-profit-tutto-cio-che-non-devi-conoscere-sulla-lobby-della-carne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7315","title":{"rendered":"Food for profit: tutto ci\u00f2 che non devi conoscere sulla lobby della carne"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bastava un film per far tremare Bruxelles. Si tratta di \u201cFood for profit\u201d, il documentario della giornalista di Report (Rai3) Giulia Innocenzi e del filmmaker Pablo D\u2019Ambrosi, che svela i segreti del legame tra politica e cibo. Un racconto di cinque anni che attraversa tutta l\u2019Europa, realizzato con le risorse dei creatori e con le donazioni di singoli inviati e di alcune fondazioni: i vari video sono stati registrati attraverso telecamere nascoste da dei veri e propri \u201cinfiltrati\u201d &#8211; come li definisce Innocenzi &#8211; che sono riusciti a farsi assumere negli allevamenti intensivi di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0Germania, Spagna, Italia, Polonia e a Bruxelles, dove un lobbista \u00e8 riuscito a registrare le dichiarazioni sconvolgenti di alcuni parlamentari riguardo l\u2019industria della carne. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cAl centro dell\u2019indagine mettiamo i sussidi europei che noi tutti contribuenti destiniamo agli allevamenti intensivi: si tratta di circa 400 miliardi di euro che destiniamo alla politica agricola, aiutando gli agricoltori a sostenere il loro reddito. Quello che succede per\u00f2 con questi soldi, in realt\u00e0, \u00e8 che la grande maggioranza va ai grandi gruppi industriali e agli allevamenti intensivi\u201d, ha spiegato Innocenzi in un\u2019intervista a Radio Deejay. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le immagini del film sono crudeli: bestiame ammassato in celle di pochi metri per vivere una vita misera di breve durata, animali modificati geneticamente per produrre pi\u00f9 merce. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cTenere gli animali in condizioni pessime e inquinare l\u2019ambiente costituiscono un pericolo per noi umani. Sia per il tipo di prodotto che esce da questi allevamenti, ma anche per il pericolo di future pandemie. Noi non vogliamo mostrare violenza sugli animali, nessuno vuole vedere queste violenze strazianti. Ogni volta che esce un\u2019inchiesta l\u2019industria risponde: sono casi singoli, avete trovato le mele marce. Noi invece con Food for profit vogliamo mostrare che questo \u00e8 un sistema\u201d, ha dichiarato la giornalista.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Food for profit \u00e8 gi\u00e0 arrivato a Pisa: dal 22 al 28 marzo il docufilm \u00e8 stato proiettato al Cinema Arsenale, ma \u00e8 possibile organizzare proiezioni nelle universit\u00e0 e nelle scuole consultando il sito foodforprofit.com. <\/span><\/p>\n<p>Giulia De Ieso (classe 5B &#8211; liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bastava un film per far tremare Bruxelles. Si tratta di \u201cFood for profit\u201d, il documentario della giornalista di Report (Rai3) Giulia Innocenzi e del filmmaker Pablo D\u2019Ambrosi, che svela i segreti del legame tra politica e cibo. 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