{"id":7266,"date":"2024-03-17T08:25:00","date_gmt":"2024-03-17T08:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7266"},"modified":"2024-03-17T14:31:33","modified_gmt":"2024-03-17T14:31:33","slug":"il-golpe-in-cile-del-1973-intervista-a-rodrigo-rivas","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7266","title":{"rendered":"IL GOLPE IN CILE DEL 1973: INTERVISTA A RODRIGO RIVAS"},"content":{"rendered":"\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Introduzione<\/strong><\/h2>\n<p>La classe 2CAFM, nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 del progetto Contemporanea..mente relative all&#8217;America Latina, ha realizzato un\u2019intervista a Rodrigo Andrea Rivas, ex membro del governo di Unidad Popular di Salvador Allende, in Cile, nonch\u00e9 giornalista e scrittore, in occasione del cinquantesimo anniversario del golpe in Cile. Profugo in Italia dal gennaio 1974, dopo il colpo di stato del generale Augusto Pinochet, ha rivestito vari ruoli fra cui quello di direttore di Radio Popolare e di docente universitario in Italia e all&#8217;estero, ed ha pubblicato oltre 50 saggi di politica ed economia internazionale.<\/p>\n<p>Questa intervista \u00e8 incentrata sulle vicende relative al tragico e violento colpo di stato attuato in Cile l\u201911 settembre 1973 dal generale Pinochet (dietro direzione degli Stati Uniti) che ha spodestato il governo di Allende, cio\u00e8 il progetto di realizzazione del socialismo per via democratica pi\u00f9 avanzato al mondo. E&#8217; stata realizzata per approfondire e chiarire alcune dinamiche e aspetti relativi al golpe, avendo Rivas assistito e vissuto questa vicenda storica (combattuta tra carri armati, aerei dell\u2019aviazione e 50\/100 civili armati che hanno cercato di difendere il loro presidente) in prima persona.<\/p>\n<p>Durante l\u2019intervista sono stati analizzati diversi aspetti di questo evento, facendo anche riferimento all\u2019intervento fatto da Rivas a Milano il 10 settembre 2023 (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nmbm9zFrnTk&amp;ab_channel=ANPINiguarda\">link<\/a>) in occasione del cinquantennale del Golpe che stravolse la sua vita e la storia del suo paese per sempre.<\/p>\n<p>Le domande che sono state poste dagli studenti riguardano sia temi di carattere storico, come i discorsi fatti dall\u2019ex presidente cileno Salvador Allende al suo popolo durante un periodo di sconforto e confusione per tutto il paese, sia temi pi\u00f9 privati, o comunque personali riguardanti le emozioni e le opinioni di Rivas in uno dei momenti pi\u00f9 difficili che abbia mai affrontato.<\/p>\n<p>Ringraziamo Rodrigo per la sua disponibilit\u00e0, per il tempo che ci ha concesso e per averci parlato di argomenti importanti e, soprattutto, non facili da affrontare a livello personale.<\/p>\n<p>nota: <strong>Salvador Guillermo Allende Gossens:<\/strong> Santiago del Cile 26 giugno 1908 &#8211; 11 settembre 1973, \u00e8 stato un\u00a0politico cileno Presidente del Cile dal novembre del 1970 al settembre del 1973, prima personalit\u00e0 politica dichiaratamente marxista \u00a0ad esser stata mai\u00a0eletta democraticamente\u00a0alla carica di Presidente d&#8217;un qualsiasi paese delle\u00a0Americhe e, secondo alcuni, addirittura del mondo<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Qual era il rapporto tra il presidente Allende e Pinochet prima del colpo di stato?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cAllende e Pinochet prima del colpo di stato erano amici. Pinochet venne nominato Capo di Stato Maggiore il 23 agosto del 1973 in seguito alle dimissioni del generale Prats e si spacci\u00f2 fin da subito simpatizzante delle idee di Allende, dichiarando pubblicamente la propria fiducia nei suoi confronti\u201d.<\/p>\n<p>nota: <strong>Carlos Prats Gonz\u00e1lez<\/strong>\u00a0\u00e8 stato un\u00a0generale e politico cileno\u00a0, comandante in capo dell&#8217;Esercito del Cile \u00a0dal 26 ottobre\u00a01970 \u00a0al 23 agosto 1973, sotto la presidenza di\u00a0Salvador Allende. Fu anche, dal\u00a01972\u00a0al\u00a01973,ministro \u00a0della difesa e vicepresidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Cosa prov\u00f2 e come si sent\u00ec durante e dopo il golpe?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cLa sera prima del colpo di stato io ero al palazzo del governo con altre persone nella riunione del gabinetto di governo, c\u2019era pure il presidente ed ero abbastanza deluso dalla decisione del presidente di comunicare al paese le dimissioni del governo la mattina seguente e di andare a nuove elezioni. Tuttavia ero anche abbastanza tranquillo, perch\u00e9 si supponeva che il giorno dopo, con le rinuncia di Allende, le gravi tensioni scatenate dalla destra che attanagliavano il paese da mesi sarebbero andate in via di risoluzione. Dopodich\u00e9 sono andato a casa e la mattina dopo mi sono svegliato con le cannonate. Subito dopo con mia moglie, abbiamo acceso la radio e si parlava del colpo di stato. Siamo usciti di casa e l\u00ec ci siamo separati, per diverso tempo non abbiamo saputo cosa succedesse l\u2019un l\u2019altro. Non ricordo di aver sentito paura, non perch\u00e9 io sia particolarmente coraggioso ma perch\u00e9 non ce n\u2019era spazio, non avevo ancora imparato cos\u2019era la paura. Era come se fossi all\u2019interno di un film che non era mio, era di altri, era un\u2019invenzione, io non l\u2019avevo mai visto. Mi ricordo che anche dopo ero abbastanza tranquillo; la tranquillit\u00e0 \u00e8 durata fino al bombardamento al palazzo presidenziale nella stessa mattinata, in quel momento le cose erano diventate come una sorta di incubo spaventoso. Io ero molto giovane e i giovani hanno l\u2019incoscienza di pensare che non pu\u00f2 succedere nulla di grave a te e ai tuoi. Qualche giorno dopo iniziarono a succedere cose gravi a me e a quelli che io amavo, e l\u2019idea della propria invincibilit\u00e0 \u00e8 entrata in crisi\u201d.<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: \u00c8 mai tornato nel suo paese dopo il colpo di stato o ha mai pensato di tornarci?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cSono tornato in Cile per la prima volta nel 1988 come giornalista italiano quando Pinochet indisse un referendum per confermare o meno la carica di presidente per i successivi dieci anni. Poi vi sono tornato per quasi tutti gli anni fino ai primi anni 2000 e per l\u2019ultima volta nel 2009 in occasione del centenario della nascita di Allende.<\/p>\n<p>Avevo pensato di tornare in Cile nel 1990 quando venne eletto il primo governo democratico post dittatura, ma poi ci ho ripensato per due motivi: 1) perch\u00e9 in quel momento sembrava pi\u00f9 utile che io continuassi a fare il giornalista dall&#8217;Italia, piuttosto che andare a fare l\u2019ennesimo rifugiato tornato nel proprio paese senza avere granch\u00e9 da fare e a prendere il posto a coloro che ne avevano pi\u00f9 bisogno di me. 2) perch\u00e9 nel frattempo avevo avuto due figli, che andavano a scuola e si sentivano perfettamente italiani e non avevano nessuna voglia di andarsene in Cile, dunque non mi sembrava il caso di tornare l\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Come ci pu\u00f2 descrivere Allende: quale opinione ha di lui? Cosa ne pensa riguardo la teoria in base alla quale si suicid\u00f2? Come and\u00f2 secondo lei?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cNon esiste la certezza assoluta sul fatto che Allende si sia suicidato o che sia stato ucciso. Entrambe le due versioni hanno elementi di credibilit\u00e0, ma credo che non ci sia motivo di dubitare del fatto che si sia suicidato, principalmente per il fatto che anche la moglie, i familiari, e le persone a lui pi\u00f9 vicine lo credono. Penso che comunque sia logico, perch\u00e9 Allende sapeva che se non si fosse suicidato sarebbe stato ucciso; pensava che suicidarsi avesse un senso politico: disse che non si sarebbe mai dimesso in quelle condizioni. Cosa penso di Allende? Beh, Allende mi ha cambiato la vita, a me e a tutta la mia generazione: era come un padre severo che insegnava cose importanti (soprattutto cosa pratiche, come perdere la paura), ma allo stesso tempo era gentile e paterno, un uomo ricercato nei modi e allo stesso tempo molto alla mano\u201d.<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Secondo lei sarebbe scoppiata la guerra civile invece del colpo di stato? In tal caso cosa avrebbe fatto?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cRiguardo cosa avrei fatto ti posso solo rispondere con alcune ipotesi. Posso supporre che davanti a determinate circostanze far\u00f2 una cosa o ne far\u00f2 un&#8217;altra, ma ti sapr\u00f2 rispondere sul serio quando gli eventi avverranno e se avverranno davvero, prima sono solo teorie.<\/p>\n<p>Una guerra civile presume l\u2019esistenza di due forze contrapposte che hanno entrambe la possibilit\u00e0 di vincere; le forze armate cilene guidate da Pinochet erano praticamente compatte mentre lo stato era in forte crisi: non si aveva la possibilit\u00e0 di credere che materialmente fosse possibile la vittoria. Dunque la guerra civile non sarebbe mai stata possibile, tutt&#8217;al pi\u00f9 ci sarebbe stato un massacro; e nel caso non so cosa avrei fatto\u201d.<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Cosa ne pensa del fatto che dopo la morte di Allende Pinochet consegn\u00f2 le miniere cilene alle multinazionali statunitensi e canadesi?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cPenso semplicemente che Pinochet abbia fatto il suo mestiere: era quello che doveva fare in base alle indicazioni di Washington. Il colpo di stato avvenne per quello: consegnare il paese nelle mani degli statunitensi. Se l\u2019America latina non avesse avuto quella serie di governi orrendi sarebbe un continente molto ricco. E proprio qui trov\u00f2 la sua prima applicazione il neoliberismo a partire dal 1975: tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere messo in produzione va messo in produzione\u201d<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Come e da chi gli \u00e8 arrivato l\u2019elenco con i nomi dei cinque militari che non fecero arrivare l\u2019ambulanza il giorno della morte di suo padre?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cA questo non posso rispondere perch\u00e9 mi \u00e8 arrivato da altri soldati. Mi dispiace ma questo non lo posso dire, come non posso dire chi mi ha aiutato ad uscire dal paese\u201d<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Cosa ne pensa della politica cilena attuale?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cPenso che si sia perso una grande opportunit\u00e0 dopo le grandi speranze sollevate dalle oceaniche proteste di piazza dell&#8217;autunno del 2019 e che sia un po\u2019 un disastro. Attualmente penso che il Cile sia un paese deluso dal governo in carica, quello di centro-sinistra di Gabriel Boric, che soffre a causa dei cambiamenti apportati alle politiche inizialmente promesse. Il Cile \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 ricchi del sud America, dove per\u00f2 un buon 40% della popolazione vive in povert\u00e0. I cileni sono semplicemente delusi dal cambio di linea politica del governo attuale, e credo che se io fossi in Cile presterei molta attenzione a quello che sta succedendo\u201d.<\/p>\n<p>Classe 2C<em>: Nei panni dei cileni qual \u00e8 la soluzione per migliorare la situazione che lei sintetizza efficacemente con la frase \u201cil Cile non \u00e8 povero ma i cileni si\u201d?<\/em><\/p>\n<p>Rodrigo: \u201cIn questo momento il Cile fa parte dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), di cui sono membri i 38 paesi pi\u00f9 sviluppati del campo capitalistico: quasi tutti i paesi europei occidentali ed anche alcuni paesi dell\u2019America latina come il Cile e il Messico. Il Cile appartiene a quell\u2019elenco di paesi che hanno un reddito medio-alto, che dovrebbe essere intorno ai 20 mila dollari annui.<\/p>\n<p>Il Cile \u00e8 un paese nel quale oggi 5 famiglie si impossessano del 50% del reddito nazionale.<\/p>\n<p>I cileni dunque sono poveri in un paese cos\u00ec ricco a causa della distribuzione ingiusta del reddito, privilegio che non viene toccato fin quando qualcuno non imporr\u00e0 un cambiamento nelle politiche economiche e fiscali. Sarebbe quindi utile che si facesse pagare le tasse a chi guadagna tanto, che ci fosse un sistema pensionistico meno ingiusto, la sanit\u00e0 pubblica e l&#8217;istruzione gratuita, tutte riforme di questo tipo.<\/p>\n<p>Democrazia per me significa che posso protestare, senza essere represso, e avere la possibilit\u00e0 di poter cambiare le sorti del paese tramite via democratica.\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lavoro collettivo della classe 2C AFM dell&#8217;ITE Pacinotti<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 realizzata nell&#8217;ambito del progetto Contemporanea..mente<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_______________________________________________________________<\/p>\n<p><strong>Cronologia storica del Cile dal governo di Unidad popular ad oggi<\/strong><\/p>\n<p><strong>4\/9\/1970<\/strong>: Il candidato di Unidad popular (Up) Salvador Allende viene eletto presidente col 36,3% contro il 35,8% del candidato della destra Jorge Alessandri e il 30% del democristiano R. Tomic<\/p>\n<p><strong>25\/10\/1970<\/strong>: assassinato il Comandante in capo dell&#8217;Esercito generale Ren\u00e8 Schneider Chereau per le ferite riportate durante un tentativo di sequestro da parte di un commando fascista dell&#8217;organizzazione Patria y Libertad finanziata dalla Cia. La sua morte pone fine alla cosiddetta &#8220;dottrina Schneider&#8221;, esplicitamente contraria all&#8217;intervento militare nella vita politica e apre la strada al golpe che tre anni pi\u00f9 tardi porter\u00e0 alla dittatura militare.<\/p>\n<p><strong>4\/11\/1970<\/strong>: insediamento di Allende e attivazione delle &#8220;Quaranta misure del governo popolare&#8221; finalizzate all\u2019attuazione di un programma di costruzione del socialismo per via democratica<\/p>\n<p><strong>6\/11\/1970<\/strong>: il presidente Usa Nixon davanti al Consiglio nazionale di sicurezza dichiara &#8220;Non dobbiamo permettere che l&#8217;America Latina pensi di poter intraprendere questo cammino senza subirne le conseguenze&#8221;<\/p>\n<p><strong>15\/7\/1971<\/strong>: nazionalizzazione delle miniere del rame di propriet\u00e0 di 2 multinazionali statunitensi. Washington indispettita acuisce le azioni di destabilizzazione contro il governo di Allende<\/p>\n<p><strong>Dicembre 1971<\/strong>: prima grande mobilitazione delle &#8220;pentole vuote&#8221; orchestrata dalla destra<\/p>\n<p><strong>Ottobre 1972<\/strong>: le manovre di destabilizzazione si intensificano minando l&#8217;unit\u00e0 del governo e culminano nello sciopero dei camionisti che, finanziato da gli Usa con 4 mln\u00a0 $, paralizza il Paese<\/p>\n<p><strong>Novembre 1972<\/strong>: grazie alla mobilitazione popolare e agli sforzi impiegati, il blocco dei trasporti viene superato. Allende avvia una tourn\u00e8e mondiale che lo condurr\u00e0 fino alla tribuna dell&#8217;Onu, dove denuncia gli attacchi che subisce il suo governo, soprattutto da parte di imprese statunitensi: \u201c&#8230;il potere e la condotta nefasta delle multinazionali, i cui bilanci superano quelli di molti paesi&#8230; Gli stati subiscono interferenze nelle loro decisioni fondamentali, politiche economiche e militari, da parte di organizzazioni globali che non dipendono da nessuno stato e che non rispondono n\u00e9 sono controllate da nessun parlamento o istituzione rappresentativa dell&#8217;interesse collettivo\u201d. Un&#8217;analisi lungimirante di ci\u00f2 che in seguito sar\u00e0 definito processo di globalizzazione<\/p>\n<p><strong>Marzo 1973<\/strong>: alle elezioni legislative l&#8217;Unidad popular avanza e ottiene il 43,4% dei voti<\/p>\n<p><strong>29\/6\/1973<\/strong>: un reggimento di artiglieria sotto il comando del Tenente Colonnello Roberto Souper insorge e assedia i palazzi del governo con carri armati e altri mezzi pesanti ma viene respinto dalle forze armate lealiste: \u00e8 il<em> tanquetazo<\/em> che servir\u00e0 come prova generale del golpe<\/p>\n<p><strong>Agosto 1973<\/strong>: viene proclamato un nuovo sciopero dei trasporti che paralizza il Cile. Il 22 Pinochet viene nominato capo di stato maggiore dopo le dimissioni di Prats a seguito dei contrasti all\u2019interno delle forze armate. Allende dichiara pubblicamente la propria fiducia nei suoi confronti<\/p>\n<p><strong>22\/8\/1973<\/strong>: il parlamento approva una mozione della Democrazia Cristiana in cui si denuncia \u201cil grave deterioramento dell&#8217;ordine democratico\u201d perpetrato da Allende e si chiede alle forze armate di \u201cporre immediatamente fine a tutte queste situazioni\u201d<\/p>\n<p><strong>11\/9\/1973<\/strong>: colpo di stato militare guidato da A. Pinochet sostenuto dalla destra e dalla Democrazia Cristiana e organizzato dagli Usa. Allende assediato alla Moneda con i suoi fedelissimi rifiuta la resa e si suicida. Svanisce il sogno cileno di una transizione democratica verso il socialismo. Nei mille giorni del suo governo il Cile si riappropri\u00f2 del rame, estese la riforma agraria, difese l&#8217;istruzione pubblica e gratuita, ridusse la mortalit\u00e0 infantile, aument\u00f2 i salari, cre\u00f2 l&#8217;area sociale dell&#8217;economia, nazionalizz\u00f2 le banche e altre imprese strategiche e promosse la partecipazione popolare<\/p>\n<p>Viene instaurata una feroce dittatura militare che provoca 3.200 morti, oltre 100.000 arresti, 38.00 torturati e decine di migliaia di esiliati. Un&#8217;intera generazione, insieme alla prospettiva di una societ\u00e0 pi\u00f9 equa, viene annientata<\/p>\n<p><strong>1975:<\/strong> applicazione delle teorie neoliberiste della &#8216;Scuola di Chicago&#8217; sul\u00a0laissez-fare sul\u00a0libero mercato e sulla riduzione della spesa pubblica: vennero privatizzate gran parte delle imprese appena nazionalizzate, restituiti ai latifondisti 1\/3 delle terre oggetto di riforma, ridotti gli stipendi, privatizzate la sanit\u00e0 e l&#8217;istruzione mentre vennero aumentate le spese militari. La ricetta neoliberista, in assoluta anteprima mondiale, port\u00f2 ad un quindicennio di crescita economica sostenuta (6-8% annuo) che and\u00f2 per l&#8217;85% a beneficio del 20% pi\u00f9 ricco della popolazione e cre\u00f2 gravi effetti sociali, economici e culturali ai danni degli strati popolari e del ceto medio<\/p>\n<p><strong>11\/9\/1980<\/strong>: approvazione della nuova costituzione che contiene principi di politiche economiche liberiste e garantisce a Pinochet la presidenza fino al 1989<\/p>\n<p><strong>1988<\/strong>: il Plebiscito indetto da Pinochet per ottenere il prolungamento del mandato presidenziale per un&#8217;altro quadriennio viene, a sorpresa, respinto da parte del 56% dei votanti<\/p>\n<p><strong>14\/12\/1989<\/strong>: le prime elezioni democratiche presidenziali registrano la vittoria della Concertazione Democratica di centrosinistra che porta il democristiano Patricio Alwyin alla presidenza<\/p>\n<p><strong>11\/3\/1990<\/strong>: insediamento del nuovo presidente e avvio della \u201ctransizione alla democrazia\u201d che incontra grandi resistenze da parte dei militari che mantengono ampi poteri ottenendo anche l&#8217;impunit\u00e0 per i crimini commessi durante la dittatura. Pinochet nominato Capo delle forze armate<\/p>\n<p><strong>11\/3\/1994<\/strong>: \u00a0Eduardo Frei, candidato democristiano della Concertazione Democratica si insedia alla presidenza. Sotto il suo governo il Cile ha registrato una sostenuta crescita economica (fino al &#8217;98)\u00a0ed \u00e8 entrato a far parte del\u00a0Mercosur\u00a0come membro associato nel 1996\u00a0e ha stipulato trattati di libero commercio con gli\u00a0Stati Uniti, la Cina e i paesi dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Le politiche economiche, attuate dai presidenti della Concertazione Democratica dopo il ritorno alla democrazia nel 1990, non sono risultate in controtendenza rispetto al liberismo del periodo di Pinochet: sono infatti continuate le privatizzazioni come \u00e8 il caso dell&#8217;acqua e delle concessioni alle multinazionali per lo sfruttamento del rame. Venne, per\u00f2, perseguita una politica di riduzione del disagio sociale senza tuttavia incidere in modo sostanziale negli squilibri socioeconomici: nel 1996 il 20% pi\u00f9 ricco della popolazione deteneva ancora il 56,5% del reddito nazionale, mentre il 20% pi\u00f9 povero solo il 3,9% e nel 2011 erano ancora rispettivamente del 51,03% e del 5,38%. Il Cile \u00e8 il paese con il maggior squilibrio nella distribuzione della reddito dell&#8217;America Meridionale.<\/p>\n<p><strong>1998: <\/strong>Pinochet diventa senatore a vita ma ci\u00f2 non fu sufficiente, il 17 ottobre del 1998, ad evitargli la reclusione nell&#8217;ospedale londinese in cui era ricoverato, a seguito del mandato di arresto internazionale emesso dal giudice spagnolo Baltasar Garcon, per i crimini commessi contro i propri connazionali. Si apr\u00ec un complesso caso diplomatico internazionale che coinvolse, oltre il Cile e il Regno Unito, anche la Spagna e che si concluse con la scarcerazione di Pinochet decretata nel marzo 2000 dal ministro degli interni laburista Jack Straw per motivi \u201cumanitari\u201d. La revoca, al rientro in patria, dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare da parte della Corte d\u2019Appello, spalanc\u00f2 all\u2019ex dittatore le porte del processo nel quale, dopo un iniziale rinvio a giudizio, ottenne, l\u2019anno successivo, la sospensione per motivi di salute. La Corte Suprema nel 2005 respingendo il ricorso della difesa dette nuovamente via libera all\u2019effettuazione del processo che non arriv\u00f2 a conclusione per la sopraggiunta morte, il 10 dicembre 2006, dell\u2019ex dittatore che per 17 anni govern\u00f2 il paese con pugno di ferro macchiandosi di orrendi crimini<\/p>\n<p><strong>11\/3\/2000<\/strong>: Ricardo Lagos socialista diviene il terzo presidente della Concertazione Democratica.\u00a0Il governo di Lagos \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 apprezzati arrivando a toccare il 75% di popolarit\u00e0. Durante la sua presidenza si sono intensificate le relazioni estere, le riforme istituzionali e la crescita economica dopo la recessione del &#8217;99<\/p>\n<p><strong>11\/3\/2006<\/strong>: si insedia alla presidenza la socialista Michelle Bachelet della Concertazione Democratica. Rifiuta i funerali di stato a Pinochet. Contro di lei si solleva la contestazione degli studenti per la mancata riforma dell&#8217;istruzione. Recupera in seguito popolarit\u00e0 grazie alla capacit\u00e0 di affrontare la crisi economica del 2008-2009\u00a0ottenendo il consenso dell&#8217;opinione pubblica e del sistema economico del Paese ma scontentando i ceti popolari per la diminuzione salariale. Nel 2008\u00a0\u00e8 stata nominata presidente della neo costituita Unasur l&#8217;Unione delle Nazioni Sudamericane<\/p>\n<p><strong>11\/3\/2010<\/strong>: il magnate Sebastian <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sebasti\u00e1n_Pi\u00f1era\">Pi\u00f1era<\/a> di Rinnovamento Nazionale, candidato della \u201c<em>Coalici\u00f3n por el Cambio\u201d<\/em> si insedia come primo presidente di destra dopo il ritorno alla democrazia, favorito dalle divisioni nel campo del centrosinistra, causate dall&#8217;incapacit\u00e0 di invertire le politiche neoliberiste di Pinochet.<\/p>\n<p><strong>2011-2013<\/strong>: Sotto <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sebasti\u00e1n_Pi\u00f1era\">Pi\u00f1era<\/a>, riprende forza il movimento studentesco nel 2011 e nel 2013, fino a scuotere l&#8217;intera sinistra e a richiedere non soltanto un&#8217;educazione &#8216;gratuita e di qualit\u00e0 ma anche i mezzi per ottenerla: riforma fiscale, nazionalizzazione del rame e, soprattutto, fine del modello liberista inscritto nella Costituzione del 1980 attraverso la convocazione di un&#8217;assemblea costituente. Questi sono le richieste pi\u00f9 importanti, insieme, alla riforma sanitaria, che gli studenti avanzano a Michelle Bachelet nuovamente candidata, alle presidenziali del 17 novembre 2013 di <em>&#8220;Nueva Mayoria&#8221;<\/em> (Nuova Maggioranza) la coalizione che comprende la Concertazione, i partiti di sinistra ed i movimenti.<\/p>\n<p>Dopo decenni in cui Allende ha rappresentato solo un grande politico da commemorare, durante le manifestazioni, in cui gli studenti si sono fusi con i minatori e i portuali, il ritratto di Allende \u00e8 tornato nelle strade ma, questa volta non si trattava pi\u00f9 di celebrare un&#8217;icona: i manifestanti affermavano di riconoscersi nel progetto politico che egli incarnava e che continua a rappresentare. L&#8217;esperienza dell&#8217;Unidad Popular non \u00e8 fallita: \u00e8 stata soltanto interrotta e la figura di Allende non \u00e8 quella di un presidente che si lascia alle spalle un processo politico condannato. Essa incarna l&#8217;audacia politica: quella che ha affermato la modernit\u00e0 di un progetto di trasformazione della societ\u00e0, non solo in Cile, ma in tutto il continente latinoamericano.<\/p>\n<p><strong>15\/12\/2013<\/strong>: al secondo turno delle elezioni presidenziali la socialista Michelle Bachelet, col 62% dei voti sconfigge la candidata dell&#8217;Unione democratica Indipendente Evelyn Matthei, sostenuta dalla coalizione di destra Alleanza per il Cile che assume l\u2019incarico l\u201911 marzo 2014<\/p>\n<p><strong>17\/12\/2017: <\/strong>Sebastian <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sebasti\u00e1n_Pi\u00f1era\">Pi\u00f1era<\/a> di Rinnovamento Nazionale, sostenuto dall&#8217;alleanza Chile Vamos, al secondo turno delle presidenziali conquista, col 54,6% dei consensi, il secondo mandato ai danni dell&#8217;esponente del Partito Radicale Social Democratico, Alejandro Guiller, appoggiato dalla coalizione Nuova Maggioranza. Anche lui come i predecessori si insedia il 11 marzo successivo<\/p>\n<p><strong>18\/10\/2019<\/strong>: a Santiago esplodono le proteste studentesche innescata dall&#8217;aumento del prezzo dei biglietti dei trasporti urbani che nei giorni successivi si estendono alle classi sociali impoverite dalle mancate riforme della struttura economica ancora di chiara matrice liberista. &#8220;Non per 30 centesimi, ma per 30 anni&#8221; diviene lo slogan delle piazze gremite, lasciando intendere che l\u2019esasperazione popolare era frutto non tanto dell\u2019aumento dei trasporti urbani di 30 centesimi, bens\u00ec di 30 anni di mancate riforme. Durante la \u201ctransizione\u201d post dittatura il Cile ha conosciuto un periodo di forte sviluppo economico, ma questo ha ulteriormente ampliato le diseguaglianze, e ha lasciato indietro e ai margini larghe fasce della popolazione. Il Paese non \u00e8 riuscito a trovare un compromesso tra lo sviluppo dell&#8217;economia di mercato e le protezioni sociali, in modo da garantire coesione sociale e stabilit\u00e0 democratica.<\/p>\n<p><strong>Ottobre 2019\u201318\/3\/2020:<\/strong> le oceaniche proteste si allargano alle principali citt\u00e0 cilene guadagnandosi l\u2019appellativo di <em>Estallido social<\/em> (esplosione sociale). Il 18 ottobre il\u00a0presidente\u00a0Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era dichiara lo stato di emergenza, autorizzando il dispiegamento dell&#8217;esercito cileno nelle principali regioni a fianco delle forze di sicurezza (i famigerati <em>Carabineros<\/em>). L\u2019esercito torna nelle strade per la prima volta dai tempi della dittatura. La repressione violenta dei manifestanti viene denunciata, oltre che dall\u2019Onu, anche dal direttore dell\u2019Istituto nazionale per i diritti umani del Cile Sergio Micco: \u201cL\u2019Istituto ha registrato testimonianze di denudamenti, torture, spari contro i civili, maltrattamenti fisici e mentali, botte e ritardi della polizia nel condurre le persone fermate al commissariato, mantenendole nei furgoni, ammassate e con scarsa ventilazione, per ore\u201d. Le proteste di piazza cessano a met\u00e0 marzo, a causa dalla pandemia da Covid-19, con un pesante bilancio: 34 fra uccisioni dirette e sospette, 2.400 feriti fra cui alcune centinaia colpiti volontariamente agli occhi, circa 5.000 arresti e numerose violenze sessuali ai danni delle donne fermate.<\/p>\n<p>I partiti presenti in Parlamento si accordano per l\u2019effettuazione di un Plebiscito per una nuova costituzione che chiuda i conti con la dittatura e con il neoliberismo istituzionalizzato.<\/p>\n<p><strong>25\/10\/2020<\/strong>: il Plebiscito Nazionale 2020 chiama i cileni ad esprimersi su una nuova costituzione o sul mantenimento di quella di Pinochet del 1980 e su quale organo debba provvedere a redigerla. Vittoria schiacciante di <em>Apruebo, <\/em>nel primo quesito, e di una assemblea costituente elettiva ex novo nel secondo, con oltre il 78% dei consensi in entrambi.<\/p>\n<p><strong>16-17 maggio 2021<\/strong>: votazioni per l&#8217;Assemblea costituente (<em>Convenci\u00f2n Constituyente<\/em>), netta sconfitta dei partiti tradizionali, soprattutto di centro-destra (38 seggi), e vittoria degli indipendenti, in prevalenza esponenti del movimento popolare, con 48 seggi su 155, dei quali 24 conquistati dalla <em>Lista del Pueblo<\/em>; la sinistra radicale <em>(Apruebo Dignidad<\/em>)<strong>,<\/strong> alleanza fra Partito comunista e\u00a0<em>Frente Amplio<\/em>, ottiene 27 seggi contro i 25 della lista\u00a0<em>Apruebo di centrosinistra,<\/em><strong> mentre<\/strong> 17 vengono riservati alle\u00a0<strong>popolazioni amerindie<\/strong><\/p>\n<p><strong>21\/11\/2021: il primo turno delle elezioni presidenziali vede in testa Jos\u00e9 Antonio Kast di estrema destra con il 28%, seguito da Gabriel Boric, giovane esponente della sinistra emerso dalle proteste\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>19\/12\/2021: contro i pronostici al secondo turno delle presidenziali Boric sconfigge l\u2019ex pinochetista Kast <\/strong>56% a 44% divenendo il presidente della Repubblica pi\u00f9 giovane della storia del Cile e anche quello pi\u00f9 votato dal popolo in voti assoluti. Scongiurato il ritorno verso i tempi bui della dittatura e compiuto un fondamentale passo avanti verso la fine della \u201ctransizione democratica\u201d. Promesso sostegno politico dal nuovo governo alla conclusione del percorso costituente che porti all\u2019approvazione di un nuovo testo costituzionale che chiuda i conti con l\u2019eredit\u00e0 della dittatura e con l\u2019impianto neoliberista dello stato cileno<\/p>\n<p><strong>11\/3\/2022<\/strong>: si insedia il nuovo presidente Boric con il primo governo della storia sudamericana a maggioranza femminile (14 su 24). Al ministero della Difesa va la nipote di Salvador Allende, Maya Fern\u00e1ndez Allende, gi\u00e0 deputata del Partito socialista e recentemente approdata al partito di Boric<\/p>\n<p><strong>4\/9\/2022<\/strong>: effettuazione del Plebiscito nazionale confermativo della nuova Costituzione<\/p>\n<p>Il nuovo testo, articolato in 338 articoli e definito da pi\u00f9 parti come una delle proposte costituzionali pi\u00f9 avanzate a livello mondiale, dichiarava fra le varie il Cile &#8220;<em>uno stato sociale e democratico di diritto, plurinazionale, interculturale, regionale ed ecologico<\/em>&#8220;, chiudeva con l&#8217;impianto liberista dell&#8217;economia contemplato dalla Costituzione di Pinochet del 1980, introducendo nuovi diritti sociali e stabiliva la nuova democrazia come &#8220;<em>paritaria e inclusiva<\/em>&#8220;. Soprattutto tre tematiche introdotte nel testo (il diritto all&#8217;aborto, la parit\u00e0 di genere nel settore pubblico col 50% dei posti riservati alle donne e la questione dei diritti dei popoli originari) non vengono apprezzate dall&#8217;intero popolo cileno che al referendum, a seguito di strumentalizzazioni, <em>fake news <\/em>e di un&#8217;aggressiva campagna mediatica delle destre, per il 62% si esprime in modo contrario all&#8217;approvazione della nuova Costituzione.<\/p>\n<p>Una bruciante sconfitta, per le forze progressiste e per i movimenti popolari, riconducibile ad un testo particolarmente innovativo per i diritti sociali e l&#8217;assetto dello Stato, che a causa del meccanismo elettorale del referendum, accettare o respingere in toto, ha indotto molti cileni che condividevano l&#8217;impianto del testo, ma che divergevano su uno o pochi punti, a votare per il respingimento. Una batosta anche per il neopresidente Boric che subisce un ridimensionamento nel suo progetto politico di riforme economiche e costituzionali e lo costringe, da un lato, ad un rimpasto nella squadra di governo, a vantaggio dei moderati, e, dall&#8217;altro, ad un nuovo percorso costituente.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione La classe 2CAFM, nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 del progetto Contemporanea..mente relative all&#8217;America Latina, ha realizzato un\u2019intervista a Rodrigo Andrea Rivas, ex membro del governo di Unidad Popular di Salvador Allende, in Cile, nonch\u00e9 giornalista e scrittore, in occasione del cinquantesimo anniversario del golpe in Cile. 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