{"id":7240,"date":"2024-03-12T15:21:00","date_gmt":"2024-03-12T15:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7240"},"modified":"2024-03-10T17:46:48","modified_gmt":"2024-03-10T17:46:48","slug":"lodio-imperversa-nei-social","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=7240","title":{"rendered":"L&#8217;odio imperversa nei social"},"content":{"rendered":"\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">L\u2019hate speech (il cosiddetto \u201cdiscorso d\u2019odio\u201d) \u00e8 un tipo di comunicazione che mira a esprimere e diffondere odio e<\/span> <span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">intolleranza:<\/span> <span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">presente principalmente sui social, si basa su pregiudizi e spesso degenera in violenza psicologica.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\" style=\"font-weight: bold;\">Origine del fenomeno<\/span><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">L\u2019hate speech, come lo intendiamo oggi, \u00e8 un linguaggio dell\u2019odio proprio dei social media, ma in realt\u00e0 questo fenomeno non \u00e8 altro che il risultato di un processo evolutivo che ha origine in tempi ben pi\u00f9 remoti. Infatti, possiamo individuare i primi esempi di hate speech nelle varie propagande politiche che hanno influenzato gli ideali di interi paesi, come quelle del colonialismo e del nazismo. Le caratteristiche che accomunano queste politiche sono i principi estremisti alla base delle loro campagne: entrambe prendevano di mira dei precisi gruppi sociali ( il colonialismo le persone di altre \u201crazze\u201d e il nazismo in special modo gli ebrei). Questo fomentare odio verso determinati gruppi sociali, funziona come da collante per le persone, che condividendo questo sentimento si sentono parte di un unico grande gruppo, diventandone attivi sostenitori.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">Tale processo \u00e8 chiamato polarizzazione: le persone, confrontandosi e rendendosi conto di condividere determinate idee, tendono ad attribuire a queste<\/span> <span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">pi\u00f9 credibilit\u00e0 proprio perch\u00e9 condivise, e, fomentandosi fra loro, trasformano le idee iniziali in un unico ed estremizzato ideale. Dunque, ci\u00f2 che si realizzava prima con le propagande politiche che si basavano su principi estremisti e discorsi d\u2019odio, accade anche adesso con l&#8217;hate speech\u00a0<\/span><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">nei social.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">Funzionamento<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">Il mondo dei social si basa sulla visualizzazione dei contenuti. Questi, per attirare sempre pi\u00f9 like, devono essere brevi e d\u2019impatto, ed \u00e8 proprio questa brevit\u00e0 la principale causa della loro estremizzazione. Contenuti estremizzati sono spesso anche offensivi e quasi sempre generano dei dibattiti che portano le persone a schierarsi in modo deciso, accanendosi contro le altre parti con ulteriori contenuti di hate speech. Questo processo a catena, basato sulla condivisione di contenuti estremizzati e commenti offensivi, \u00e8 ci\u00f2 che rende il \u201clinguaggio dell\u2019odio\u201d uno strumento estremamente pericoloso e di grande impatto emotivo per la vittima. Si pu\u00f2 dunque dire che quella dei media sia una realt\u00e0 molto complessa ad articolata, ed in quanto tale non tutti i social sono uguali.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">In particolare negli ultimi anni, con il loro grande sviluppo, si \u00e8 arrivati a distinguere i media in due grandi gruppi: social orizzontali e social verticali. I social verticali hanno un tema centrale e in questo caso si condividono solo contenuti riguardanti quel tema; i social orizzontali, invece, sono l\u2019opposto: questi non si basano su nessun tema preciso e i contenuti spaziano fra i pi\u00f9 disparati argomenti, ed \u00e8 proprio all\u2019interno dei social orizzontali che si sviluppa maggiormente l\u2019hate speech. Questi, infatti, coinvolgono una fascia pi\u00f9 ampia di utenti, che aumentano perci\u00f2 i temi su cui dibattere e sui cui potenzialmente si pu\u00f2 fare hate speech.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">Gli haters<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">Oggi si sente molto parlare di haters (odiatori), ma chi sono veramente? Gli haters sono una categoria di persone che utilizza il web come mezzo per diffondere offese<\/span> <span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">fondate su qualsiasi discriminazione (razziale, religiosa, di genere o di orientamento sessuale, di disabilit\u00e0 ecc&#8230;) . Sono gli haters a scatenare principalmente la grande catena dell\u2019hate speech. I contenuti che condividono sono solitamente di violenza verbale e insulti, che possono persino sfociare in minacce di morte o istigazione al suicidio. Gli haters responsabili di violenza psicologica operano per diverse ragioni, che vanno dal puro divertimento personale, al desiderio di sfogare la propria frustrazione online. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone con grande senso di superiorit\u00e0, dall\u2019elevata impulsivit\u00e0, con scarsa empatia,<\/span> <span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">e altrettanto scarso senso morale, che trovano la vita reale insoddisfacente. La loro intolleranza alle critiche rende ogni dibattito un\u2019occasione per attaccare il prossimo. I danni psicologici riportati dalle vittime sono soggettivi ma, soprattutto per coloro che in particolare cercano approvazione sui social network, possono arrivare ad essere fatali. Infatti, l\u2019hate speech ha come conseguenze psicologiche principali emarginazione, depressione, ansia e DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare).<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">Dati<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">I dati relativi all\u2019hate speech al giorno d\u2019oggi sono allarmanti: ogni 10 messaggi o commenti ce n\u2019 \u00e8 1 problematico. I contenuti definiti problematici sono offensivi e\/o discriminatori, e tra questi il 6.5% \u00e8 di vero e proprio \u201clinguaggio dell\u2019odio\u201d: questo vuol dire che circa 1 contenuto ogni 100 \u00e8 di hate speech!<\/span><\/p>\n<p><span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">Inoltre, possiamo notare come i gruppi sociali pi\u00f9 a rischio al giorno d\u2019oggi siano quello delle donne (il 61% dei contenuti che le riguarda \u00e8 negativo, il 27% \u00e8 problematico e il 3% hate speech),<\/span> <span class=\"OYPEnA text-decoration-none text-strikethrough-none\">quello lgbt ( il 60% \u00e8 negativo, il 29% problematico e il 3% hate speech), quello dei fedeli di minoranze religiose (il 79% \u00e8 negativo, il 31% problematico \u00e8 il 5% hate speech), quello degli immigrati( l\u201982% \u00e8 negativo, il 38% problematico \u00e8 il 5% hate speech) e quello dei rom (il 95% \u00e8 negativo, il 60% \u00e8 problematico e ben il 16% \u00e8 hate speech).<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sveva Fascetti &#8211; Samuele Valente (classe 2A &#8211; liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019hate speech (il cosiddetto \u201cdiscorso d\u2019odio\u201d) \u00e8 un tipo di comunicazione che mira a esprimere e diffondere odio e intolleranza: presente principalmente sui social, si basa su pregiudizi e spesso degenera in violenza psicologica. \u00a0 Origine del fenomeno L\u2019hate speech, come lo intendiamo oggi, \u00e8 un linguaggio dell\u2019odio proprio dei social media, ma in realt\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7241,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":{"0":"post-7240","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-in-primo-piano","8":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7240"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7253,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7240\/revisions\/7253"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7241"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}