{"id":6908,"date":"2023-05-25T16:27:33","date_gmt":"2023-05-25T16:27:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6908"},"modified":"2023-05-27T12:45:30","modified_gmt":"2023-05-27T12:45:30","slug":"il-filo-ideale-che-unisce-emiliano-zapata-e-le-rivoluzione-messicana-alla-sollevazione-zapatista-del-chiapas","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6908","title":{"rendered":"Il filo ideale che unisce Emiliano Zapata e la rivoluzione messicana alla sollevazione zapatista del Chiapas"},"content":{"rendered":"\n<p>Nato l\u20198 agosto 1879 nello stato meridionale messicano del Morelos, Emiliano Zapata pu\u00f2 essere definito uno dei pi\u00f9 grandi rivoluzionari e figure centrali non solo messicani, ma di tutto il mondo del XX secolo, grazie alla sua attivit\u00e0 e lotta politica in Messico contro il regime dittatoriale di inizio &#8216;900 del presidente Porfino D\u00ecaz. Zapata nacque da una delle innumerevoli famiglie trascurate e rese povere dal dittatore, ma studi\u00f2 con l\u2019idea di voler cambiare la situazione nel suo paese. Conclusi gli studi, diede infatti inizio alla sua vita politica. Quando nel 1909 divent\u00f2 sindaco della sua cittadina natale, Anenecuilco, nello stato di Morelos, nell\u2019arco di un anno, fino alla met\u00e0 del 1910, occup\u00f2 e ridistribu\u00ec le terre.<\/p>\n<p>Questa rivoluzione contadina fu il primo passo di una ribellione che idealmente dura ancora oggi nel Chiapas, lo stato meridionale messicano confinante con il Guatemala, dove migliaia di indigeni protestano e combattono ancora ispirandosi\u00a0 come riferimento politico a Emiliano Zapata, il cui nome \u00e8 ripreso nel nome del loro esercito, ovvero l\u2019EZLN, l&#8217;esercito zapatista di liberazione nazionale, creato negli anni \u201880.<\/p>\n<p>Alla fine del 1910 Zapata cominci\u00f2 a mobilitare il suo esercito e ad attaccare, e dopo un anno, si vide quasi costretto a ideare e successivamente attuare il &#8220;piano di Ayala&#8221; nei confronti del governo di Madero, successore di Porfino D\u00ecaz ed ex alleato di Zapata proprio contro il regime Porfista, data la richiesta nei confronti dell\u2019esercito rivoluzionario contadino di deporre le armi e affrontare di nuovo la questione agraria. In data 25 novembre 1911 attu\u00f2 il piano di Ayala, cos\u00ec denominato dal comune della sua cittadina natia, che consisteva principalmente in quattro punti:<\/p>\n<ul>\n<li>rifiuto di riconoscere Madero come presidente<\/li>\n<li>nomina di Pasqual Orozco, rivoluzionario messicano contro Madero, come leader della rivoluzione<\/li>\n<li>esproprio della terra dei latifondisti a favore dei contadini<\/li>\n<li>conferma della natura contadina della rivoluzione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il piano descriveva a pieno l\u2019ideologia zapatista, che poteva esser riassunta nel grido \u201c<em>Terra, Giustizia e Legge!<\/em>\u201d, il motto dell\u2019esercito rivoluzionario. Nel proclama, che si rivel\u00f2 un manifesto politico anche per gli abitanti delle citt\u00e0 che all&#8217;inizio non avevano preso parte, gli zapatisti chiamavano tutta la popolazione alle armi, fatto che successivamente si concretizz\u00f2 in vari scandali.<\/p>\n<p>Il presidente chiese a Victoriano Huerta di affrontare le truppe di Orozco, per evitare che si unissero a quelle di Zapata ma, una volta respinte, lo stesso Orozco ammise di aver piani diversi dell\u2019alleato e cos\u00ec, nel 1913, si schier\u00f2 con Huerta, tradendo Zapata. Quest\u2019ultimo ag\u00ec di conseguenza disconoscendo Huerta come presidente e dichiarando Orozco traditore. Seppure le cose sembrassero non andare per il verso giusto per Zapata, a rincuorarlo ci fu il fatto che il suo piano, dato che come gi\u00e0 detto serv\u00ec da propaganda per i cittadini, fece crescere la stima del proletariato e favor\u00ec l\u2019entrata di nuove reclute nell\u2019esercito. Rimase da sconfiggere Huerta, con il quale non bastarono le sole forze degli zapatisti a cui, infatti, si allearono Venustiano Carranza e soprattutto Pancho Villa, un eroe rivoluzionario messicano come Zapata, situato per\u00f2 nello stato settentrionale del Chihuahua, il pi\u00f9 grande di tutto il paese, nel quale divent\u00f2 il comandante dell\u2019esercito rivoluzionario del nord. I tre si unirono, ma presto nel dicembre del 1914, alla seconda convenzione di Aguascalientes tra le fazioni rivoluzionarie, quella di Carranza, diventato presidente, non accett\u00f2 l\u2019accordo raggiunto, e scaten\u00f2 il proseguimento della guerra civile. Le truppe dei due avversari entrarono vincenti a citt\u00e0 del Messico, dove Zapata, seguendo come sempre i suoi ideali, rifiut\u00f2 di diventare presidente, ribadendo \u201cdi combattere per le terre, non per questo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esercito zapatista e quello di Villa sembravano all\u2019apice delle forze, ma il secondo, nel 1915, si vide obbligato ad ingaggiare due guerre contro Carranza, che perse malamente entrambe, incrinando anche la fama di grande comandante e intraprendendo un rapido declino. Successivamente alla sconfitta non fece parlare molto di s\u00e9, se non quando nel 1920 prov\u00f2 ad ingaggiare per un\u2019ultima volta guerra contro Carranza: quella rimase solamente un\u2019idea, dato che trov\u00f2 un accordo per ritirarsi senza ritorsioni, per poi morire tre anni dopo, nel 1923, assassinato dal presidente Alvaro Obreg\u00f2n, ex comandante di Carranza, colui che aveva portato al declino l\u2019esercito di Villa.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Emiliano Zapata, sappiamo che alla guida del suo esercito rivoluzionario, nel 1915, torn\u00f2 nel Morelos, stato nel centro-sud del Messico, dove cre\u00f2 un governo democratico. In seguito al suo ritiro, Carranza riprese controllo della capitale e quattro anni dopo, il 10 aprile 1919, Zapata venne assassinato dallo stesso Venustiano Carranza a Chinameca, nel comune di Ayala.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Gli zapatisti oggi<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6920 alignright\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Articolo-Zapata-180x300.png\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Articolo-Zapata-180x300.png 180w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Articolo-Zapata-614x1024.png 614w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Articolo-Zapata-768x1280.png 768w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Articolo-Zapata-922x1536.png 922w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Articolo-Zapata.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/>Oggi, seppur assassinato, Zapata non \u00e8 scomparso, ma anzi ha ancora un ruolo importantissimo per le popolazioni indigene, gli zapatisti e l\u2019EZLN, ovvero quello di leader politico. Gli zapatisti insomma non se ne sono mai andati, sono solo stati trascurati dai media e dai politici, facendo passare in secondo piano anche le violenze subite nel corso della loro storia e che continuano ancora oggi. Per questo gli indigeni del Chipas hanno dato vita a una sollevazione popolare il 1 gennaio del 1994 in risposta all&#8217;entrata in vigore del NAFTA, il trattato di libero scambio commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico, \u00a0in quanto prevedeva la cancellazione dell\u2019articolo 27 della costituzione messicana, che proteggeva le <em>ejidos<\/em>, propriet\u00e0 terriere comunali indigene, dalla vendita o dalla privatizzazione.\u00a0 Questa modifica costituzionale avrebbe portato alla scomparsa delle comunit\u00e0 indigene, che in risposta hanno reagito, iniziando un conflitto nel Chapas, stato meridionale del Messico, proprio quello con la pi\u00f9 elevata presenza di popolazioni amerindie.<\/p>\n<p>L&#8217;entrata in vigore del NAFTA in realt\u00e0 \u00e8 stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, data tutta la storia precedente, che vede almeno 500 anni di lotte, causate dalla privazione dei diritti civili ed umani e l\u2019espropriazione territoriale dei vecchi e nuovi <em>conquistadores<\/em>, ovvero le multinazionali. Per riuscire meglio a capire quanto la terra e l\u2019ambiente siano importanti per gli indigeni basti pensare al fatto che loro la chiamano \u201c<em>Pacha Mama<\/em>\u201d, nonch\u00e9 Madre Terra, in quanto considerata come organismo vivente e divinit\u00e0. Questa per\u00f2 non \u00e8 l\u2019unica differenza dalla nostra societ\u00e0, che seppur moderna, agisce diversamente sotto alcuni aspetti: nelle popolazioni indigene esiste la <em>Minga<\/em>, ovvero il lavoro non retribuito, volontario e di pubblica utilit\u00e0; per quanto riguarda le decisioni, quelle vengono prese per assenso generale durante assemblee collettive, con il metodo del Principio del Consenso, ovvero che tutti debbano essere d\u2019accordo. Queste situazioni, per quanto possano esser fatte da popolazioni indigene, rurali e poco modernizzate, possono sembrare molto pi\u00f9 moderne di quelle prese dalle nostre societ\u00e0 attuali.<\/p>\n<p>Il conflitto innescato dalla sollevazione del 1 gennaio 1994 dur\u00f2 inizialmente solo 11 giorni, successivamente ci fu il cessate al fuoco e le due parti si sedettero al tavolo delle trattative, nonostante il governo non volesse negoziare, ma solo prender tempo per decapitare i comandanti ed il subcomandante Marcos dell\u2019EZLN, operazione che successivamente fall\u00ec. Questo port\u00f2 ancor pi\u00f9 sfiducia nei confronti del governo messicano, che sotto l\u2019occhio della stampa, dovette trovare un accordo: anche se raggiunto, nel momento di trasformarlo in legge il presidente dell\u2019epoca Ernesto Zedillo si rifiut\u00f2 di farlo. Nel mentre, il governo addestr\u00f2 gruppi indigeni di paramilitari per costringere gli zapatisti a lasciare i luoghi dove risiedevano, fino ad arrivare a stragi, come quella di Acetal nel 1997, dove \u00a0furono uccisi a sangue freddo moltissimi indigeni e vennero sfollati altrettanti. In risposta l\u2019EZNL istitu\u00ec una marcia, ma fu fatta anche in risposta al nuovo presidente di destra Vicente Fox, che spavaldamente disse di poter risolvere la situazione in \u201c15 minuti\u201d, finendo per deludere i cittadini senza risolvere la situazione.<\/p>\n<p>La \u201cMarcia della Dignit\u00e0\u201d inizi\u00f2 il 24 febbraio 2001 e percorse 3000km, fino Citt\u00e0 del Messico: ebbe un grandissimo valore storico, simbolico (poich\u00e9 il percorso fu lo stesso di quello di Emiliano Zapata 88 anni prima) e politico, riuscendo ad avere l\u2019appoggio dei cittadini messicani e fargli conoscere le loro condizioni di vita, seppur la risposta alla richiesta di avere uguali diritti come gli altri cittadini messicani e rivendicare la propria autonomia fu negativa. Per questo gli zapatisti decisero di riorganizzarsi politicamente e creare nel 2005, anno peraltro delle elezioni messicane, una campagna politica diversa da tutte le altre esistenti ed autonoma, la \u201c<em>Otra Campana<\/em>\u201d, creata non allo scopo di entrare in parlamento, bens\u00ec di incontrare ed ascoltare proposte ed idee di persone, gruppi, organizzazioni e movimenti civili per un Messico diverso.<\/p>\n<p>Attualmente la ribellione zapatista del Chipas non si \u00e8 ancora conclusa, e il 17 agosto 2019 il Sub Comandante Mois\u00e9s ha annunciato la fondazione di 11 nuovi centri di resistenza autonoma e ribellione Zapatista, chiamati CRAREZ, che costituiscono vari livelli di autogoverno per amministrare i territori recuperati dal controllo del governo nel corso degli anni.<\/p>\n<p>Stile di vita indigeno: <em>buen vivir<\/em>.<\/p>\n<p>Motti di Emiliano Zapata:\u00a0 &#8220;<em>Preferisco morire in piedi piuttosto che vivere in ginocchio&#8221;;<\/em> &#8220;<em>Reforma, Libertad, Justicia y Ley&#8221;<\/em> (Riforma, Libert\u00e0, Giustizia e Diritto)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ruben Garofalo (classe 1D AFM &#8211; ITE)<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 di approfondimento del programma di Geografia economica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato l\u20198 agosto 1879 nello stato meridionale messicano del Morelos, Emiliano Zapata pu\u00f2 essere definito uno dei pi\u00f9 grandi rivoluzionari e figure centrali non solo messicani, ma di tutto il mondo del XX secolo, grazie alla sua attivit\u00e0 e lotta politica in Messico contro il regime dittatoriale di inizio &#8216;900 del presidente Porfino D\u00ecaz. 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