{"id":6572,"date":"2022-06-06T16:27:31","date_gmt":"2022-06-06T16:27:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6572"},"modified":"2022-08-10T15:03:13","modified_gmt":"2022-08-10T15:03:13","slug":"lesperienza-suggestiva-tra-i-capolavori-di-monet-direttamente-a-genova","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6572","title":{"rendered":"L\u2019esperienza suggestiva tra i capolavori di Monet direttamente a Genova"},"content":{"rendered":"\n<h2>Al Palazzo Ducale, Genova, sono state raccolte alcune tra le opere del padre impressionista con una modalit\u00e0 completamente inedita e con una suggestione che solo in pochi sanno suscitare.<\/h2>\n<p>Tra febbraio e maggio 2022 si \u00e8 tenuta, al Palazzo Ducale di Genova, una mostra di alcune tra le opere principali dell\u2019artista Monet, considerato da molti il maestro dell&#8217;Impressionismo.<\/p>\n<p>\u00abAltri pittori dipingono un ponte, una casa, una barca\u2026io voglio dipingere l\u2019aria che circonda il ponte, la casa, la barca, la bellezza della luce in cui esistono\u00bb. Basterebbe questa frase per comprendere l&#8217;essenza dell&#8217;artista e del suo movimento, a cui sempre rimase fedele. I costanti cambiamenti cromatici, gli effetti della luce in continua evoluzione, la tecnica en plein air, la velocit\u00e0 con cui le pennellate accarezzano la tela sono tutti aspetti che non possono non lasciare disorientato lo spettatore, richiedendogli tempo e spazio, al fine di muoversi intorno alla tela e contemplarla da diverse angolature.<\/p>\n<p>Oltre 50 capolavori di Monet sono stati disposti con una suggestione unica e suscitano un&#8217;intimit\u00e0 a dir poco affascinante, di cui ne abbiamo gi\u00e0 un assaggio con una magnifica entrata ad effetto. I grandi specchi laterali, i piedi che calpestano la proiezione di ninfee appoggiate su un&#8217;acqua di un forte colore blu e le fievoli note del Clair de la lune accompagnano lentamente lo spettatore. Proseguendo, un ambiente piuttosto buio, angusto, coperto da volte e diviso da colonne risalta ancor di pi\u00f9 l&#8217;intimit\u00e0 delle tele di Monet, mettendone in luce i suoi colori.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio grazie allo spazio che si pu\u00f2 creare un dialogo tra capolavori. Predominanti nelle sue rappresentazioni sono soggetti tratti dalla vita reale. La sua ricerca di un &#8220;immersione nella natura&#8221; lo porter\u00e0 a realizzare un grande giardino attorno alla sua casa a Giverny, ove passer\u00e0 gli ultimi 40 anni della sua vita. In questi ultimi decenni di vita si concentrer\u00e0 sulla natura rigogliosa del suo giardino, con circa 250 opere. Proprio Giverny pu\u00f2 essere considerata come il luogo di consapevolezza e rinascita per lo stesso artista; una sequenza di nuovi elementi dettati da una brillante innovazione formale, geografica e di ricerca stilistica che lo hanno portato a interessarsi sempre di pi\u00f9 di soggetti impregnati di nuova lirica e colori vivaci.<\/p>\n<p>Spesso a variare sono proprio quest\u2019ultimi e le loro tonalit\u00e0, simboleggiando i cambiamenti di stagione, con il conseguente mutamento del paesaggio. Il ponte giapponese, che unisce i due stagni di ninfee, \u00e8 un omaggio alla cultura nipponica e nell&#8217;esposizione pi\u00f9 volte appaiono sue raffigurazioni. Significativa, in questo periodo, fu la progressiva perdita della vista. Quello che, tuttavia, poteva apparire come un ostacolo, spinse Monet a chiamare a s\u00e9 la memoria e i ricordi divennero sempre pi\u00f9 commisti alle emozioni, spingendo alcuni critici a denominare questa fase come la fase dei \u201cpaesaggi dell&#8217;anima\u201d. In questi dipinti si perde la sensazione dello spazio, l&#8217;orizzonte diviene spesso identificabile e l&#8217;occhio precipita nella tela, come se catturato dal&#8217; impossibilit\u00e0 di orientarsi, di fronte a un soggetto che appare smaterializzato, privo di consistenza. In primo piano non vi \u00e8 pi\u00f9 il soggetto, ma la pittura stessa, anticipando tratti dominanti del&#8217; arte astratta. Le opere pi\u00f9 importanti all\u2019interno della mostra sono <i>le Ninfee, Iris, Emerocallidi, Salice piangente<\/i>, le sue varie versioni de&nbsp;<i>Il ponte giapponese<\/i>&nbsp;e un\u2019opera che ha un sapore quasi magico,&nbsp;<i>Le Rose.<\/i>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro obiettivo dell\u2019esposizione, divisa in sette sezioni e curata dalla storica dell\u2019arte e direttrice scientifica del Mus\u00e9e Marmottan Monet, Marianne Mathieu, \u00e8 quello di presentare tutti i temi fondamentali per comprendere a pieno l\u2019essenza dell\u2019artista e seguire passo dopo passo il suo percorso evolutivo, dalla rivoluzione della pittura en plein air, di formato tipicamente piccolo, ai grandi paesaggi rurali e urbani. \u00c8 la stessa Marianne ad esprimersi nel seguente modo riguardo l\u2019esposizione: &#8220;Ci sono le navate, le colonne, questa sala mi ricorda la cappella di una chiesa ed \u00e8 un regalo grande perch\u00e9 i quadri puoi osservarli da vicino, da lontano e nell&#8217;insieme cos\u00ec come li puoi vedere dialogare tra loro. Quando guardi le tele degli inizi puoi gi\u00e0 intravedere la premessa di quello che Monet sar\u00e0 in futuro e, viceversa, quando sei alla fine del percorso puoi voltarti indietro e vedere da dove \u00e8 partito&#8221;.<\/p>\n<p>Il successo di tale raccolta, infine, non pu\u00f2 essere che testimoniato da gli oltre centomila visitatori accorsi al Palazzo Ducale, per assistere ai capolavori di un artista che dimenticare sembra impossibile.&nbsp;<\/p>\n<p>Riccardo Moretti (classe IA &#8211; liceo classico)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Palazzo Ducale, Genova, sono state raccolte alcune tra le opere del padre impressionista con una modalit\u00e0 completamente inedita e con una suggestione che solo in pochi sanno suscitare. 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