{"id":6547,"date":"2022-05-15T13:26:09","date_gmt":"2022-05-15T13:26:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6547"},"modified":"2022-05-15T13:26:43","modified_gmt":"2022-05-15T13:26:43","slug":"giorni-classici-2022-tutti-i-peccati-raccontati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6547","title":{"rendered":"Giorni Classici 2022- Tutti i peccati, raccontati"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo un anno di vuoto per la pandemia e le restrizioni ad essa legate, finalmente sono tornati i Giorni Classici, un appuntamento immancabile per tutti coloro che vogliono conoscere e far conoscere il Mondo della Classicit\u00e0 greco-romana, con brevi rappresentazioni teatrali che lo rendano fruibile alla nostra sensibilit\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>Il tema dell\u2019edizione 2022 riguarda \u2018I Sette Peccati Capitali\u2019: nella religione cattolica \u00e8 l\u2019elenco dei vizi per eccellenza, ovvero di tutte le abitudini e le tendenze sbagliate e nocive per lo sviluppo morale e comportamentale della persona, che ne impediscono il raggiungimento del suo massimo potenziale, a differenza delle sette virt\u00f9 cardinali che, al contrario, conducono alla piena realizzazione delle capacit\u00e0 dell\u2019individuo.<\/p>\n<p>Attraverso queste rappresentazioni, gli spettatori possono comprendere come questi vizi siano sempre stati presenti e intrecciati nei fili della storia umana, parte indissolubile della natura umana e come non siano dei concetti nebulosi e moralistici nati dall\u2019inflessibilit\u00e0 dottrinale del cristianesimo medievale.<\/p>\n<p>In questa edizione, le rappresentazioni ispirate a vizi capitali sono state disposte tra il primo e il secondo piano dell\u2019edificio, secondo l\u2019ordine dantesco, dal peccato ritenuto pi\u00f9 grave, la superbia, all\u2019ultimo, la lussuria.<\/p>\n<p>Adesso, \u00e8 tempo di riassumere queste rappresentazioni.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe VA- Museo dei Peccati<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Superbia<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Lussuria<\/em> &#8211; Emma Greco IIIB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Avarizia <\/em>&#8211; Marina Meucci IIIB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><em>Accidia<\/em>&#8211; Irene Graceffa IIIB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Gola<\/em> &#8211; Ilaria Karahoxha IIIB<\/p>\n<p><em>Invidia<\/em> &#8211; Lucrezia Favilla\/ Ranieri Cerri IIIB\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Superbia<\/em> &#8211; Matilde Presta IIIB<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In questa rappresentazione assistiamo alla personificazione dei\u00a0 Sette Peccati Capitali \u00a0che si presentano al pubblico, o meglio, vengono fatti presentare dalla Superbia, tramite degli spettacolini. Niente per\u00f2 va come programmato. L\u2019ira avrebbe dovuto fare un balletto, ma fa saltare l\u2019esibizione perch\u00e9 si arrabbia per la perdita del suo tut\u00f9 rosso.<\/p>\n<p>La Gola entra in scena cantando \u2018Le tagliatelle di Nonna Pina\u2019, ma viene interrotta dalla Superbia che le chiede di presentarsi al pubblico. Perci\u00f2 la Gola affida la sua bottiglia di vino alla Superbia affinch\u00e9 gliela custodisca ma quest\u2019ultima se la beve a tradimento. Per riprendersi la bottiglia, la Gola interrompe la sua esibizione.<\/p>\n<p>L\u2019Avarizia si presenta senza dire una parola, cercando di rubare gli oggetti preziosi dei presenti, \u201cumiliandosi pubblicamente\u201d secondo le parole della Superbia.<\/p>\n<p>La Lussuria cerca di metter in scena uno spettacolino erotico con uno spettatore, che in realt\u00e0 \u00e8 uno dei peccati. Ancora interviene la Superbia che blocca tutto, e alla Lussuria non resta altro che presentarsi.<\/p>\n<p>Quindi al contrario degli altri peccati, la Lussuria \u00a0riesce a presentare se stessa e parla della grande influenza che ha avuto nella storia, o perlomeno, di quella che crede di aver avuto.<\/p>\n<p>L\u2019Invidia, nella persona di un vecchio che si regge su un bastone, si presenta lamentandosi di quante cose abbiano gli altri peccati che lei non possiede: addirittura si lamenta perch\u00e9 \u00e8 in piedi mentre gli altri spettatori pi\u00f9 giovani di lei sono a sedere. L\u2019Ira risponde alle sue lamentele dandole rabbiosamente un sedia su cui sedersi; per il momento, l\u2019invidia \u00e8 soddisfatta.<\/p>\n<p>Si arriva all\u2019Accidia, seduta tra il pubblico, che per la sua natura svogliata non vuole presentarsi. Nemmeno le rabbiose minacce dell\u2019Ira riescono a smuoverla, poich\u00e9 \u00e8 troppo pigra per provare paura.<\/p>\n<p>Infine arriva la Superbia, che mette su della musica e inizia a cantare in inglese la sua grandiosit\u00e0 per poi finire interrotta dagli altri vizi che vanno poi a ritirarsi dietro il sipario.<\/p>\n<p>Prima di terminare lo spettacolo, la Superbia avverte il pubblico della presenza costante di questi peccati nella nostra vita quotidiana ma crede che tanto nessuno l\u2019ascolter\u00e0. Infatti, dice che ci amiamo troppo per trovare in noi stessi dei difetti ridicoli e degradanti e non adatti per la nostra persona. Un eterno monito alla nostra mancanza di autoconsapevolezza.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe IA- Hamilton<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Superbia<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Alexander Hamilton- <\/em>Giulia Nocent IIIC<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Aaron Burr- <\/em>Sofia Strangis ID\/Rebecca<\/p>\n<p><em>Hercules Mulligan\/Thomas Jefferson- <\/em>Giovanni Costamagna IIIC<\/p>\n<p><em>Gilbert du Motier de Lafayette\/James Madison- <\/em>Livia Cucchiarelli IVD<\/p>\n<p><em>Avventore n.1- <\/em>Sofia Strangis ID\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 <em>Avventore n.2\/Dottore- <\/em>Rachele Lattanzi IVD<\/p>\n<p><em>John Laurens\/George Washington\/Assistente Dottore- <\/em>Marco Marrazzo IVD<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Da due edizioni a questa parte, \u00e8 diventata una presenza costante per i Giorni Classici la rappresentazione ispirata ai musical americani tutta recitata e cantata in inglese, alternata da parti narrate in italiano. \u00a0Sui posti a sedere\u00a0 sono presenti i testi tradotti per facilitare la comprensione dell\u2019opera agli spettatori.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno \u00e8 stato scelto Hamilton, un musical rappresentato per la prima volta nel febbraio 2015 <em>offbrodway, <\/em>ma diventato cos\u00ec celebre negli Stati Uniti da giungere a Broadway nell\u2019agosto dello stesso anno. Il musical racconta la vita di uno dei padri fondatori americani, Alexander Hamilton, prendendo spunto da una biografia scritta nel 2004 su di lui.<\/p>\n<p>Per questioni di tempo, la rappresentazione tratta le parti pi\u00f9 legati alla vita politica di Alexander Hamilton, dove pot\u00e9 esprimersi il suo peccato: la superbia.<\/p>\n<p>La rappresentazione inizia con la canzone <em>My Shot<\/em>, in cui Alexander arringa in un pub tre suoi compagni rivoluzionari, John Mulligan, Marquis de Lafayette e John Laurens, sulla rivoluzione. A loro si unisce Aaron Burr, che decide di dare supporto alla loro causa.<\/p>\n<p>La canzone <em>Non Stop, <\/em>introduce il rapporto antagonistico tra Burr e Hamilton, con Burr che esprime il suo fastidio per la prospera carriera politica del suo rivale ma anche il grande rispetto che prova Hamilton verso il suo collega, entrambi avvocati. Per la sua grande abilit\u00e0 persuasiva, Hamilton chiede a Burr di scrivere dei discorsi anonimi in difesa della costituzione americana, ma Burr non vuole farlo, per timore di danneggiare la sua carriera politica.<\/p>\n<p>Passano gli anni nell\u2019opera e si passa alla canzone <em>Cabinet Battle #1<\/em>, dove Hamilton e Thomas Jefferson, in una simil-battaglia rap, cercano di affondare gli argomenti dell\u2019uno e dell\u2019altro. Alexander Hamilton vuole creare un banca nazionale pubblica, che raccolga le ricchezze dei vari stati e che possa erogare credito per dare supporto a quelli indebitati. Thomas Jefferson si oppone a Hamilton sia perch\u00e9 pensa che i singoli stati debbano provvedere alle proprie finanze, e sia perch\u00e9 non vuole che gli stati del Sud, che hanno gi\u00e0 pagano i loro debiti, vengano secondo lui penalizzati. Lo accusa di essere un corrotto, e alla protesta di Hamilton gli risponde \u201cSe la scarpa ti calza, indossala\u201d. Hamilton risponde a Jefferson facendogli notare che c\u2019\u00e8 grande differenza tra il suo ideale e l\u2019attuale gestione di uno stato, e che il motivo per cui gli stati del Sud hanno pagato i loro debiti stava nell\u2019utilizzo degli schiavi. Termina dicendo a Jefferson di girasi e piegarsi, cos\u00ec da fargli vedere dove pu\u00f2 stare bene il suo piede. La battaglia termina con Jefferson che cerca di aggredirlo, ma alla fine \u00e8 fermato da Washington, che consiglia ai due di calmare i loro bollenti spiriti.<\/p>\n<p>Dopo le elezioni del 1800, Burr \u00e8 adirato con Alexander, poich\u00e9 ha\u00a0 dato sostegno a Thomas Jefferson, invece che a Aaron Burr, anche se Jefferson \u00e8 sempre stato suo nemico. Si arriva cos\u00ec a <em>Your Obedient Servant<\/em>, canzone che illustra l\u2019infuocata corrispondenza tra Hamilton e Burr, nella quale i due rivali si rinfacciano le ragioni che hanno portato al loro reciproco rancore, che si sfocer\u00e0 poi in un duello.<\/p>\n<p><em>The World was Wide Enough<\/em> illustra il duello finale tra i due rivali, teatro di orribili incomprensioni: Burr fraintende le intenzioni di Hamilton, credendo che voglia ucciderlo, e spara per non lasciare sua figlia orfana. Hamilton spara invece il colpo in alto, non volendo uccidere Burr, in onore della loro vecchia amicizia. Il duello finisce cos\u00ec con la tragica morte di Hamilton.<\/p>\n<p>I vari personaggi sono vestiti in giacca e cravatta, per imitare il pi\u00f9 possibile i vestiti indossati nel settecento. Tra i attori risalta l\u2019attrice che interpreta Burr, dalla voce angelica e cristallina.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe IC- Pomo della Discordia<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Invidia<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Afrodite<\/em>&#8211; Giulia Puglisi IIB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Atena<\/em>&#8211; Eleonora Mascia IIB<\/p>\n<p><em>Era<\/em>&#8211; Alice Femin\u00f2 IVA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Zeus- <\/em>Marcello Di Sacco IVC<\/p>\n<p><em>Paride- <\/em>Alessandro Sanzo IVC\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Eris- <\/em>Livia Pieve IVA<\/p>\n<p><em>Invidia<\/em>&#8211; Francesca Mori IIB<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Questa rappresentazione racconta il celeberrimo mito che d\u00e0 origine alla guerra di Troia, quello del Pomo della Discordia, una mela che doveva essere data alla pi\u00f9 bella, e che genera invidia nelle sue contendenti, Afrodite, Atena e Era.<\/p>\n<p>Si inizia con la Discordia che scruta attraverso il suo televisore il pranzo di nozze in onore di Teti. Al tavolo sono presenti le tre dee e Zeus; Afrodite e Atena parlano di quanto fosse carino il vestito di Teti e l\u2019insolita vista di Era e Zeus che vanno d\u2019amore e d\u2019accordo; Era intanto parla affabilmente con Zeus, mentre cerca di deviare il discorso da suoi possibili tradimenti. Tutti si accorgono di non aver invitato la Discordia ma non si disperano per la sua assenza, poich\u00e9 non gradiscono la sua presenza.<\/p>\n<p>Irata, la Discordia manda sua figlia Invidia al banchetto per porre il fatalo pomo della discordia sul tavolo e svelare quanto sia ipocrita la loro serenit\u00e0 familiare. Prima di porre il pomo sul tavolo l\u2019attrice dell\u2019Invidia esegue un balletto con in sottofondo musica classica. Le varie dee iniziano cos\u00ec a litigare su chi sia la dea pi\u00f9 bella, e Zeus interviene prima che la situazione possa peggiorare, chiedendole di calmarsi.<\/p>\n<p>Zeus porta poi Paride sull\u2019Olimpo, poich\u00e9 scelto dal Fato per giudicare la bellezza delle dee. Quando le dee vengono a proporre il loro dono al pastore l\u2019Invidia le spinge verso di lui. Nonostante la promessa di un enorme regno da parte di Era, della saggezza necessaria per mantenerlo uno da parte di Atena, Paride accetta il dono di Afrodite, ovvero l\u2019amore della donna pi\u00f9 bella del mondo, Elena.<\/p>\n<p>Dopo la consegna del Pomo, la scena si congela per ordine della Discordia, e la Discordia nera dice a Paride che non \u00e8 ancora finita per lui, alludendo alla sue future sofferenze nella guerra di Troia.<\/p>\n<p>Gli attori indossano abiti ispirati all\u2019antico vestiario greco, con Atena, Era e Afrodite vestite rispettivamente con un abito da sera verde, grigio e celeste, nero quello della Discordia e sua figlia sono vestite di nero.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe ID- Temptation Island<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Invidia<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Zeus-<\/em> Rita Spinello VD<em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Presentatore- <\/em>Emma Scilingo IVB<\/p>\n<p><em>Era-\u00a0 <\/em>Elena Succurro IIB<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tentatore- <\/em>Zeno Ricci IVA<\/p>\n<p><em>Callisto-\u00a0 <\/em>Camilla Ferrari IVB<em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0DJ- <\/em>Alessio Bulleri IB<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Come ben sappiamo, gli dei dell\u2019antichit\u00e0 classica erano antropomorfi e rappresentavano ci\u00f2 che era vero nell\u2019animo umano, sia i lati pi\u00f9 oscuri che quelli pi\u00f9 splendenti.<\/p>\n<p>Molti autori hanno reinterpretato in chiave tragica gli dei del pantheon greco nei secoli, inserendoli in nuovi contesti e vicende ispirate ai loro tempi. Ma niente vieta di vederli sotto una luce comica, visto che incarnano anche il lato assurdo e divertente dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi non bisogna sorprendersi se il gruppo abbia creato un episodio fittizio di <em>Temptation Island<\/em>, famoso reality show su coppie che vengono tentate al tradimento, con protagonisti il Re e la Regina di tutti gli Dei.<\/p>\n<p>La presentatrice introduce al pubblico la coppia del giorno, Zeus e Era. Era \u00e8 rappresentata come una donna piena di s\u00e9, volitiva e orgogliosa delle sue caviglie. La presentatrice vuole mostrare ad Era un video, che quest\u2019ultima lo guarda dopo un accentuata titubanza tra il vederlo e il non vederlo.<\/p>\n<p>Il video mostra Zeus che flirta con Callisto, la lusinga, sussurrandole all\u2019orecchio ci\u00f2 che farebbe per amor suo.<\/p>\n<p>Finito il video, Era esprime il suo stupore all\u2019ennesimo tradimento del coniuge, dicendo di non capire come Zeus possa averlo tradito una moglie come lei. Era inizia a recitare la parte della moglie tradita secondo l\u2019immagine diffusa tradizionalmente dal cinema e dalla tv, un comportamento in linea anche con la sua tipica reazione ai tradimenti del marito nei miti che li vedono protagonisti.<\/p>\n<p>Entra in scena Zeus, tutto baldanzoso e fiero del suo aspetto. Anche a lui viene mostrato il video dove sua moglie lo tradisce con un uomo affascinante. Questa comportamento non appartiene all\u2019Era tradizionale, che non poteva tradire suo marito in quanto dea protettrice del matrimonio, e si avvicina di pi\u00f9 al comportamento tipico delle coppie moderne di <em>Tentation Island<\/em>.<\/p>\n<p>Zeus si adira per il tradimento, chiedendosi come possa tradire uno come lui, mentre la presentatrice gli fa notare quante buone qualit\u00e0 questo pretendente possiede e che lui non ha.<\/p>\n<p>Alla fine Zeus e Era si confrontano sui loro tradimenti, Zeus accusa Era di averlo tradito con un altro per l\u2019invidia verso le sue numerose conquiste, mentre Era gli rinfaccia il suo ennesimo tradimento. \u00a0Zeus in quel momento scopre con raccapriccio di essere stato ripreso dalle telecamere nel suo misfatto sebbene Era lo avesse avvertito di questo dettaglio, un avvertimento ignorato per la poca considerazione verso la moglie.<\/p>\n<p>Dopo che Callisto se ne va via di scena al grido di \u201cMeglio orsa che cornuta!\u201d, Era se ne va via dal programma stufa dei tradimenti di Zeus, con quest\u2019ultimo che la insegue per farsi perdonare. La presentatrice, introduce poi il pubblico alla coppia della puntata successiva, Elena e Paride, e chiude cos\u00ec l\u2019episodio e la rappresentazione.<\/p>\n<p>Personalmente il personaggio che ho apprezzato di pi\u00f9 \u00e8 la presentatrice, povera vittima delle stravaganze di questa coppia divina, costretta a sopportare ne comportamenti vanesi ed esagerati, mentre cerca di ragionare con loro senza successo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe VB &#8211; I diversi volti dell&#8217;<em>ira<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Ira<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Seneca<\/em> \u2013 Bernando Monicelli IVD\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Medea<\/em> &#8211; Antonela Luzha IIID\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><em>Achille<\/em> \u2013 Marina Piragine IIID\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Fedra \u2013 <\/em>Sofia Pratesi IIID<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Ira \u00e8 sicuramente tra i vizi pi\u00f9 celebrati e trattati nella letteratura, impersonata da figure eroiche come Achille e Orlando, entrambi protagonisti di storie sulla loro collera.<\/p>\n<p>Seneca, maestro di Nerone e una delle figure pi\u00f9 prominenti dello stoicismo romano, tratt\u00f2 questo argomento estensivamente nel suo \u201cDe ira\u201d, considerandola proprio come una malattia dell\u2019animo, o malattia mentale parafrasandola in termini moderni.<\/p>\n<p>Questa rappresentazione d\u00e0 omaggio a questo vizio, anche se in chiave comica pi\u00f9 che moralistica o tragica.<\/p>\n<p>Il gruppo inscena un incontro di gestione della rabbia, tenuto dallo stesso Seneca, e tre figure emblematiche per la loro ira: Achille, Fedra e Medea.<\/p>\n<p>Seneca inizia a parlare con Achille, per discutere del motivo della sua rabbia, ma quest\u2019ultimo lo interrompe poich\u00e9 insofferente al moralismo del filosofo. Fedra e Medea si lamentano dell\u2019interruzione e Achille decide di rivelare il motivo della sua rabbia.<\/p>\n<p>Nella sua maniera spensierata e schietta racconta la sua storia nell\u2019Iliade: la peste di Apollo causata dall\u2019 arroganza di Agamennone e dal suo rifiuto di restituire a Crise, suo sacerdote, l\u2019 amata figlia Criseide; la rivendicazione del possesso di Briseide, schiava di Achille, da parte di Agamennone, e il successivo rifiuto di combattere di Achille per via della rabbia nata dall\u2019affronto subito; e infine, lo scatenarsi di tale ira rovinosamente su Ettore e i suoi compagni, dopo l\u2019uccisione di Patroclo. Ogni volta che questi personaggi parlano viene tirato un sipario rosso per attirare meglio l\u2019attenzione del pubblico sulla storia.<\/p>\n<p>Seneca puntualizza che la sua rabbia non giustifica il trascinare un cadavere intorno alle mura di Troia per tre volte, ma alla fine termina la faccenda con un \u201cSe in 3000 anni non l\u2019hai ancora capito, non c\u2019hai pi\u00f9 speranze\u201d.<\/p>\n<p>Inizia poi a parlare Fedra, moglie di Teseo, della ragione scatenante della sua rabbia.\u00a0 Fedra divenne strumento di vendetta di Afrodite quando questa la fece innamorare del figliastro Ippolito, che disprezzava l\u2019amore. Fedra rimane scioccata da questo suo amore proibito ed va a confidarsi dalla sua nutrice che lo riferisce a Ippolito, che disgustato, respinge con sdegno e disprezzo la matrigna. Fedra, ferita nell\u2019animo e orgoglio, per la rabbia scrive una lettera a Teseo dove afferma che Ippolito l\u2019ha stuprata e poi si uccide, per denigrare la castit\u00e0 che Ippolito riteneva sua fonte di orgoglio. Teseo fa uccidere cos\u00ec il figlio da un mostro marino, non riuscendo a comprendere l\u2019inganno in tempo.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019iniziale reazione di sdegno di Achille, Seneca puntualizza come la rabbia non giustifichi affatto l\u2019aver accusato suo figlio di stupro per \u201cessere stata friendzonata\u201d, ma finisce il discorso con un altro \u201cSe in 3000 anni non l\u2019hai ancora capito, non c\u2019hai pi\u00f9 speranze\u201d.<\/p>\n<p>Infine inizia a parlare Medea; Seneca \u00e8 contento del suo intervento, perch\u00e9 gli piace che sia consapevole della gravit\u00e0 del suo gesto e di come non possa essere giustificata dalla rabbia. Medea racconta di come si sia innamorata al primo sguardo di Giasone e di come l\u2019abbia aiutato nella sua impresa. Dopo anni di matrimonio e avergli dato due figli, Giasone decide di ripudiarla per sposare Glauce, la figlia del re di Corinto, la citt\u00e0 dove sono loro ospiti. Per la rabbia Medea le regala delle vesti avvelenate, che la fanno bruciare viva insieme a suo padre, accorso a salvarla. Infine, Medea uccide i suoi stessi figli, per togliere a Giasone degli eredi della sua stirpe, recidendo la sua discendenza.<\/p>\n<p>Terminato il racconto, Medea si lamenta con Seneca del fatto che l\u2019autore l\u2019abbia rappresentata nella sulla sua <em>Medea<\/em> la scena dell\u2019uccisione dei suoi figli, non mostrata nella tragedia originale. Seneca gli risponde che ha rappresentato quella scena per avvicinarsi al gusto del suo pubblico e guadagnare pi\u00f9 fama e denaro. Dopo che cerca di vendere a noi pubblico l\u2019edizione 2022 del De Ira, i suoi tre pazienti sbottano e lo cacciano via.<\/p>\n<p>Questo ritratto di Seneca come venale e da \u201cradical chic\u201d prende spunto dalle accuse rivolte dai suoi contemporanei per la sua ricchezza enorme in evidente contrasto con l\u2019astenzione tipicamente stoica dai beni materiali, e la critica verso la violenza quasi \u201csplatter\u201d delle sue tragedie. Riguardo all\u2019ultimo punto, secondo alcuni studiosi Seneca includeva l\u2019elemento sanguinario nelle sue opere per accattivarsi il pubblico della sua epoca, amante dell\u2019orrido e della brutalit\u00e0; altri affermano che con quella violenza Seneca volesse mostrare nelle sue opere le estreme conseguenze dei vizi, quando vengono assecondati.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe IIC- La Seduta<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Accidia<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Accidia- <\/em>Anna Burns\/Emma Prestia IA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Psicologo- <\/em>Riccardo Moretti IA<\/p>\n<p><em>Palliato-<\/em> Matteo Cappelli IA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><em>Voce coscienza n.1- <\/em>Pietro Pingitore IA\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<em>Voce coscienza n.2-<\/em>\u00a0 Alessio Gioli IB<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019accidia \u00e8 definito dalla Treccani come \u201c<em>Inerzia, indifferenza e disinteresse verso ogni forma di azione e iniziativa\u201d, <\/em>\u00a0nel caso del Cristianesimo, verso compiere buone azioni e esercitare la virt\u00f9<em>. <\/em>\u00a0Per molto tempo persone depresse o semplicemente tristi e malinconiche d\u2019animo furono tacciate di questo peccato, e solo con l\u2019avvento della psicologia \u00e8 stato possibile riconsiderare la loro condizione patologica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che questa rappresentazione, ispirata dall\u2019ascesa sul Monte Ventoso di Petrarca, sia impostata come un seduta dallo psicologo: la stanza \u00e8 buia, con le uniche luci che illuminano due personaggi, Palliato, giovane sacerdote che ha preso i voti, tormentato dall\u2019amore non ancora spento verso la donna amata, e il suo psicologo.<\/p>\n<p>Dopo i primi saluti formali, lo psicologo chiede a Palliato se ha fatto i compiti che gli aveva chiesto di fare; Palliato gli risponde di no. Lo psicologo chiede poi al suo paziente di descrivere il suo dolore; Palliato gli dice di sentire un forte dolore nel petto, di cui tuttavia a volte si compiace, che lo travolge completamente.<\/p>\n<p>Palliato parla poi di come abbia dentro di se due voci opposte; due persone si mettono accanto a lui, una vestita di bianco, l\u2019altra di nero. La prima rappresenta i suoi ideali e il desiderio di continuare i suoi voti, incoraggia Palliato a seguirli, poich\u00e9 \u00e8 una scelta difficile da mantenere, ma non impossibile. La seconda voce invece incita Palliato a seguire il suo amore, poich\u00e9 \u00e8 una cosa naturale a cui tiene come i suoi voti.<\/p>\n<p>Palliato cerca di illudersi di aver scelto la prima voce, di poter seguire i suoi voti e dimenticare il suo amore\u2026 finch\u00e9 il suo dissidio interiore, simboleggiato dalla donna che ama, si reca a lui chiedendogli se \u00e8 riuscito a scacciarla.<\/p>\n<p>La rappresentazione termina con le due voci che insieme, sotto una luce che squarcia il buio d\u2019intorno, recitano la frase di Ovidio che Petrarca aveva citato nel poema che ha ispirato questa rappresentazione: \u201cL\u2019odier\u00f2 se potr\u00f2, senn\u00f2 l\u2019amer\u00f2 controvoglia\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe IVD- A <span style=\"text-decoration: line-through;\">Christmas<\/span> Carol<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: avidit\u00e0<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Jeff Scrouge- <\/em>Filippo Conti IIA\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <em>Renatino-<\/em> Franco Carlozzo IIB<\/p>\n<p><em>Collega Morto- <\/em>Alessandro Ghelardi IB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Segretaria- <\/em>Aya El-Mansouri IVB<\/p>\n<p><em>Giornalista- <\/em>Giulia De Ieso IB\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<em>Madre- <\/em>Marjan Celoni IIA<\/p>\n<p><em>Narratore- <\/em>Valentina Moriconi IIA<\/p>\n<p>Ebenezer Scrouge \u00e8 l\u2019avaro per eccellenza nella letteratura occidentale, usato come ispirazione per Zio Paperone da Carl Banks, e interpretato da numerosi attori nel corso degli anni, sia a teatro che nei film. La storia di cui lui \u00e8 protagonista \u00e8 considerata il padre delle storie commoventi ambientate a Natale, e proprio questa ambientazione \u00e8 considerato da molte persone un elemento imprescindibile dalla storia, senza il quale la storia perderebbe senso\u2026 oppure no?<\/p>\n<p>A mio parere questo gruppo \u00e8 riuscito con successo a raccontare una storia nota a tutti, attualizzandola con riferimenti a fenomeni e personaggi del nostro tempo.<\/p>\n<p>La storia inizia con Jeff Bez- ehm, Scrouge in ufficio con il suo dipendente-schiavo Renatino (ogni riferimento in questa rappresentazione non \u00e8 casuale), che chiede a Scrouge di dargli un giorno libero per visitare sua figlia in ospedale per un appendicite, dopo anni di lavoro continuo senza ferie pagate. Al rifiuto di Jeff, Renatino decide di andarsene via per stare con sua figlia nel momento del bisogno, e prima di andarsene gli dice che \u00e8 un mostro senza cuore. Jeff non rimane sorpreso, e lo avverte che se domani non si presenta a lavoro, lo licenzier\u00e0.<\/p>\n<p>Poco tempo dopo, Scrouge viene sorpreso dalla visita del suo socio e amico, ormai ridotto a fantasma dannato a parlare cantando in terzine dantesche. Lo avverte che tra poco arriveranno tre persone normali, poich\u00e9 \u201ci fantasmi sono solo ai Natali, tranne me\u201d, per farlo pentire dei suoi peccati e portarlo sulla retta via.<\/p>\n<p>Arriva come prima visitatrice la segretaria di Scrooge , che gli annuncia la chiusura di un negozio davanti al loro ufficio; l\u2019avaro accoglie con un contenuto entusiasmo di facciata. Quando poi la segretaria da una descrizione generale del negozio, uno di cianfrusaglie, e dell\u2019oggettistica che vendevano, Scrouge viene colpito improvvisamente da \u00a0una sua memoria giovanile quando la segretaria menziona un colino tra quegli oggetti. Spronato dal fantasma, Scrooge inizia a raccontarla:<\/p>\n<p>\u00a0La famiglia di Scrooge era molto povera, al punto di dover scolare la pasta a mani. Quando il giovane scorge il colino in quel negozio, inizia a lavorare duramente. Guadagnato il necessario, va al negozio per comprare l\u2019oggetto dei suoi sogni, ma scopre con suo immenso dispiacere che non ce ne sono pi\u00f9.<\/p>\n<p>Arriva poi come seconda visitatrice una giornalista, che aveva preso tempo prima un appuntamento con Scrouge per intervistarlo. La giornalista gli sbatte in faccia le pessime situazioni lavorative dei suoi impiegati, tramite un video di Renatino piangente che cerca di dare da mangiare una galletta di riso a sua figlia, malata purtroppo di l\u2019appendicite. Scrouge la scaccia infine dal suo ufficio, dopo che la giornalista rifiuta la sua tangente.<\/p>\n<p>Il fantasma, sempre in terzine dantesche, gli fa presente di come la gente lo veda come un mostro destinato alla dannazione eterna per i suoi peccati. Scrouge ribatte dicendogli se il fantasma abbia diritto di giudicarlo poich\u00e9 \u00e8 morto canterino. Il fantasma gli risponde con un noncurante si.<\/p>\n<p>Infine arriva come la terza e ultima visitatrice la madre di Scrouge, che il nostro protagonista non vede e non sente da tre anni. Dopo aver abbracciato con forza Scrouge, la madre si lamenta dello squallore del suo ufficio, al quale Scrouge risponde, con una battuta che rompe la quarta parete, che il suo ufficio \u00e8 un aula e la scenografia ha fatto del suo meglio ad arredare il suo ufficio; e quando la madre vuole spingerlo ad alzare il riscaldamento, Scrouge si giustifica dicendo che il costo del gas \u00e8 troppo alto, rimandando all\u2019attuale rincaro del gas per le sanzioni alla Russia.<\/p>\n<p>La madre dice a Scrouge che non pu\u00f2 continuare a vivere la sua vita d\u2019avaro, e gli racconta che mentre andava a visitare la tomba del marito ha visto un tomba di ricca finitura ma completamente abbandonata; dopo aver creato aspettativa su di chi poteva essere la tomba, con in sottofondo la sigla di Paperissima Sprint rivela a Scrouge che quella tomba \u00e8 la sua, e che morir\u00e0 solo, dopo aver sprecato tutta la sua vita.<\/p>\n<p>Scioccato da questi eventi, Scrouge rimane inebetito sulla sua scrivania fino al mattino seguente, dove arriva Renatino, desideroso di far valere fortemente i suoi diritti di lavoratore. Dopo aver visto lo stato pietoso del suo datore di lavoro, Renatino lo invita a mangiare a casa sua, ma a patto che paghi tutto lui, poich\u00e9 non pu\u00f2 permettersi di pagare niente. Scrouge chiede se hanno abbastanza soldi per possedere un colino, e alla risposta negativa di Renatino va ad abbracciarlo, dicendogli che risolver\u00e0 questo problema.<\/p>\n<p>Cos\u00ec termina questo superbo riadattamento di uno dei racconti pi\u00f9 famosi di Charles Dickens, che pi\u00f9 volte mi ha fatto ridere per le battute ben congegnate e auto dissacratorie nei confronti di loro stessi, e per le grandi capacit\u00e0 recitative del cast, soprattutto del fantasma e di Scrouge.<\/p>\n<p>Spero di rivederli al teatro come ottimo attori, un giorno!<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe VD- Ulisse e Circe<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Gola<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Odisseo-<\/em> Guglielmo Martini IA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Circe-<\/em> Beatrice Patriarchi ID<\/p>\n<p><em>Tiresia-<\/em> Anita Pardini IA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Euricolo- <\/em>Laura Bruno VC<\/p>\n<p><em>Poseidone-<\/em> Ruben Vincenti IA\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Mucca di Apollo- <\/em>Valentina\u00a0 Tongiani II<\/p>\n<p><em>Narratore-<\/em> Lavinia Braccini IIB<\/p>\n<p>Chiunque abbia letto e studiato l\u2019<em>Odissea<\/em>, per conto suo o in un aula scolastica, avr\u00e0 sicuramente impressa nella mente la proverbiale disobbedienza dell\u2019equipaggio di Ulisse, che si ritorce sempre contro loro stessi, ma ancor di pi\u00f9 sul loro comandante. Molte volte l\u2019equipaggio si lascia trasportare dai propri vizi, finendo per farsi plagiare dagli ozi letargici dei Lotofagi, aprire per avidit\u00e0 l\u2019otre dei venti di Eolo, e infine mangiando le vacche sacre di Apollo, peccando cos\u00ec di gola e arroganza. Questa rappresentazione racconta quest\u2019ultima loro disobbedienza, che li port\u00f2 alla loro morte.<\/p>\n<p>La rappresentazione inizia con Ulisse che chiede a Circe di fargli lasciare l\u2019isola per Itaca, dopo la sua permanenza di un anno. Circe lo scongiura di non andarsene, ricordandogli quanto ha rischiato per salvarlo e che potrebbe non avere ne pi\u00f9 trono ne moglie ad attenderlo in patria. Tuttavia Circe accetta la richiesta di Ulisse, dopo che lui le rivela che non avrebbe potuta amare per gli inganni sortiti contro di lui e per l\u2019amore verso sua patria; gli consiglia di contattare l\u2019indovino Tiresia, e chiedergli il suo responso.<\/p>\n<p>Arrivato sull\u2019isola dove risiede Tiresia, Ulisse lo interroga sul suo futuro, e non \u00e8 roseo per l\u2019eroe: Poseidone lo ostacoler\u00e0 sempre per l\u2019accecamento di suo figlio Polifemo, e se manger\u00e0 le vacche sacre di Apollo, dopo essere arrivato sulla sua isola, dovr\u00e0 affrontare al ritorno in patria i pretendenti al suo trono, insediatisi nella sua casa, nella speranza di sposarsi sua moglie Penelope.<\/p>\n<p>Ulisse \u00e8 spaventato da questo destino, e perci\u00f2 avverte i suoi compagni di non mangiare le vacche, appena arrivati all\u2019isola del Dio del Sole. Purtroppo l\u2019ingordigia vince i marinai, che uccidono una vacca per cibarsene. Ulisse scopre a fatto compiuto questo oltraggio al dio, e cade a terra per la disperazione<\/p>\n<p>Apollo chiede a Poseidone di vendicarlo, una volta scoperta l\u2019oltraggiosa uccisione delle sue vacche. Poseidone manda cos\u00ec una tempesta facendo morire gli ultimi membri rimasti e mandando alla deriva Ulisse verso l\u2019isola di Calliope, dove rimarr\u00e0 per ben 7 anni.<\/p>\n<p>La cosa che mi ha colpito di pi\u00f9 di questo gruppo \u00e8 stata l\u2019atmosfera suffusa dell\u2019aula, data dalle tende pi\u00f9 pesanti, e la lettura enfatica della narratrice, che presentava le scene recitate dagli attori.<\/p>\n<p>Questo gruppo mi ha fatto ricordare gli spettacoli dei primi Giorni Classici del 2018, di cui feci reportage. Sono contento di questa rappresentazione, che mi ha fatto ripensare alla mia \u201cgiovinezza\u201d dall\u2019alto della mia \u201canzianit\u00e0\u201d, poich\u00e9 \u00e8 segno che questa scuola non ha perso il suo spirito interpretativo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe IIA- Paolo e Francesca<\/strong><\/p>\n<p>Peccato: Lussuria<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Dante<\/em> &#8211; Flavio Valerio Bacci IC<\/p>\n<p><em>Lussuria\/ Francesca in controluce<\/em> &#8211; Giulia Della Longa IC<\/p>\n<p><em>Dante (narratore)\/ Paolo in controluce\/ Gianciotto in controluce<\/em> \u2013 Giulia Donati IC<\/p>\n<p><em>Francesca\/ cantante<\/em> \u2013 Clotilde Borelli IC<\/p>\n<p><em>Virgilio\/Gianciotto<\/em> &#8211; Filippo Arena IC<\/p>\n<p><em>Francesca in controluce<\/em> &#8211; Matilde Rossi IC<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il pubblico entra nella stanza della rappresentazione accolto da un oscurit\u00e0 impregnata d\u2019incenso, e si accomoda sui posti a sedere. Davanti a loro sta un fondale bianco, e di lato la proiezione dell\u2019Inferno e delle sue cerchie prigioniere di anime dannate.<\/p>\n<p>Poco dopo escono dal fondo Dante con Virgilio al suo fianco; il grande poeta d\u00e0 una breve presentazione a se stesso, di Virgilio, poich\u00e9, come dice lui, \u201csi parla della mia opera, e non di me\u201d, e lascia spazio al resto della scena con il grande quesito che lo ha sempre tormentato: come si pu\u00f2 peccare seguendo l\u2019amore, una forza pura che ha ispirato nell\u2019animo di tanti poeti e uomini alti pensieri?<\/p>\n<p>Giunge in scena la Lussuria, che racconta a noi pubblico come sia cambiata la sua definizione con il tempo, passando dall\u2019essere il termine per indicare la ricerca smodata del lusso e del potere nel mondo latino ad essere usato per indicare un\u2019incontrollata ricerca dei piaceri sessuali dal 1268; racconta che Dante l\u2019ha rappresentata nell\u2019Inferno e nel Purgatorio, e che il quinto canto dell\u2019Inferno \u00e8 dove si trova il suo ritratto pi\u00f9 memorabile.<\/p>\n<p>Al termine di questa constatazione, entra in scena l\u2019attrice di Francesca da Polenta, recitando i celeberrimi versi di Dante che s\u2019imbatte nel vortice delle anime lussuriose, i cui venti le imprigionano in un eterno vorticare per aver anteposto il piacere dell\u2019amor sensuale alla loro ragione . I versi che hanno reso celebri la giovane donna e il suo amante Paolo Malatesta vengono introdotti poi dalla Lussuria, colei che secondo Dante ha portato alla rovina tante grandi figure storiche.<\/p>\n<p>Francesca dice a Dante come l\u2019amore ancora sconvolga violentemente il suo animo anche dopo la morte, del suo innamoramento e della sua morte. Le ombre proiettate da una luce sul fondale bianco e i versi del Divino Poeta raccontano della nascita e dell\u2019esplosione dell\u2019amore dei due amanti tra le pagine \u201cgaleotte\u201d che narravano l\u2019amore tra Lancillotto e Ginevra, nonch\u00e9 della misera fine del loro amore per mano di Giaciotto, marito di Francesca e fratello di Paolo, che fratricida e moglicida si assicur\u00f2 doppiamente il cerchio di Caina.<\/p>\n<p>Francesca termina questa rappresentazione con una splendida esecuzione di House Carpenter, canzone di Joan Baez che racconta il rapimento di una sposa da parte del diavolo, \u00a0i cui versi si intrecciano perfettamente con la vicenda di Francesca e Paolo attualizzandola.<\/p>\n<p>E dopo tutto questo, non si \u00e8 data ancora risposta al quesito postoci dal Dante della recita. Sappiamo che Dante scrittore credeva che si doveva sempre pagare per i propri peccati, nonostante potessero esserci mille giustificazioni e attenuanti; ma dato che lo stesso Dante attenu\u00f2 la pena dei due amanti, ponendoli nella cerchia dei lussuriosi invece di quella dei traditori e lasciandoli abbracciati per l\u2019eternit\u00e0, possiamo comprendere che questa domanda non ha risposta sicura, e dipender\u00e0 sempre dall\u2019animo delle persone che vorranno darle risposta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>aula della classe IIB-I vizi degli dei<\/strong><\/p>\n<p>Peccati: tutti<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p><em>Zeus- <\/em>Edoardo Raffo IB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Era- <\/em>Cecilia Trocchi IA<\/p>\n<p><em>Pluto- <\/em>Diego Cruciani IB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Dioniso- <\/em>Diego Taverni ID<\/p>\n<p><em>Demetra- <\/em>Chiara Coli IA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Niobe- <\/em>Giada Cignoni VD<\/p>\n<p><em>Aergia- <\/em>Chiara Baruncini IVC<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto i Greci non condividessero la concezione cristiana del peccato, che porta le persone a sentirsi in colpa per azioni deleterie per il proprio animo, tuttavia credevano nella morale comunitaria della misura, ovvero assecondare i propri desideri entro determinati certi limiti, per evitare che si trasformino in comportamenti che possano danneggiare la comunit\u00e0. Nella mitologia greca sono presenti le personificazioni di questi atteggiamenti, sotto forma di dei, nati o dai loro antichi progenitori o dagli dei stessi, o esseri umani che hanno offeso gli dei con i loro comportamenti vili e superbi: i soggetti di questa rappresentazione saranno\u00a0 proprio loro.<\/p>\n<p>La rappresentazione inizia con Zeus che accoglie gli ospiti del banchetto di famiglia organizzato da lui, dove possiamo fare una veloce introduzione ai personaggi dell\u2019opera: Dioniso, il dio greco del vino e grane assecondatore della sua gola; Pluto, dio dell\u2019abbondanza e della ricchezza, figlio di Zeus e Demetra, dalle tendenze cleptomaniche; Aergia, dea della pigrizia e letargia; Demetra, irosa dea della natura; Era, la consorte di Zeus, continuamente tradita dal suo consorte; Afrodite dea dell\u2019amore e del desiderio sessuale; e Niobe, fiera e superba madre di 7 figlie e 7 figli tutti di grande talento.<\/p>\n<p>Il banchetto, che doveva svolgersi all\u2019insegna dell\u2019armonia e tranquillit\u00e0, si tramuta in un grande caos, sia per i pessimi caratteri dei commensali, sia per l\u2019ennesimo tradimento di Zeus venuto allo scoperto. Dopo quest\u2019ultimo evento Demetra se ne va via paventando una nuovo devastante inverno globale, Era se ne va via arrabbiata e Zeus la insegue per cercare di calmarla.<\/p>\n<p>Quando ormai il banchetto si \u00e8 svuotato, tranne per un Aergia in stato letargico sul tavolo del banchetto, Pluto lascia sfogo alla sua avida cleptomania, saccheggiando il banchetto degli oggetti preziosi l\u00ec rimasti. In seguito Aergia si sveglia, ma non vedendo pi\u00f9 nessuno al banchetto, e segni del misfatto appena compiuto, si riaddormenta, riprendendo la sua quotidiana visita del regno di suo fratello Morfeo.<\/p>\n<p>Alla fine per\u00f2 che cos\u00ec potevamo aspettarci dalla famiglia Olimpionica, dove la loro pi\u00f9 grande litigata si \u00e8 risolta con una guerra durata 10 anni? Per i loro standard questo \u00e8 una tranquillo fine banchetto, ed \u00e8 meglio che sia finita cos\u00ec\u2026. Questa volta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h1>Il mio commiato alla redazione<\/h1>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Alla fine di questo articolo trovo la fine del mio ruolo da giornalista per Rapsodiaonline.\u00a0 E\u2019 stato un percorso su cui ho camminato con piacere, ma che avrei voluto e dovuto seguire di pi\u00f9 a dispetto del raggelamento creativo ed emotivo che questa pandemia ci ha fatto vivere, secondo la mia opinione. Solo in quest\u2019ultimo anno mi sono scongelato dalla mia inerzia, e il mio desiderio di ricominciare a scrivere mi ha portato a dare vita a tre articoli quest\u2019anno, per i quali provo un enorme orgoglio. Dicono che \u201c\u00e8 meglio (fare qualcosa) tardi che mai\u201d, ma \u00e8 un detto che risuona alle mie orecchie come un contentino che come una rassicurazione.<\/p>\n<p>Tuttavia sono contento per gli articoli che ho scritto in tutti questi anni. Saranno un caro ricordo dei miei anni liceali, e segno della mia presenza in questa scuola.<\/p>\n<p>Ringrazio la professoressa Benedetti per avermi accolto nella sua redazione e per avermi permesso di scrivere ci\u00f2 che volevo lasciare al mondo, e la sua pazienza nei confronti della lunga gestazione dei miei articoli. Ringrazio la mia scuola per avermi concesso tutto ci\u00f2 che mi \u00e8 servito per crescere nell\u2019uomo che sono oggi. Ringrazio infine i vari capogruppi e attori che mi hanno fornito i nomi dei loro colleghi e le loro parti, senza i quali non avrei potuto dare i ritocchi finali a questo articolo. Vi meritate un applauso per la vostra cortesia e disponibilit\u00e0!<\/p>\n<p>Auguro ai futuri studenti un futuro radioso, e a quest\u2019ultimi specialmente che questa scuola doni loro la libert\u00e0 dalle catene delle banalizzazioni e autoinganni che imprigionano i figli di ogni generazione umana, forgiate e rinsaldate dalla noncuranza e egoismo di uomini che non danno importanza allo stillicidio del nostro pensiero critico, provocato dalle loro azioni imprevidenti e dalla loro avidit\u00e0 di potere e di soldi. Uomini banali, che verranno solo ricordati per la loro meschinit\u00e0.<\/p>\n<p>Vivete la vostra vita per portare avanti la parte migliore della nostra e vostra umanit\u00e0, per fare un favore a voi stessi e a quelli che verranno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Luigi Olivero (classe IIID &#8211; Liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un anno di vuoto per la pandemia e le restrizioni ad essa legate, finalmente sono tornati i Giorni Classici, un appuntamento immancabile per tutti coloro che vogliono conoscere e far conoscere il Mondo della Classicit\u00e0 greco-romana, con brevi rappresentazioni teatrali che lo rendano fruibile alla nostra sensibilit\u00e0 moderna. 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