{"id":6534,"date":"2022-06-10T16:49:03","date_gmt":"2022-06-10T16:49:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6534"},"modified":"2022-06-10T16:49:18","modified_gmt":"2022-06-10T16:49:18","slug":"la-varianza-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=6534","title":{"rendered":"La varianza di genere"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel febbraio di quest&#8217;anno, in una lettera al Dipartimento di Servizi a Protezione della Famiglia (DFPS), il governatore texano Greg Abbott ha riconfermato l&#8217;assistenza medica per l\u2019affermazione di genere nel caso dei minori come <strong>abuso<\/strong> <strong>minorile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al fatto che questa nuova legge andr\u00e0 a impattare drasticamente sulla vita dei bambini trans e delle loro famiglie, si aggiungono gli obblighi espliciti imposti agli operatori sanitari: \u00e8 una politica che ingiunge ai medici di denunciare quei genitori che cercano assistenze affermative di genere per i propri figli, rendendo di fatto impossibile per queste famiglie aiutare i loro figli trans senza rischiare un&#8217;inchiesta per abuso e, potenzialmente, la perdita della custodia del bambino. Abbott ha proseguito poi nel definire il civile medio un <em>watchdog (\u201c<\/em>cane da guardia\u201d), esortando a denunciare eventuali genitori sospetti. Si tratta di un\u2019investitura di vigilanza comparabile al diritto di accusa, da parte di cittadini privati, verso le donne in violazione del recente decreto texano <em>Senate Bill 8<\/em> contro l\u2019aborto. Non per nulla sono gi\u00e0 stati approntati fondi di crisi per famiglie bisognose di una protezione legale, o addirittura di una rilocazione in stati pi\u00f9 vivibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa legge statale &#8211; la pi\u00f9 recente in questa raffica di legislazione anti-trans in Texas &#8211; \u00e8 stata dichiarata <strong>incostituzionale <\/strong>dal giudice Amy Clark Meachum, dopo una contestazione legale indetta dai genitori di una ragazza transgender di 16 anni. Non prima, per\u00f2, che la famiglia si sia trovata tra i primi indagati dal DFPS.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio legislativo immediato pare dunque scansato; tuttavia le increspature sono ben pi\u00f9 insidiose.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dichiarazioni di Abbott non si limitano a travisare il trattamento medico disponibile per i bambini trans i quali, prima dell&#8217;inizio della pubert\u00e0, ricevono cure non mediche incentrate sulla transizione sociale. La scelta, ad esempio, di un nuovo nome e un adattamento al vestiario, cambiamenti di genere incoativo e reversibili se necessario, la disposizione di un supporto mentale e strutturale, come le scuole che usano i pronomi di genere preferiti dal bambino e consentono loro di usare il bagno allineato con l\u2019identit\u00e0 di genere. Abbott procede a demonizzare questo apparato di supporto, caratterizzando come &#8220;mutilazioni&#8221; gli interventi di affermazione del genere e l&#8217;identit\u00e0 trans come un contagio &#8220;promosso\u201d da operatori sanitari e educativi a bambini altrimenti normali.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una retorica alquanto familiare per alcuni: non sono poche le similitudini con la <em>Section 28 <\/em>del Regno Unito, in vigore dal 1988 al 2003, che vietava la &#8220;promozione dell&#8217;omosessualit\u00e0 o l&#8217;insegnamento in qualsiasi scuola mantenuta dell&#8217;accettabilit\u00e0 dell&#8217;omosessualit\u00e0 come presunta relazione familiare&#8221;. Beninteso, l\u2019accusa di &#8220;promozione&#8221; era funzionale a bandire dalle aule scolastiche ogni e qualsiasi forma di discussione sull&#8217;argomento. Ai bambini fu negato l&#8217;uso dei termini attraverso i quali comprendersi, mentre gli insegnanti queer dovettero dissimulare i loro stili di vita e recitare una meglio accetta normalit\u00e0. Tutto nel nome della famiglia, un canone eterosessuale da difendersi a costo di quelle vite omosessuali scomode.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste leggi non sono affatto limitate a momenti specifici del passato n\u00e9 a specifiche zone di promulgazione: oltre al Texas, oltre 20 altri Stati hanno introdotto una legislazione ostile ai supporti per l&#8217;affermazione del genere per gli adolescenti. Uno di questi \u00e8 il progetto di legge incaricantesi dei diritti dei genitori nell&#8217;istruzione approvato il 28 marzo dal governatore della Florida, Ron DeSantis. Tra le sue misure controverse, la legge vieta l&#8217;istruzione sull&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;identit\u00e0 di genere dalla scuola materna alla terza elementare.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Faremo in modo che i genitori possano mandare i loro figli a scuola per ricevere un&#8217;istruzione, non un indottrinamento&#8221;, ha detto DeSantis alla firma del disegno di legge, &#8220;e combatteremo l&#8217;ideologia di genere&#8221;. Questo in un paese in cui la ricerca statistica rileva che il 42% dei giovani LGBTQ ha preso seriamente in considerazione l&#8217;ipotesi del suicidio nell&#8217;ultimo anno.<\/p>\n\n\n\n<p>La statistica si fa particolarmente grave nel caso dei giovani trans. Secondo uno studio, il 62% dei giovani trans &#8211; per un&#8217;altra indagine, l&#8217;80% &#8211; ha seriamente contemplato l&#8217;idea del suicidio durante l\u2019anno in corso. D\u2019altro canto, molte ricerche testimoniano una migliore condotta della vita fra gli adolescenti che beneficiano di strutture di affermazione di genere e che hanno alle spalle famiglie e istituti scolastici accoglienti, rispetto a quelli ragazzi che invece ne sono sprovvisti. I tassi di disagio psicologico, di ideazione suicidaria e di tentato suicidio sono come minimo dimezzati e con essi anche i tassi di depressione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/image-1024x632.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6585\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sorge a questo punto il contrasto spiccato tra gli anzidetti moti legislativi negli Stati Uniti e un fenomeno recente e in corso in Italia. Nello specifico, gli atenei e istituti liceali italiani stanno lentamente ma consistentemente integrando nei rispettivi regolamenti, la <strong>carriera alias<\/strong>, uno strumento che consente allo studente che lo richiede di avvalersi del nome che preferisce; cos\u00ec facendo si intende creare  all&#8217;interno dei corridori scolastici un profilo identitario calzante per gli studenti. Come afferma il Liceo Russoli di Pisa: \u201csi tratta di una buona prassi che evita a queste o questi studenti il \u200b\u200bdisagio di continui e forzati coming out e la sofferenza di subire possibili forme di bullismo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 in Italia si stima una quota di abbandono scolastico tra i ragazzi transgender di circa il triplo rispetto ai coetanei cisgender e considerando anche che il numero dei ragazzi trans nel paese, pur aumentando gradualmente, rimane esiguo proprio a causa dell&#8217;<strong>ostilit\u00e0 istituzionale<\/strong> contro le loro identit\u00e0, la carriera alias \u00e8 un piccolo ma gradito passo nella direzione dell\u2019ammenda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ateneo italiano a dare la possibilit\u00e0 di adottare la carriera alias \u00e8 stata l&#8217;Universit\u00e0 di Torino nel 2003, seguita dall&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e la Federico II di Napoli. I numeri certo non sono certo impressionanti &#8211; di 68 atenei pubblici, 32 in tutto offrono la possibilit\u00e0 agli studenti di iscriversi con la carriera alias, mentre dei 57.831 istituti scolastici, solo cinque. Persiste per giunta una questione di normativit\u00e0, una certa tendenza linguistica e concettuale nel privilegiare modelli di genere binari e facilmente intellegibili, laddove in realt\u00e0 numerosi studi riportano che tra il 35% e il 50% degli italiani transgender si identificano come non-binari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema pi\u00f9 saliente per\u00f2, se non stravolgente, \u00e8 la medicalizzazione generale. Il maggior numero dei regolamenti scolastici che si preoccupano della carriera alias, invero, fissano come clausola di concessione una diagnosi formale di <strong>disforia di genere<\/strong> &#8211; definita come la condizione di intensa e persistente sofferenza causata dal sentire la propria identit\u00e0 di genere diversa dal proprio sesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima dell\u2019attivazione della carriera alias dunque \u00e8 necessario che sia fornita prova di un percorso psicologico tale da ratificare la veridicit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 autodichiarata della persona appellante; un requisito che dunque impone ai ragazzi <em>genderqueer <\/em>di arruolarsi a una lista di attesa che sovente eccede i dodici mesi per il solo primo incontro con uno psicologo. Questa lunga attesa non \u00e8 affatto recente, n\u00e9 caratteristica della sola Italia. La fila d&#8217;attesa nella clinica nazionale di genere del Regno Unito, per citare un esempio fra molti, conta oltre 10.648 persone che ancora aspettano il primo appuntamento per quella che quasi universalmente \u00e8 un&#8217;assistenza imperativa. Quella stessa clinica ha di recente iniziato a prendere in carico persone riferite ai loro servizi nel 2017.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste interminabili attese &#8211; che, il pi\u00f9 delle volte, spingono le persone trans a cercare cure in cliniche private \u200b\u200bcon costi spesso esorbitanti, oppure talvolta a procurarsi gli ormoni del mercato nero &#8211; derivano dal <strong>sistema segregato<\/strong> dell&#8217;assistenza sanitaria trans. Le persone <em>genderqueer <\/em>devono farsi strada attraverso un percorso spesso a corto di personale e sottofinanziato, tutto al fine di accedere a medicinali o a servizi quasi immediatamente disponibili per pazienti cisgender, senza necessit\u00e0 di un certificato di verifica.\u00a0 Nel Regno Unito, ad esempio, le persone trans sono tenute a fornire la prova di aver \u201cvissuto nel loro genere identificato per un minimo di due anni\u201d prima che i loro dati anagrafici siano corretti &#8211; indipendentemente dalle condizioni di ostracismo sociale e di lotta economica che possono rendere apertamente una vita trans effettivamente impossibile. In breve, il problema \u00e8 che si tratta di un monopolio delle risorse mediche nelle mani di un apparato ormai da tempo obsoleto, che ancora dipende dalla normativa della disforia, un marchio diagnostico che fino al 2013 era classificato come un disturbo psicologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, in Italia come in molti altri Paesi, il riconoscimento legale dell&#8217;identit\u00e0 di genere \u00e8 subordinato a una transizione medica &#8220;completa&#8221;, nonostante il fatto che non tutte le persone genderqueer modellano i loro desideri su uno standard corporeo normativamente cisgender.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione a questa sfilza di problemi \u00e8 semplice, e anzi gi\u00e0 codificata in numerosi contesti. Sono 17 i Paesi che hanno integrato l&#8217;autodeterminazione ai loro percorsi di riconoscimento legale: un paradigma per cui il sesso o il genere legale dovrebbero essere determinati dalla loro identit\u00e0 di genere senza alcun requisito medico. \u00c8 uno degli obiettivi principali del movimento per i diritti dei transgender; tant\u2019\u00e8 che i sostenitori dell&#8217;<strong>autoidentificazione<\/strong> riportano che nei sistemi medicalizzanti &#8211; come, fra gli altri, l\u2019iter italiano &#8211; i requisiti medici potrebbero costringere le persone trans a sottoporsi a un intervento chirurgico per vedersi riconosciuto legalmente il genere, oltre a controlli psicologici spesso invadenti e umilianti, e che l&#8217;autoidentificazione renderebbe pi\u00f9 facile per le persone transgender vivere senza la sofferenza quotidiana di pregiudizi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque tanto pi\u00f9 importante non passare sotto silenzio le piccole ma nondimeno epocali scelte intraprese a livello locale. Due questi esempi si trovano entrambi a Pisa: il Liceo Artistico F. Russoli e, a febbraio di quest\u2019anno, l\u2019Istituto di Istruzione Superiore Galilei Pacinotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Liceo Russoli, in particolare, ha esplicitato nel proprio regolamento le ragioni della scelta depatologizzante: \u201cnessuna certificazione medica\/psicologica viene in questa sede richiesta dalla Scuola e neppure necessariamente presentata dalla\/dallo studente trans o dalla famiglia\/tutore: la varianza di genere non \u00e8 una malattia ma una espressione sana delle tante possibilit\u00e0 del genere umano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un piccolo grande passo verso la civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Alice Whitehead (classe IIB &#8211; liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel febbraio di quest&#8217;anno, in una lettera al Dipartimento di Servizi a Protezione della Famiglia (DFPS), il governatore texano Greg Abbott ha riconfermato l&#8217;assistenza medica per l\u2019affermazione di genere nel caso dei minori come abuso minorile. 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