{"id":5232,"date":"2022-03-20T17:40:11","date_gmt":"2022-03-20T17:40:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=5232"},"modified":"2022-03-20T17:47:21","modified_gmt":"2022-03-20T17:47:21","slug":"cronologia-cilena-dal-governo-di-unidad-popular-ad-oggi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=5232","title":{"rendered":"Cronologia  cilena dal governo di Unidad popular ad oggi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>4\/9\/1970<\/strong>: Il candidato di Unidad popular (Up) Salvador Allende viene eletto presidente col 36,3% contro il 35,8% del candidato della destra Jorge Alessandri e il 30% del democristiano R. Tomic<\/p>\n<p><strong>4\/11\/1970<\/strong>: insediamento di Allende e attivazione delle &#8220;Quaranta misure del governo popolare&#8221; finalizzate all\u2019attuazione di un programma di costruzione del socialismo per via democratica<\/p>\n<p><strong>6\/11\/1970<\/strong>: il presidente Usa Nixon davanti al Consiglio nazionale di sicurezza dichiara &#8220;Non dobbiamo permettere che l&#8217;America Latina pensi di poter intraprendere questo cammino senza subirne le conseguenze&#8221;<\/p>\n<p><strong>15\/7\/1971<\/strong>: nazionalizzazione delle miniere del rame di propriet\u00e0 di 2 multinazionali statunitensi. Washington indispettita acuisce le azioni di destabilizzazione contro il governo di Allende<\/p>\n<p><strong>Dicembre 1971<\/strong>: prima grande mobilitazione delle &#8220;pentole vuote&#8221; orchestrata dalla destra<\/p>\n<p><strong>Ottobre 1972<\/strong>: le manovre di destabilizzazione si intensificano minando l&#8217;unit\u00e0 del governo e culminano nello sciopero dei camionisti che, finanziato da gli Usa con 4 mln\u00a0 $, paralizza il Paese<\/p>\n<p><strong>Novembre 1972<\/strong>: grazie alla mobilitazione popolare e agli sforzi impiegati, il blocco dei trasporti viene superato. Allende avvia una tourn\u00e8e mondiale che lo condurr\u00e0 fino alla tribuna dell&#8217;Onu, dove denuncia gli attacchi che subisce il suo governo, soprattutto da parte di imprese statunitensi: \u201c&#8230;il potere e la condotta nefasta delle multinazionali, i cui bilanci superano quelli di molti paesi&#8230; Gli stati subiscono interferenze nelle loro decisioni fondamentali, politiche economiche e militari, da parte di organizzazioni globali che non dipendono da nessuno stato e che non rispondono n\u00e9 sono controllate da nessun parlamento o istituzione rappresentativa dell&#8217;interesse collettivo\u201d. Un&#8217;analisi lungimirante di ci\u00f2 che in seguito sar\u00e0 definito processo di globalizzazione<\/p>\n<p><strong>Marzo 1973<\/strong>: alle elezioni legislative l&#8217;Unidad popular avanza e ottiene il 43,4% dei voti<\/p>\n<p><strong>29\/6\/1973<\/strong>: un reggimento di artiglieria sotto il comando del Tenente Colonnello Roberto Souper insorge e assedia i palazzi del governo con carri armati e altri mezzi pesanti ma viene respinto dalle forze armate lealiste: \u00e8 il<em> tanquetazo<\/em> che servir\u00e0 come prova generale del golpe<\/p>\n<p><strong>agosto 1973<\/strong>: viene proclamato un nuovo sciopero dei trasporti che paralizza il Cile. Il 22 Pinochet viene nominato capo di stato maggiore dopo le dimissioni di Prats a seguito dei contrasti all\u2019interno delle forze armate. Allende dichiara pubblicamente la propria fiducia nei confronti di Pinochet\u00a0<\/p>\n<p><strong>22\/8\/1973<\/strong>: il parlamento approva una mozione della Democrazia Cristiana in cui si denuncia \u201cil grave deterioramento dell&#8217;ordine democratico\u201d perpetrato da Allende e si chiede alle forze armate di \u201cporre immediatamente fine a tutte queste situazioni\u201d<\/p>\n<p><strong>11\/9\/1973<\/strong>: colpo di stato militare guidato da A. Pinochet sostenuto dalla destra e dalla Democrazia Cristiana e organizzato dagli Usa. Allende assediato alla Moneda con i suoi fedelissimi rifiuta la resa e si suicida. Svanisce il sogno cileno di una transizione democratica verso il socialismo. Nei mille giorni del suo governo il Cile si riappropri\u00f2 del rame, estese la riforma agraria, difese l&#8217;istruzione pubblica e gratuita, ridusse la mortalit\u00e0 infantile, aument\u00f2 i salari, cre\u00f2 l&#8217;area sociale dell&#8217;economia, nazionalizz\u00f2 le banche e altre imprese strategiche e promosse la partecipazione popolare<\/p>\n<p>Viene instaurata una feroce dittatura militare che provoca 3.200 morti, oltre 100.000 arresti, 38.00 torturati e decine di migliaia di esiliati. Un&#8217;intera generazione, insieme alla prospettiva di una societ\u00e0 pi\u00f9 equa, viene annientata<\/p>\n<p><strong>1975:<\/strong> applicazione delle teorie neoliberiste della &#8216;Scuola di Chicago&#8217; sul\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Laissez-faire\"><em>laissez-faire<\/em><\/a>, sul\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Libero_mercato\">libero mercato<\/a> e sulla riduzione della spesa pubblica: vennero privatizzate gran parte delle imprese appena nazionalizzate, restituiti ai latifondisti 1\/3 delle terre oggetto di riforma, ridotti gli stipendi, privatizzate la sanit\u00e0 e l&#8217;istruzione ma, in compenso, vennero aumentate le spese militari. La ricetta neoliberista, in assoluta anteprima mondiale, port\u00f2 ad un quindicennio di crescita economica sostenuta (6-8% annuo) che and\u00f2 per l&#8217;85% a beneficio del 20% pi\u00f9 ricco della popolazione e cre\u00f2 gravi effetti sociali, economici e culturali ai danni dei strati popolari e del ceto medio<\/p>\n<p><strong>11\/9\/1980<\/strong>: approvazione della nuova costituzione che contiene principi di politiche economiche liberiste e garantisce a Pinochet la presidenza fino al 1989<\/p>\n<p><strong>1988<\/strong>: il Plebiscito indetto da Pinochet per ottenere il prolungamento del mandato presidenziale per un&#8217;altro quadriennio viene, a sorpresa, respinto da parte del 56% dei votanti<\/p>\n<p><strong>14\/12\/1989<\/strong>: le prime elezioni democratiche presidenziali registrano la vittoria della Concertazione Democratica di centrosinistra che porta il democristiano Patricio Alwyin alla presidenza<\/p>\n<p><strong>11\/3\/1990<\/strong>: insediamento del nuovo presidente e avvio della \u201ctransizione alla democrazia\u201d che incontra grandi resistenze da parte dei militari che mantengono ampi poteri ottenendo anche l&#8217;impunit\u00e0 per i crimini commessi durante la dittatura. Pinochet nominato Capo delle forze armate<\/p>\n<p><strong>11\/3\/1994<\/strong>: \u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eduardo_Frei_Ruiz-Tagle\">Eduardo Frei Ruiz-Tagle<\/a>, candidato democristiano della Concertazione Democratica si insedia alla presidenza. Sotto il suo governo il Cile ha registrato una sostenuta crescita economica (fino al &#8217;98)\u00a0ed \u00e8 entrato a far parte del\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mercosur\">Mercosur<\/a>\u00a0come membro associato nel 1996\u00a0e ha stipulato trattati di libero commercio con gli\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_Uniti\">Stati Uniti<\/a>, la\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cina\">Cina<\/a> e i paesi dell&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Unione_Europea\">Unione Europea<\/a>.<\/p>\n<p>Le politiche economiche, attuate dai presidenti della Concertazione Democratica dopo il ritorno alla democrazia nel 1990, non sono risultate in controtendenza rispetto al liberismo del periodo di Pinochet: sono infatti continuate le privatizzazioni come \u00e8 il caso dell&#8217;acqua e delle concessioni alle multinazionali per lo sfruttamento del rame. Venne, per\u00f2, perseguita una politica di riduzione del disagio sociale senza tuttavia incidere in modo sostanziale negli squilibri socioeconomici: nel 1996 il 20% pi\u00f9 ricco della popolazione deteneva ancora il 56,5% del reddito nazionale, mentre il 20% pi\u00f9 povero solo il 3,9% e nel 2011 erano ancora rispettivamente del 51,03% e del 5,38%. Il Cile \u00e8 il paese con il maggior squilibrio nella distribuzione della reddito dell&#8217;America Meridionale.<\/p>\n<p><strong>1998: <\/strong>Pinochet diventa senatore a vita ma ci\u00f2 non fu sufficiente, il 17 ottobre del 1998, ad evitargli la reclusione nell&#8217;ospedale londinese in cui era ricoverato, a seguito del mandato di arresto internazionale emesso dal giudice spagnolo Baltasar Garcon, per i crimini commessi contro i propri connazionali. Si apr\u00ec un complesso caso diplomatico internazionale che coinvolse, oltre il Cile e il Regno Unito, anche la Spagna e che si concluse con la scarcerazione di Pinochet decretata nel marzo 2000 dal ministro degli interni laburista Jack Straw per motivi \u201cumanitari\u201d. La revoca, al rientro in patria, dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare da parte della Corte d\u2019Appello, spalanc\u00f2 all\u2019ex dittatore le porte del processo nel quale, dopo un iniziale rinvio a giudizio, ottenne, l\u2019anno successivo, la sospensione per motivi di salute. La Corte Suprema nel 2005 respingendo il ricorso della difesa dette nuovamente via libera all\u2019effettuazione del processo che non arriv\u00f2 a conclusione per la sopraggiunta morte, il 10 dicembre 2006, dell\u2019ex dittatore che per 17 anni govern\u00f2 il paese con pugno di ferro macchiandosi di orrendi crimini<\/p>\n<p><strong>11\/3\/2000<\/strong>: Ricardo Lagos socialista diviene il terzo presidente della Concertazione Democratica.\u00a0Il governo di Lagos \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 apprezzati arrivando a toccare il 75% di popolarit\u00e0. Durante la sua presidenza si sono intensificate le relazioni estere, le riforme istituzionali e la crescita economica dopo la recessione del &#8217;99<\/p>\n<p><strong>11\/3\/2006<\/strong>: si insedia alla presidenza la socialista Michelle Bachelet della Concertazione Democratica. Rifiuta i funerali di stato a Pinochet. Contro di lei si solleva la contestazione degli studenti per la mancata riforma dell&#8217;istruzione. Recupera in seguito popolarit\u00e0 grazie alla capacit\u00e0 di affrontare la crisi economica del\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/2008\">2008<\/a>&#8211;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/2009\">2009<\/a>\u00a0ottenendo il consenso dell&#8217;opinione pubblica e del sistema economico del Paese ma scontentando i ceti popolari per la diminuzione salariale. Nel 2008\u00a0\u00e8 stata nominata\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/UNASUD\">Presidente della neocostituita Unasur, l&#8217;Unione delle Nazioni Sudamericane<\/a><\/p>\n<p><strong>11\/3\/2010<\/strong>: il magnate Sebastian <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sebasti\u00e1n_Pi\u00f1era\">Pi\u00f1era<\/a> di Rinnovamento Nazionale, candidato della \u201c<em>Coalici\u00f3n por el Cambio\u201d<\/em> si insedia come primo presidente di destra dopo il ritorno alla democrazia, favorito dalle divisioni nel campo del centrosinistra, causate dall&#8217;incapacit\u00e0 di invertire le politiche neoliberiste di Pinochet.<\/p>\n<p><strong>2011-2013<\/strong>: Sotto <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sebasti\u00e1n_Pi\u00f1era\">Pi\u00f1era<\/a>, riprende forza il movimento studentesco nel 2011 e nel 2013, fino a scuotere l&#8217;intera sinistra e a richiedere non soltanto un&#8217;educazione &#8216;gratuita e di qualit\u00e0 ma anche i mezzi per ottenerla: riforma fiscale, nazionalizzazione del rame e, soprattutto, fine del modello liberista inscritto nella Costituzione del 1980 attraverso la convocazione di un&#8217;assemblea costituente. Questi sono le richieste pi\u00f9 importanti, insieme, alla riforma sanitaria, che gli studenti avanzano a Michelle Bachelet nuovamente candidata, alle presidenziali del 17 novembre 2013 di <em>&#8220;Nueva Mayoria&#8221;<\/em> (Nuova Maggioranza) la coalizione che comprende la Concertazione, i partiti di sinistra ed i movimenti.<\/p>\n<p>Dopo decenni in cui Allende ha rappresentato solo un grande politico da commemorare, durante le manifestazioni, in cui gli studenti si sono fusi con i minatori e i portuali, il ritratto di Allende \u00e8 tornato nelle strade ma, questa volta non si trattava pi\u00f9 di celebrare un&#8217;icona: i manifestanti affermavano di riconoscersi nel progetto politico che egli incarnava e che continua a rappresentare. L&#8217;esperienza dell&#8217;Unidad Popular non \u00e8 fallita: \u00e8 stata soltanto interrotta e la figura di Allende non \u00e8 quella di un presidente che si lascia alle spalle un processo politico condannato. Essa incarna l&#8217;audacia politica: quella che ha affermato la modernit\u00e0 di un progetto di trasformazione della societ\u00e0, non solo in Cile, ma in tutto il continente latinoamericano.<\/p>\n<p><strong>15\/12\/2013<\/strong>: al secondo turno delle elezioni presidenziali la socialista Michelle Bachelet, col 62% dei voti sconfigge la candidata dell&#8217;Unione democratica Indipendente Evelyn Matthei, sostenuta dalla coalizione di destra Alleanza per il Cile che assume l\u2019incarico l\u201911 marzo 2014<\/p>\n<p><strong>17\/12\/2017: <\/strong>Sebastian <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sebasti\u00e1n_Pi\u00f1era\">Pi\u00f1era<\/a> di Rinnovamento Nazionale, sostenuto dall&#8217;alleanza Chile Vamos, al secondo turno delle presidenziali conquista, col 54,6% dei consensi, il secondo mandato ai danni dell&#8217;esponente del Partito Radicale Social Democratico, Alejandro Guiller, appoggiato dalla coalizione Nuova Maggioranza. Anche lui come i predecessori si insedia il 11 marzo successivo<\/p>\n<p><strong>18\/10\/2019<\/strong>: a Santiago esplodono le proteste studentesche innescata dall&#8217;aumento del prezzo dei biglietti dei trasporti urbani che nei giorni successivi si estendono alle classi sociali impoverite dalle mancate riforme della struttura economica ancora di chiara matrice liberista. &#8220;Non per 30 centesimi, ma per 30 anni&#8221; diviene lo slogan delle piazze gremite, lasciando intendere che l\u2019esasperazione popolare era frutto non tanto dell\u2019aumento dei trasporti urbani di 30 centesimi, bens\u00ec di 30 anni di mancate riforme. Durante la \u201ctransizione\u201d post dittatura il Cile ha conosciuto un periodo di forte sviluppo economico, ma questo ha ulteriormente ampliato le diseguaglianze, e ha lasciato indietro e ai margini larghe fasce della popolazione. Il Paese non \u00e8 riuscito a trovare un compromesso tra lo sviluppo dell&#8217;economia di mercato e le protezioni sociali, in modo da garantire coesione sociale e stabilit\u00e0 democratica.<\/p>\n<p><strong>Ottobre 2019\u201318\/3\/2020:<\/strong> le oceaniche proteste si allargano alle principali citt\u00e0 cilene guadagnandosi l\u2019appellativo di <em>Estallido social<\/em> (esplosione sociale). Il 18 ottobre il\u00a0presidente\u00a0Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era dichiara lo stato di emergenza, autorizzando il dispiegamento dell&#8217;esercito cileno nelle principali regioni a fianco delle forze di sicurezza (i famigerati <em>Carabineros<\/em>). L\u2019esercito torna nelle strade per la prima volta dai tempi della dittatura. La repressione violenta dei manifestanti viene denunciata, oltre che dall\u2019Onu, anche dal direttore dell\u2019Istituto nazionale per i diritti umani del Cile Sergio Micco: \u201cL\u2019Istituto ha registrato testimonianze di denudamenti, torture, spari contro i civili, maltrattamenti fisici e mentali, botte e ritardi della polizia nel condurre le persone fermate al commissariato, mantenendole nei furgoni, ammassate e con scarsa ventilazione, per ore\u201d. Le proteste di piazza cessano a met\u00e0 marzo, a causa dalla pandemia da Covid-19, con un pesante bilancio: 34 fra uccisioni dirette e sospette, 2.400 feriti fra cui alcune centinaia colpiti volontariamente agli occhi, circa 5.000 arresti e numerose violenze sessuali ai danni delle donne fermate.<\/p>\n<p>I partiti presenti in Parlamento si accordano per l\u2019effettuazione di un Plebiscito per una nuova costituzione che chiuda i conti con la dittatura e con il neoliberismo istituzionalizzato.<\/p>\n<p><strong>25\/10\/2020<\/strong>: il Plebiscito Nazionale 2020 chiama i cileni ad esprimersi su una nuova costituzione o sul mantenimento di quella di Pinochet del 1980 e su quale organo debba provvedere a redigerla. Vittoria schiacciante di <em>Apruebo, <\/em>nel primo quesito, e di una assemblea costituente elettiva ex novo nel secondo, con oltre il 78% dei consensi in entrambi.<\/p>\n<p><strong>16-17 maggio 2021<\/strong>: votazioni per l&#8217;Assemblea costituente (<em>Convenci\u00f2n Constituyente<\/em>), netta sconfitta dei partiti tradizionali, soprattutto di centro-destra (38 seggi), e vittoria degli indipendenti, in prevalenza esponenti del movimento popolare, con 48 seggi su 155, dei quali 24 conquistati dalla <em>Lista del Pueblo<\/em>; la sinistra radicale <em>(Apruebo Dignidad<\/em>)<strong>,<\/strong> alleanza fra Partito comunista e\u00a0<em>Frente Amplio<\/em>, ottiene 27 seggi contro i 25 della lista\u00a0<em>Apruebo di centrosinistra,<\/em><strong> mentre<\/strong> 17 vengono riservati alle\u00a0<strong>popolazioni amerindie<\/strong><\/p>\n<p><strong>21\/11\/2021: il primo turno delle elezioni presidenziali vede in testa Jos\u00e9 Antonio Kast di estrema destra con il 28%, seguito da Gabriel Boric, giovane esponente della sinistra emerso dalle proteste\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>19\/12\/2021: contro i pronostici al secondo turno delle presidenziali Boric sconfigge l\u2019ex pinochetista Kast <\/strong>56% a 44% divenendo il presidente della Repubblica pi\u00f9 giovane della storia del Cile e anche quello pi\u00f9 votato dal popolo in voti assoluti. Scongiurato il ritorno verso i tempi bui della dittatura e compiuto un fondamentale passo avanti verso la fine della \u201ctransizione democratica\u201d. Promesso sostegno politico dal nuovo governo alla conclusione del percorso costituente che porti all\u2019approvazione di un nuovo testo costituzionale che chiuda i conti con l\u2019eredit\u00e0 della dittatura e con l\u2019impianto neoliberista dello stato cileno<\/p>\n<p><strong>11\/3\/2022<\/strong>: si insedia il nuovo presidente Boric con il primo governo della storia sudamericana a maggioranza femminile (14 su 24). Al ministero della Difesa va la nipote di Salvador Allende, Maya Fern\u00e1ndez Allende, gi\u00e0 deputata del Partito socialista e recentemente approdata al partito di Boric<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Emiliano Barsotti, Tobia Fabeni, Federico Barsotti,\u00a0 Riccardo Cesari ed Eludit Vicente N\u00fa\u00f1ez<br \/>(Studenti del corso di \u201cGeopolitica e analisi dei conflitti internazionali\u201d dell\u2019ITE Pacinotti di Pisa)<\/p>\n<p>13 marzo 2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4\/9\/1970: Il candidato di Unidad popular (Up) Salvador Allende viene eletto presidente col 36,3% contro il 35,8% del candidato della destra Jorge Alessandri e il 30% del democristiano R. 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