{"id":4981,"date":"2021-12-20T18:17:51","date_gmt":"2021-12-20T18:17:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4981"},"modified":"2021-12-20T18:21:19","modified_gmt":"2021-12-20T18:21:19","slug":"tramonti-sul-lungarno-la-malinconica-storia-damore-tra-pisa-e-i-poeti-romantici","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4981","title":{"rendered":"Tramonti sul Lungarno: la malinconica storia d\u2019amore tra Pisa e i poeti romantici"},"content":{"rendered":"\n<p>Un fiume scorre, lento e calmo, scivolando sotto ponti incrollabili verso il mare, mentre sulle sue acque limpide si staglia il riflesso immobile, seppur leggermente tremante, di una citt\u00e0 che si specchia in esse. Una brezza leggera soffia sulla superficie, senza per\u00f2 alterarne l\u2019immagine o disturbare in qualche modo la quiete quasi mistica venutasi a creare mentre il sole, stanco e affaticato, sprofonda nel mare e il cielo si riempie di nuvole scure, sormontate da un blu quasi marino.<\/p>\n<p>Questo paesaggio cos\u00ec misterioso e a tratti malinconico \u00e8 che ci\u00f2 che probabilmente vedeva il grande poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley tutte le volte che si affacciava alla finestra del suo appartamento per ammirare il lungarno Galilei, alla sera, e contemplare in silenzio quasi religioso Pisa.<\/p>\n<p>1818: Percy Bysshe Shelley \u00e8 un intellettuale inglese caratterizzato da una vena poetica fuori dal comune, cos\u00ec come la sua personalit\u00e0 a tratti turbolenta e tormentata, fonte per lui di scelte controcorrente. Tra queste, l\u2019esilio volontario dall\u2019Inghilterra trascorso perlopi\u00f9 in Italia in seguito alla pubblicazione di un articolo in cui il poeta difendeva il diritto all\u2019ateismo. Shelley e la moglie Mary Wollstonecraft Godwin, famosa scrittrice, giungono a Pisa per soggiornarvi, ma rimangono colpiti negativamente dalla citt\u00e0, ai loro occhi spopolata e in preda al degrado. Mary in particolare rimane disgustata alla vista dei galeotti impiegati nei lavori stradali, come scrive alla sorella. Pertanto, i due coniugi lasciano la citt\u00e0 per i Bagni di Lucca e altre localit\u00e0 toscane, come i Bagni di San Giuliano Terme.<\/p>\n<p>La coppia per\u00f2, un anno e mezzo pi\u00f9 tardi, inaspettatamente fa ritorno nella nostra citt\u00e0 e si stabilisce in un appartamento all\u2019ultimo piano dei Tre Palazzi della Chiesa, di cui ormai resta ben poco a parte rovine e una targa logorata dal tempo e dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che ricorda la permanenza di Shelley. Percy rimane ben presto affascinato dal clima mite e tranquillo della citt\u00e0, dall\u2019atmosfera serena che la pervade, cos\u00ec diversa da quella che domina la sua anima di eroe romantico, ma ancora di pi\u00f9 lo conquistano il fiume Arno e la presenza del mare oltre la pineta fuori dalla citt\u00e0.<\/p>\n<p>I coniugi Shelley non sono certo gli unici letterati a soggiornare nella citt\u00e0 toscana, come testimonia la casa in cui abit\u00f2 Giacomo Leopardi in via della Faggiola; nello stesso periodo in cui Mary e Percy fanno ritorno nell\u2019ex Repubblica Marinara, la citt\u00e0 pullula di personalit\u00e0 importanti quali Margaret King, allieva proprio di Mary Wollstonecraft, madre della moglie di Shelley, e il medico Andrea Vacc\u00e0 Berlinghieri, grande appassionato di pratiche esoteriche da cui l\u2019autrice di \u201c<em>Frankenstein\u201d <\/em>prender\u00e0 spunto per la seconda edizione del suo romanzo pi\u00f9 famoso.<\/p>\n<p>La permanenza a Pisa giova al giovane Percy in tutti gli ambiti, quello letterario incluso, come scrive lui stesso al proprio editore Charles Ollier in una lettera datata 27 agosto 1820. Shelley infatti informa l\u2019editore dei suoi nuovi lavori, tra cui una traduzione in rima dal greco dell\u2019Inno omerico in onore di Mercurio, una resa in lingua inglese del \u201c<em>Simposio\u201d <\/em>platonico con tanto di prefazione da lui definita \u201csottile\u201d, e un\u2019opera poetica dal titolo \u201c<em>The Witch of Atlas\u201d<\/em>, pubblicata postuma. Si pu\u00f2 certamente dire che gli anni del soggiorno pisano non furono \u201cn\u00e9 dormiti n\u00e9 giuocati&#8221;, per citare Machiavelli.<\/p>\n<p>La vena poetica di Shelley riceve notevoli spunti di ispirazione dagli idillici scenari notturni osservati, come suggerisce il componimento \u201c<em>Sera: Porta al Mare, Pisa\u201d, <\/em>in inglese \u201c<em>Evening: Porta al Mare, Pisa<\/em>\u201d, in cui il giovane descrive la calma quasi surreale del paesaggio pisano, e in particolare del fiume Arno, al momento del crepuscolo.<\/p>\n<p>Ben presto la vista di altri volti noti rallegrer\u00e0 ulteriormente l\u2019esilio di Percy e Mary, soprattutto quando nel 1821, da Ravenna, accompagnato da una scorta esotica, giunger\u00e0 l\u2019eroe romantico inglese per eccellenza, il controverso e carismatico Lord George Gordon Byron.<\/p>\n<p>Byron alloggia al di l\u00e0 del Ponte della Fortezza, nei pressi del lungarno mediceo, in un palazzo noto adesso come Palazzo Toscanelli, ma al tempo conosciuto come Palazzo Lanfranchi, dal nome della famiglia che lo aveva fatto edificare nel Cinquecento. Non \u00e8 dunque troppo distante da casa Shelley da non poter fare visita all\u2019amico di tanto in tanto.<\/p>\n<p>N\u00e9 \u00e8 sicuramente l\u2019unico ospite colto che Percy e Mary accolgono a braccia aperte: ben presto, casa Shelley diventa il quartier generale di un circolo letterario noto come Circolo pisano, tra i cui membri si contano Shelley, Byron, Edward E. Williamson e Leigh Hunt, con cui poi Byron avr\u00e0 delle divergenze sempre pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p>1822: I coniugi Shelley e Williams lasciano Pisa alla volta di Lerici, dove Percy pratica la vela, sua grande passione da sempre, esercitandosi con la sua nuova goletta \u201c<em>Ariel <\/em>o <em>Don Juan\u201d<\/em>, come l\u2019opera dell\u2019amico Byron. Il 1\u00b0 giugno 1822, Shelley prende il largo con la sua piccola imbarcazione, affiancato dall\u2019amico Williams e dal capitano Roberts, e si dirige alla volta di Livorno, dove deve incontrarsi con Byron e Hunt per discutere della fondazione di una rivista chiamata \u201c<em>The Liberal\u201d<\/em> su cui pubblicare i nuovi lavori, come le traduzioni del <em>\u201cFaust\u201d <\/em>a opera dello stesso Percy o il nuovo componimento satirico di Byron <em>\u201cThe Vision of Judgement\u201d<\/em>, purtroppo le uniche opere comparse nei quattro numeri della rivista.<\/p>\n<p>L\u20198 luglio Percy riparte, sempre accompagnato dal fido Williams, alla volta della Spezia, sfidando il tempo burrascoso e il mare in tempesta in una battaglia che \u00e8 destinato a perdere. Il suo corpo verr\u00e0 ritrovato sulle spiagge di Viareggio con a fianco un libro di poesie dell\u2019amico John Keats e le opere composte nel suo appartamento a Pisa, davanti al fiume Arno.<\/p>\n<p>La tragica morte di Shelley sar\u00e0 anche la fine del periodo di intensa attivit\u00e0 letteraria cominciata nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Byron partir\u00e0 per la Grecia nel 1823, per aiutare i soldati impegnati nella guerra contro i Turchi, animato dai suoi indelebili ideali di libert\u00e0 e giustizia; qui, nel 1824, a soli 36 anni, 6 pi\u00f9 di Percy, cade in battaglia.<\/p>\n<p>Oggi Pisa \u00e8 una citt\u00e0 ricca di opere d\u2019arte e memore dei letterati che l\u2019hanno amata, meta di turisti sia stranieri che italiani, proprio come allora. In particolare, in ricordo del sogno di un giovane uomo ucciso dal mare che tanto amava e di tutti coloro che condivisero quel sogno, vicino al Ponte di Mezzo, in lungarno Pacinotti si trova una lapide che cita una conversazione tra Percy Shelley e George Byron riportata dallo scrittore Thomas Medwin. Di fronte all\u2019osservazione di Byron, convinto che i tramonti veneziani fossero i pi\u00f9 belli in assoluto, Shelley gli indica la nostra citt\u00e0 al tramonto vista dai ponti, sostenendo che non ci sia nulla di paragonabile a questa immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">The sun is set; the swallows are asleep;<br \/>The bats are flitting fast in the gray air;<br \/>The slow soft toads out of damp corners creep,<br \/>And evening&#8217;s breath, wandering here and there<br \/>Over the quivering surface of the stream,<br \/>Wakes not one ripple from its summer dream.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">There is no dew on the dry grass to-night,<br \/>Nor damp within the shadow of the trees;<br \/>The wind is intermitting, dry, and light;<br \/>And in the inconstant motion of the breeze<br \/>The dust and straws are driven up and down,<br \/>And whirled about the pavement of the town.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Within the surface of the fleeting river<br \/>The wrinkled image of the city lay,<br \/>Immovably unquiet, and forever<br \/>It trembles, but it never fades away;<br \/>Go to the&#8230;<br \/>You, being changed, will find it then as now.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">The chasm in which the sun has sunk is shut<br \/>By darkest barriers of cinereous cloud,<br \/>Like mountain over mountain huddled \u2014 but<br \/>Growing and moving upwards in a crowd,<br \/>And over it a space of watery blue,<br \/>Which the keen evening star is shining through.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Percy Bysshe Shelley,<em> Evening: Porta al Mare, Pisa<\/em><\/p>\n<p>traduzione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il sole \u00e8 tramontato; le rondini dormono,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">i pipistrelli svolazzano veloci nell\u2019aria grigia;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">i lenti rospi morbidi scivolano fuori da angoli umidi,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">e il respiro della sera, girando qua e l\u00e0,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">sulla superficie tremante della corrente,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">non risveglia neppure un\u2019increspatura dal suo sogno estivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Non c\u2019\u00e8 traccia di rugiada sull\u2019erba asciutta stanotte,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">n\u00e9 di umidit\u00e0 tra le ombre degli alberi;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">il vento \u00e8 intermittente, secco e leggero;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">e nel movimento incostante della brezza<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">la polvere e le pagliuzze sono spinte su e gi\u00f9,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">in un vortice sul selciato cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sulla superficie del fiume che scorre<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">giace l\u2019immagine corrugata della citt\u00e0,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ferma immobile ma inquieta, perennemente<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">in preda al tremito senza mai sparire.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Va\u2019 pure dove vuoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Anche se sarai cambiato, la ritroverai cos\u00ec come era prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La voragine in cui \u00e8 sprofondato il sole \u00e8 delimitata<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">da barriere plumbee di nuvole color della cenere,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">accalcate come montagna su montagna,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ma in crescita verso l\u2019alto in un movimento collettivo,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">e oltre ci\u00f2, attraverso uno spiazzo di blu marino,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">risplende, appuntita, la stella della sera.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Marjan Celoni (IIA &#8211; Liceo classico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un fiume scorre, lento e calmo, scivolando sotto ponti incrollabili verso il mare, mentre sulle sue acque limpide si staglia il riflesso immobile, seppur leggermente tremante, di una citt\u00e0 che si specchia in esse. 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