{"id":4599,"date":"2020-06-04T18:14:41","date_gmt":"2020-06-04T18:14:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4599"},"modified":"2020-06-12T15:02:24","modified_gmt":"2020-06-12T15:02:24","slug":"breve-storia-del-razzismo-sistematico-statunitense","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4599","title":{"rendered":"Breve storia del razzismo sistemico statunitense"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Seconda parte della nostra analisi &#8211; <a href=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/2020\/06\/04\/uncategorized\/donald-trump-max-weber-e-le-controindicazioni-del-potere-messianico\/\">clicca qui per la prima parte<\/a><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: inherit\">Chiunque abbia letto un articolo sull\u2019omicidio di George Floyd o sulle successive proteste si \u00e8 di certo imbattuto nel termine <\/span><strong style=\"font-size: inherit\"><em>Systemic Racism<\/em><\/strong><span style=\"font-size: inherit\">, che descrive tutta la serie di pratiche e aspetti della societ\u00e0 che <strong>privilegiano i cittadini bianchi<\/strong> rispetto ai neri o agli ispanici. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: inherit\">In questa seconda parte della nostra analisi, ci concentreremo su tre del<\/span><span style=\"font-size: inherit\">le\u00a0principali pratiche o episodi della storia statunitense che hanno fatto s\u00ec che, ad oggi, una famiglia bianca sia in media <strong>venti volte pi\u00f9 ricca di una nera.<\/strong><\/span><\/p>\n<h4><b>Redlining: come sono nati i ghetti?<\/b><\/h4>\n<figure style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/273aiv293ycr20z8q53p7o04-wpengine.netdna-ssl.com\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/06\/167th-St-at-Anderson-Ave.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Bronx, ghetto per antonomasia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1934, il <strong>National Housing Act<\/strong> aveva il nobile fine di rendere pi\u00f9 facile l&#8217;accesso ai mutui per le famiglie americane, appena colpite dalla Grande Depressione. L&#8217;anno successivo, in ossequio al decreto, la Home Owners Loan Corporation cre\u00f2 una <strong>mappa di quasi 250 citt\u00e0<\/strong>, divise in varie zone. Le zone A e B, delineate dal colore verde e blu, erano le pi\u00f9 appetibili, essendo anche periferiche rispetto ai centri preesistenti: in questo modo <strong>iniziarono a proliferare i Suburbs<\/strong>, i quartieri residenziali della tipica famiglia americana, con la strada larga 20 metri, separata in due carreggiate dalla striscia gialla, e il\u00a0<em>front lawn<\/em> ben spazioso e ordinato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4647\" aria-describedby=\"caption-attachment-4647\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4647 size-medium\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/redlining-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/redlining-300x227.jpg 300w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/redlining.jpg 746w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4647\" class=\"wp-caption-text\">Philadelphia sotto la luce del Redlining, 1936<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>C&#8217;erano altri due tipi di zone<\/strong>. La zona C, gialla, era la zona un tempo importante ma ormai decadente, un po&#8217; come la Stazione, nella nostra citt\u00e0; ma c&#8217;era anche una <strong>zona D, delineata di rosso<\/strong>, che era quella riservata ai quartieri popolati dai neri. Cos\u00ec nacque la pratica del <em><strong>Redlining<\/strong><\/em>: circondare i quartieri afroamericani da una spessa riga rossa, per informare i banchieri di non concedere mutui in quella zona, o farlo a tassi di interesse altissimo. Ma da dove le banche scappano, <strong>anche i servizi spariscono<\/strong>. Sappiamo che in America i servizi statali sono ridotti al minimo (e, per i nostri standard, anche sotto): i pochi esistenti, come il servizio postale, sono sotto costante attacco da parte dei conservatori.<\/p>\n<p>Il <em>Redlining<\/em> diede motivo non solo a supermercati e altre grandi aziende di stare alla larga dai quartieri neri, ma perfino <strong>gli ospedali<\/strong> e i servizi sanitari <strong>si guardarono bene dall&#8217;entrare nelle zone D.<\/strong> D&#8217;altronde, la sanit\u00e0 americana \u00e8 privata, e mancando il sostegno delle banche, era impossibile sostenere un&#8217;azienda in quei quartieri. Le zone rosse si trovarono, e si trovano tutt&#8217;ora, a vivere in un&#8217;America molto diversa da quella dei propri connazionali con meno melanina.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;istruzione spaccata in due<\/strong><\/h4>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ww1.prweb.com\/prfiles\/2017\/10\/09\/14785452\/Campus%20Dining%20Commons%20PRWeb.jpg\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In America c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra differenza fondamentale rispetto allo standard europeo: mentre qua <strong>l&#8217;istruzione primaria e secondaria<\/strong>\u00a0\u00e8 <span style=\"color: #000000\">pubblica,<\/span>\u00a0e per cui presumibilmente pari in tutto il territorio <span style=\"color: #ff0000\"><span style=\"color: #000000\">nazionale<\/span><\/span>, <strong>in America \u00e8 dipendente dalle zone<\/strong>, e nello specifico, dalle <em>property taxes\u00a0<\/em>incassate in quel quartiere. <span style=\"color: #000000\">Perci\u00f2, <\/span>i cittadini dei quartieri resi pi\u00f9 ricchi dagli investimenti bancari, versando di pi\u00f9 in tasse sulla propriet\u00e0 dei cittadini dei quartieri poveri, <strong>hanno sempre avuto accesso a un&#8217;istruzione migliore<\/strong> rispetto a loro, grazie all&#8217;idea privatista di fondo nella societ\u00e0 americana.<\/p>\n<p>Ma qualora, nonostante tutto, un cittadino afroamericano o ispanico si sia mostrato brillante in quella che noi chiamiamo &#8220;scuola dell&#8217;obbligo&#8221;, resta un&#8217;ulteriore scoglio: <strong>le Universit\u00e0 americane dipendono da donazioni e atleti<\/strong>, pi\u00f9 che dalla bravura dei propri studenti. Ovviamente i\u00a0<em>donors\u00a0<\/em>sono nella stragrande maggioranza bianchi &#8211; ricordate l&#8217;apertura? <strong>Sono venti volte pi\u00f9 ricchi<\/strong> -, ma anche gli atleti, campo in cui neri ed ispanici dovrebbero splendere un po&#8217; di pi\u00f9, sono segnati dal denaro, perch\u00e9 non molti di loro hanno a disposizione 300 o 400mila dollari per <strong>corrompere un coach<\/strong> di Yale o della UCLA, che scriva per loro relazioni atletiche positivamente fantasiose.<\/p>\n<h4><b>2nd amendment, a meno<\/b>\u00a0<strong>tu<\/strong><b>\u00a0non sia nero<\/b><\/h4>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/s3-us-west-2.amazonaws.com\/usaft\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/18081005\/2nd-Amendment.jpg\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;<em>Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potr\u00e0 essere infranto&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Nel 1791, i Padri Fondatori scrissero i <strong>dieci emendamenti<\/strong>, fornendo una serie di diritti inviolabili al singolo cittadino, per controbilanciare il potere e l&#8217;autorit\u00e0 della Costituzione stessa e dello Stato che da essa stava nascendo. Gli emendamenti sono diventati 28 nel frattempo, ma <strong>uno resta il pi\u00f9 discusso: il secondo, <\/strong><em>&#8220;The right to keep and bear arms<\/em><em>&#8220;<\/em>. Questo emendamento \u00e8 difeso strenuamente dai repubblicani, specialmente negli Stati al centro del continente, come Texas, New Mexico, Alabama, Montana, dove \u00e8 uso comune portare le proprie armi con s\u00e9.<\/p>\n<figure style=\"width: 842px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/ilprismadinewton.files.wordpress.com\/2018\/07\/bpp.jpg?w=842\" width=\"842\" height=\"550\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Membri del Black Panther Party<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Quel che spesso ci si dimentica<\/strong> nella discussione a riguardo \u00e8 lo scopo del libero porto d&#8217;armi: <strong>avere una &#8220;milizia ben regolamentata&#8221;<\/strong> contro lo\u00a0<span style=\"color: #000000\">Stato,<\/span> qualora dovesse rinnegare il principio di libert\u00e0 su cui si fonda. Ma i Padri Fondatori certamente non avevano in mente i neri quando l&#8217;hanno scritto, essendo che per loro erano propriet\u00e0 privata. Si sarebbero sorpresi nel vedere che proprio <strong>gli schiavi di un tempo<\/strong> <strong>avrebbero attuato il secondo emendamento<\/strong> nella sua forma pi\u00f9 completa.<\/p>\n<p>Il <strong>Black Panther Party<\/strong> \u00e8 stata un&#8217;organizzazione politica fondata a Oakland (non a caso una delle citt\u00e0 pi\u00f9 turbolente in questi giorni, che ha registrato anche l<span style=\"color: #000000\">&#8216;uccisione di <\/span>un poliziotto) nel 1966, col fine di proteggere la comunit\u00e0 nera, provvedendo a pasti e servizi fondamentali e soprattutto con l&#8217;attivit\u00e0 di <strong><em>patrolling:\u00a0<\/em>girare le strade<\/strong> <strong>con le armi bene in vista<\/strong>, per dissuadere la polizia dall&#8217;usare la violenza. A solo sei mesi dall&#8217;inizio della propria attivit\u00e0, il Mulford Act dello Stato della California, pose fine a quest&#8217;attivit\u00e0, sospendendo la validit\u00e0 del secondo emendamento nello Stato; decreto approvato proprio dai repubblicani, capeggiati dal futuro presidente Ronald Reagan.\u00a0<\/p>\n<figure style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.streetgangs.com\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/oaklandghetto.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">I ghetti di Oakland, California<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ma ci siamo lasciati tutta sta roba negli anni Sessanta, no?&#8221;<\/p>\n<p>Marted\u00ec scorso, seicento chilometri pi\u00f9 a sud di Oakland, a Los Angeles, una famiglia nera <strong>stava proteggendo un negoziante bianco<\/strong>, da loro detto solidale, dai saccheggi avvenuti durante le rivolte di questi giorni. Pochi minuti dopo esser stati intervistati da Fox, i<strong>\u00a0<em>looters\u00a0<\/em>hanno provato a colpire proprio quel negozio<\/strong>, e la <span style=\"color: #000000\">famiglia. Alcuni membri armati della stessa\u00a0 hanno provato a richiamare l&#8217;attenzione della<\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0la polizia, <strong>polizia<\/strong><\/span><strong> che<\/strong>, vedendo dei neri armati in mezzo a una protesta, <strong>li ha arrestati.<\/strong><\/p>\n<p>Coloro che difendevano il negozio, beninteso.<\/p>\n<p>Matteo Marranini &#8211; IIIC Liceo classico<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>A Lorenzo, per l&#8217;incredibile importanza che ha avuto nel mio sviluppo come studente e come persona.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda parte della nostra analisi &#8211; clicca qui per la prima parte Chiunque abbia letto un articolo sull\u2019omicidio di George Floyd o sulle successive proteste si \u00e8 di certo imbattuto nel termine Systemic Racism, che descrive tutta la serie di pratiche e aspetti della societ\u00e0 che privilegiano i cittadini bianchi rispetto ai neri o agli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4647,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[3,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-4599","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-in-primo-piano","8":"category-contemporaneamente","9":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4599"}],"version-history":[{"count":25,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4688,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4599\/revisions\/4688"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4647"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}