{"id":4573,"date":"2020-05-19T12:35:16","date_gmt":"2020-05-19T12:35:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4573"},"modified":"2020-05-19T12:39:32","modified_gmt":"2020-05-19T12:39:32","slug":"per-salvare-il-nostro-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4573","title":{"rendered":"Per salvare il nostro Pianeta"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La crisi ambientale del pianeta \u00e8 uno dei problemi pi\u00f9 ricorrenti di questi ultimi tempi. Sempre pi\u00f9 frequentemente si sente parlare di surriscaldamento globale, incendi e desertificazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma cos\u2019\u00e8 veramente questa crisi e da cosa \u00e8 causata?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La crisi del pianeta \u00e8 l\u2019eccessiva pressione dell\u2019uomo sull\u2019ambiente alla quale si possono ricondurre delle cause generali e delle cause specifiche. Le cause generali sono l\u2019incremento della popolazione mondiale la quale, secondo delle stime, nel 2050 potrebbe raggiungere i 9 miliardi di persone. L\u2019incremento della popolazione ha avuto inizio dopo la rivoluzione industriale quando i paesi che stavano sviluppando la loro economia si sono trovati nella prima fase della transizione demografica grazie alla riduzione della mortalit\u00e0 dovuta a miglioramenti nelle condizioni di vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La seconda causa \u00e8 l&#8217;incremento dei consumi individuali, in questa fase soprattutto nel Sud del mondo dove risiedono 6,5 miliardi di persone, e la terza il nostro tipo di modello di sviluppo economico che tende a una crescita economica infinita (modello economico sviluppista). Questo obiettivo tutt\u2019ora non \u00e8 realizzabile poich\u00e9 non abbiamo risorse infinite. Il modello economico attualmente seguito \u00e8 stato teorizzato oltre un secolo fa, quando la Terra era vista come una prateria da sfruttare senza tener conto dei limiti fisici e biologici del pianeta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per misurare la crisi del pianeta vengono usati due strumenti: l\u2019impronta ecologica e l\u2019overshoot day. L\u2019impronta ecologica \u00e8 un indicatore che rapporta il consumo delle risorse naturali con la velocit\u00e0 della Terra di rigenerarle. Questo dato, espresso in ettari, indica quanta superficie terrestre serve a un uomo per soddisfare i propri bisogni e smaltire i rifiuti. L\u2019impronta ecologica media mondiale effettiva \u00e8 di 2,7 ettari mentre quella sostenibile \u00e8 di 1,8 ettari (in Toscana \u00e8 di 4,2 ettari mentre quella sostenibile dovrebbe essere di 2,3 ettari).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019overshoot day invece \u00e8 il giorno in cui terminano le risorse naturali generate dal pianeta per l&#8217;anno in corso. Se consumassimo le risorse che la natura ci mette a disposizione, l\u2019overshoot day dovrebbe cadere il 31 dicembre ma nel 2019, a livello mondiale, era il 29 luglio mentre in Italia il 10 maggio. Questo vuol dire che dal 29 luglio in poi abbiamo intaccato il patrimonio di risorse riservato agli anni successivi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tornando alle cause della crisi del pianeta, parliamo di quelle specifiche ovvero il consumo di risorse rinnovabili a una velocit\u00e0 maggiore rispetto a quella della Terra di rigenerarle, la dipendenza energetica da combustibili fossili, gli allevamenti intensivi (i quali sono tra i principali produttori di gas serra come il metano), l\u2019agrobusiness (il sistema agroindustriale), l\u2019eccessivo consumo d\u2019acqua, la grande produzione di rifiuti e la crescente emissione di sostanze inquinanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La situazione della Terra \u00e8 molto grave e ci stiamo avvicinando a un punto di non ritorno, \u00e8 per questo che dobbiamo agire subito e salvare quello che ci \u00e8 rimasto. Gli aspetti della crisi sono devastanti ma i pi\u00f9 evidenti ultimamente sono gli incendi che hanno distrutto la foresta amazzonica nell\u2019agosto 2019 e quelli che stanno mettendo a dura prova l\u2019Australia in questo periodo uccidendo 480 milioni di animali, 29 persone e che hanno ridotto in fumo 6,3 miliardi di ettari di terreno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altri aspetti della crisi sono inoltre la riduzione della biodiversit\u00e0, la dispersione di plastica nell\u2019ambiente, le disparit\u00e0 nella disponibilit\u00e0 di acqua (quasi 2 miliardi di persone vivono in paesi soggetti a stress idrico), l\u2019eccessivo inquinamento di suolo acqua e aria, la deforestazione (altro aspetto molto preoccupante poich\u00e9 intere foreste vengono abbattute per fare posto a monocolture con finalit\u00e0 commerciali, pascoli o per la realizzazione di aree urbane e di strade), e l\u2019erosione e il consumo di suolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per superare questa crisi ambientale possono essere adottate diverse strategie come passare dal nostro sistema economico tradizionale a uno sostenibile i cui obiettivi sono lo sviluppo economico, la salvaguardia dell\u2019ambiente e l\u2019equit\u00e0 sociale. Ma questo modello economico presenta dei problemi ovvero che non ha un percorso ben definito e continua a perseguire la crescita economica infinita ritenuta da alcuni una delle principali cause della crisi del pianeta, visto che le risorse a disposizione sono limitate e in via di esaurimento. Sono stati ideati altri modelli economici come la green economy che per\u00f2 punta solo a sostituire i prodotti dell&#8217;agricoltura convenzionale con i prodotti biologici e passare alle energie pulite gestite dai grandi gruppi industriali senza cambiare la struttura del sistema economico attualmente dominante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per trovare una soluzione bisognerebbe che tutti i paesi si accorgessero di quanto sia grave lo stato della Terra e si impegnassero ad agire insieme collaborando. Nel nostro piccolo, a livello individuale, dovremmo impegnarci a fare azioni che possano aiutare il pianeta come la raccolta differenziata, usare meno imballaggi di plastica monouso e usare materiali come il legno, la carta, e le fibre vegetali. In pi\u00f9 dovrebbe essere fatta un\u2019opera di sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro. In questo modo forse riusciremo a salvare il nostro pianeta e l&#8217;intera umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Marco de Palma (2C AFM &#8211; ITE Pacinotti)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi ambientale del pianeta \u00e8 uno dei problemi pi\u00f9 ricorrenti di questi ultimi tempi. Sempre pi\u00f9 frequentemente si sente parlare di surriscaldamento globale, incendi e desertificazione. Ma cos\u2019\u00e8 veramente questa crisi e da cosa \u00e8 causata? 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