{"id":4570,"date":"2020-05-19T12:24:47","date_gmt":"2020-05-19T12:24:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4570"},"modified":"2020-05-19T12:24:48","modified_gmt":"2020-05-19T12:24:48","slug":"crisi-del-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=4570","title":{"rendered":"Crisi del pianeta"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per crisi del pianeta si intende l&#8217;eccessiva pressione dell&#8217;uomo sull&#8217;ambiente; \u00e8 causata da tre fattori: aumento della popolazione mondiale, aumento dei consumi individuali e modello di sviluppo che punta a una crescita infinita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno strumento che serve a misurare l&#8217;impatto dell&#8217;uomo sull&#8217;ambiente e a farci rendere conto di quanto \u00e8 grave la situazione \u00e8, ad esempio, l&#8217;impronta ecologica, che sarebbe la quantit\u00e0 di superficie misurata in ettari che serve a una persona per vivere, soddisfare i suoi bisogni e smaltire i rifiuti che produce. La media per ogni persona sarebbe di 1,8 ettari ma in realt\u00e0, oggi, \u00e8 di 2,7 ettari (a persona) e questo perch\u00e9 stiamo vivendo come se avessimo a disposizione 1,75 pianeti quando invece ne abbiamo solo 1. Questo porta a un grande sfruttamento delle risorse, spesso senza dare tempo a queste ultime di rigenerarsi, e a una grande produzione di rifiuti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro modo per avere informazioni sull&#8217;uso delle risorse \u00e8 l&#8217;Overshoot day, ovvero il giorno in cui finiamo di utilizzare le risorse che vengono messe a disposizione per l&#8217;anno in corso e si iniziano a utilizzare risorse non rinnovabili per soddisfare i nostri bisogni. Negli ultimi anni questo giorno si \u00e8 sempre anticipato; \u00e8 stato calcolato che se ogni anno riuscissimo a posticipare la data dell&#8217;Overshoot day di 5 giorni, entro il 2050 saremmo in pari, nel senso che non intaccheremmo le riserve del pianeta.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La causa che ci porta a tutto questo \u00e8 il modello di sviluppo. Si tratta di un modello di tipo capitalista (tipico dei paesi occidentali, che tende alla crescita infinita, senza preoccuparsi degli impatti sull&#8217;ambiente) e consumista, ovvero che induce al consumo dei prodotti anche se non \u00e8 necessario. E quest&#8217;ultima caratteristica fa s\u00ec che i rifiuti aumentino ancora di pi\u00f9 e, di conseguenza, anche le risorse e l&#8217;energia usate.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il rifiuto pi\u00f9 difficile da smaltire \u00e8 la plastica, poich\u00e9 non \u00e8 biodegradabile e non si pu\u00f2 bruciare, altrimenti si avrebbe l&#8217;emissione di sostanze tossiche. La plastica \u00e8 ormai presente su tutto il pianeta, dalle terre ai mari, fino ad arrivare addirittura dentro organismi come i pesci con le microplastiche, ovvero plastiche di dimensioni inferiori a 5mm.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per ridurne la diffusione, dal 2021 negli stati membri dell&#8217;Unione Europea, non si potranno pi\u00f9 fabbricare o usare le PSU, ovvero le plastiche ad uso singolo, che comprendono tutti quei prodotti come ad esempio le cannucce che li usi per poco tempo e poi li getti via.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per affrontare e poter risolvere questo problema, tutti noi dobbiamo cambiare le nostre abitudini e fare azioni, che, anche se a noi sembrano banali, possono cambiare il futuro. Anche semplicemente andare a scuola con un mezzo di trasporto pubblico invece di farsi accompagnare in macchina; percorrere brevi distanze con la bicicletta; leggere un libro, invece di tenere accesa la televisione, sono piccole azioni che se venissero attuate dall&#8217;intera comunit\u00e0, aiuterebbero noi stessi a diventare meno esigenti e a non essere dipendenti dagli strumenti elettronici e dalle comodit\u00e0. Ma soprattutto sarebbe un gran passo avanti per quanto riguarda l&#8217;inquinamento ambientale in quanto, usando meno energia, ci sarebbe bisogno di combustibili fossili, e questo aiuterebbe inoltre a non far aumentare in maniera drammatica l&#8217;effetto serra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il problema di tutte le societ\u00e0 moderne \u00e8 che molte persone sono abituate a vivere con molte comodit\u00e0, come ad esempio internet e i numerosi mezzi di trasporto. Invece di aspettare che finiscano le risorse (e ritrovarsi senza di esse), ognuno dovrebbe provare a rinunciare a qualcosa che gli d\u00e0 benessere, come utilizzare l&#8217;auto personale anche per percorrere brevi distanze che potrebbero essere fatte a piedi o con i mezzi pubblici. In questo modo anche se le comodit\u00e0 fossero di meno, le risorse durerebbero pi\u00f9 a lungo nel tempo e l&#8217;uomo non si troverebbe improvvisamente a non averne pi\u00f9. Questo, nel tempo, avrebbe dei benefici psicologici notevoli in quanto le persone gradualmente si dovrebbero adattare a stili di vita meno dipendenti dalla tecnologia, senza la paura di un brusco passaggio dall&#8217;eccessivo uso di questa alla privazione della stessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 riusciremo a ridurre i consumi, e quindi l&#8217;utilizzo delle risorse del nostro pianeta, pi\u00f9 le prossime generazioni, riusciranno a vivere secondo i criteri dello sviluppo sostenibile, ovvero lasciare a tutti la possibilit\u00e0 di soddisfare i propri bisogni evitando di compromettere la capacit\u00e0 di soddisfare quelli delle generazioni future.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0Matteo Busti (2 B AFM)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per crisi del pianeta si intende l&#8217;eccessiva pressione dell&#8217;uomo sull&#8217;ambiente; \u00e8 causata da tre fattori: aumento della popolazione mondiale, aumento dei consumi individuali e modello di sviluppo che punta a una crescita infinita. 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