{"id":3890,"date":"2019-04-27T17:26:00","date_gmt":"2019-04-27T17:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3890"},"modified":"2019-04-29T17:44:40","modified_gmt":"2019-04-29T17:44:40","slug":"la-cina-scoperta-da-una-ragazza-di-origine-cinese-nata-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3890","title":{"rendered":"La Cina \u201cscoperta\u201d da una ragazza di origine cinese nata in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Nella seconda met\u00e0 del mese di marzo in concomitanza con la visita del presidente Xi Jinping in Italia, abbiamo affrontato col prof Andrea Vento nell\u2019ambito del programma di geografia economica lo studio della Repubblica Popolare Cinese, della quale quest\u2019anno ricorre il 70esimo anniversario della fondazione.<\/p>\n<p>Pur essendo nata in Italia da genitori di origine cinese, la mia conoscenza del paese di provenienza risultava alquanto carente per cui mi sono interessata molto a questo argomento sino ad appassionarmi a tal punto da approfondire i vari aspetti ambientali ma soprattutto umani, sia storici che attuali, della Cina. Mi sono pertanto offerta di approfondire 2 aspetti importanti della Repubblica Popolare Cinese: il primo riguarda l\u2019evoluzione dei modelli economici adottati dal Gigante asiatico dal 1949 ad oggi, mentre il secondo analizza i 4 sistemi sanitari che si sono succeduti nello stesso arco di tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sistema economico cinese dal 1949 a oggi<\/strong><\/p>\n<p>La struttura economica della Cina odierna, \u00e8 rappresentata dall&#8217;economia socialista di mercato, caratterizzata da un sistema misto tra mercato e pianificazione. All&#8217;interno di questo sistema, l&#8217;autoritarismo politico \u00e8 dovuto all&#8217;esistenza di un sistema socialista (sin dal 1949), che diviene compatibile con un&#8217;economia di mercato sviluppatasi dai processi di riforma negli anni Ottanta.<\/p>\n<p>La Cina si pu\u00f2 considerare un&#8217;economia chiusa, pianificata e ispirata al modello di sviluppo sovietico, dalla rivoluzione comunista cinese (1949), fino all&#8217;epoca maoista (1978).<\/p>\n<p>La nascita dell&#8217;economia socialista di mercato, avvenuta sin dai processi di modernizzazione del 1978, segna una linea netta di discontinuit\u00e0 con tale passato maoista.<\/p>\n<p>Negli anni Ottanta, seppur nella ferma intenzione di mantenere un sistema economico di tipo socialista, si avvia un ampio programma di riforme strutturali che porta ad un progressivo abbandono del sistema pianificato di stampo marxista. Il complesso di riforme strutturali, non conduce n\u00e9 ad un capitalismo tout court n\u00e9 ad un&#8217;economia di mercato, ma ad un sistema misto. La Cina ha completato la transizione dal socialismo al capitalismo nel 2001 allor che ader\u00ec al Wto (organizzazione mondiale del commercio) inserendosi a pieno titolo nel sistema del capitalismo globalizzato diventando negli anni seguenti la seconda potenza economica mondiale dopo gli Stati Uniti. Negli ultimi 30 anni la Cina \u00e8 stata caratterizzata da una tumultuosa crescita economica, con un tasso medio di crescita del pil del 10% annuo, sospinta da una straordinario processo di industrializzazione che ha interessato soprattutto le aree costiere, le quali hanno aumentato il divario rispetto a quelle interne. Anche a livello sociale, la crescita economica ha prodotto un aumento delle disuguaglianze che ai tempi di Mao erano invece minime; si \u00e8 creata infatti una corposa classe media che ha gusti e livelli di consumo simili a quelli delle corrispondenti classi del mondo occidentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sistema sanitario cinese ieri e oggi<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione del sistema sanitario cinese, \u00e8 diviso in 4 diverse fasi storiche.<\/p>\n<p>La prima fase, che va dal 1949 al 1983, \u00e8 il periodo che corrisponde all&#8217;ascesa al potere del Partito Comunista Cinese (quando c&#8217;era Mao Tse Tung).<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3891 alignright\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cina-spesa-sanitaria-per-cento-pil-300x149.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"149\" srcset=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cina-spesa-sanitaria-per-cento-pil-300x149.png 300w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cina-spesa-sanitaria-per-cento-pil-768x381.png 768w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cina-spesa-sanitaria-per-cento-pil.png 831w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il governo struttur\u00f2 il sistema sanitario sulla base di quello degli altri stati comunisti come l&#8217;Unione Sovietica e i paesi dell&#8217;Europa Orientale; venne realizzato un sistema centralizzato di assistenza sanitaria e gli operatori sanitari divennero tutti impiegati statali.<\/p>\n<p>Non era necessaria alcuna assicurazione sanitaria, poich\u00e9 i servizi erano gratuiti e a copertura universale, tramite la formazione dei \u201cmedici scalzi\u201d, contadini a cui \u00e8 stata data un&#8217;istruzione sommaria nel campo medico-sanitario, affinch\u00e9 fossero garantiti i servizi medici essenziali nelle campagne.<\/p>\n<p>Furono prese altre misure sanitarie, come ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>i servizi di vaccinazione di massa<\/li>\n<li>lo sviluppo dell&#8217;igiene pubblica<\/li>\n<li>le campagne contro le malattie infettive<\/li>\n<\/ul>\n<p>Furono attuate differenti modalit\u00e0 di organizzazione e di finanziamento dei servizi sanitari a seconda che si trattasse di strutture di citt\u00e0 o di campagna:<\/p>\n<ul>\n<li>le citt\u00e0 godevano del finanziamento statale<\/li>\n<li>per le campagne venne istituito il sistema medico cooperativo (un sistema assicurativo a base comunitaria, che copriva tutti i lavoratori del settore agricolo)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Grazie a tutti questi interventi, i tassi di mortalit\u00e0 infantile calarono da 200 a 34 ogni 1000 nati vivi e furono debellate molte malattie che da secoli affliggevano il paese.<\/p>\n<p>La seconda fase, che va dal 1984 al 2002, \u00e8 il periodo in cui il Partito Comunista Cinese, guidato da Deng Xiao Ping, convert\u00ec la Cina in un economia di mercato.<\/p>\n<p>Con l&#8217;avvio delle riforme economiche, il sistema medico cooperativo collass\u00f2, lasciando la maggioranza della popolazione senza assistenza sanitaria. Nel 1999, solo il 49% della popolazione della citt\u00e0 possedeva un&#8217;assicurazione sanitaria, ed appena il 7% della popolazione delle campagne aveva una qualche forma di copertura sanitaria.<\/p>\n<p>La terza fase, che va dal 2003 al 2008, il governo inizi\u00f2 dei primi provvedimenti verso il sistema sanitario, che hanno portato all&#8217;assicurazione cooperativa medica rurale e all&#8217;assicurazione per le aree urbane basata sulla residenza per le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione<\/p>\n<p>Nella quarta fase, che va dal 2009 ad oggi, vennero introdotte ulteriori riforme in 5 aree: servizi, farmaci, sanit\u00e0 pubblica e assicurazione basate sul principio della solidariet\u00e0 sociale e dell&#8217;uguaglianza di accesso.<\/p>\n<p>Nonostante ci siano queste riforme, sussistono ancora alcune serie di problemi, come ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>le differenze della sanit\u00e0 fra le citt\u00e0 e le campagne<\/li>\n<li>la predilezione dei medici per il profitto invece che verso le condizioni di salute dei pazienti<\/li>\n<li>la presenza di ospedali pubblici che operano come entit\u00e0 con scopo di lucro<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Questo approfondimento mi ha aiutato a prendere coscienza dello sviluppo della Cina degli ultimi cinquant&#8217;anni (dai tempi del presidente Mao Tse Tung fino ad oggi). Attraverso questo percorso sono riuscita a scoprire aspetti molto importanti di cui non ero a conoscenza e \u201ccomprendere\u201d il mio paese d&#8217;origine .<\/p>\n<p>Linda Wu &#8211; classe\u00a02 B AFM<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nota all&#8217;articolo<\/strong><\/p>\n<p>Un articolo realizzato dalla nostra studentessa di 2b Linda Wu, nata in Italia ma di origine\u00a0 cinese.<\/p>\n<p>La sua puntuale testimonianza dimostra come i ragazzi appartenenti a famiglie di provenienza straniera nati in Italia non solo sono cresciuti assorbendo la nostra lingua e la nostra cultura ma talvolta hanno anche scarse conoscenze della realt\u00e0 del paese di provenienza. Il loro sentirsi italiani tuttavia non \u00e8 sufficiente per l&#8217;ottenimento della cittadinanza.<\/p>\n<p>La riforma della legge sull&#8217;acquisizione della cittadinanza, con il superamento dell&#8217;attuale principio ispiratore (ius sanguinis), non solo rappresenta una conquista di civilt\u00e0 ma soprattutto consentirebbe di allineare il sentimento di questi nuovi italiani allo proprio status giuridico che oggi, in base alla legge vigente, offre loro l&#8217;opportunit\u00e0 di acquisirla solo al raggiungimento del 18esimo anno di et\u00e0, previa la domanda da presentare esclusivamente nella prevista finestra di un anno entro il limite del 19esimo compleanno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella seconda met\u00e0 del mese di marzo in concomitanza con la visita del presidente Xi Jinping in Italia, abbiamo affrontato col prof Andrea Vento nell\u2019ambito del programma di geografia economica lo studio della Repubblica Popolare Cinese, della quale quest\u2019anno ricorre il 70esimo anniversario della fondazione. 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