{"id":3837,"date":"2019-03-31T17:11:33","date_gmt":"2019-03-31T17:11:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3837"},"modified":"2019-03-31T17:13:23","modified_gmt":"2019-03-31T17:13:23","slug":"dietro-il-copione-appunti-sulle-prove-di-aristofane-uccelli-del-gruppo-teatrale-della-scuola-normale-superiore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3837","title":{"rendered":"Dietro il copione. Appunti sulle prove di Aristofane &#8220;Uccelli&#8221; del gruppo teatrale della Scuola Normale Superiore"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_3841\" aria-describedby=\"caption-attachment-3841\" style=\"width: 348px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3841\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20190316_031715_0-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"261\" srcset=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20190316_031715_0-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20190316_031715_0-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20190316_031715_0-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3841\" class=\"wp-caption-text\">Gli attori con il regista<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>&#8220;Niente di pi\u00f9 futile, di pi\u00f9 falso, di pi\u00f9 vano, niente di pi\u00f9 necessario del teatro.&#8221; <\/em>Louis Jouvet<\/p>\n<p>E&#8217; un pomeriggio\u00a0 quasi primaverile; con il vento tra i capelli e in ritardo come al solito tra poco avr\u00f2 l&#8217;onore di entrare nella Scuola Normale Superiore di Pisa per assistere alle prove dello spettacolo che verr\u00e0 messo in scena a giugno dal gruppo di teatro degli allievi della Scuola. Non nascondo che sono un po&#8217; emozionata di trovarmi in un luogo cos\u00ec prestigioso; insomma, voglio dire, l&#8217;edificio gi\u00e0 da fuori esprime una certa austerit\u00e0 e non vedo l&#8217;ora di varcare la porticina marrone che si vede da Piazza dei Cavalieri. Piccola delusione, la mia professoressa dice a me e agli miei compagni che entreremo dall&#8217;entrata sul retro di palazzo della Carovana che si trova proprio li dietro. Pazienza sar\u00e0 per la prossima volta\u00a0 penso tra me e me.<\/p>\n<p>Alcuni allievi del gruppo teatrale ci fanno accomodare in un&#8217;aula. Le prove, mi pare di capire, sono iniziate da un po&#8217;; quindi osservo e ascolto.\u00a0So gi\u00e0 che verr\u00e0 messa in scena la commedia <em>Uccelli<\/em> di Aristofane ma per i primi minuti mi sento un po&#8217; disorientata nel sentire i dialoghi e non capisco quale parte del testo di Aristofane gli allievi stiano provando.<\/p>\n<p>Ad aiutare il gruppo di attori c&#8217;\u00e8 un vero e proprio regista, come ci \u00e8 stato anticipato dalla professoressa. Non ho mai visto altri registi all&#8217;opera, quindi non ho altri termini di paragone ma sembra proprio che sappia il fatto suo; fa provare e riprovare la scena svariate volte e dalle sue osservazioni mi rendo conto di quanto sia importante il tono della voce e la pronuncia ben scandita di ogni parola per trasmettere tutte le\u00a0 singole emozioni. Anche i movimenti e i gesti fatti dagli attori sembrano fondamentali; ogni passo o anche minimo spostamento viene provato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>Piccolo aggiornamento: ho capito che ruolo rivestono i ragazzi e anche i dialoghi ora hanno un senso perch\u00e9 vengono provati per intero. Il regista d\u00e0 gli ultimi consigli ai ragazzi in merito alla scena appena provata e poi va via.<\/p>\n<p>Adesso \u00e8 il turno di noi giornalisti e, per rompere il ghiaccio, chiediamo agli attori presenti e all&#8217;aiuto regista Francesco Morosi subito il motivo della scelta del testo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Tutto casualmente&#8221;,<\/em> scherza subito <strong>Francesco Morosi<\/strong>.<\/p>\n<p>Poi specifica che \u00e8 il secondo anno consecutivo che lavorano su un testo di Aristofane e dice: <em>&#8220;Probabilmente abbiamo scelto il testo pi\u00f9 difficile perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 lunga e dobbiamo intervenire sul testo con molti tagli, molti dei quali sono dei tagli preventivi perch\u00e9 devi gi\u00e0 sapere cosa ti servir\u00e0 e cosa invece no. Inoltre \u00e8 la pi\u00f9 difficile perch\u00e9 tocca una serie di temi complicati e prevede una messa in scena non facile: la rappresentazione della natura nel teatro \u00e8 impossibile ma allo stesso tempo gli uccelli se non sono veri non si sa cosa siano. Sicuramente altri testi sarebbero stati pi\u00f9 facili, ma in modo consapevole ci siamo inoltrati in questo testo molto pi\u00f9 complicato.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Lavorate direttamente voi sul testo?<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Si, c&#8217;\u00e8 un gruppo all&#8217;interno della scuola che si \u00e8 occupato di tradurre il testo, poi per\u00f2 sono gli attori stessi che ci lavorano ulteriormente.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Quanto tempo impiegate per mettere in scena l&#8217;opera?<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Ci lavoriamo da ottobre a giugno, \u00e8 quasi una gravidanza.&#8221;\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Solo voi allievi presenti fate parte del gruppo teatrale?<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;No, una particolarit\u00e0 di questo testo \u00e8 che \u00e8 diviso in scene specifiche: c&#8217;\u00e8 un grande protagonista Pis\u00e8tero interpretato da <strong>Marco Signori<\/strong>, poi c&#8217;\u00e8 un\u00a0deuteragonista\u00a0Ev\u00e8lpide, interpretato da <strong>Giorgio<\/strong> <strong>Di<\/strong> <strong>Domenico<\/strong> e poi ci sono vari personaggi concentrati solo su singole scene per cui non sempre devono venire alle prove; un altro personaggio rilevante \u00e8 l&#8217;Upupa interpretata da <strong>Giovanni Andrisani<\/strong>, che ha una parte apparentemente breve ma che \u00e8 di fatto sempre presente perch\u00e9 non ogni volta non riusciamo mai a finire la sua scena.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Giorgio aggiunge<em>: &#8220;In realt\u00e0 i personaggi sarebbero 30, ma non abbiamo 30 attori. Per questo abbiamo tagliato diverse scene e tolto ben 9 personaggi. Anche se c&#8217;\u00e8 un ragazzo che interpreter\u00e0 diverse parti per creare una sorta di personaggio comico che ne prova di tutti i colori per cercare di fare parte della nuova citt\u00e0 che verr\u00e0 fondata da i due ateniesi.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Come riuscite a conciliare\u00a0 le prove con lo studio e la vita privata?<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Infatti non ci riusciamo&#8221;,\u00a0<\/em>dicono tutti gli attori quasi a l&#8217;unisono.<\/p>\n<p><em>&#8220;Spesso lo spettacolo coincide con la sessione d&#8217;esami e un grande classico \u00e8 che spesso molti attori tra una prova e l&#8217;altra o addirittura tra una replica e l&#8217;altra debbano dare un esame&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>In che modo \u00e8 nato il gruppo teatrale e da quanti anni esiste?<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;E&#8217; nato proprio come esercizio scolastico 6 anni fa ormai. Alla Normale c&#8217;\u00e8 un corso che ogni anno affronta un testo greco, e un anno si \u00e8 pensato di iniziare a lavorare alla messa in scena di questi testi. All&#8217;inizio eravamo alla sbaraglio ma poi abbiamo iniziato a equipaggiarci sempre di pi\u00f9 e piano piano noi attori abbiamo preso sempre pi\u00f9 confidenza con il teatro e ci siamo accorti che ci piaceva, poi abbiamo anche incontrato tante persone capaci che sono diventate parte del gruppo e ora siamo quasi una compagnia stabile, a cui di anno in anno si aggiungono gli allievi persone appena arrivati in Normale.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Fin da subito vi siete avvalsi dell&#8217;aiuto di un regista?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<em>Si, perch\u00e9 nessuno di noi ha una formazione specifica in questo, inizialmente ci aiutava una cara amica, Letizia Giuliani con cui abbiamo lavorato veramente molto bene [ndr &#8211; Letizia Giuliani\u00a0segue il corso di teatro del nostro liceo classico!], ma sono ormai diversi anni che ci segue il regista Alessandro Maggi<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Ormai i vostri spettacoli sono inscritti in un contesto pi\u00f9 ampio giusto?<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Si, diciamo che l&#8217;ultima tappa di crescita di questo gruppo \u00e8 stato <a href=\"http:\/\/fact.sns.it\/festival\/\">FAcT<\/a>, il Festival del teatro universitario che abbiamo organizzato l&#8217;anno scorso. Questa cosa \u00e8 nata da due nostre grandi esigenze: la prima era quella di esibirci di fronte ad altre compagnie fuori anche dalla citt\u00e0 di Pisa, perch\u00e9 se sei un attore un briciolo di vanit\u00e0 ce l&#8217;hai; la seconda esigenza era quella di conoscere quello che fanno gli altri, intuivamo che nel mondo fuori da qui c&#8217;erano altri nostri coetanei di altre compagnie ed eravamo curiosi di vedere come facevano loro e cosa facevano, proprio per avere nuove idee. Ci siamo resi conto che non c&#8217;era un&#8217;occasione di avere queste due cose e quindi l&#8217;abbiamo fatta noi ed \u00e8 stato davvero istruttivo sotto vari punti di vista. Noi lavoriamo su testi antichi che sono gi\u00e0 stati scritti, mentre molti gruppi hanno almeno una parte della loro produzione che \u00e8 scritta da loro o dal regista, questa cosa ci ha molto incuriosito e gi\u00e0 da quest&#8217;anno siamo riusciti a mettere in piedi un laboratorio di scrittura per il teatro dal quale speriamo che prima o poi esca qualcosa da poter mettere in scena.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi crediamo moltissimo in questo festival e speriamo che anche quest&#8217;anno ci porti delle cose nuove e diverse da quelle che facciamo noi.\u00a0Quest&#8217;anno per la prima volta la regia dello spettacolo non sar\u00e0 firmata da Alessandro, ma dal gruppo teatrale, l&#8217;obbiettivo del gruppo \u00e8 proprio quello di diventare autosufficiente.<\/em><\/p>\n<p><em>La nostra \u00e8 la passione di un gruppo di studenti perch\u00e9 noi non pretendiamo di trasformare questo nel nostro lavoro, quindi il primo obiettivo \u00e8 sempre quello di imparare. Il Teatro \u00e8 una forma di artigianato primordiale per cui bisogna essere capaci sia di fare il sarto, l&#8217;elettricista e anche la scrittura e la messa in scena sono una forma di artigianato per cui questo richiede tanto tempo per capire ad esempio ci\u00f2 che funziona e ci\u00f2 che invece non funziona, ci vuole tempo per apprendere come essere artigiani.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E cos\u00ec si conclude il mio pomeriggio alla Scuola Normale Superiore, con tante idee per la testa e la curiosit\u00e0 di vedere presto lo spettacolo.<\/p>\n<p>Vi invito a leggere gli articoli dei miei &#8220;colleghi&#8221; giornalisti Francesco e Irene che sono stati con me questo pomeriggio.<\/p>\n<p>Alessandra P.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Niente di pi\u00f9 futile, di pi\u00f9 falso, di pi\u00f9 vano, niente di pi\u00f9 necessario del teatro.&#8221; Louis Jouvet E&#8217; un pomeriggio\u00a0 quasi primaverile; con il vento tra i capelli e in ritardo come al solito tra poco avr\u00f2 l&#8217;onore di entrare nella Scuola Normale Superiore di Pisa per assistere alle prove dello spettacolo che verr\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3841,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[3,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-3837","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-in-primo-piano","8":"category-contemporaneamente","9":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3837"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3847,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3837\/revisions\/3847"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3841"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}