{"id":3750,"date":"2019-03-07T18:34:56","date_gmt":"2019-03-07T18:34:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3750"},"modified":"2019-03-07T18:34:56","modified_gmt":"2019-03-07T18:34:56","slug":"i-giorni-classici-2019-primo-piano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3750","title":{"rendered":"I Giorni Classici 2019 &#8211; primo piano"},"content":{"rendered":"<p>Come l\u2019anno scorso, ho di nuovo avuto il piacevole compito di osservare e recensire le rappresentazioni dei miei compagni durante i Giorni Classici; il tema di questa edizione \u00e8 stato la contrastata convivenza tra odio e amore nelle nostre relazioni umane.<\/p>\n<p>Secondo \u2018voci di corridoio\u2019, questo \u00e8 stato uno dei migliori Giorni Classici per quanto riguarda livello qualitativo generale degli spettacoli, e per me \u00e8 una cosa di cui andare ben fieri.<\/p>\n<p>Adesso vi racconter\u00f2 le pi\u00e8ces del primo piano, cercando di riportarvi tutte le informazioni e osservazioni, ma soprattutto tutte le emozioni che ho provato.<\/p>\n<p>So, enjoy it!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Amantes Amentes<\/strong><\/p>\n<p>Nella mitologia greca e romana sono presenti molte coppie famose che hanno ispirato la nostra cultura nei secoli con le loro storie d\u2019amore tormentate e sofferte. Agli sceneggiatori di questo spettacolo \u00e8 venuta l\u2019idea di invitarle a scendere dall\u2019Olimpo per farle sedere in uno dei tanti salotti televisivi \u00a0dei giorni nostri per farle parlare liberamente delle loro storie dando il via a gag esilaranti.<\/p>\n<p>Questo il presupposto dello spettacolo andato in scena, spettacolo dallo stampo comico-dissacratorio: raccontare cinque famose coppie della mitologia greca e romana, ossia Eros e Psiche, Ulisse e Penelope, Narciso e il suo riflesso, Enea e Didone, e infine \u00a0Ade e Persefone, prendendo in prestito la spettacolarizzazione tipica dei talk show come <em>Uomini e Donne<\/em> e <em>Domenica Live<\/em>. Se si conoscono bene questi show e le coppie stereotipate che vi compaiono, si pu\u00f2 infatti constatare che anche le coppie mitologiche rientrano in quei modelli: la coppia Eros e Psiche rappresenta le coppie che si sono formate in un modo strano e improbabile; la coppia Ulisse e Penelope quelle coppie in cui la moglie discute con il marito e sospetta delle sue frequentazioni femminili; Narciso e il suo riflesso di cui \u00e8 innamorato rappresentano quelle persone cos\u00ec egocentriche da avere quasi una relazione amorosa con loro stesse e perci\u00f2 incapaci di amare un altro; la coppia Enea e Didone quelle coppie che, alla fine della trasmissione, si separano improvvisamente per i loro continui e incontenibili \u00a0litigi; Ade e Persefone simboleggiano quelle coppie ambigue e scandalose presentate nei talent show al fine di ottenere uno share maggiore facendo loro raccontare i fatti scabrosi della loro relazione.<\/p>\n<p>Visto il contesto scelto per presentare tutte le coppie, i costumi indossati sono stati abiti moderni, a tema per ciascuna coppia: Eros e Psiche si sono vestiti in modo casual, cos\u00ec come Ulisse e Penelope; Narciso ha indossato un completo elegante, come un tronista di Maria De Filippi; Enea \u00e8 stato vestito come un teppista romano e Didone con un elegante abito rosso. Per Ade invece \u00e8 stato scelto un outfit dark e per Persefone uno hippy, praticamente l\u2019uno l\u2019opposto dell\u2019altro.<\/p>\n<p>I ragazzi sono riusciti addirittura a imitare il modo di parlare e argomentare degli ospiti del talk show, rendendo ancora pi\u00f9 divertenti i \u201cdialoghi\u201d tra le coppie e facendo ridere a crepapelle il pubblico .<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p>Ottavia Monicelli- Enea\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Matilde Strambi- Psiche<\/p>\n<p>Matilde Fabrizio- Didone\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Emma Ipata- Amore<\/p>\n<p>Pietro dell\u2019Aiuto- Narciso\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Ester Salotti-Ulisse<\/p>\n<p>Chiara Arcidiacono- Ade\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Camilla Sbrana-Penelope<\/p>\n<p>Arianna Frassi- Persefone\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Camilla Parenti-Barbara D\u2019Urso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sette contro Tebe<\/strong><\/p>\n<p>Questa storia \u00e8 accompagnata da un destino crudele, di cui le Parche intrecciarono trame fatte di fili di sventura, odio e disperazione. La rappresentazione ha narrato la storia di Polinice ed Eteocle, figli di Edipo, il sovrano di Tebe, maledetti dal loro stesso padre perch\u00e9 non lo hanno aiutato dopo che lo stesso era stato esiliato dalla citt\u00e0, che a causa della sua presenza era stata devastata da una terribile pestilenza. I due fratelli, temendo la maledizione del loro padre, decidono di alternarsi al governo della citt\u00e0 di anno in anno in modo da non creare tra di loro fatali contrasti. Ma Eteocle, assuefattosi al potere derivato dal comando, tradisce l\u2019accordo e caccia suo fratello dalla citt\u00e0 per rimanere l\u2019unico sovrano. Cos\u00ec Polinice furente, desideroso di vendetta e rivalsa, raggruppa un grande esercito e va ad attaccare Tebe. Quando arrivano sui campi di\u00a0 battaglia i due fratelli si guardano e capiscono che ormai la maledizione si sta per avverare. In seguito i due decidono di fronteggiarsi <em>vis \u00e0 vis, <\/em>senza i loro rispettivi eserciti, e muoiono entrambi nello scontro uccidendosi a vicenda: Eteocle e Polinice sono cos\u00ec le uniche vittime di uno scontro che, se fosse avvenuto in modo diverso, avrebbe sconvolto Tebe per le generazioni a venire. Per i cittadini di Tebe questo fu cos\u00ec\u00a0 sia un giorno lieto poich\u00e9 la loro citt\u00e0 si era salvata, sia triste perch\u00e9 per la sua salvezza i due fratelli erano morti.<\/p>\n<p>Antigone, sorella di Eteocle e Polinice, decide di dare a entrambi una degna sepoltura, per alleviare il triste destino a cui sono andati incontro. Ma, a causa della legge imposta da Creonte, il nuovo sovrano di Tebe, Polinice non pu\u00f2 essere sepolto a causa del suo tradimento verso la citt\u00e0. Antigone per\u00f2 decide di non sottomettersi a tale imposizione e decide lo stesso di seppellirlo. La fine dei Sette contro Tebe segna l\u2019inizio di una nuova storia, con protagonista Antigone e la sua incorruttibile volont\u00e0.<\/p>\n<p>I costumi usati in scena sono stati realizzati il pi\u00f9 possibile simili a quelli tipicamente indossati dai Greci; la recitazione, con coinvolgenti letture recitate tratte dai testi antichi, \u00e8 stata molto buona, degna di una compagnia teatrale di ottimo livello. E tale risultato non \u00e8 un caso, dato che la maggior parte dei ragazzi che hanno partecipato ai Giorni Classici appartengono alla compagnia teatrale del Liceo Classico, il Carro di Tespi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 infatti un caso che i miei compagni abbiano scelto questo episodio in quanto l\u2019anno scorso abbiamo portato in scena al Teatro Verdi il prosieguo dello stesso con lo spettacolo \u2018Antigoni\u2019, e questo \u00e8 stato un modo per rendere omaggio a un personaggio che ha tanto emozionato tutti noi.<\/p>\n<p>Considero questa scelta la veramente ammirevole, poich\u00e9 \u00e8 bello omaggiare il proprio passato e ci\u00f2 che si \u00e8 fatto: \u00e8 un\u2019azione che mi scalda veramente il cuore.<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p>Emilio Ferretti &#8211; Polinice\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Giulia Boschi &#8211; donna del coro<\/p>\n<p>Max Dennis Pilkington &#8211; Eteocle\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Giulia Gatti -Antigone<\/p>\n<p>Anna De Filippo, Fabiana Besseghini, Ludovica Amato &#8211; Coro\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Pietro Picarella -Messaggero<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Amare Odiando<\/strong><\/p>\n<p>La storia di Medea e Giasone\u00a0 \u00e8 una storia triste e per certi versi purtroppo attuale anche nella nostra realt\u00e0: una donna che lascia il suo paese natale, tradendo le proprie radici, per seguire l\u2019uomo che ama ma da cui viene in seguito abbandonata, in un ambiente a lei ostile. Una situazione dolorosa che getta Medea in una profonda disperazione, fatta di discorsi contraddittori e confusi, che la mette in bilico tra due incontrastabili sentimenti, cos\u00ec diversi da essere allo stesso tempo complementari in tutto e per tutto: l\u2019amore e l\u2019odio. E infine, quando l\u2019amore ormai debole e stremato si esaurisce, a fare compagnia e, paradossalmente, a confortare Medea in quel momento disperato resta l\u2019odio. Cos\u00ec Medea, animata da una nuova volont\u00e0 distruttrice, si vendica di Giasone, uccidendo i loro figli e la sua nuova sposa, affinch\u00e9 provi la sua stessa disperazione.<\/p>\n<p>Medea \u00e8 simbolo delle innumerevoli contraddizioni umane, soprattutto di quelle pi\u00f9 estreme, che possono condurre ad azioni aberranti. Nonostante sia un personaggio di cui non si condividono le scelte, Medea e le sue ragioni possono essere e sono state comprese dal pubblico che \u00e8 riuscito a immedesimarsi nella vicenda, grazie anche all\u2019incredibile recitazione delle due attrici che hanno interpretato Medea.<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p>Marta Vasselli\/Sarah Sahid- Medea\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Flavia Fillippi -Narratore esterno n.1 (presente durante la messa in scena)<\/p>\n<p>Irene Franco -Narratore esterno n.2 (presente all\u2019inizio e alla fine della messa in scena)\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Martina Buoncristiani -tastierista<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Simposio-amore senza tempo<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019amicizia \u00e8 un argomento su cui molti filosofi e personaggi importanti hanno ragionato e dato una loro definizione, basate sulle esperienze da loro vissute e ascoltate.<\/p>\n<p>Questa rappresentazione \u00e8 stata \u00a0scritta da Daphne Stella che ha \u00a0raccolto e esposto il pensiero di Aristotele, Cicerone, Macchiavelli, Leopardi e Rousseau sul concetto di amicizia.<\/p>\n<p>Gli intellettuali\u00a0 impersonati dagli attori si sono confrontano sull\u2019argomento tramite una discussione, resa in maniera comica durante un simposio \u2018per pochi eletti\u2019 e , come possiamo immaginare, le loro opinioni in materia sono molto diverse.<\/p>\n<p>Aristotele, l\u2019organizzatore di questo simposio, ha sostenuto che l\u2019amicizia sia una virt\u00f9, che nessuno possa vivere senza di essa, che serve sia ai ricchi che ai poveri, e che tiene le citt\u00e0 unite. Anche Cicerone ha sostenuto di credere in tale forma di rapporto ma ha visto l&#8217;amicizia pi\u00f9 come indice di appartenenza a una \u201cfazione politica\u201d, e ha affermato che un uomo pu\u00f2 iniziare a coltivare un\u2019amicizia quando non ha bisogno d\u2019altro nella vita. Macchiavelli invece ha contestato Cicerone riguardo all\u2019accostamento amicizia-politica poich\u00e9, a causa della natura ingannevole dell\u2019uomo, non pu\u00f2 esistere un\u2019amicizia disinteressata;\u00a0 e di conseguenza ha affermato che in politica possono esserci solo alleanze. Leopardi invece si \u00e8 presentato come il pessimista per eccellenza: anche lui ha sottolineato che non possa esserci un\u2019amicizia disinteressata, e che se non si riesce a trovarla per un interesse si pu\u00f2 rimanere molto delusi. Secondo Leopardi l\u2019amicizia si pu\u00f2 trovare solo fuori dei piccoli paesi e delle piccole citt\u00e0, che secondo il pensiero del poeta sono un crogiolo di inganni. Rousseau ha affermato, a differenza di Cicerone, che l\u2019amicizia nasce dalla mancanza di una persona, dal volersi aprire e confrontare con qualcuno, anche se ci\u00f2 porta a dare vita a un egocentrico narciso, ovvero a voler sempre essere amato dalle persone dopo che si \u00e8 provata tale sensazione. Per Rousseau l\u2019amicizia \u00e8 il primo sentimento verso cui un uomo si sente portato, prima dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Dati i pareri\u00a0 fortemente contrastanti, i personaggi hanno iniziato a litigare tra di loro; a questo punto \u00e8 entrato in scena \u00a0un nuovo personaggio che rappresentava l\u2019Uomo Comune, con lo scopo di far terminare la \u00a0diatriba. L\u2019Uomo Comune ha cercato di trovare un compromesso affermando che amicizia non significa prevaricazione e che \u00e8 necessario rispettare le opinioni altrui. Nonostante il suo intervento conciliatorio \u00a0alla fine tutti i pensatori se ne sono andati via, lasciando in scena solo il povero Aristotele. Cos\u00ec la rappresentazione \u00e8 terminata senza una risposta definitiva sul significato dell\u2019amicizia, facendo capire che le risposte possibili sono numerose quanto le persone che vivono su questa terra.<\/p>\n<p>La recitazione \u00e8 stata di alta qualit\u00e0, e il modo di recitare di ogni attore \u00e8 stato perfettamente coerente con le caratteristiche e pensieri del personaggio del simposio interpretato.<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p>Eugenio Lonobile -Aristotele\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Flora Ibrahimi -Uomo Comune<\/p>\n<p>Davide Mento &#8211; Cicerone\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0Rebecca Josi -Leopardi<\/p>\n<p>Dafne Stella -Macchiavelli\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Giulia Pesolo -Rousseau<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il diario di Adamo ed Eva<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo tranquillamente affermare che la storia di Adamo ed Eva sia patrimonio dell\u2019umanit\u00e0: \u00a0una delle pi\u00f9 famose storie bibliche di tutti i tempi, spesso citata in molte opere\u00a0 e fonte di ispirazione per molte opere letterarie di carattere religioso e non.<\/p>\n<p>La rappresentazione \u00e8 stata presentata come riadattamento del Diario di Adamo ed Eva scritto da Mark Twain nel 1883. La storia tratta il tema di come sia nata l\u2019attrazione tra i due sessi e di come sia possibile l\u2019amore tra uomo e donna \u00a0nonostante siano cos\u00ec diversi tra di loro. La fedelt\u00e0 al testo originario \u00e8 stata mantenuta sia per quanto riguarda le parti divertenti dell&#8217;opera, come il primo incontro tra un ozioso Adamo che vuole solo starsene in relax nel Paradiso Terrestre ma la cui pace viene infranta dall\u2019arrivo di \u00a0una vivace e curiosa Eva, sia per i momenti pi\u00f9 tristi: la \u00a0morte di Eva a causa di una pestilenza e la straziante disperazione di Adamo che la piange distrutto.<\/p>\n<p>Memorabili sono due frasi presenti nella rappresentazione e nel libro: \u201cSe chiedo a me stessa perch\u00e9 lo amo, non so dare una risposta, ma in realt\u00e0 non mi importa tanto di saperlo\u2026 credo che debba essere cos\u00ec\u201d, detta da Eva; e \u201cDovunque era lei, l\u00e0 era l\u2019Eden\u201d, frase finale pronunciata\u00a0 da un distrutto Adamo in seguito alla morte della compagna della sua vita.<\/p>\n<p>La rappresentazione \u00e8 stata arricchita dalle ottime capacit\u00e0 recitative di Giovanni Costamagna, che ha interpretato un Adamo inizialmente pigro e scontroso, e di Emma Greco, una Eva solare e piena di vita che \u00e8 riuscita a sconvolgere la pacifica routine quotidiana del Paradiso Terrestre.<\/p>\n<p>Attori:<\/p>\n<p>Giovanni Costamagna -Adamo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Emma Greco -Eva<\/p>\n<p>Andrea Silvestri -Serpente\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Chiara Lepore \u2013Morte<\/p>\n<p>Anna Salmini, Erica Mancini e Matilde Tagliali-Peste\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Gabriele Balducci (Liceo Buonarroti)- Dio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Epilogo<\/strong><\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno ho finito di scrivere la mio articolo per i Giorni classici.<\/p>\n<p>Spero che questo mio pezzo possa soddisfare i miei lettori e i miei colleghi, e che possa essere allo stesso livello di quelloo dell\u2019anno scorso.<\/p>\n<p>Con affetto, Luigi O.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come l\u2019anno scorso, ho di nuovo avuto il piacevole compito di osservare e recensire le rappresentazioni dei miei compagni durante i Giorni Classici; il tema di questa edizione \u00e8 stato la contrastata convivenza tra odio e amore nelle nostre relazioni umane. 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