{"id":3520,"date":"2019-01-13T14:45:25","date_gmt":"2019-01-13T14:45:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3520"},"modified":"2019-01-13T14:47:48","modified_gmt":"2019-01-13T14:47:48","slug":"cose-il-femminismo-e-come-viene-percepito-la-voce-delle-studentesse-e-degli-studenti-del-nostro-liceo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=3520","title":{"rendered":"Cos\u2019\u00e8 il femminismo e come viene percepito: la voce delle studentesse e degli studenti del nostro Liceo"},"content":{"rendered":"<p>In seguito alla giornata del 25 Novembre, data internazionale contro la <strong>violenza sulle donne<\/strong>, abbiamo condotto alcune interviste fra gli studenti &#8211; ragazze e ragazze &#8211; del nostro Liceo, rivolgendo loro a tre domande: cosa fosse il femminismo secondo loro, se oggi sia necessario ancora portare avanti questa battaglia e, se s\u00ec, come, e se avessero mai subito violenza di genere, sia fisica sia psicologica o se l\u2019avessero, a parer loro, mai condotta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3521 alignright\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/women-3422243_960_720-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"247\" srcset=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/women-3422243_960_720-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/women-3422243_960_720-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/women-3422243_960_720.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/p>\n<p>Le interviste sono risultate tutte abbastanza omogenee, soprattutto sul significato di femminismo come lotta per la parit\u00e0 di genere e assolutamente non come la rivendicazione di superiorit\u00e0 da parte delle donne. \u201c<strong>Il femminismo indica la parit\u00e0, in ogni ambito, dei sessi<\/strong>. Il femminismo d\u00e0 forza alla libert\u00e0 di espressione di chi, in passato, ne \u00e8 stato privato. Molti ritengono che manifestando un pensiero femminista, si voglia affermare che le donne siano superiori agli uomini: errato. Chi si definisce femminista sostiene una completa parit\u00e0 sociale, politica e lavorativa senza aver alcuna disparit\u00e0 di genere.\u201d Questa \u00e8 stata una delle risposte alla prima domanda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rispetto alla seconda domanda, alcune risposte sono state le seguenti:<\/p>\n<p>\u201c<strong>Per quanto la nostra societ\u00e0 si possa ritenere evoluta, in realt\u00e0 avvengono di continuo degli episodi di discriminazione di genere, pi\u00f9 o meno evidenti<\/strong>. Ad esempio, non \u00e8 raro che sul lavoro alle donne spettino retribuzioni inferiori rispetto agli uomini; inoltre \u00e8 molto pi\u00f9 difficile per una donna ottenere incarichi dirigenziali sul posto di lavoro. In pi\u00f9, quante volte il corpo femminile viene sfruttato dai mass media? Quante volte le donne vengono ridotte al loro puro aspetto fisico e giudicate sulla base di esso, piuttosto che per le proprie capacit\u00e0? E quante volte le donne subiscono terribili violenze, sia fisiche che psicologiche, perch\u00e9 considerate pi\u00f9 deboli ed indifese, oppure sono trattate come semplici oggetti da vendere e comprare? Tutte queste piccole o grandi differenze sono oggi considerate quasi parte della quotidianit\u00e0: viviamo purtroppo nell&#8217;illusione di vivere in una societ\u00e0 &#8220;moderna e progredita&#8221;, che non ha pi\u00f9 bisogno di preoccuparsi di questioni sorpassate come la disparit\u00e0 di genere, e purtroppo ormai in pochi prendono veramente sul serio la battaglia portata avanti dal femminismo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cPer la mia esperienza sono stati diversi i ragazzi scartati e <strong>giudicati perch\u00e9<\/strong> <strong>non abbastanza &#8220;maschi&#8221;<\/strong>, ma sono stati ancora pi\u00f9 numerosi i ragazzi che hanno tracciato, evidenziato e marcato la linea divisoria tra quello che deve essere la donna e quello che deve essere l&#8217;uomo, conseguenza ne sono le ragazze che hanno deciso di ignorare questa barriera sbagliata e costruita da stereotipi, definite poco femminili, &#8220;maschiacci&#8221;.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto, gli ideali femministi devono essere portati avanti giorno per giorno e, soprattutto, non solo dalle donne. Grazie alle lotte fatte durante gli scorsi decenni, abbiamo raggiunto grandi traguardi, ma col tempo sono cambiati anche i tipi di problemi, e dal &#8217;68 abbiamo nuovi aspetti di cui ci dobbiamo occupare: lottare contro l&#8217;oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omofobia e transfobia.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la terza domanda le risposte sono state per lo pi\u00f9 negative, nella maggior parte dei casi non \u00e8 stata n\u00e9 subita n\u00e9 praticata violenza di genere. Le uniche risposte a distinguersi sono state queste:<\/p>\n<p>\u201cNon ho mai subito violenze di nessun tipo, ma ammetto di aver fatto battute sarcastiche a proposito della mancata parit\u00e0 tra i due sessi senza purtroppo accorgermi di star facendo uno sbaglio ; la violenza psicologica, arrecata con, ad esempio, una battuta, pu\u00f2 essere infatti pi\u00f9 dannosa di qualsiasi altra cosa, ma non di qualsiasi altra violenza, soprattutto di quella fisica, che considero barbara e primitiva.\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra persona, invece, senza specificare, ha affermato di aver subito violenza psicologica, ma di non averne mai fatta. Infine una ragazza ha detto di aver subito, anche spesso, violenza psicologica, pensando gi\u00e0 solo<strong> ai fischi e<\/strong><strong>\u00a0alle battute<\/strong> che sente dietro di lei quando passa il sabato sera, magari con una gonna pi\u00f9 corta del solito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio solo sull\u2019ultima domanda che vorrei soffermarmi; le risposte alle altre, specialmente alla prima, sono state tutte molto chiare e gi\u00e0 da sole significative ed esaustive.<\/p>\n<p>Il maschilismo, spesso sotto forma di <strong>machismo<\/strong>, permea tutta la nostra societ\u00e0, a scapito sia delle donne sia degli uomini, che sono intrappolati nella gabbia della virilit\u00e0, del \u201cvero maschio\u201d, che non pu\u00f2 lasciarsi andare mai, dovendo sempre rispecchiare l&#8217;deale dell&#8217;uomo forte psicologicamente e fisicamente, altrimenti l&#8217;esclusione sociale. Per le donne, forse, la situazione \u00e8 pi\u00f9 complessa. Le battute per una ragazza in relazione al suo comportamento sono le pi\u00f9 svariate e contraddittorie: se ti mostri troppo, allora sei \u201ctroia\u201d e ti vuoi svendere; se non lo fai \u201cce l&#8217;hai di legno\u201d; se subisci violenze mentre sei in minigonna &#8220;\u00e8 colpa tua, dovevi coprirti&#8221;. Per questo, la lotta femminista consiste nella <strong>lotta giornaliera<\/strong>, sia su noi stessi, perch\u00e9 continuamente parlando capita di dire battute sessiste, sia sugli altri, facendo loro notare alcuni atteggiamenti o comportamenti sbagliati. Consiste nel lottare per una citt\u00e0 in cui io possa sentirmi libera di tornare a casa da sola il sabato sera, senza aver paura di ogni ombra, di ogni sguardo, di ogni rumore.<\/p>\n<p>Io penso che\u00a0l&#8217;unico modo per combattere il maschilismo, a oggi, sia l&#8217;<strong>educazione<\/strong>, che dovrebbe insegnare i valori del femminismo ponendoli alla base di tutti gli altri insegnamenti, e non con le quote rosa n\u00e9 con una manifestazione un pomeriggio, anche se quest&#8217;ultima pu\u00f2 essere importante, in quanto ci ricorda che siamo tutti e tutte uniti in questa battaglia e che c&#8217;\u00e8 ancora bisogno di lottare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In seguito alla giornata del 25 Novembre, data internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo condotto alcune interviste fra gli studenti &#8211; ragazze e ragazze &#8211; del nostro Liceo, rivolgendo loro a tre domande: cosa fosse il femminismo secondo loro, se oggi sia necessario ancora portare avanti questa battaglia e, se s\u00ec, come, e se [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3521,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[3,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-3520","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-in-primo-piano","8":"category-contemporaneamente","9":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3520"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3526,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3520\/revisions\/3526"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3521"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}