{"id":2209,"date":"2018-03-03T12:51:52","date_gmt":"2018-03-03T12:51:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2209"},"modified":"2018-04-21T05:51:06","modified_gmt":"2018-04-21T05:51:06","slug":"i-giorni-classici-il-primo-piano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2209","title":{"rendered":"I Giorni Classici &#8211; il primo piano"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2211\" aria-describedby=\"caption-attachment-2211\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2211 size-medium\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/The_Feast_of_the_Gods-1514_1529-Giovanni_Bellini_and_Titian-300x270.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/The_Feast_of_the_Gods-1514_1529-Giovanni_Bellini_and_Titian-300x270.jpg 300w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/The_Feast_of_the_Gods-1514_1529-Giovanni_Bellini_and_Titian-768x692.jpg 768w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/The_Feast_of_the_Gods-1514_1529-Giovanni_Bellini_and_Titian-1024x922.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2211\" class=\"wp-caption-text\">Il Festino degli dei \u00e8 un dipinto a olio su tela (170&#215;188 cm) di Giovanni Bellini, databile al 1514 e conservato nella National Gallery of Art di Washington Fonte: Wikipedia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Salve, sono Luigi , quello che di solito si occupa della sezione dedicata ai fumetti.<\/p>\n<p>In questo articolo invece parler\u00f2 delle rappresentazioni che si sono svolte al primo piano del Liceo Classico durante i Giorni Classici il cui tema \u00e8 stato il rapporto tra Dio e gli uomini.<\/p>\n<p>Per me \u00e8 stato un onore scrivere questo articolo e vi auguro una buona lettura.<\/p>\n<p>Enjoy it!<\/p>\n<p><strong>Il Banchetto degli Dei- a cura della III A<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono tanti modi per raccontare un mito, e due di essi sono raccontarlo come farebbe un narratore greco, dandogli un\u2019aria sacra e solenne oppure facendoci sopra dell\u2019ironia, in modo da renderlo pi\u00f9 fruibile a tutti. I ragazzi incaricati di fare questa rappresentazione hanno deciso di scegliere proprio la seconda via, quella umoristica, e devo dire che hanno fatto bene: \u00e8 difficile non ridere quando gli dei si stuzzicano a vicenda, quando \u00a0Peleo e Teti\u00a0 non vengono degnati di alcuna attenzione \u00a0dagli Dei, nonostante fosse la loro festa matrimoniale, e quando, in occasione della scelta della dea pi\u00f9 bella da parte di Paride, Afrodite gli suggerisce il nome della donna pi\u00f9 bella del mondo e quest\u2019ultimo tira fuori il suo Iphone X per controllare se era gi\u00e0 inclusa nella lista di tutte le sue conquiste.<\/p>\n<p>Alla fine il momento clou della rappresentazione, quando Peleo e Teti esclamano sconsolati \u201cma non eravamo noi i protagonisti?!?\u201d<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i costumi, questi sono stati reinterpretati in chiave attuale e hanno ripreso le caratteristiche dei vari Dei dell\u2019Olimpo, come Ares che veste come un militare, \u00a0Apollo come un texano, senza il cappello da cowboy per\u00f2, ed Ermes con una tuta sportiva anni 90 e delle scarpe da ginnastica con attaccate delle ali di carta.<\/p>\n<p>La recitazione \u00e8 stata ottima, autoironica e coinvolgente.<\/p>\n<p>Fatto curioso: tutti gli attori, tranne per Zeus, Apollo, Paride e per chi ha interpretato l\u2019ancella nella storia, erano ragazze. Di certo, il Classico non \u00e8 conosciuto per la sua sovrabbondanza di alunni maschi, no?<\/p>\n<p>Gli attori sono:<\/p>\n<p>Apollo: Tommaso Badessa (I C);<\/p>\n<p>Artemide: Alice Zaccagnini (V C);<\/p>\n<p>Ares: Camilla Meacci (V D);<\/p>\n<p>Demetra: Annarella Taddei (V D);<\/p>\n<p>Dionisio: Chiara Arcidiacono (II A);<\/p>\n<p>Efesto: Marta Vaselli (II D);<\/p>\n<p>Eris: Giulia Giuntini (V C);<\/p>\n<p>Ermes: Flavia Filippi (II D);<\/p>\n<p>Peleo: Ilaria Fracasso (V C);<\/p>\n<p>Poseidone: Olga Mandarano (II D);<\/p>\n<p>Zeus: Giovanni Azzolini (III C);<\/p>\n<p>Era: Carla Barsanti (II D);<\/p>\n<p>Atena: Marta Vaselli (II D);<\/p>\n<p>Afrodite: Giulia Carli (II D);<\/p>\n<p>Paride: Michelangelo Altavilla (II C);<\/p>\n<p>Ancella: Federico Bellavia (II D);<\/p>\n<p>Teti: Caterina Nicau Castanho (V C);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019amore tra Afrodite e Anchise <\/strong><\/p>\n<p>Dato il testo di riferimento, ovvero l\u2019Inno Omerico di Afrodite, questa rappresentazione \u00e8 stata trattata con un altro registro, cio\u00e8 con un tono pi\u00f9 serio rispetto al Banchetto degli Dei. Per questo sono giustificate le luci soffuse, i numerosi incensi profumati e la recitazione pi\u00f9 sofisticata e \u201clenta\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019argomento \u00e8 l\u2019innamoramento di Afrodite, che rimane colpita dal bel principe Anchise che vede mentre pascola i suoi armenti nei pressi di Troia. Per avvicinarsi a lui, la dea assume l\u2019identit\u00e0 di una principessa frigia, cos\u00ec da nascondere la propria natura divina.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ha caratterizzato questa messa in scena, come le due successive che tratteremo, \u00e8 l\u2019uso dell\u2019espediente della recitazione silenziosa. Gli attori non hanno parlato, \u00e8 stato il narratore fuoricampo che ha letto il testo e ha dato loro voce; il compito degli attori \u00e8 stato mimare le azioni dei loro personaggi. Tale scelta tecnica ha dato l\u2019impressione di stare assistendo a una specie di documentario storico, come quelli prodotti dalla Rai o dalla BBC, solo con una sensazione di maggiore astrazione, data dalla morbida e sensuale atmosfera.<\/p>\n<p>Durante la rappresentazione le attrici hanno dato sfoggio della loro abilit\u00e0 nel ballo, con lievi passi di danza e armoniose piroette, rendendo gli spettatori ancora pi\u00f9 partecipi della storia d\u2019amore tra il bel troiano e la dea dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Gli attori sono:<\/p>\n<p>Afrodite: Emma Greco (IV B) (doppiata da Fabiana Besseghini (I C));<\/p>\n<p>Anchise: Pietro Picarella (I C) (doppiato da Gabriele Balducci (I C));<\/p>\n<p>Ermes: Claudio Sabbatini (I C);<\/p>\n<p>Ninfe: Giulia Boschi (I C);<\/p>\n<p>Grazia: Chiara Lepore (I C);<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Medea e Giasone- a cura della IV D<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019oggetto di questa rappresentazione \u00e8 stato tratto dal secondo libro delle Argonautiche di Apollonio Rodio in cui viene narrato l\u2019incontro tra Era, Atena e Afrodite e della successiva richiesta da parte di Era di far innamorare Medea di Giasone, cos\u00ec da far sopravvivere quest\u2019ultimo alle insidie che affronter\u00e0 per impossessarsi del vello d\u2019oro.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 di questa <em>pi\u00e8ce<\/em> \u00e8 stata la scelta di rappresentare le dee non come esseri soprannaturali dotati di enormi poteri, ma come donne normali, ordinarie, che vanno a trovare una loro amica e ne approfittano per scambiarsi pettegolezzi secondo il tipico stereotipo femminile (che in effetti \u00e8 parecchio veritiero \u2013 non me ne vogliano le mie amiche). In questo modo gli spettatori hanno avuto la sensazione che \u00a0gli dei siano molto pi\u00f9 umani di come noi li immaginiamo.<\/p>\n<p>La stanza era al buio, illuminata dalla poca luce che filtrava dalle finestre oscurate con tende scure e da alcuni candelabri che avevano la funzione di enfatizzare l\u2019atmosfera da complotto che caratterizzava il comportamento delle dee, nonch\u00e9 la loro volont\u00e0 di manipolare eventi e persone a proprio piacimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli attori sono:<\/p>\n<p>Afrodite: Sara Veronesi (III B);<\/p>\n<p>Era: Diletta M;<\/p>\n<p>Atena: Livia Gi;<\/p>\n<p>Eros: Jacopo Gneri (III C);<\/p>\n<p>Giasone: Eugenio L. e Francesco M;<\/p>\n<p>Medea: Giorgia D\u2019 Auria (I C);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il sacrificio di Ifigenia \u2013a cura della II A<\/strong><\/p>\n<p>Il gruppo che ha messo in scena il laboratorio ha proposto il sacrificio di Ifigenia presentandolo in due versioni, quella greca di Euripide e quella latina di Lucrezio.<\/p>\n<p>Lorenzo Antonelli (IIIA) ha introdotto gli spettatori nel mito, raccontando i motivi che hanno spinto Agamennone a sacrificare sua figlia Ifigenia per assicurare la partenza della flotta achea alla volta di Troia.<\/p>\n<p>La scenografia ricordava quella di un rito satanico ed era tristemente perfetta per un sacrificio umano, rappresentato come una scelta subita da Ifigenia ma allo stesso tempo accettata nella versione latina, mentre appare come una terribile costrizione nella versione greca, evitata infine grazie all\u2019intervento della dea Artemide, disgustata dall\u2019azione che Agamennone e i suoi uomini stavano per compiere.<\/p>\n<p>La tragedia di Euripide, Ifigenia in Aulide, era molto avanti nei tempi proprio perch\u00e9 essa, invece di rappresentare il sacrificio di un\u2019innocente come un evento normale e socialmente accettabile, lo rappresenta per quello che \u00e8, ovvero un atto terribile e crudele sia per la sacrificata sia per coloro che le volevano bene, facendoci capire che non \u00e8 moralmente accettabile, nemmeno se la societ\u00e0 del tempo la considera una scelta \u201clecita\u201d. Cos\u00ec, Ifigenia in Aulide, rispetto alla sua controparte latina, diventa un\u2019opera sulla difesa degli innocenti, che vengono troppo spesso sacrificati in nome della politica e del potere, un tema purtroppo sempre attuale.<\/p>\n<p>Fatto curioso: non \u00e8 ironico che la versione greca, quella pi\u00f9 antica, risulti pi\u00f9 moderna e vicina alla nostra mentalit\u00e0, mentre quella latina, pi\u00f9 recente, \u00e8 molto pi\u00f9 limitata e lontana dal nostro pensiero comune? Insomma, non sempre la giovinezza \u00e8 migliore della vecchiaia.<\/p>\n<p>Gli attori sono:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ifigenia: Eugenia Afanasenko e Gaia I (entrambe V B);<\/p>\n<p>Sacerdote: Lorenzo Prosperini (III A);<\/p>\n<p>Agamennone: Max Pilkington (V C);<\/p>\n<p>Soldato sconosciuto: Enrico Bruni (III A);<\/p>\n<p>Vergini: Francesca Ulivieri e Chiara Castelli (entrambe III A);<\/p>\n<p>Lettrici: Sara Galli, Flavia Dargenio, Caterina Mazzantini (tutte della III A),Virginia Sfrecola (I B);<\/p>\n<p>Lettore: Lorenzo Antonelli (III A);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Catasterismo \u2013fatto in I A<\/strong><\/p>\n<p>E dopo aver parlato di sacrifici e affini, adesso parler\u00f2 di una sceneggiatura, che ha come protagoniste&#8230; le stelle. Il nome della <em>pi\u00e8ce<\/em>, ovvero \u201ccatasterismo\u201d, \u00e8 un termine che indica le persone che vengono trasformate in stelle dagli dei sia a causa della loro superbia e tracotanza sia, al contrario, come premio per la devozione dimostrata in vita verso un dio.<\/p>\n<p>Anche in questo caso l\u2019ironia ha fatto da padrona: la storia \u00e8 stata incentrata sulle discussioni tra le stelle, ed \u00e8 stato divertente vederle parlare tra di loro, come se fossero le classiche comari con sempre una parola acida o un commento perfido per tutti, mentre ognuna cercava di dimostrare di essere la pi\u00f9 importante tra di loro.<\/p>\n<p>La scena finale le ha visto riunirsi tutte le stelle nel cantare insieme \u201cNoi siamo figli delle Stelle\u201d di Alan Sorrenti, come se le stelle stesse non si fossero tirate frecciatine per tutto lo sceneggiato. L\u2019accuratezza dei dialoghi ha valorizzato le doti recitative delle attrici , rendendo questa rappresentazione divertente e frizzante.<\/p>\n<p>Gli attori sono:<\/p>\n<p>Persefone: Matilde Strambi (2\u00b0A);<\/p>\n<p>Andromeda: Camilla Sbrana (2\u00b0A);<\/p>\n<p>Corona di Arianna: Arianna Frassi (2\u00b0A);<\/p>\n<p>Aurora: Emma Ipata e Camilla Parenti (entrambi 2\u00b0A);<\/p>\n<p>Cassiopea: Matilde Casadei (2\u00b0A);<\/p>\n<p>Selene: Ester Salotti (2\u00b0A);<\/p>\n<p>Paolo Fox: Ottavia Monicelli (2\u00b0A);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E con questo, ho finito la mia parte. Tutto quello che avete letto in questo articolo \u00e8 la verit\u00e0, tutta la verit\u00e0 e soltanto la verit\u00e0 sul primo piano del classico, lo giuro! \u2026. e spero che vi sia piaciuta.<\/p>\n<p>Con affetto,<\/p>\n<p>Luigi O.<\/p>\n<p>Ah! Me ne stavo dimenticando!<\/p>\n<p>Dedico questo articolo a tutta la redazione di Rapsodia Online, che mi ha aiutato con le ultime correzioni dell\u2019articolo, e soprattutto non si \u00e8 stancata della mia insistenza nel chiedere i nomi e le classi \u00a0degli attori.<\/p>\n<p>Vi ringrazio con tutto il mio cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salve, sono Luigi , quello che di solito si occupa della sezione dedicata ai fumetti. In questo articolo invece parler\u00f2 delle rappresentazioni che si sono svolte al primo piano del Liceo Classico durante i Giorni Classici il cui tema \u00e8 stato il rapporto tra Dio e gli uomini. 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