{"id":2073,"date":"2018-01-28T11:22:32","date_gmt":"2018-01-28T11:22:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2073"},"modified":"2018-04-06T08:58:19","modified_gmt":"2018-04-06T08:58:19","slug":"la-nostra-storia-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=2073","title":{"rendered":"La Nostra Storia &#8211; parte 3"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Sheila e io continuavamo a rimanere in silenzio e ad avere un\u2019espressione sbalordita, anche se avevamo imparato che c&#8217;erano gravi punizioni se si disobbediva a un ordine diretto della direttrice, cos\u00ec ci sedemmo accanto alla signorina Parker.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Quell&#8217;ufficio era abbastanza accogliente, a pianta rettangolare, con due librerie rispettivamente alla destra e alla sinistra della scrivania, ai lati della portafinestra che dava su un piccolo e stretto balcone. C&#8217;erano poi un termosifone vicino all&#8217;entrata, un divano sul lato opposto e le tre poltrone su cui eravamo accomodati io, Sheila, e la signorina. Pi\u00f9 che all\u2019ambiente, a cui ero abbastanza abituato, mi interessai alla persona estranea che vi era all&#8217;interno, poich\u00e9 in orfanotrofi poco rinomati come il nostro non arriva quasi mai nessun visitatore, tanto meno per adottare dei ragazzi. La signorina si sent\u00ec il mio sguardo addosso, tanto che sollev\u00f2 la testa dalla marea di documenti e mi sorrise, dicendo: \u2013 S\u00ec, \u00e8 vero, sono venuta qui per adottarvi. Farei volentieri la vostra conoscenza, ma per il momento credo che potremo solo stringerci la mano. A meno che non vogliamo restar qui fino a sera \u2013 disse lanciando uno sguardo annoiato ai documenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Comunque piacere, io sono Emma Parker, e spero che d&#8217;ora in poi ci troveremo bene insieme. Se non vi dispiace preferirei che mi parlaste dandomi del tu e mi consideraste vostra sorella maggiore.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Piacere, io sono Gray \u2013 dissi, stringendo la mano che la mia nuova sorella mi porgeva.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">E io sono Sheila \u2013 aggiunse timidamente la mia sorellina. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Bene ragazzi, direi che potete tornare a fare lezione. Quando avrete finito, fate le valigie e ripresentatevi qui.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Si, direttrice \u2013 dicemmo insieme con una sintonia praticamente perfetta, che, come desideravamo, la scombussol\u00f2 un po&#8217;, mentre provoc\u00f2 una leggera risatina alla nostra nuova sorella.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Mi sarei aspettato che succedesse qualcosa, e che la richiesta di adozione fosse annullata. Ma non fu cos\u00ec, ed alle 13:20 ci trovammo pronti nell&#8217;ufficio della direttrice, dove la povera signorina Parker aveva continuato a compilare documenti per tutto il tempo. Mettendo un&#8217;ultima firma su una pila di fogli che mi sarebbe arrivata all&#8217;incirca al ginocchio, la signorina Parker tir\u00f2 un sospiro di sollievo e disse: \u2013 Beh, credo che possiamo iniziare ad avviarci verso casa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Detto fatto. Ci ritrovammo in una macchina apparentemente costosa a osservare il nostro incubo peggiore che si allontanava fino a scomparire dietro una curva.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Non ci vorr\u00e0 molto, ancora qualche minuto e potrete conoscere tutta la famiglia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Vivi con dei parenti quindi? \u2013 disse Sheila, e io replicai: \u2013 Sheila, non dovremmo farle domande personali, ci conosciamo appena!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Tranquillo Gray, per me non \u00e8 certo un problema rispondere a una domanda simile.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Allora puoi rispondermi? Sai, sono molto curiosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Certo! Vivo con tre ragazze che per me sono come sorelle, e i loro animali. Ah, Gray, mi dispiace per te ma sarai l&#8217;unico ragazzo nella nostra casa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Spero di riuscire ad adattarmi&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Davvero avete tre animali in casa!? Deve essere una casa bellissima! Puoi dirmi che animali sono? \u2013 soggiunse Sheila, che come mi aspettavo, aveva iniziato subito ad aprirsi: buon segno. Significava che la nostra nuova sorella le piaceva, e per il momento non avrei potuto chiedere di meglio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Sono un leprotto e due gatte. Andiamo tutti d&#8217;accordo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Allora speriamo di non rompere questa armonia con il nostro arrivo \u2013 dissi io, ma rimasi cos\u00ec stupito dalla bellezza e dalla grandezza delle case che si trovavano nel quartiere in cui eravamo entrati che ammutolii seduta stante. Sentii Sheila che mormorava un wow. Io non riuscivo ancora a proferire una sola parola, cos\u00ec continuai a guardare fino a quando Emma ferm\u00f2 la macchina davanti a un&#8217;ampia villa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Dall&#8217;aspetto sembrava abbastanza vecchia, con la bellissima architettura del Rinascimento, gli archi delle finestre scolpiti in modo da farli sembrare avvolti da rami e rampicanti. A rendere completo quest&#8217;effetto si trovava il giardino, pieno di alberi e piante delle specie pi\u00f9 diverse, i rami strusciavano contro gli archi facendo quasi confondere la pietra scolpita con le piante stesse.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Vi erano due colonne, in parte inglobate nei muri, con capitelli che da una parte raffiguravano demoni antichi nella loro forma primordiale, mentre dall&#8217;altra stavano invece delle sacerdotesse che tentavano di purificarli. Notai che sembravano scontrarsi per qualcosa, e ruotai il mio sguardo in cerca di quell&#8217;elemento che credevo cruciale per comprendere appieno la raffigurazione. Lo trovai poco pi\u00f9 in alto, disposto al centro dell&#8217;arcata che sovrastava la porta principale: si trattava di una ragazza che sembrava essere una mezza-demone, con una forza demoniaca distruttiva ma anche un potere spirituale enorme, appartenente evidentemente alla sua parte umana. Decisamente l&#8217;artista aveva voluto che fosse una figura pi\u00f9 potente sia dei demoni sia delle sacerdotesse. La ragazza al centro dell&#8217;arcata mi sembrava molto familiare, avevo l&#8217;impressione di averla gi\u00e0 vista da qualche parte.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Emma parcheggi\u00f2 l&#8217;auto nel lato destro del giardino, dove vidi anche una d\u00e9pendance, che dall&#8217;aspetto giudicai disabitata da qualche anno, e ci disse di scendere. Mentre camminavamo verso l&#8217;ingresso alzai di nuovo lo sguardo sull&#8217;arcata e mi fermai a riflettere su dove potevo averla gi\u00e0 vista, quando sentii Sheila che mi chiamava: \u2013 Gray, cosa stai facendo? Avanti vieni, voglio conoscere gli altri!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Ho capito, arrivo. Emma, puoi dirmi cosa sono queste raffigurazioni?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Ah, ti riferisci ai capitelli. Si tratta di una raffigurazione molto antica, ho fatto fare delle ricerche e ne ho fatte io stessa, ma con mio grande disappunto non siamo ancora riusciti a risalire all&#8217;artista.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Capisco&#8230;\u2013 dissi pensieroso.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Ma adesso entrate, dovete conoscere le tre ragazze con cui vivo ed i loro animali.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Evviva non vedo l&#8217;ora! \u2013 era la prima volta che sentivo mia sorella parlare in questo modo, e pensai che le avrebbe fatto bene farsi delle amiche.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Cos\u00ec entrammo. Ci ritrovammo in un ampio atrio, con un grande tappeto che partiva dall&#8217;entrata e finiva, dividendosi davanti <span style=\"color: #000000\">in<\/span> due scalinate, diventando due tappeti diversi. Mi chiesi quanto tempo ci avesse messo il suo artigiano a tesserlo, e pensai che chiunque l&#8217;avesse sistemato cos\u00ec bene aveva dovuto metterci altrettanto tempo. Le scale conducevano a un primo piano che assomigliava a una terrazza, se lo si guardava dal pianterreno, e poi a un secondo piano, che per\u00f2 non riuscivo a vedere. Notai che dopo il secondo piano solo una delle due scale continuava, accostandosi alla parete e restringendosi notevolmente, senza neanche un corrimano a cui appoggiarsi, e finiva probabilmente conducendo in una sorta di attico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Dopo aver appoggiato la sua giacca ed averci invitato a fare lo stesso, Emma chiam\u00f2: \u2013 Ragazze, sono arrivati i nostri nuovi amici!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Sentii dei rumori di corsa e qualche secondo dopo due ragazze si affacciarono ai due lati rispettivi della scala, si guardarono e sorrisero dicendo:\u2013 Bentornata, sorellona! Li hai trovati quindi?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Guardate voi stesse ragazze! \u2013 esclam\u00f2 Emma. Anche quelle due ragazze mi sembravano familiari, ma non riuscivo a ricordare dove le avevo viste. Una era piuttosto bassa, l&#8217;altra aveva un&#8217;altezza media; entrambe avevano gli occhi marroni e i capelli castani, questi ultimi erano un po&#8217; pi\u00f9 scuri nella seconda.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">La prima insistette per presentarsi insieme all\u2019altra ragazza, che chiam\u00f2 Nadine: \u2013 No no, noi siamo un trio quindi ci presentiamo tutte insieme \u2013 a queste parole sopraggiunse un miagolio e una gatta le salt\u00f2 in braccio. Era una gatta grigia, ma aveva ventre, petto e mento bianchi, sulla sua schiena si trovavano due strisce di blu scuro, quasi nero, a separare il grigio di cui era colorata dal bianco della pancia. Sul dietro del capo era un po&#8217; tigrata dello stesso blu scuro, con l&#8217;aggiunta di piccole macchiette dell&#8217;omonimo colore fra le strisce, mentre sul muso aveva una marea di macchie su uno sfondo grigio: alcune erano bianche, altre blu scuro, ed altre ancora erano piccole e nere. Mi guard\u00f2 con due occhi gialli da gatta, che davano l&#8217;impressione di una certa diffidenza, ma al contempo di un&#8217;eccitazione trattenuta a stento.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">La ragazza continu\u00f2: \u2013 E cos\u00ec vuoi avere la precedenza, eh? Va bene. Lei si chiama Mia! \u2013 disse, alzando la voce perch\u00e9 la sentissimo meglio. Il tempo che finisse la presentazione della gatta, e arriv\u00f2 una lepre dall&#8217;altra ragazza. Si trattava di una lepre dal manto bianco come la neve, mentre gli occhi erano rossi come il sangue, simili a quelli di mia sorella Sheila. La ragazza a cui era saltata in braccio la present\u00f2: \u2013 Lui invece \u00e8 Leprecauno.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">D&#8217;accordo, sono contenta che siano arrivati anche loro, ma avete idea di dove sia Nadine? \u2013 disse con dolcezza Emma.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">A dire la verit\u00e0 credo che Nadine stia lavorando, non sono sicura che li riterr\u00e0 abbastanza importanti da fermarsi&#8230; \u2013 disse la ragazza che teneva in braccio Mia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Credo proprio che stavolta far\u00e0 quello che dico io \u2013 disse Emma, mentre si avvicinava ad un interfono. Quella villa doveva essere davvero grande se le sue abitanti sentivano il bisogno di quell&#8217;utile strumento.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Questo \u00e8 quello che pensi tu, come al solito&#8230; \u2013 mormorarono in coro le due ragazze.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Emma si accost\u00f2 all&#8217;interfono e disse: \u2013 Nadine, vieni nell&#8217;atrio, sono arrivati due nuovi membri della famiglia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">A risposta di queste parole, pronunciate pi\u00f9 come se fossero un ordine che una richiesta, risuon\u00f2 una voce gelida proveniente dall&#8217;interfono, che all&#8217;epoca mi sembrava anch&#8217;essa familiare: \u2013 Sto lavorando. Se sono interessati a conoscere me e Kira, che vengano nello studio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Subito dopo la fine del messaggio, il colorito di Emma cambi\u00f2 dal suo normale rosa chiaro al rosso ardente, e stava per urlare qualcosa all&#8217;interfono, quando sembr\u00f2 ricordarsi di una cosa cos\u00ec importante che si trattenne. Rimase ferma per qualche secondo, probabilmente cercando di controllare la rabbia, e poi, lievemente stizzita, disse: \u2013 Ragazze, devo finire di sbrigare le faccende per la loro adozione, se desiderano conoscere Nadine adesso, accompagnateli nello studio e dopo assegnategli le loro camere.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Alla fine \u00e8 andata come al solito&#8230; \u2013 mormor\u00f2 tristemente la ragazza accanto alla quale sedeva Leprecauno, dopo che Emma si fu allontanata sparendo dietro la porta di una stanza vicina \u2013 Ma d&#8217;altra parte non ci possiamo fare niente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">\u00c8 quello che stavo per ripeterti ma sembra che tu l&#8217;abbia finalmente imparato \u2013 sospir\u00f2 l&#8217;altra ragazza \u2013 Comunque, volete conoscere Nadine o preferite che vi mostriamo la via per le vostre camere?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Sheila stava per rispondere qualcosa, ma io la precedetti dicendo: \u2013 Personalmente sarei curioso di conoscere questa Nadine. \u2013 finii la frase guardando mia sorella con uno sguardo interrogativo, e non ebbi bisogno di esprimere la mia domanda a parole, poich\u00e9, avendo subito afferrato il concetto, Sheila disse che per lei non faceva differenza. Sapevo che mentiva. A parte il fatto che avevamo una connessione naturale in quanto fratello e sorella, sarebbe bastata una persona con un po&#8217; d&#8217;ingegno, per capire che lo diceva fingendo di essere disinteressata. In futuro mia sorella sarebbe diventata una grande bugiarda, e sarebbe molto utile se diventassi anche io un grande bugiardo, dato il lavoro che svolgiamo attualmente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">In ogni caso, riprendendo da dove eravamo rimasti, le due ragazze scesero per la rampa di scale e ci guidarono attraverso alcune stanze, fra cui diversi salotti, da cui ebbi modo di capire che lo stile della casa era un mix fra il rustico, il moderno, il medievale e quello rinascimentale (quest&#8217;ultimo gi\u00e0 suggerito dall&#8217;esterno della villa). Ci fermammo davanti ad una porta di legno decorata con una pittura argentea. Le due si guardarono, e poi quella accompagnata da Leprecauno buss\u00f2 alla porta, dicendo: \u2013 Nadine, i nuovi arrivati desiderano conoscerti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Che entrino dunque \u2013 rispose la voce misteriosa che avevamo gi\u00e0 avuto modo di ascoltare. A quelle parole la stessa ragazza che aveva parlato apr\u00ec la porta, e cos\u00ec fummo introdotti in un lussuoso studio. Questo studio aveva una pianta rettangolare, ed il suo pavimento era adornato con un tappeto rustico, adatto agli ultimi mesi di quell&#8217;anno, particolarmente freddi. Sul lato sinistro rispetto alla porta dalla quale eravamo entrati, si trovava una scala in legno, che conduceva ad una stanza al piano superiore, di cui l&#8217;entrata era per\u00f2 coperta da alcune pesanti tende rosse. I muri erano bianchi e si intonavano a delle gigantesche tende leggere di colore rosa chiaro, poste su una finestra al lato opposto alla scalinata, che arrivava fin quasi al soffitto partendo all&#8217;incirca da cinque spanne dal terreno, una finestra composta da diverse lastre di vetro quadrate, alcune delle quali erano contornate da sottili sbarre d&#8217;acciaio e sembravano poter essere aperte come finestre. Nel lato opposto al quale ci trovavamo, prendeva posto una grossa libreria, che a differenza della finestra, partiva da terra, fino a fermarsi poco prima di quest&#8217;ultima. Vicino alla libreria si trovavano una scrivania, ricoperta di diversi scritti, vecchi e nuovi in apparenza, e dal nostro lato tre comode poltrone. Fra la libreria e la scrivania c&#8217;era invece una sedia girevole (come se non bastasse rossa anche quella) girata in modo che non potessimo vedere chi vi era seduto sopra, tuttavia spuntavano dallo schienale due mani intente ad esaminare un altro scritto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Presentatevi \u2013 ci sussurr\u00f2 la ragazza accompagnata da Mia. Cos\u00ec decisi di farmi avanti per primo e mi presentai: \u2013 Io mi chiamo Gray.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Ed io sono Sheila \u2013 soggiunse timidamente mia sorella.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Capisco \u2013 rispose Nadine, senza voltare la sedia su cui era seduta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Non hai nient&#8217;altro da aggiungere!? \u2013 disse Emma, precipitandosi dalla camera vicina, e provocando cos\u00ec un grande volteggio delle tende rosse, che continuarono ad agitarsi lievemente per via di una brezza di cui non riuscivo ad individuare la provenienza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Cos&#8217;altro dovrei aggiungere? In fin dei conti mi conoscono gi\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Sai bene che non dovresti omettere le presentazioni ufficiali neanche con loro! Inoltre non conoscono ancora Kira!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u2013 <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Va bene, ho capito. Presentazione ufficiale sia \u2013 disse, girando la sedia e riponendo sulla scrivania il foglio che aveva in mano. In quell&#8217;istante compresi perch\u00e9 aveva detto che la conoscevamo, infatti io e Sheila spalancammo la bocca, ma Nadine fu pi\u00f9 rapida di noi e continu\u00f2 la frase dicendo: \u2013 Il mio nome \u00e8 Nadine Lanaya, e lei \u00e8 Kira \u2013 disse facendo riferimento alla gatta demoniaca (cosa di cui all&#8217;epoca mi stupii molto) che le stava tranquillamente accucciata in grembo con gli occhi chiusi: \u2013 Piacere di conoscervi ufficialmente, Gray e Sheila.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\" align=\"LEFT\">Fine parte 3<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Alys<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/2018\/02\/12\/rubriche\/la-nostra-storia-indice-delle-puntate\/\">&gt;&gt; <\/a><a href=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/2018\/01\/08\/rubriche\/la-nostra-storia-indice-delle-puntate\/\">INDICE DELLE PUNTATE<\/a><br \/>\n<b><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sheila e io continuavamo a rimanere in silenzio e ad avere un\u2019espressione sbalordita, anche se avevamo imparato che c&#8217;erano gravi punizioni se si disobbediva a un ordine diretto della direttrice, cos\u00ec ci sedemmo accanto alla signorina Parker. Quell&#8217;ufficio era abbastanza accogliente, a pianta rettangolare, con due librerie rispettivamente alla destra e alla sinistra della scrivania, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2014,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[50,31],"tags":[],"class_list":{"0":"post-2073","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-racconti-alati","8":"category-rubriche","9":"entry"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2073"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2305,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2073\/revisions\/2305"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2014"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}