{"id":1953,"date":"2018-04-30T12:38:06","date_gmt":"2018-04-30T12:38:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1953"},"modified":"2018-07-09T05:26:39","modified_gmt":"2018-07-09T05:26:39","slug":"lui-e-tornato-un-monito-per-leuropa-e-per-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/?p=1953","title":{"rendered":"&#8220;Lui \u00e8 tornato&#8221;: un monito per l&#8217;Europa e per il mondo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1954 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/hitler-selfie.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"365\" srcset=\"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/hitler-selfie.jpg 720w, http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/hitler-selfie-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>Siamo nel <strong>2015<\/strong>: l&#8217;attentato alla sede di<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2015\/01\/07\/news\/francia_colpi_sparati_a_charlie_hebd_parigi_feriti-104447972\/\"> Charlie Hebdo<\/a> scuote la Francia e il mondo intero, il Front National di Marine Le Pen \u00e8 il vincitore indiscusso del I turno di <a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2015\/12\/07\/risultati-elezioni-regionali-francia\/\">elezioni regionali<\/a> in Francia, Salvini continua a conquistare consenso in Italia, in Polonia i nazionalisti anti Ue ottengono la <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/10\/26\/elezioni-polonia-trionfo-dellultradestra-nazionalista-e-anti-ue\/2160145\/\">maggioranza dei seggi<\/a> e in Germania iniziano a espandersi partiti neonazisti come <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Nazionaldemocratico_di_Germania\">NPD<\/a>. Di fronte a questa situazione il protagonista del fim &#8220;Lui \u00e8 tornato&#8221; (non un protagonista qualsiasi, bens\u00ec Adolf Hitler) fa una riflessione che conclude, soddisfatto, con\u00a0<em>&#8220;\u00c8 un buon punto di partenza&#8221;.\u00a0<\/em>Frase che chiude lapidariamente il film insieme all&#8217;immagine di un Hitler compiaciuto.<\/p>\n<p>Il film si apre in chiave quasi comica, con un Hitler che si aggira disorientato per le strade della Berlino dei nostri giorni e un giornalista, Fabian Sawatzki,\u00a0 che, dopo aver appena perso il proprio lavoro in un&#8217;emittente televisiva, spera di sfondare come regista servendosi di questo personaggio che crede sia un attore. Ma ben presto si rivela tutta la tragicit\u00e0 della realt\u00e0 politica del nostro tempo. Hitler e\u00a0Sawatzki, girando per la Germania, riescono a intervistare molte differenti tipologie di Tedeschi, che per\u00f2 paiono avere tutti in comune un particolare inquietante: non sembrano essere scandalizzati dalla figura del\u00a0f\u00fchrer. Nel corso del film assisteremo, anzi, a come molti degli intervistati siano ben contenti della presenza di colui che si \u00e8 macchiato del genocidio di sei milioni di ebrei (tanto per fare un solo esempio), spingendosi perfino a rivolgergli calorosi elogi e a promettergli fedelt\u00e0; cosa ancora pi\u00f9 sconcertante \u00e8 che alcuni degli intervistati non siano attori, ma persone incontrate per strada che sono arrivate a dire &#8220;ma s\u00ec, un po&#8217; di pulizia andrebbe fatta, come si fece allora&#8221;. Fortunatamente fra queste scene improvvisate non sono mancati episodi di cittadini disgustati dalla presenza di un personaggio spacciato come Hitler nelle piazze della Germania; &#8220;Io trovo assurdo che nel 2014 un uomo possa presentarsi in Piazza a Bayreuth e fingersi Hitler tranquillamente, \u00e8 inconcepibile che la nostra societ\u00e0 tolleri una cosa simile. Devo dirglielo: non fa onore alla Germania e se io potessi farlo l&#8217;avrei gi\u00e0 cacciata via di qui&#8221;, afferma un incredulo cittadino.<\/p>\n<p>Malgrado queste forti parole, man mano che il film prosegue, la popolarit\u00e0 e il consenso che ottiene la figura del f\u00fchrer aumenta sempre di pi\u00f9 diventando una vera e propria celebrit\u00e0 del piccolo schermo tedesco, una celebrit\u00e0 che si muove proprio come un politico (anche se dovremmo dire &#8220;un populista&#8221;) parlando di problemi sociali, ascoltando bisogni e problemi di quella che \u00e8 la fascia media della popolazione. Fino a quando un giornalista scopre un filmato in cui &#8220;l&#8217;amato&#8221; Hitler spara a un cane uccidendolo: paradossalmente, solo a questo punto, il\u00a0f\u00fchrer viene allontanato dalla televisione poich\u00e9, come spiega il direttore dell&#8217;emittente televisiva, &#8220;poche cose il pubblico non perdona, ma uccidere un cucciolo&#8230; no, <strong>il popolo tedesco non pu\u00f2 perdonarlo<\/strong>&#8220;. Si rivela cos\u00ec tutta la superficialit\u00e0 del nostro tempo. Il mondo non si scandalizza se colui che si \u00e8 reso responsabile di alcuni fra i peggiori crimini contro la dignit\u00e0 umana appare in televisione dando lezioni di politica, ottenendo addirittura un vastissimo consenso; deve essere l&#8217;uccisione di un cane a far sollevare contro di lui il popolo.<\/p>\n<p>Dopo questo inconveniente Hitler, come riusc\u00ec a risollevarsi nella realt\u00e0 storica e anzi a incrementare il proprio consenso dopo il fallito <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Putsch_di_Monaco\">Putsch di Monaco<\/a> per il quale fu anche incarcerato, scrive un nuovo libro &#8220;<i>Er ist wieder da<\/i>&#8221; (&#8220;Lui \u00e8 tornato&#8221; appunto) che riscuote immediatamente un clamoroso successo tanto da trarci una sceneggiatura. Anche questo film sembra destinato a essere un successo\u00a0 con la popolazione totalmente annebbiata da questa nube di populismo gratuito, fino a quando un&#8217;anziana (la nonna della compagna di\u00a0Sawatzki) riconosce gli occhi di Hitler ed \u00e8 qui che il film assume il tono tragico. Come se attraverso la<span style=\"color: #000000;\"> sua<\/span>\u00a0bocca scaturisse con tutta la forza di un fiume quando inarrestabile squarcia gli argini, l&#8217;anziana ha come prima reazione quella che il mondo avrebbe dovuto avere fin dalla prima volta che un personaggio vestito da Hitler \u00e8 apparso sul piccolo schermo pretendendo di dare insegnamenti, ossia &#8220;Non \u00e8 vero! che cosa ci fa qui Hitler? perch\u00e9 non fate niente?&#8221;. L&#8217;anziana pronuncia una sorta di ammonizione al mondo: &#8220;\u00e8 tale e quale ad allora e dice le stesse cose di allora, anche all&#8217;epoca all&#8217;inizio ridevano di lui&#8221;; poi si rivolge a Hitler, lo guarda con un incontenibile ardire e dice &#8220;Io so bene chi sei, <strong>non l&#8217;ho dimenticato<\/strong>&#8220;.\u00a0\u00c8 l&#8217;unica tra tutti quelli che nel film hanno interagito con Adolf Hitler ad averlo riconosciuto e ad aver fatto sentire la voce di milioni di ebrei (e non solo) discriminati, uccisi, sterminati. E qui viene concesso allo spettatore pi\u00f9 emotivo un momento per piangere insieme alle vittime dell&#8217;odio nazista, momento che per\u00f2 viene subito spezzato dall&#8217;anziana che urla &#8220;Fuori! Fuori! Sei solo un assassino!&#8221;, quasi come a simboleggiare che il lutto deve essere accompagnato dalla forza, la forza di dire &#8220;Ora e sempre resistenza! resistenza all&#8217;odio, resistenza al populismo, resistenza al sonno della ragione, resistere affinch\u00e9 il mondo non dimentichi mai cosa \u00e8 successo&#8221;. Allora anche Sawatzki comprende la verit\u00e0, cerca di avvertire la produzione del terribile errore che stanno commettendo, ma nessuno gli crede e anzi, ritenuto pazzo, viene rinchiuso in una clinica psichiatrica.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si concludono le riprese del film di &#8220;<i>Er ist wieder da<\/i>&#8220;, con il personaggio di Sawatzki che, riconosciuto Hitler, lo porta sul tetto di un palazzo per sparargli; qui Hitler ha con il vecchio amico un dialogo in cui spiega la sua visione di come sono andate le cose: &#8220;Sawatzki lei non capisce, nel 1933 nessun popolo \u00e8 stato ingannato da nessuna propaganda, mi hanno scelto come\u00a0f\u00fchrer e avevo espresso le mie idee con molta chiarezza&#8221;, come per richiamare la responsabilit\u00e0 di un popolo e non solo del singolo individuo, e poi &#8220;una sola domanda: lei si \u00e8 mai chiesto perch\u00e9 il popolo mi segua? Perch\u00e9 in fondo siete tutti come me.&#8221; A queste parole Sawatzki spara, ma il &#8220;f\u00fchrer&#8221;, un attimo dopo essere caduto con una pallottola nello zigomo, ricompare dietro Sawatzki dicendo &#8220;Non si pu\u00f2 liberare di me, sono una parte di lei, di tutti voi. Lo riconosca: non sono poi cos\u00ec male&#8221;. Perch\u00e9 questa frase? Si riconosce in sostanza una sorta di piccolo demone che sta dentro ogni europeo, quel piccolo demone &#8211; qui rappresentato dallo spettro di Hitler &#8211; che spinge l&#8217;uomo del Vecchio Continente a dire &#8220;che se ne tornino da dove son venuti&#8221; o &#8220;gli ebrei dovrebbero essere controllati&#8221; o &#8220;gli immigrati ci rubano il lavoro&#8221;.<\/p>\n<p>Concluse le riprese, Hitler e la produttrice salgono su una decappottabile, dove un giornalista chiede a quest&#8217;ultima cosa succederebbe se dovesse tornare il vero Hitler e lei, scocciata, risponde &#8220;\u00e8 da pi\u00f9 di settant&#8217;anni che rielaboriamo quanto \u00e8 accaduto, i ragazzi a scuola non ne possono pi\u00f9 di studiare il Terzo Reich. Credo che dovremmo avere pi\u00f9 fiducia nell&#8217;umanit\u00e0&#8221;. Si dimostra, di nuovo, come si stia calpestando la memoria e come tutto quello che \u00e8 accaduto possa essere sottovalutato e guardato con un distacco addirittura ironico che diventa offensivo. Il film si conclude con un Hitler che gira trionfante salutando per le strade di Berlino con in sottofondo una canzone che dice &#8220;Lui \u00e8 tornato, \u00e8 tornato davvero&#8221;. La cosa veramente spaventosa \u00e8 che quelle riprese non sono state fatte in studio, ma nelle vere strade di Berlino e che sono vere le persone che si vedono fare il saluto nazista al passaggio di un Hitler in macchina. \u00c8 realt\u00e0, non recitazione! Hitler cos\u00ec riflette e afferma che le condizioni gli sono favorevoli, non solo in Germania ma nel mondo (cosa che viene dimostrata da vari filmati di manifestazioni violente di movimenti di estrema destra) e chiude il film con &#8220;<em>\u00c8 un buon punto di partenza<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Lui \u00e8 tornato, \u00e8 tornato per davvero&#8221; come dice la canzone e non \u00e8 solo una canzone o una sorta di commedia satirica; tutto lo dimostra. Lo dimostra il fatto che oggi il presidente degli Stati Uniti d&#8217;America \u00e8 Donald Trump e non Hillary Clinton; che in Austria, dopo tutto quello che c&#8217;\u00e8 stato negli anni &#8217;30, l&#8217;ultra destra \u00e8 una delle maggiori forze di governo; che qui in Italia (dopo le fosse Ardeatine, Cefalonia, la Repubblica Sociale) ci siano di frequente manifestazioni di Casapound, Forza Nuova, Fdi-AN. Perch\u00e9 \u00e8 vero: si sta dimenticando tutto; e questo film vuole mettere in guardia su questa angosciante\u00a0<strong>perdita occidentale della memoria. <\/strong>Non esiste solo l&#8217;olocausto per eliminare una minoranza e questo alcuni lo hanno capito e lo stanno gi\u00e0 mettendo in atto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo nel 2015: l&#8217;attentato alla sede di Charlie Hebdo scuote la Francia e il mondo intero, il Front National di Marine Le Pen \u00e8 il vincitore indiscusso del I turno di elezioni regionali in Francia, Salvini continua a conquistare consenso in Italia, in Polonia i nazionalisti anti Ue ottengono la maggioranza dei seggi e in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[33,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1953","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-archivio-primo-piano","7":"category-contemporaneamente","8":"entry","9":"has-post-thumbnail"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1953"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2359,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1953\/revisions\/2359"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.rapsodiaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}