L’incontro di storia del territorio col prof. Fascetti è motivo di riflessione sulle atrocità della guerra e uno stimolo all’esercizio della memoria
Il 25 ottobre del 2024 il nostro professore di Geografia economica, Prof. Andrea Vento, ha invitato in classe il professor Fascetti, docente di storia e letteratura del nostro istituto, ITE Galilei-Pacinotti, che ci ha parlato di un argomento riguardante la Seconda guerra mondiale di cui non ne ero a conoscenza.
Grazie ad una attività del progetto Contemporanea..mente, il Professor Fascetti ha illustrato alla classe uno studio eseguito 2 anni prima insieme ad alcuni suoi alunni. Lo studio consisteva in alcune ricerche storiche relative alla linea di difesa militare tedesca chiamata “Arno Stellung”. Il Prof. Fascetti ci ha raccontato che durante le fasi finali della II guerra Mondiale, i tedeschi, oltre a combattere gli alleati, si resero protagonisti di episodi di estrema ferocia e crudeltà anche nei confronti della popolazione civile.
Nel luglio del 1943 le forze Alleate britanniche e americane sbarcarono sulle spiagge della Sicilia e iniziarono ad avanzare verso nord per liberare tutto il territorio italiano.
Dopo la deposizione del dittatore Benito Mussolini il 25 luglio 1943 e la firma dell’armistizio da parte del governo Badoglio il successivo 8 settembre, l’Italia era divisa in due con la parte centro settentrionale occupata dai tedeschi che cercavano di resistere alla avanzata degli alleati.
Per difendere le loro posizioni militari in Toscana, i tedeschi avevano predisposto una linea difensiva chiamata “Arno Stellung”, che consisteva in una serie di fortificazioni ben difese poste nei territori situati lungo la sponda nord del fiume Arno.
Per questo motivo quando le forze alleate arrivarono in Toscana trovarono una vigorosa resistenza da parte dei nazisti presenti nel territorio.
Infatti a cominciare dall’estate del 1944 i tedeschi si collocarono lungo il settore a nord dell’Arno e lungo i canali-affluenti vicini, nella zona tra Empoli e Pisa, in attesa di riposizionarsi nella più strategica ed efficace linea di difesa naturale costituita dai monti dell’appennino, si trattava della ben più nota linea “Gotica”.
La linea “Arno Stellung” (letteralmente “posizione dell’Arno”) avrebbe dovuto rallentare l’avanzata alleata e consentire ai genieri tedeschi di perfezionare le ultime opere difensive proprio sulla linea Gotica.
Nel luglio del 1944 la 16ᴬ divisione tedesca, “SS Panzergrenadier Division”, era posizionata a difesa della linea dell’Arno nella zona di Pisa-San Piero a Grado-Marina.
Lungo la linea furono costruiti molti bunker che consentivano una efficace difesa del territorio.
Per costruire questo sistema di difesa i nazisti sfruttarono le persone del posto (anziani di 60/70 anni e giovani di 16/18 anni).

Come strategia difensiva il generale tedesco Kesselring, comandante delle forze tedesche in Italia, aveva previsto una ritirata su più linee difensive, ognuna delle quali doveva resistere il più possibile e stancare le più numerose forze alleate.
Quando i combattimenti contro gli alleati provocavano numerosi morti tra i tedeschi e insopportabili perdite di mezzi bellici, l’esercito tedesco si spostava sulla linea retrostante che nel frattempo era stata predisposta.
Grazie alla linea “Arno Stellung”, i tedeschi terranno le loro posizioni fino ai primi di settembre del 1944, quando iniziarono ad arretrare abbandonando i territori per riposizionare le loro truppe sulla Linea Gotica.
In effetti la potente offensiva alleata già alla fine del giorno 2 settembre 1944, vedeva la maggior parte dei militari e dei mezzi del IV Corpo d’armata oltre l’Arno.
Nel corso della ritirata con il riposizionamento delle truppe lungo la linea Gotica, i tedeschi fecero molti terrificanti eccidi alcuni dei quali sono ricordati ogni anno con commoventi commemorazioni.
Tra i più feroci si ricordano sicuramente l’eccidio della Romagna, località situata sul monte Pisano nei pressi di San Giualiano Terme e l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, piccolo borgo sulle pendici delle Apuane versieliesi in provincia di Lucca.
Lo sterminio della Romagna, commesso il giorno 11 agosto 1944, nel quale furono trucidate 69 vittime, fu un crimine contro l’umanità commesso dai soldati tedeschi della 16ᴬ divisione “SS-Panzergrenadier-Division Reichsführer”.
Al pari di quello commesso il giorno seguente, il 12 agosto 1944, quando la stessa 16ᴬ divisione si rese responsabile dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, nel quale vennero barbaramente uccise addirittura 560 persone di cui 130 bambini.
L’incontro con il prof. Fascetti è stata per me l’opportunità di conoscere un pezzo di storia di cui non ne avevo notizia e l’occasione di riflettere ancora di più sulle conseguenze assurde e disumane della guerra.
Le conseguenze orribili che la popolazione ha dovuto subire a causa dei crimini dell’esercito tedesco mi hanno fatto pensare a quanto sia importante e fondamentale vivere in pace ripudiando ogni violenza.
Purtroppo, attualmente nel mondo ci sono diverse guerre più o meno note, che richiamano alla mente quei momenti che sembravano non poter più ritornare.
Risulta importante non dimenticare quegli episodi citati per rinnovare la memoria delle atrocità che le guerre portano con se al fine di evitare il ripetersi di tali mostruosità.
Vincenzo di Noia (classe 1A AFM – ITE)
Attività del Progetto “Contemporanea..mente”
FONTI:
- Wikipedia
- http://smartarc.blogspot.com/
- https://www.all4shooters.com/it/tiro/cultura/arno-stellung-bunker-difensivi/
- http://www.prolocoprunetta.info/index.php/storia

[…] “La linea difensiva Arnostellung” di Vincenzo di Noia https://www.rapsodiaonline.it/?p=7501 […]